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Numero 23 - venerdì 23 luglio 2010


 

DOSSIER MANOVRA ECONOMICA 2010

Equità e sviluppo assenti nella finanziaria
Le nostre proposte per un manovra alternativa

Le proposte di modifica avanzate dal gruppo del Pd sono la base di una vera e propria manovra alternativa e, anche se il governo ha incredibilmente annunciato il voto di fiducia con settimane di anticipo, abbiamo continuato su queste la nostra battaglia in commissione Bilancio. Equità e sviluppo sono i cardini delle nostre proposte e toccano questioni molto concrete come la rateizzazione delle tasse per gli abruzzesi colpiti dal terremoto, la riduzione dei tagli per gli enti locali, l'aumento degli assegni familiari e delle detrazioni per i figli, solo per fare alcuni esempi. Nei link dello speciale potrete trovare i dettagli. Proprio sui temi della famiglia dobbiamo però ricordare che abbiamo sfiorato una clamorosa vittoria in commissione che avrebbe riaperto i giochi della manovra. Siamo stati battuti infatti solo per un voto su un nostro emendamento. Stavolta però a causare la sconfitta sono state le assenze fra i banchi dell'opposizione dei componenti dell'Italia dei Valori.

 

i temi della settimana

missioni internazionali
Governo battuto in aula

E' ormai sotto gli occhi di tutti che la maggioranza si regge solo con i voti di fiducia. Anche durante l'esame del decreto che rifinanzia le missioni internazionali l'opposizione è riuscita a mettere la maggioranza in scacco insieme al governo permettendo l'approvazione di due nostri emendamenti. In particolare, siamo riusciti a riportare la gestione dei pur scarsi fondi per la cooperazione allo sviluppo nelle aree di crisi sotto la direzione generale della stessa cooperazione allo sviluppo.


conti pubblici
Confermati errori del governo sulla politica economica

Abbiamo votato no sia all'approvazione del rendiconto generale dello Stato che all'assestamento di bilancio perché in questi provvedimenti vediamo le conferme delle scelte sbagliate della politica economica del governo e del'incapacità di tenere sotto controllo i conti pubblici, come dimostra il livello record toccato dal debito pubblico.

dalle commissioni

intercettazioni
La legge resta inaccettabile

Grazie alla nostra opposizione ci sono stati importanti passi in avanti sul piano della libertà di stampa, ma la tanto declamata tutela della legalità è ancora molto lontana: il depotenziamento degli strumenti di investigazione rende il nostro giudizio sul provvedimento ancora molto critico. La nostra battaglia continuerà in aula dove non escludiamo il ricorso al voto segreto su quelle parti che compromettono la lotta alla criminalità, come l'immotivata abrogazione della legge Falcone. Nello speciale tutti i particolari della nostra iniziativa: ciò che siamo riusciti a migliorare e le ragioni per cui questa legge è ancora inaccetabile.

SPECIALE INTERCETTAZIONI

bicamerale per il federalismo fiscale
Tante parole grosse per annunciare nuovi balzelli

Si è svolta l'attesa audizione del ministro dell'Economia Giulio Tremonti che ha usato toni insolitamente cauti. L'unica cosa certa che si è potuta capire al termine del suo intervento è che la tassazione locale aumenterà. Anche se parla di semplificazione spiegando l'Imu (tributo unico per i Comuni), la sostanza non cambia: aumenterà la tassazione perché solo attraverso nuovi balzelli i Comuni potranno compensare la perdita della vecchia Ici. In sostanza i sindaci diventeranno i nuovi esattori. Il Consiglio dei Ministri, nel frattempo, ha approvato il secondo decreto attuativo che riguarda l'indicazione dei fabbisogni standard di comuni e province. Il testo ora passerà all'esame della Conferenza Stato-Regioni e della commissione bicamerale per il federalismo fiscale per poi tornare dopo l'estate in Cdm per il via libera definitivo.


commissione Antimafia a Palermo
Avanti nella ricerca della verità sulle stragi

Abbiamo sempre sostenuto che la commissione Antimafia deve poter contribuire alla ricerca della verità sulle stragi che hanno insanguinato il paese tra il '92 ed il '93. Vanno proprio in questa direzione le audizioni svolte a Palermo con il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, l'aggiunto Nico Gozzo e i sostituti Nicolò Marino e Giovanni Di Leo. Le audizioni, che sono state secretate per ovvie ragioni di tutela delle indagini in corso, sono state incentrate sulla svolta investigativa degli ultimi tempi in particolare sulla strage di via D'Amelio, dove furono uccisi Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta.


Caliendo non segua ddl
Dopo P3 è politicamente inopportuno

Il Partito democratico ha chiesto in commissione Giustizia alla Camera che il sottosegretario Giacomo Caliendo non segua più a nome del governo il ddl intercettazioni perché politicamente inopportuno visto il suo coinvolgimento nell'inchiesta sulla cosiddetta P3. La questione, decisa nell'ufficio di presidenza del gruppo dei democratici di Montecitorio, è stata avanzata in apertura di seduta dalla capogruppo in commissione.

 

  il question time

 

  video della settimana

 
Agenda

Csm
Proseguono le votazioni per i componenti eletti dalle Camere

Proseguono martedì prossimo le votazioni del Parlamento in seduta comune per eleggere gli 8 membri 'laici' del Consiglio superiore della Magistratura. Nelle quattro votazioni tenute finora non è stato raggiunto il quorum richiesto che è pari, per le prime due, ai 3/5 dei componenti dell'assemblea e, dal terzo scrutinio, ai 3/5 di quanti effettivamente partecipano al voto. Il presidente Napolitano ha fatto appello alle forze politiche perché trovino un accordo in modo da rendere operativo il nuovo organo di autogoverno della magistratura quanto prima.

CSM e poltrone
Una risposta di Dario Franceschini
ad Antonio Di Pietro

energia
Il presidente dell'agenzia per la sicurezza nucleare non deve avere incarichi politici

La prossima settimana la Camera sarà chiamata a discutere il decreto sull'energia. È un provvedimento che non affronta i veri problemi del settore energetico e che cancella l'incompatibilità per l'incarico di presidente dell'Agenzia per la sicurezza nucleare con incarichi politici. È una scelta molto grave che lede l'autonomia dell'agenzia che avrà compiti delicati e che la destra inizialmente non aveva neanche previsto; è stata introdotta infatti su nostra proposta.


trasporti
Al voto decreto su Tirrenia e autotrasporto

Arriva alla Camera il decreto approvato al Senato che contiene norme per assicurare la regolarità del servizio pubblico di trasporto marittimo e che, in sostanza, tende a facilitare la privatizzazione della compagnia di navigazione Tirrenia. Nel decreto anche una serie di norme per il settore dell'autotrasporto.


Il calendario dell'Aula della settimana
 
Tutte le interrogazioni e le interpellanze presentate
 

 
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