Numero 4 - venerdì 26 febbraio 2010


 

editoriale
di Michele Ventura

Abbiamo fatto una battaglia per l’informazione e dato fiato, col ripristino del diritto soggettivo ad accedere al finanziamento pubblico per il 2010, a quelle testate no profit, di cooperative, di partito e altre che avrebbero rischiato la chiusura. Ma, per la totale indisponibilità del ministero dell’Economia, non siamo riusciti ad evitare i tagli alle radio, ai giornali pubblicati all’estero e a quelli dei consumatori. Dovevamo farlo pur sapendo dei tanti sprechi che si annidano in un settore che da anni richiede un riordino? Sì, il Partito democratico doveva farlo e l’ha fatto perché mettere a tacere queste voci sarebbe stato un delitto in un Paese in cui Berlusconi governa anche moltissimi media. Ora la battaglia continua. Bisogna fare la riforma complessiva nei prossimi mesi e non aspettare ottobre, come dice Bonaiuti.

no agli sponsor mafiosi

Approvata nostra proposta per divieto di campagna elettorale a sorvegliati speciali


Vietato farsi aiutare dai mafiosi per essere eletti. Il testo unico arrivato in aula, ma partito dalla nostra proposta di legge (prime firmatarie Sabina Rossa e Rosa Villecco Calipari), è stato approvato con molte defezioni della maggioranza che si è divisa nel dibattito e nel voto (115 assenti, 35 astenuti e 7 contrari). Si vieta la campagna elettorale a chi è sottoposto a misure di sorveglianza e si prevedono fino a cinque anni di reclusione non soltanto ai trasgressori, ma anche a chi si avvale del loro sostegno.

 

i temi della settimana

 

dl milleproroghe

Le ragioni del nostro ‘no’

Abbiamo votato contro quell’accozzaglia di norme che porta il nome di ‘milleproroghe’ e che è la dimostrazione dell’incapacità del governo di rispettare i termini delle leggi approvate in Parlamento. Ma il nostro dissenso non è stato solo di metodo, abbiamo contestato nel merito molte norme inserite ‘fuori sacco’: la proroga per lo scudo fiscale; il rinvio dell’entrata in vigore dei limiti alle emissioni inquinanti per le imprese; il condono per i manifesti abusivi; la stretta sulle vittime dell’amianto. Anche sulla questione, molto discussa, dell'editoria, alla fine è stata trovata una soluzione parziale, che impone di arrivare al più presto a una riforma. Così come è parziale la soluzione sulla questione dello stop al pagamento dei tributi per le popolazioni abruzzesi colpite dal sisma. Tra le mille norme, alcune le condividiamo e le abbiamo direttamente promosse: la proroga degli sfratti, le norme salva precari della scuola, lo sblocco delle assunzioni nelle università.

 
università
Grazie a emendamento PD gli atenei potranno ricominciare ad assumere

Con l’approvazione unanime di un nostro emendamento al ‘milleproroghe’ gli atenei potranno procedere a bandire concorsi e fare assunzioni aprendo così le porte delle università ai giovani di talento, portando innovazione nella ricerca e nella didattica. Un'altra dimostrazione che in Parlamento, quando c'è la volontà di affrontare i problemi reali del Paese, si possono trovare soluzioni condivise che superano gli schieramenti.

Comunicato di Manuela Ghizzoni - Video
 

crisi economica: ottenuto dibattito con diretta tv

Inserito in calendario anche l'esame della nostra proposta sugli ammortizzatori sociali

Una giornata di dibattito in aula sulla crisi economica in diretta tv alla presenza del ministro Tremonti: è quanto ha deciso la conferenza dei capigruppo su nostra pressante richiesta. L’appuntamento è previsto per la seconda settimana di marzo. E’ stato inserito nel calendario entro il mese di marzo anche l’esame della nostra proposta di legge per la riforma degli ammortizzatori sociali.

 

disastro Lambro

Governo non chiarisce perché l'allarme è stato dato in ritardo

Nell'informativa da noi richiesta in aula, sul disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di idrocarburi dalla ex raffineria della Lombarda Petroli, il sottosegretario Menia non ha chiarito il motivo del grave e ingiustificabile ritardo nel lanciare l'allarme. Abbiamo rilevato che la mancanza di tempestività è stata fatale per l'avvio della macchina degli interventi, che avrebbero fortemente limitato i danni.  Inoltre, a tutt'oggi resta senza risposta una domanda fondamentale, cioè se, ed eventualmente perché, l'azienda fosse stata esentata dal rispetto della direttiva Seveso, visto il tipo di sostanze lavorate e stoccate. Al di là delle responsabilità penali, queste risposte governo e Regione Lombardia devono darle ai milioni di cittadini che vivono in questa vasta area e alle migliaia di aziende che vi operano.

L'intervento di Erminio Quartiani in Aula e l'intervista sul disastro ambientale
 
Il question time e le interpellanze

 
Le interrogazioni e le interpellanze presentate

in agenda la prossima settimana

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decreto Enti locali
E’ un'occasione persa per risolvere la crisi finanziaria dei Comuni

Saremo impegnati nella discussione del decreto Enti locali, un provvedimento che giudichiamo un’occasione persa perché sembra non voler cogliere la situazione di profonda difficoltà in cui si trovano i Comuni italiani. Il testo governativo, sebbene abbia avuto qualche piccola modifica in positivo nel corso dell’esame parlamentare, è ancora del tutto insufficiente. Sarebbe stato meglio ripartire dalla Carta delle autonomie anziché intervenire con procedure d’urgenza che, peraltro, non affrontano la madre di tutti i problemi: il patto di stabilità interno non tiene più, servono interventi strutturali.

Comunicato di Pierpaolo Baretta
Comunicato di Marco Causi
 

missioni internazionali

Il decreto torna alla Camera

Il decreto missioni tornerà alla Camera per il voto definitivo dopo le modifiche apportate dal Senato. Tra queste c'è l'invio di 130 carabinieri ad Haiti. Non ci sarà invece l'emendamento che avrebbe introdotto la mini naja, che già nella prima lettura della Camera avevamo fortemente contestato nel merito (illude i giovani) e nel metodo (la trovata del ministro La Russa è assolutamente estranea per materia).

Comunicato di Antonio Rugghia
 

 
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