Numero 3 - venerdì 19 febbraio 2010


 

editoriale
di Dario Franceschini

Sul decreto Protezione civile il Partito democratico, insieme alle altre forze di opposizione, ha ottenuto una vittoria molto importante. Maggioranza e governo hanno dovuto fare più passi indietro. Prima hanno dovuto rinunciare alla creazione della Protezione civile Spa. Poi accettare di misurarsi in aula sui contenuti delle norme, approvando alcune nostre fondamentali proposte: è stato cancellato lo scudo giudiziario per la gestione delle emergenze in Campania ed è stata accolta una modifica che ha ristabilito l’autonomia del ministero dei Beni culturali dal dipartimento della Protezione civile. Abbiamo dimostrato che l’unità delle forze che si oppongono al governo Berlusconi può portare a risultati significativi.
Il nostro voto finale al decreto è stato comunque contrario perché non si fa distinzione fra calamità naturali e grandi eventi. Una soluzione insensata che serve solo a sfuggire regole e controlli.
Anche questa settimana, infine, abbiamo battuto tre volte il governo in aula su ordini del giorno per una maggiore trasparenza sull'emergenza carceri.

dl protezione civile

Le ragioni di una battaglia per il buon funzionamento di uno Stato moderno

 

Negli interventi, nelle dichiarazioni e nei documenti che trovate in questo speciale sul decreto Protezione civile ci sono le ragioni della nostra opposizione, condotta in modo determinato questa settimana in aula. Un’opposizione che ci ha permesso di ottenere i successi che qui accanto  ricorda Dario Franceschini. Sono le ragioni di una battaglia per il buon funzionamento di uno Stato moderno, contro chi ha cercato di imporre un sistema che viaggia su canali poco trasparenti e che sta destando un serio allarme fra i cittadini.

 
 
 

i temi della settimana

 

esteri

Ora rafforzare missione ONU in Congo

E' stata approvata in aula la nostra mozione sul Congo che impegna il governo ad assumere ogni iniziativa per il rafforzamento dell’azione e delle capacità operative della missione delle Nazioni Unite, denominata Monuc, al fine di consentire un intervento di protezione effettivo della popolazione civile minacciata da gruppi armati. L'aspetto qualificante del testo riguarda la proposta di una regolamentazione comunitaria per la tracciabilità dei minerali naturali provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, insieme alla disciplina del mercato del coltan, analogamente a quanto avviene per i diamanti con il vigente protocollo di Kimberley. Con questo voto, il governo si è impegnato anche ad attivarsi in sede europea per sostenere e rendere operativa questa proposta che rappresenta il cuore del conflitto in questa zona dell'Africa.

Testo della mozione e intervento di Jean Leonard Touadi
Dichiarazione di voto di Francesco Tempestini
 

testamento biologico

La destra alza un muro contro le nostre proposte per una legge umana

In commissione Affari sociali sono stati respinti gli emendamenti del Pd per modificare il testo Calabrò sul biotestamento. I nostri emendamenti tenevano insieme la tutela della vita umana e il rispetto della volontà del paziente, esaltando la relazione di fiducia tra medico e familiari. Siamo contrari a una legge che impone a tutti e sempre la nutrizione artificiale e l’idratazione. Siamo favorevoli a una legge che permetta di valutare caso per caso, persona per persona. L’unico obiettivo della destra è votare contro e approvare una legge crudele che impone a tutti l’accanimento terapeutico.

Comunicati di Livia Turco, Donata Lenzi, Barbara Pollastrini
 

turismo

Nuove proposte per il rilancio del settore

Abbiamo presentato un disegno di legge per incentivare gli investimenti nel turismo e rilanciare il settore, dopo aver ascoltato gli operatori e le associazioni di categoria in un incontro che si è tenuto alla Camera. Un punto della proposta legislativa riguarda l'estensione dello sgravio tributario per le ristrutturazioni delle strutture ricettive turistiche, per ora ferma al settore privato. Dobbiamo pensare anche alla grande platea degli alberghi di piccole e medie dimensioni sostenendoli e permettergli così di crescere e riqualificarsi.

Comunicato di Elisa Marchioni
 
Il question time e l'interrogazione

I video

Le interrogazioni e le interpellanze presentate
 

in agenda la prossima settimana

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decreto milleproroghe

No a tagli per i giornali di cooperative, non profit e di partito

Arriva il decreto cosiddetto milleproroghe all'interno del quale il governo ha inserito norme di ogni tipo che modificano addirittura la Finanziaria appena approvata. Oltre a criticare questo inaccettabile metodo, condurremo una battaglia incentrata su due questioni fondamentali: la sospensione del blocco dei finanziamenti all'editoria, senza il quale molte testate indipendenti, che fanno capo a cooperative o partiti, saranno costrette a chiudere; un'altra per consentire il voto amministrativo a Bologna entro la prossima primavera.

Comunicato di Pier Paolo Baretta
Articolo di Dario Franceschini su Europa
 

mafia

Ci auguriamo unanimità sul divieto di propaganda elettorale per i sorvegliati speciali

Speriamo vivamente in un largo consenso intorno alla proposta di legge che impedisce ai sorvegliati speciali di svolgere attività di propaganda elettorale e che sarà votata dall'aula di Montecitorio. Approvare all’unanimità queste norme che intendono recidere all'origine il legame tra politica e criminalità organizzata sarebbe un bel segnale di etica politica perché, come sosteneva Libero Grassi, “ad una cattiva raccolta di voti corrisponde inevitabilmente una cattiva democrazia”. Un segnale è già arrivato dopo il pressing dei parlamentari del Pd nella commissione Antimafia che ha portato all'approvazione del codice etico per le elezioni regionali. Non èstato facile, la maggioranza di centrodestra ha provato in tutti i modi a sminuirne la portata e ritardarne l'approvazione.

Comunicato di Sesa Amici, Michele Bordo, Doris Lo Moro
Dichiarazione di Laura Garavini
 

 
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