| Si è votato ieri sera il via libera senza modifiche all'articolo uno della Finanziaria 2010. I lavori della commissione Bilancio della Camera sono ripresi questa mattina con il vaglio di ammissibilità ai sub-emendamenti, a seguire si procederà con le votazioni al ddl bilancio.
Intanto , ieri in mattinata, la Commissione è stata impegnata con l’esame dell’ammissibilità degli emendamenti al Bilancio di previsione dello Stato (c.2937).
La seduta è ripresa poi nel pomeriggio con il riesame di ammissibilità degli emendamenti alla finanziaria (c.2936). In corso di seduta, Pier Paolo Baretta (PD) ha chiesto un ulteriore approfondimento sull’articolo aggiuntivo Damiano 2.0187, dichiarato inammissibile per carenza di copertura, in quanto “nell’emendamento governativo relativo agli ammortizzatori sociali (em. 2.1386) viene usata la medesima copertura”. Il Presidente della Commissione, si è riservato di effettuare un’ulteriore valutazione sull’emendamento Damiano 2.0187 ed ha sospeso il giudizio della Presidenza “in attesa della verifica della relazione tecnica del Governo sull’emendamento 2.1386.
Pier Paolo Baretta (PD) nel corso dello svolgimento dei lavori e del dibattito sulle richieste di revisione dei giudizi di ammissiblità, inoltre ha accennato alle difficoltà derivanti dalla disomogeneità rispetto alle scelte effettuate dal Senato circa i criteri di ammissibilità esprimendo qualche dubbio sulla stessa definizione di «microsettoriale» utilizzata come uno dei criteri principali per la valutazione dell’ammissibilità. Secondo Baretta, essa “si presta ad un eccessivo margine di discrezionalità, soprattutto quando viene utilizzata con riferimento alle tragedie come quelle dell’Abruzzo o di Viareggio ovvero di altri interventi particolarmente rilevanti” ed ha espresso la preoccupazione che nelle prospettate ulteriori proposte emendative che il Governo si accinge a presentare, vi saranno numerosi interventi di carattere microsettoriale.
Il Presidente Giorgetti, ha fatto presente che numerose proposte emendative sono state dichiarate inammissibili in quanto dirette a prevedere finanziamenti per specifici interventi, osservando come l’attuale configurazione del disegno di legge finanziaria consenta di esaminare esclusivamente proposte riferite a misure di portata generale e di grande rilievo sistematico.
È stato poi riesaminato l’emendamento 2.246 di Rolando Nannicini (PD) che al primo vaglio era stato dichiarato inammissibile per estraneità di materia, in quanto recante norme di natura ordinamentale,. Nannicini ha tenuto a ribadire che l’emendamento 2.246 “ha ad oggetto i debiti degli enti inseriti nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione nei confronti dello Stato” ed ha precisato che esso riguarda il patto di stabilità. A seguito del riesame, la Presidenza ha ritenuto ammissibile l’emendamento argomentando l’attinenza al contenuto proprio della legge finanziaria.
Gli altri emendamenti del Gruppo Pd che sono stati riammessi alla votazione sono: Credito d’imposta per la ricerca e per gli investimenti al sud, Pagamenti della PA per debiti pregressi verso le imprese e il rimborso ai comuni del minor gettito dell’imposta comunale sugli immobili.
Dopo l’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, la seduta è ripresa alle 19 con la votazione dell’articolo 1 senza modifiche che è stato approvato.
Il governo intanto si è impegnato a riformulare gli emendamenti e ancora non scioglie i nodi della manovra su: codice per le autonomie, ripartizione dello scudo fiscale, patto sulla salute, ammortizzatori sociali e dismissione degli immobili della Difesa.
“Basta con i rinvii. I ritardi del governo nella presentazione degli emendamenti stanno bloccando la commissione”. Lo dice il capogruppo del Pd in commissione Bilancio è Pierpaolo Baretta che in una dichiarazione sottolinea come sia “assurdo che mentre ai deputati viene chiesto di selezionare i loro emendamenti continui il valzer del governo”. Baretta poi aggiunge: “sarebbe singolare che, dopo le bocciature di ieri, il governo facesse finta di niente e ripresentasse l'intero pacchetto. Per quanto ci riguarda, ribadiamo che sono urgenti interventi su lavoro, reddito, famiglie, imprese ed enti locali”.
Gli emendamenti Pd che sono stati dichiarati ammissibili: Il Gruppo ha presentato una serie di emendamenti, che riguardano interventi a sostegno del reddito, del lavoro, delle famiglie, delle imprese e degli enti locali. |