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Numero 16 - venerdì 4 giugno 2010
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editoriale
di Alessandro Maran
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Non condividiamo il no dell’Italia al Comitato diritti umani dell’Onu di Ginevra (insieme all’Olanda e agli Stati Uniti) a una inchiesta sull’assalto israeliano. Il voto contrario di Frattini produce la divisione dell'Europa e danneggia in primo luogo Israele poiché l’appiattisce sulle posizioni più intransigenti del governo Netanyahu. Domenica scorsa le navi delle Freedom Flotilia che trasportavano aiuti umanitari diretti ai palestinesi della striscia di Gaza, sono state assaltate dai militari israeliani. Un attacco ingiustificato e gravissimo. Nove pacifisti sono rimasti uccisi negli scontri. Gli altri che erano a bordo delle sei navi e che provenivano da 40 Paesi, sono stati fermati, identificati, privati delle loro cose. Alcuni hanno denunciato maltrattamenti. Abbiamo immediatamente chiesto al governo italiano di avere garanzie sui nostri connazionali fermati in Israele, abbiamo chiesto che l’esecutivo si facesse interprete della necessità di garantire i flussi umanitari bloccati da un embargo che tiene in condizioni di non vita oltre un milione e mezzo di persone, abbiamo chiesto la verità su quell’arrembaggio. Le spiegazioni che il sottosegretario Scotti ha fornito giovedì alla Camera non ci hanno convinto. Come si vede, il tempo non lavora per la pace. La ripresa dei negoziati è una necessità per evitare conflitti continui e per impedire che vincano gli integralismi. |
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disastro ferroviario di viareggio |
Abbiamo ottenuto il raddoppio delle risorse, ma il il risarcimento non è ancora definitivo |
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Siamo riusciti a raddoppiare la cifra stanziata dal governo per i familiari delle vittime e dei feriti della strage di Viareggio: si è passati a 10 milioni di euro rispetto ai 5 della proposta iniziale. Ma siamo anche amareggiati perché non è stato ottenuto ancora un risarcimento equo e definitivo. Mancano ancora almeno 6,8 milioni che governo e maggioranza hanno negato respingendo una nostra proposta e voltando le spalle a chi in quella tragedia ha perso tutto. Giudichiamo positivamente anche il fatto che sarà il presidente della Regione Toscana, in qualità di commissario straordinario, il destinatario di queste risorse. |
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Dichiarazione di voto di Silvia Velo |
Comunicati di : |
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i temi della settimana |
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medio oriente |
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Il governo ha sbagliato a votare contro la deliberazione del consiglio dei diritti umani dell'Onu |
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Non il ministro degli Esteri ma il sottosegretario Vincenzo Scotti è intervenuto giovedì 3 giugno alla Camera per spiegare la posizione del governo italiano dopo l’arrembaggio israeliano contro le navi dei pacifisti dirette a Gaza. Abbiamo espresso la nostra ferma condanna per la scelta del governo di votare contro la deliberazione del Consiglio dei diritti umani dell'Onu. Si possono avere opinioni diverse sul ruolo del Consiglio di Ginevra ma non è accettabile che queste occasioni siano utilizzate ogni volta per smarcarci davanti all'Europa che prudentemente in questo caso si asteneva. E’ indiscutibile che - tranne pochissime voci, peraltro tutte interne al perimetro del governo israeliano - analisti, comunità internazionale, società civile, considerino la scelta compiuta dal governo Netanyahu e Barak un errore grave e un boomerang politico mentre le condizioni del milione e mezzo di persone ammassate nella striscia di Gaza senza prospettiva alcuna siano oggi una realtà indigeribile per la gran parte della comunità internazionale. |
Testo dell'informativa urgente, intervento di Lapo Pistelli |
Comunicati di Rosy Bindi, Piero Fassino, Alessandro Maran, Marina Sereni, Francesco Tempestini |
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| nucleare |
| Sì a nostra mozione su disarmo, è una svolta |
Siamo molto soddisfatti per l’approvazione all’unanimità della mozione sui temi del disarmo e della non proliferazione nucleare e, in particolare, sulla presenza di armi nucleari tattiche in Italia e in Europa. Federica Mogherini è la prima firmataria del provvedimento con il quale per la prima volta il governo italiano assume l’impegno di sostenere in sede Nato – in particolare in vista della revisione del Concetto strategico – la richiesta di riduzione e, in prospettiva di eliminazione, delle armi nucleari tattiche dall’Europa, e di affermare, sempre in sede Nato, che per quanto riguarda il nostro Paese non vi è una richiesta di mantenere sul nostro suolo nazionale le armi nucleari tattiche, consapevoli come tale posizione possa incoraggiare e favorire il processo multilaterale di disarmo e di non proliferazione in atto. |
Testo della mozione, interventi di Federica Mogherini e Franceco Tempestini |
Comunicato di Federica Mogherini |
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| ratifiche |
| Tratta esseri umani, ok bipartisan |
E’ stata ratificata con il voto bipartisan della Camera dei deputati la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani. Ci sono oltre 12 milioni di persone di cui 500mila soltanto in Europa, sottoposte ad ogni sfruttamento lavorativo e sessuale, circa 800 mila sono trasportate ogni anno oltre i confini del loro stato d'origine per essere sfruttate in altri paesi e l'80 per cento delle vittime è costituito
da donne e ragazze, spesso minorenni. E l'Italia non è indenne.
E' stata approvata anche la Convenzione con il Governo dello Stato del Qatar per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire l’evasione fiscale. Il provvedimento ha avuto il via libero definitivo, anche con i nostri voti, dopo l’ok già espresso dal Senato. |
Comunicato di Alessandro Maran |
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le interpellanze urgenti |
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in agenda la prossima settimana |
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| pubblica amministrazione |
| Si rinuncia alla semplificazione, resta solo la propaganda |
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Dopo le evidenti incertezze del governo nella gestione del provvedimento che intende introdurre la semplificazione dei rapporti tra la pubblica amministrazione e i cittadini, arriva in aula un testo pasticciato e contraddittorio. In sostanza, sembra che il governo rinunci ad effettuare una reale riforma della P.A. mantenendo, però, il solito spot sulla semplificazione: si abbandona l’idea di modernizzare e si colpiscono i dipendenti, l’unica cosa che resta è questo giuramento sulla Carta dei Doveri, che così com’è sembra assoluta propaganda.
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| sanità |
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Su governo clinico si torna indietro di 20 anni |
Approda in aula il nuovo testo sul governo clinico che scardina il Servizio sanitario nazionale.
Il testo del governo costituisce una lesione delle autonomie regionali, interviene a costo zero su un tema delicatissimo come quello della valutazione dei professionisti e non risolve la commistione tra politica e sanità, dal momento che non interviene sulle modalità di scelta dei dirigenti. È un provvedimento che riporta il nostro sistema indietro di oltre 20 anni. Gravissima la norma che porta a regime la cosiddetta intramoenia allargata, permettendo così ai medici di fare attività pubblica negli ospedali continuando al tempo stesso a fare attività privata nei propri ambulatori.
Comunicato di Margherita Miotto e Donata Lenzi, Luciana Pedoto |
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