
Temo che dalla coscienza di importanti uomini politici si stia travasando nelle penne di altrettanto importanti giornalisti un'indebita identificazione tra soluzione tout court dei problemi giudiziari del Presidente del Consiglio e il superamento di quelli della giustizia italiana. I due aspetti non sono sovrapponibili, né accostabili.
Fin dallo scorso anno il Pd, oltre ad opporsi alla dissennata politica di governo e maggioranza, ha presentato in Parlamento e alla stampa proposte precise per rendere il sistema giustizia più efficace e rapido. Abbiamo tra l'altro proposto significative ed incisive riforme in tema di revisione delle circoscrizioni giudiziarie, efficienza del processo, riforma del codice di procedura penale, certezza della pena, obbligatorietà dell'azione penale, aumento del numero dei componenti, legge elettorale e sezione disciplinare autonoma del c.s.m.