Numero 13 - venerdì 14 maggio 2010


 

editoriale
di Francesco Boccia

 

Ci hanno spesso raccontato che la crisi finanziaria era finita e tutto era sotto controllo, che la ripresa era a portata di mano. Abbiamo contestato questa teoria non per fare le cassandre, ma perché era chiaro che la crisi poggiava non solo sui debiti delle banche d’assalto, prevalentemente anglosassoni, ma anche sulla speculazione libera che i mercati finanziari globali senza regole consentivano sui debiti sovrani. Aver messo alcune toppe sui debiti bancari non poteva essere ritenuto sufficiente. La questione principale era ed è di regole, di etica e di trasparenza. Per questa ragione, in questa settimana, abbiamo proposto al governo di farsi promotore di un’iniziativa europea per fermare le speculazioni degli hedge funds e bloccare le vendite dei titoli allo scoperto, come accadde nei mesi successivi al fallimento della Lehman. Ora attendiamo il provvedimento italiano sulla crisi greca. Non faremo mancare il nostro sostegno, ma deve essere chiaro che dalla crisi non si esce con scorciatoie finanziarie ma solo con la crescita.

federalismo: si parte male, tempi troppo stretti

Solo con il nostro contributo si potrà evitare il gran pasticcio

L’iter di approvazione del federalismo fiscale entra nel vivo con la discussione sul primo decreto attuativo che riguarda i beni demaniali. La maggioranza ha voluto imporre un calendario sul quale abbiamo espresso un voto contrario perché prevede tempi stretti, rischiando di provocare un serio pasticcio. Noi avevamo chiesto qualche giorno in più per avere maggiore chiarezza su tabelle e cifre. Vedremo ora quali saranno le proposte del ministro Calderoli: per noi ci sono dieci questioni prioritarie, tra cui la massima tutela del patrimonio artistico, culturale e ambientale ed il trasferimento agli Enti locali dei beni non utilizzati dalla Difesa: su questo ultimo punto, facciamo notare che la nostra posizione è ben più federalista di quella del governo e di tutta la maggioranza che prediligono l’accentramento di quelle risorse alla Difesa Spa. Grazie al lavoro del Pd la delega originaria è stata praticamente stravolta; abbiamo imposto una norma che vincola la sdemanializzazione dei beni, da chiunque posseduti, a un procedimento statale ad opera dell'Agenzia del demanio; il governo ha dovuto accettare la proposta di eliminare dai trasferimenti alle regioni i bacini idrici sovraregionali, che resteranno quindi statali. Ora ci orienteremo sulla base delle proposte del governo, ma non faremo il gioco di chi vuole incassare un risultato di pura propaganda.

Un intervento di Marco Causi
 

i temi della settimana

 
caso Gugliotta
Il governo è uscito dal silenzio grazie alla nostra interrogazione urgente

Dopo il silenzio di tutti i suoi rappresentanti, il governo, poche ore prima della attesa liberazione dal carcere di Regina Coeli del giovane Stefano Gugliotta, si è espresso sulle violenze subite dal giovane romano solo perché incalzato durante il question time dalla nostra interrogazione urgente. L'abbiamo voluta presentare per Stefano e per i molti altri Stefano Gugliotta che subiscono ingiustizie da parte di tutori dell'ordine che infangano così il lavoro di migliaia di agenti e carabinieri che ogni giorno tutelano la sicurezza di tutti noi.

Question time e intervista di Emanuele Fiano
 
sì alla nostra mozione sulla Banca euro-mediterranea
Uno strumento fondamentale per le piccole e medie imprese

E’ stata approvata una nostra mozione che impegna il governo ad attivarsi nelle sedi internazionali per la trasformazione del Fondo euro-mediterraneo d'investimento e partenariato nella Banca euro-mediterranea. Il Parlamento ha anche chiesto all’esecutivo di assumere un’iniziativa affinché la sede centrale dell’istituto sia in Italia, e in particolare in una città del Mezzogiorno. Se l’Europa vuole superare la crisi deve scommettere sul Mediterraneo. Per questo si deve dotare degli strumenti adatti a tale fine come la Banca euro-mediterranea, che rappresenta anche un importante sostegno per le piccole e medie imprese.

Testo della mozione
Comunicato di Sergio D'Antoni e speciale video
 
previdenza
Bene il via libera alla legge per la pensione ai lavoratori autonomi

Via libera dell’aula anche per la proposta di legge che prevede un contributo integrativo previdenziale per i liberi professionisti. Si tratta di un passo in avanti in direzione di un sostegno concreto per gli iscritti alle casse professionali. Adesso anche i lavoratori autonomi hanno diritto a beneficiare di adeguate prestazioni previdenziali e assicurative, che permetteranno di percepire pensioni più alte; cosa che prima non accadeva, in particolare quando si trattava di lavoratrici donne.

Dichiarazione di voto di Maria Luisa Gnecchi
 

le interpellanze urgenti

 

Tutte le interrogazioni e le interpellanze presentate

I video

in agenda la prossima settimana

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handicap

Riconoscere il valore del lavoro di cura dei familiari

Approda in aula la prossima settimana la proposta di legge che concede benefici previdenziali per coloro che assistono i portatori di handicap. La legge, frutto di un lavoro nato per iniziativa del Pd, prevede il prepensionamento per chi assiste un malato grave da più di 18 anni e l’introduzione di norme a favore dei coniugi degli handicappati. È un modo per riconoscere il lavoro di cura che spesso ricade sui familiari.

 

pubblica amministrazione

Ancora molte incognite sulle illusioni di Brunetta

Il disegno di legge sulla semplificazione dei rapporti della Pubblica amministrazione con cittadini e le imprese e la delega al Governo per l'emanazione di una Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche è certamente apprezzabile sotto il profilo delle finalità. Purtroppo, nonostante le numerose modifiche apportate frettolosamente in commissione Affari costituzionali, il provvedimento presenta ancora evidenti carenze e meriterebbe un ulteriore approfondimento. Tra queste, sicuramente le norme che introducono il principio del silenzio-assenso nella tutela del paesaggio e del patrimonio artistico, per non parlare del fatto che siamo davanti all’ennesimo provvedimento "a costo zero" la cui attuazione è solo una pia illusione. Da segnalare l’approvazione di una nostra proposta che introduce l'obbligo per la Pubblica amministrazione di rispettare i termini di pagamento nei confronti dei privati.

Resoconto dei lavori della Commissione Affari costituzionali
Parere della Commissione Ambiente

 
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