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Numero 39 - lunedì 20 dicembre 2010 Condividi     
 

Governo clinicamente morto

Sopravvive solo per attaccamento al potere

Il governo è clinicamente morto: questo inconfutabile dato politico, e numerico, è stato certificato in Parlamento dalle due giornate di discussione sulla sfiducia. Una pagina davvero da dimenticare: Berlusconi e Bossi hanno dato al paese un'immagine chiara del loro modo di concepire ruolo e compito di chi dovrebbe guidare un paese. Di fronte al crack della maggioranza, che all'inizio della legislatura aveva oltre settanta deputati in più, i factotum del presidente del Consiglio hanno dato la caccia all'uomo, raccogliendo tre voti in più con un baratto svolto senza nessuna vergogna sotto gli occhi di tutta l'opinione pubblica. Attaccati alle poltrone del potere, Berlusconi e suoi più stretti alleati preferiscono sopravvivere: hanno una maggioranza stentata e stanno tentando in queste ore, con il solito metodo, di acquistare nuovi sostenitori. Anche se riusciranno ad acquisire qualche voto in più con questa poco nobile 'strategia delle alleanze', la loro storia è terminata. I problemi del Paese, mai affrontati, sono lì a dimostrare l'urgenza di un cambio: le manifestazioni del dissenso, la rabbia dei giovani, al di là del manipolo intervenuto a gettare fango su tutti usando la violenza, le proteste degli aquilani, dei cassintegrati, dei ricercatori e dei precari, la perdita di prestigio internazionale, tutti gli indicatori economici e di competitività hanno già sancito la fine del governo.

Testi e video degli interventi in Aula, Comunicati, Nuovi equilibri nelle Commissioni
 

i temi della settimana

Rifiuti
Decreto non risolve problemi e aggrava emergenze

Il decreto voluto dal governo Berlusconi è del tutto inadeguato e contiene scelte sbagliate che aggraveranno l'emergenza rifiuti smentendo clamorosamente i miracoli continuamente annunciati dal premier. Per questo martedì voteremo contro un provvedimento centralista che fa carta straccia delle autonomie locali e introduce una serie infinita di deroghe alle normative ambientali, degli appalti ed europee, e che non darà alcun contributo positivo per la definitiva risoluzione dell'emergenza campana e per l'affermazione dei principi primari di legalità e trasparenza.

  question time

 

  video della settimana

dalle commissioni

Protesi mammarie
Una legge a tutela della salute delle donne

La tutela della salute delle donne fa un importante passo avanti: sarà infatti discussa e approvata, con il nostro voto favorevole, in commissione Affari sociali, senza il passaggio in Aula, in sede legislativa la proposta di legge sugli interventi al seno. Il provvedimento istituisce i registri nazionale e regionali sulle protesi mammarie e il divieto di impianto per le minorenni.

Antimafia
Proseguono le audizione sulle stragi degli anni '90

Proseguono le audizioni, che noi abbiamo chiesto con forza, sulle stragi mafiose degli anni '90. Mercoledì 15 è stata la volta di Giuseppe La Greca, già vice e poi capo di gabinetto dei ministri della Giustizia Martelli e Conso. Alla fine dell'audizione abbiamo insistito perché siano acquisiti tutti i documenti relativi ai 140 provvedimenti che cancellarono il 41 bis ad altrettanti mafiosi nel novembre del 1993.


Agenda dell'Aula

I lavori proseguiranno fino al 23 dicembre, prima della pausa natalizia, e riprenderanno il 10 gennaio. Nel calendario di dicembre ci sono all'ordine del giorno ancora due proposte di legge (libera imprenditorialità e abolizione delle province) e varie mozioni. I provvedimenti che non si riusciranno a esaminare saranno ripresi a gennaio. Ecco i loro contenuti e la valutazione del gruppo del Pd:

 
Legge per libera imprenditorialità

Il provvedimento per la libera imprenditorialità non dà un effettivo sostegno al mondo delle imprese. È, purtroppo, un'altra occasione perduta dalla maggioranza per favorire la creazione di nuovi posti di lavoro.


Riforma fiscale

Con la nostra mozione di riforma della politica fiscale chiediamo di spostare il peso delle tasse dal lavoro e dall'impresa alla rendita finanziaria e di colpire l'evasione. La proposta è molto chiara: ridurre al 20 per cento l'aliquota per i redditi più bassi, portare al 20 per cento le aliquote delle rendite, escluso il piccolo risparmio; applicare l'aliquota del 20 per cento per piccole imprese e autonomi. E' una riforma necessaria perché il calo delle tasse sul lavoro può dare una scossa ai consumi e alle imprese: un'operazione che aiuta le famiglie, la crescita, lo sviluppo e garantisce più equità.

  • Testo della mozione Bersani

  • Province

    La proposta non si inserisce in un contesto più ampio di riforme entro cui dovremmo muoverci per attuare il Titolo V della Costituzione. E' un provvedimento che la maggioranza vuole approvare a solo scopo di propaganda.

    Evitare l'utilizzo di farmaci italiani per la pena capitale

    Con una mozione sottoscritta da tutti i gruppi parlamentari si chiede al governo di garantire che i farmaci prodotti da aziende italiane e venduti all'estero non vengano poi utilizzati per la pena capitale o la tortura.


    Mozioni sulla Rai

    Saranno in discussione le mozioni delle opposizioni per chiedere un effettivo pluralismo dell'informazione in Rai.


    Sì alla revoca delle deleghe al ministro Calderoli

    Sulla mozione dell'Idv di revoca di deleghe al ministro Calderoli per aver mentito in Parlamento sull'abolizione del reato di associazione militare con scopi politici ci sarà il nostro sostegno.


    Bondi deve dimettersi

    Abbiamo presentato una mozione di sfiducia al ministro Bondi perché lo giudichiamo del tutto inadeguato a guidare un dicastero prestigioso come quello della Cultura. I recenti crolli a Pompei non sono stati causa del maltempo, ma di una gestione inadeguata; anche per questo Bondi deve dimettersi.

    Il calendario dell'Aula della settimana
     

    Tutte le interrogazioni e le interpellanze presentate

     
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