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Numero 9 - venerdì 16 aprile 2010
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editoriale
di Alessandro Maran
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La rottura plateale tra il capo e il cofondatore del PDL, con la minaccia e controminaccia di gruppi parlamentari autonomi e di estromissione dalla carica del Presidente della Camera, hanno già avuto un assaggio nella settimana parlamentare appena conclusa. Lo sbandamento di una maggioranza, che pure aveva da poco conquistato alcune regioni chiave del Paese, si è palesato nell’ennesima sconfitta in aula, su un emendamento PD, sulla conversione del decreto salva-liste. A tenerli insieme, dunque, c’è soltanto la conquista del potere, come confermano le mire di Bossi sulle poltrone non soltanto politiche, ma anche finanziarie. Nessun progetto politico o idea di governo come dimostra anche la pessima gestione della vicenda Emergency-Afghanistan e l’insoddisfacente condotta del nostro ministero degli Esteri. |
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Salva liste |
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Governo battuto, evitato attentato a regole costituzionali |
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Un nostro emendamento ha fatto decadere il pasticciato decreto ‘salva liste’. Battendo la maggioranza e il governo abbiamo evitato uno scasso senza precedenti delle regole costituzionali: le leggi elettorali non possono essere cambiate per decreto, per di più a competizione aperta. Ciò nonostante abbiamo votato a favore del disegno di legge che salva gli effetti del decreto poiché riteniamo che la volontà popolare che si è espressa liberamente il 28 e il 29 marzo debba essere garantita e non possa essere messa in discussione dall'irresponsabilità della maggioranza che ha voluto fare un decreto, ma che non l'ha saputo convertire. |
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i temi della settimana |
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Emergency |
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Insoddisfatti dopo l'audizione del ministro Frattini |
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Si è svolta nelle commissioni Esteri congiunte di Camera e Senato l’audizione del ministro degli Esteri Franco Frattini sulla vicenda che coinvolge tre medici italiani: il suo intervento ci ha lasciati profondamente insoddisfatti per diverse ragioni. La prima è che il ministro ha ribadito, senza mostrare stupore, che l'Italia è stata informata dell'arresto dei tre operatori di Emergency solo a cose fatte. La seconda è che la Farnesina ha ceduto alla politicizzazione della vicenda, tanto che è sembrato che il problema fosse la stessa Emergency, i medici, gli infermieri, i volontari che vi aderiscono. La terza è che a cinque giorni dall'arresto non abbiamo ricevuto risposta dalle autorità afgane in merito alle accuse, agli elementi di prova, alle garanzie del diritto alla difesa mancando ancora l'incriminazione formale. L'unico esito certo di quanto accaduto, oltre all'arresto dei nostri connazionali è la chiusura dell'ospedale. E' più di un sospetto, a questo punto, che le autorità afghane lo considerassero un problema. |
Comunicati di Alessandro Maran, Francesco Tempestini, Federica Mogherini |
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esteri |
Ok a tre ratifiche di accordi internazionali |
La Camera ha approvato anche questa settimana disegni di legge di ratifica di accordi internazionali. Si tratta del Protocollo sull’istituzione di un archivio di identificazione dei fascicoli a fini doganali, previsto dal Trattato sull’Unione europea e che modifica la Convenzione sull’uso dell’informatica nel settore doganale; del Trattato per l’assistenza giudiziaria in materia penale tra la Repubblica italiana e la Repubblica del Cile e l’Accordo multilaterale tra la Comunità europea, l’Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Bulgaria, la Croazia, la Macedonia, l’Islanda, la Missione delle Nazioni Unite per l’amministrazione ad interim nel Kosovo, il Montenegro, la Norvegia, la Romania e la Serbia, relativo all’istituzione di uno Spazio aereo comune europeo. I provvedimenti passano ora all’esame dell’altro ramo del Parlamento: dopo l’ok definitivo del Senato salirà a 59 il numero complessivo di decreti legge di ratifica di trattati internazionali approvati dall’inizio della legislatura, cioè un terzo circa delle leggi complessive licenziate dal Parlamento. |
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Cosentino |
La maggioranza ostacola il normale corso della giustizia |
Votando contro l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni telefoniche che riguardano il sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, la maggioranza (ancora una volta) mette i bastoni tra le ruote al normale corso della giustizia. Si tratta di una scelta sbagliata e contraddittoria perché se si crede veramente nell’irrilevanza penale di quelle registrazioni, non si capisce perché votando contro il loro utilizzo si impedisca a Cosentino di poter trarre nuovi argomenti difensivi. |
Comunicato di Marilena Samperi |
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il question time e le interpellanze urgenti |
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Tutte le interrogazioni e le interpellanze presentate |
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I video |
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Giurì d’onore Vannucci-Farina: |
Il Giurì d’onore nominato dal presidente della Camera Gianfranco Fini, su richiesta di Renato Farina, ha concluso le sue indagini e non ha riabilitato l’onore del deputato del Pdl. E’ questo l’esito del lavoro della commissione, presieduta dall’onorevole Rocco Buttiglione, e che era chiamata a dare un giudizio sull’intervento del deputato del Pd Massimo Vannucci che, tra l’altro, aveva definito l’esponente del Pdl ‘agente Betulla’, commentando quanto scritto dalla stesso Farina in un suo articolo che insultava i suoi avversari Democratici. Vannucci ne esce a testa alta mentre la scelta di Renato Farina di pretendere un giurì d’onore, anziché concludersi in una sua riabilitazione, si è rivelata un autogol. |
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in agenda la prossima settimana |
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lavoro/ammortizzatori sociali |
Nostra proposta di legge per sostegno ai lavoratori precari |
L’Aula di Montecitorio esaminerà la prossima settimana la proposta di legge presentata dal Pd per dare una risposta forte agli oltre tre milioni di lavoratori precari privi di qualsiasi tutela o ammortizzatori sociali. Proponiamo di estendere le tutele ai lavoratori a tempo determinato e indeterminato appartenenti ai settori e alle imprese che non risultano destinatari di alcun trattamento di integrazione salariale; ai dipendenti di imprese del settore artigiano; agli apprendisti e ai titolari di partita Iva con reddito inferiore ai 22mila euro. A questi soggetti vengono estese tutte le forme di tutela sociale al momento riconosciute a tutti gli altri lavoratori, vale a dire la cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, l’indennità di mobilità e l’indennità di disoccupazione. Si tratta di misure a favore di quanti, in questo momento di crisi, sono più deboli sul mercato del lavoro. |
Testo della proposta |
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legge comunitaria |
Strumento stravolto da una maggioranza divisa |
La prossima settimana sarà messa ai voti in aula la legge comunitaria (dopo il via libera, senza i nostri voti, della commissione Politiche della Ue). Si tratta di uno strumento stravolto dalla destra, usato come un’autobus, reso oggetto di pressione e lobbies, di interessi particolari. Basta pensare che siamo alla terza lettura di un testo che riguarda il 2009. Due esempi chiariscono la questione: l’articolo 43 allunga i tempi dei calendari venatori e per mantenere insieme una maggioranza spezzata si rischia una deregulation totale e anziché risolvere i nostri problemi con l'Europa in merito alla caccia, si rischia di peggiorarli. Al Senato, inoltre, era stato introdotto il tetto per gli stipendi dei manager, ma la norma è stata cancellata perché la destra non si era resa conto che non si può stabilire per legge il compenso nel settore privato: noi avevamo chiesto semplicemente il recepimento delle direttive Ue in materia di comportamento etico delle aziende anche in merito ai bonus dei propri dirigenti. |
Comunicato di Sandro Gozi e Nicodemo Oliverio |
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