 |
|
Numero 8 - venerdì 9 aprile 2010
 |
|
| |
editoriale
di Michele Ventura
|
| |
L’allarme per i conti pubblici con la necessità manifestata dal governo di una forte manovra correttiva (anche se profetizzata solo per il 2011 da Tremonti); i dati forniti dall’Istat che dimostrano quanto sia forte il colpo subito dalle famiglie italiane a causa dell’immobilismo del governo nel sostenerle; l’insoddisfazione di centinaia di sindaci del nord che chiedono (come noi facciamo da mesi) un allentamento del patto di stabilità interno per rilanciare le opere pubbliche e dare ossigeno a lavoratori e imprese, sono i tre segnali forse più significativi con cui il Paese si trova a fare i conti all’indomani delle elezioni regionali. Segnali che confermano la bontà della nostra iniziativa parlamentare su questi temi. Il governo non ci ha ascoltato. Ma ora servirebbe un po’ di coraggio e, insieme all’avvio di un processo di riforme istituzionali che non sia solo fatto di chiacchiere e prenda spunto da proposte concrete (le nostre ci sono, quelle della maggioranza e del governo le aspettiamo), bisognerebbe affrontare queste questioni alla luce del sole, senza pregiudizi, in Parlamento. Se così fosse, noi faremmo la nostra parte.
|
|
Lavoro |
|
Tempi troppo stretti per ridiscutere il testo rinviato alle Camere |
| |
Abbiamo apprezzato la decisione del Presidente della Repubblica di rinviare alle Camere l'esame del ddl lavoro per un’ulteriore deliberazione del Parlamento su norme particolarmente delicate. Nel provvedimento, infatti, vengono messe a rischio le tutele per i lavoratori come nel caso del ricorso all’arbitrato in caso di controversia con il datore di lavoro. I tempi per la nuova discussione parlamentare stabiliti dalla maggioranza sono troppo stretti e contingentati per svolgere la riflessione di merito che ci viene richiesta dal Capo dello Stato. Per questo il Pd ha votato contro il calendario dei lavori in commissione Lavoro e abbiamo chiesto di discutere tutti gli articoli, data l’eterogeneità dei contenuti mentre governo e maggioranza tentano di circoscrivere la discussione solo ad alcuni articoli. Ripresenteremo comunque gli emendamenti del nostro gruppo che, se fossero stati accolti avrebbero evitato il rinvio della legge.
|
| |
Comunicati di:
Michele Ventura
Cesare Damiano
Lucia Codurelli
Marianna Madia e Ivano Miglioli
|
| |
|
|
|
| |
|
i temi della settimana |
| |
|
immigrazione |
|
Il governo passi dalle parole ai fatti per favorire l’integrazione |
|
Il no della maggioranza alla nostra mozione sull'immigrazione è stata un'occasione perduta per dare risposte concrete agli italiani su un problema importante e complesso. La destra, ancora una volta, si è dimostrata sorda alle nostre proposte. Ora che la campagna elettorale è finita, chiediamo al governo di passare dagli slogan a fatti concreti che favoriscano l’integrazione dei nuovi italiani. In particolare è urgente varare il piano nazionale per le politiche d'integrazione, come chiesto dai Comuni. Il Pd continuerà a fare proposte concrete, come abbiamo fatto con questa mozione che la destra ha snobbato. |
Testo della mozione e interventi in aula |
Comunicato di
Livia Turco |
| |
aula |
Approvate ratifiche di Trattati internazionali |
Alla ripresa dei lavori dell’Aula dopo lo stop dovuto alle elezioni regionali, la Camera ha approvato anche con il nostro sostegno la ratifica di tre trattati internazionali: Protocollo di modifica della Convenzione con la Francia relativa alle stazioni internazionali di Modane e Ventimiglia ed ai tratti di ferrovia compresi tra le stazioni e le frontiere d'Italia e di Francia, Accordo con la Repubblica di Malta e Protocollo aggiuntivo alla Convenzione tra Italia e Cipro per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni
fiscali. Inoltre abbiamo dato il via libera allo stralcio delle norme in materia di nomina del Comandante generale del Corpo della Guardia di Finanza, che diventerà così oggetto di una proposta di legge autonoma. |
| |
|
il question time |
| |
polizze dormienti |
Famiglie beffate, siamo alla tassa sul lutto |
Come da copione, il question time alla Camera non ha fornito spiegazioni ai cittadini espropriati dei risparmi dei loro cari defunti, destinati dal decreto Alitalia ad alimentare il Fondo vittime del crac. Avevamo presentato un’interrogazione a risposta immediata al ministro dell’Economia, e speravamo che Tremonti venisse a rispondere in Aula assumendosi la responsabilità di risolvere il problema, ma così non è stato. Abbiamo ottenuto dal ministro Vito solo una burocratica presa d’atto di una situazione intollerabile: è una vera e propria tassa sul lutto mentre da quattro anni, cioè da quando è entrato in vigore il Fondo, non un euro è stato versato dal governo come indennizzo ai cittadini truffati in noti casi come quello di Parmalat, Cirio, Bond Argentini, Alitalia ecc..
|
Testo del question time e interventi in aula |
|
|
|
le interpellanze urgenti |
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
in agenda la prossima settimana |
vai al calendario |
| |
|
Dl salva liste |
ovvero quel goffo rimedio per superare la zuffa del Pdl romano |
La Camera discuterà il decreto-legge salva-liste ovvero quel provvedimento che resterà nella storia legislativa del nostro Paese per la sua inutilità e per la sua irragionevolezza. Nonostante le elezioni regionali siano ormai passate, il nostro giudizio non cambia: quel testo era e resta un goffo rimedio ad un pasticcio determinato dalla inconfessata zuffa all'interno del Popolo della Libertà per i posti in lista nella provincia di Roma. Continuiamo a non comprendere come mai il tempo del Parlamento debba essere sprecato in questo modo quando potrebbe essere usato per affrontare i problemi reali del Paese. |
| |
|
|
|
| |
Scrivi al Gruppo |
| |
| Se non vuole più ricevere la newsletter può cancellare il suo indirizzo cliccando qui |
| Il suo indirizzo sarà trattato nel pieno rispetto della normativa vigente sulla privacy (d.lgs 196/2003). |
| |
|