Numero 19 - venerdì 25 giugno 2010


 

enti lirici

Contrari a decreto che rende precario il lavoro

Abbiamo votato contro il decreto sulle fondazioni lirico sinfoniche perché, nonostante i miglioramenti che siamo riusciti ad ottenere, è un provvedimento che rende precario il lavoro e aumenta l'incertezza nella vita professionale dei lavoratori delle fondazioni compromettendone la qualità delle produzioni.
Grazie alla nostra opposizione abbiamo sventato l'ennesima forzatura parlamentare: abbiamo impedito il voto di fiducia e ottenuto l'eliminazione del ruolo del ministero nella fase di rinnovo dei contratti, l'abolizione del taglio del 25 per cento del contratto integrativo; lo slittamento del divieto di prestazioni di lavoro autonomo per i dipendenti delle fondazioni. L'abolizione dell'illogico tetto ai cachet, che avrebbe impedito l'ingaggio dei più prestigiosi artisti internazionali e avrebbe condannato i nostri teatri a essere teatri di "serie B". Con il nostro lavoro abbiamo migliorato un decreto che era e rimane negativo, questo il motivo del nostro voto contrario.

 

editoriale
di Emilia De Biasi


Dopo la battaglia parlamentare contro il decreto Bondi sulle fondazioni lirico sinfoniche, continueremo la nostra azione per la difesa e la valorizzazione di tutte le realtà artistiche italiane. L'esecutivo ha tentato di mettere sotto il proprio controllo le fondazioni, che invece devono rimanere autonome. Abbiamo iniziato con il lavoro in commissione Cultura prima e in Aula dopo, una grande battaglia culturale per la difesa della dignità dei lavoratori dell'opera che continueremo adesso nel Paese ed estenderemo a tutto il settore dello spettacolo. Il Pd ha votato contro il decreto perché non c'era nessun motivo che giustificasse il varo di un provvedimento di urgenza e, soprattutto, perché questo provvedimento conteneva un duro attacco del governo ai lavoratori del settore. Noi ci siamo opposti alla loro precarizzazione. Riteniamo anche molto negativo che tramite un decreto venga data una delega al governo su fondazioni di diritto privato che, di fatto, vengono statalizzate e viene previsto uno scarso coinvolgimento delle Regioni. Durante il lungo dibattito in Aula ci siamo opposti con argomentazioni di merito e non di carattere demagogico. Da parte nostra, c'è stato un atteggiamento di responsabilità che ha permesso di ottenere risultati importanti. Siamo riusciti ad ottenere l'eliminazione del ruolo del ministero nella fase di contrattazione: adesso saranno soltanto le parti sociali interessate ad essere coinvolte nel rinnovo dei contratti. Abbiamo ottenuto l'abolizione del taglio del 25 per cento del contratto integrativo; tenendo conto che in questo settore gli stipendi sono tra i più bassi d'Europa, si tratta di un grande risultato insieme alla garanzia del rispetto dei diritti acquisiti. Abbiamo anche affidato la responsabilità dei bilanci delle fondazioni ai consigli di amministrazione e ai sovrintendenti in modo da poter sapere chi è realmente responsabile di eventuali bilanci in rosso ed eliminato l'illogico tetto ai cachet, che avrebbe impedito l'ingaggio degli artisti più prestigiosi. Con il nostro lavoro, dunque, abbiamo migliorato un decreto che era e rimane negativo. Lo abbiamo fatto rispettando il Parlamento e rinunciano alla propaganda; perché siamo un'opposizione responsabile.

 

i temi della settimana

carta autonomie
Ancora rinvii, sparita ogni ambizione d'innovazione

Ancora rinvii per la Carta delle autonomie. Il provvedimento che doveva dare certezza agli enti locali in ordine alle funzioni e alle risorse disponibili stenta a decollare. La maggioranza si è dimostrata profondamente divisa al suo interno e in aula abbiamo assistito ad un vero e proprio siparietto che ha visto i rappresentanti locali del Pdl battersi contro i propri rappresentanti nazionali sul taglio delle province ormai definitivamente scomparso dal provvedimento. Il testo su cui proseguirà l'esame è fortemente sottodimensionato rispetto alle ambizioni iniziali: non c'è la riforma delle funzioni né la semplificazione restano intatti i ruoli di potere e di costo della politica. Quella che verrà approvata sarà quindi una 'mini Carta delle autonomie', un'occasione perduta priva di qualsiasi ambizione d'innovazione.

 

dalle commissioni

mozzarella blu
Galan non fa chiarezza su frode alimentare.

Abbiamo chiesto al ministro Galan di riferire subito in Parlamento sul sequestro delle cosiddette 'mozzarelle blu'. Ma, ad oggi, il ministro non ha ancora fatto chiarezza. Di sicuro, l'operazione portata avanti dai Carabinieri del Nas dimostra che la rete di controllo ha le maglie strette, ma anche che la criminalità appare sempre più interessata alle frodi alimentari. Per questo, abbiamo chiesto a Galan di riferire su un fenomeno che, se non bloccato all'origine, potrebbe avere effetti drammatici sulla salute alimentare dei cittadini e sulla commercializzazione ed esportazione dei nostri prodotti.


intercettazioni
Continua la nostra dura opposizione alla 'legge bavaglio'

E' iniziato l'esame del provvedimento in commissione. Abbiamo chiesto che il dibattito su questo provvedimento non sia strozzato né tantomeno influenzato dalle fratture interne della maggioranza. Stiamo parlando di norme che incidono sui diritti fondamentali dei cittadini su cui è necessario che il parlamento ascolti il parere di tutti i soggetti coinvolti. Abbiamo ottenuto l'audizione di giuristi, giornalisti, editori, magistrati.

DOSSIER MANOVRA ECONOMICA 2010

 
eutelia
I parlamentari del Pd hanno iniziato uno sciopero della fame a staffetta
 

Da più di un anno i lavoratori della società Eutelia stanno lottando per il riconoscimento dei loro diritti, primo di tutto quello della tutela del posto di lavoro e della retribuzione. Lunedì scorso i deputati della commissione Lavoro della Camera hanno tenuto una conferenza stampa presso il presidio dei lavoratori in piazza Montecitorio per annunciare uno sciopero della fame a staffetta per chiedere l'apertura immediata di un tavolo di trattativa presso la presidenza del Consiglio. I parlamentari che hanno aderito per il momento sono quasi 120.

 

  il question time

 

  video della settimana

 
Agenda
Comunità giovanili
Bene coinvolgimento degli Enti locali nell’associazionismo giovanile

Dopo l’approvazione dei nostri emendamenti mirati al coinvolgimento degli Enti locali nell’Osservatorio nazionale sulle comunità giovanili, arriva in Aula la proposta di legge a sostegno delle associazioni giovanili. Secondo noi vanno sostenute e promosse con ogni mezzo per incentivare la crescita sociale e culturale dei ragazzi.


Sanità
Tumori al seno: sono una patologia sociale

Sarà discussa dall'Aula la nostra mozione relativa alle problematiche legate al tumore al seno, la forma più diffusa di carcinoma femminile. Chiediamo un impegno del governo a considerarla una patalogia sociale e di assumere come una priorità della sanità pubblica il contrasto di questa malattia. In particolare, è necessario un piano nazionale di informazione sull'importanza dell'adozione di un corretto stile di vita e di una diagnosi precoce.

 
Il calendario dell'Aula della settimana
 

Tutte le interrogazioni e le interpellanze presentate

 
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