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Numero 14 - giovedì 20 maggio 2010
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L’astensione del Pd un atto di grande responsabilità |
federalismo: sul demanio passi avanti grazie alla nostra iniziativa |
Confronto aperto sui prossimi decreti attuativi |
La commissione bicamerale sul federalismo fiscale ha votato il parere sul primo dei decreti attuativi a un anno di distanza dall’approvazione della legge. Il testo riguarda il federalismo demaniale che proprio entro il 20 maggio doveva essere approvato definitivamente dal consiglio dei ministri. Gli altri decreti dovranno essere esaminati entro un anno. Al di là del giudizio di merito sui provvedimenti, lo strumento della commissione parlamentare, preteso dal Pd, si è rivelato essenziale per evitare che la riforma si trasformasse in un grande pasticcio, rischioso per il Paese. In questa newsletter troverete le ragioni della nostra astensione, le nostre valutazioni sul percorso della riforma, e come il testo iniziale, votato dal governo, è stato trasformato grazie al nostro decisivo contributo. |
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editoriale
di Michele Ventura
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Il nostro voto di astensione sul federalismo demaniale è la continuazione di una strada che le anime del Partito democratico hanno cominciato a percorrere anche quando collaboravano in formazioni politiche diverse. La riforma del Titolo Quinto della nostra Costituzione in senso federalista è stata una scelta del centro sinistra, nel 2001, ed è stata confermata, con un referendum, da tutti gli italiani. Questo dice che per noi il federalismo solidale è una scelta, così come lo è stato questa settimana il voto di astensione sul federalismo demaniale, che è soltanto il primo e il più semplice dei decreti attuativi che dovremo valutare nei prossimi mesi. Grazie al nostro lavoro molte cose sono migliorate, ma il testo non ci soddisfa. Vogliamo mantenere la nostra disponibilità al confronto e valutare caso per caso i singoli decreti che verranno. La nostra vigilanza è continua e non firmeremo cambiali in bianco a un governo che, federalista a parole, ha dimostrato, anche con il sì della Lega, di essere accentratore nei fatti: impossibilità per i Comuni di avviare opere pubbliche a causa della rigida interpretazione del patto di stabilità interno, taglio dell’Ici, interventi autoritari sui servizi pubblici locali, Spa che svolgono funzioni fin qui pubbliche (Protezione civile, sì certo, bloccata in extremis e dopo tanti scandali e clamori, ma anche Difesa), saccheggio dei Fas (Fondi aree sottoutilizzate)… La nostra apertura è un segno di fiducia sulla possibilità di influenzare ancora in futuro il lavoro del governo. Se sarà possibile o impossibile, cambieremo voto. |
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| La bicamerale ha funzionato e lavorato bene, ecco perché ci siamo astenuti |
| di Marco Causi |
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Il primo decreto di attuazione della legge 42 del 2009 (cosiddetto federalismo fiscale), quello relativo al trasferimento del patrimonio a regioni ed enti territoriali, è stato varato dalla Commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo, con l’astensione del Partito Democratico.
Si sono così sperimentati per la prima volta i meccanismi innovativi e di garanzia voluti dal PD e dalle opposizioni per la fase attuativa della legge 42: la bicamerale, appunto, e il suo regolamento, che prevede due relatori, uno di maggioranza e uno di opposizione.
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Parere approvato
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Abbiamo messo in evidenza le parti cambiate durante il lavoro della bicamerale rispetto al testo inviato dal governo. Risulta così molto chiaro come il provvedimento abbia subito una trasformazione netta e radicale.
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| Un banco di prova per il Mezzogiorno di Francesco Boccia |
Il federalismo demaniale è un banco di prova per il Sud, l’occasione per dimostrare che sappiamo spendere le risorse dei nostri territori, tagliare gli sprechi e amministrare bene. Noi abbiamo impostato il nostro lavoro nella commissione bicamerale sfidando Bossi e Calderoli sul terreno a loro più caro: il testo elaborato, grazie al nostro apporto, è assai diverso da quello uscito da Palazzo Chigi che ci era stato proposto all’inizio di questo percorso. Abbiamo posto con forza una serie di questioni, a partire da quella del demanio militare che, secondo noi, va tutto trasferito ai territori: non ci piace l’accentramento di quelle preziose risorse nelle mani della Difesa Spa. Ma su questo la Lega ha mostrato un federalismo ad alternanza o, peggio, una vocazione federalista poco sincera. Su questo punto abbiamo in ogni caso ottenuto l’introduzione di meccanismi che prevedono che i beni della Difesa non individuati entro un anno potranno essere inseriti negli elenchi previsti dal decreto. Per il Sud, ad esempio, quei beni sono un’immensa ricchezza e i cittadini del Mezzogiorno dovrebbero dar prova di saperli valorizzare. Il punto è che non vogliamo nasconderci dietro un dito: come possiamo far finta che i debiti accumulati dalle Regioni del Sud nel sistema della Sanità non esistano? Ecco, il federalismo fiscale, se valorizza i patrimoni territoriali (artistici, culturali, economici e civici) resposabilizzando la classe dirigente, difendendo l'unità nazionale nel nuovo contesto europeo, è la più grande sfida per il Meridione: le Regioni dovranno imparare a gestire direttamente i propri beni, valorizzando risorse, patrimoni ed autonomia. Noi vogliamo che il Sud sia meglio amministrato, a difesa della stragrande maggioranza dei cittadini onesti che lo abitano e un maggiore protagonismo nelle scelte può essere uno strumento valido, comunque un’occasione da non perdere. |
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i temi della settimana |
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| disabili |
| Un passo avanti verso la giustizia sociale |
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Via libera dalla Camera al provvedimento che introduce nuove misure in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili. Ora il testo passa al Senato dove cercheremo di correggere alcune gravi discriminazioni. Il testo approvato introduce un prepensionamento (cinque anni di anticipo) per i lavoratori che hanno assistito un disabile al 100 per cento per almeno 18 anni. Sono norme di un alto valore simbolico e di grande importanza sociale che interesseranno oltre 110 mila famiglie italiane. |
Comunicati di Cesare Damiano e Amalia Schirru - Luigi Bobba |
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il question time |
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Sulla carenza di magistrati in Calabria, il governo non ha strategia ed il rischio è l'impunità dei boss.
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in agenda la prossima settimana |
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| Piano straordinario contro la mafia |
Chiediamo lo stop alle candidature dei condannati
Comunicato di Laura Garavini |
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| Ferrovie |
In aula nostra proposta per l'acquisto di 1.000 treni per i pendolari
Comunicato di Michele Meta |
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| Rientro dei cervelli |
Una proposta bipartisan, un segnale positivo per i giovani
Comunicato di Alessia Mosca |
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| Italiani all'estero |
Al voto la proposta di rinvio dei Comites (Comitati degli italiani residenti all'estero) e dei Cgie (Consiglio Generale per gli italiani all'Estero). Il Pd si è espresso contro, gravissima la norma che blocca risarcimenti per crimini nazisti.
Comunicato di Emanuele Fiano |
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