Al Ministro dell'ambiente e della tutela del
territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al
Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, al Ministro della
difesa. - Per sapere - premesso che:
in tutta Italia, nella Regione Emilia Romagna ed in particolare nel territorio
delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, da alcuni anni e in modo
sempre più intenso vengono rilevate scie chimiche (chemtrails),
rilasciate da aerei militari non meglio identificati;
diversamente dagli aerei civili, i quali su rotte predeterminate rilasciano
scie di condensazione, le scie chimiche riscontrate sono di natura gelatinosa
e vengono nebulizzate da aerei che volano a bassa quota e sono irrorate
nell'aria attraverso sistemi di distribuzione ben visibili con normali
cannocchiali;
non possono essere normali scie di condensazione in quanto nella maggior parte
dei casi rilevati non sono presenti le condizioni per la formazione di scie di
condensa, le quali sono dalla NASA così definite: 71 per cento di umidità,
temperatura di -40° C e dunque una quota di volo non inferiore agli 8.000
metri alle latitudini italiane;
da denunce di cittadini, alcune dirette anche alle autorità giudiziarie,
emerge che da tali scie chimiche derivino conseguenze pericolose sulla salute
dei cittadini; il CNR nel 2005 e ricercatori indipendenti hanno rilevato,
nelle analisi effettuate su campioni di pioggia coincidenti con il rilascio
delle scie chimiche e su piante bagnate da questa pioggia, una concentrazione
al di sopra della norma di sostanze chimiche come quarzo, ossido di titanio,
alluminio, sali di bario, sicuramente pericolose per la salute e, secondo
alcune fonti, anche cancerogene;
alle numerose interrogazioni parlamentari presentate, anche di recente, ai
dicasteri competenti, non sono mai arrivate risposte chiare, convincenti ed
esaustive e tale silenzio ha rafforzato il convincimento che si tratti di
fenomeni da tenere nascosti perché pericolosi;
i numerosi esposti presentati alle Procure della Repubblica da diversi
cittadini singoli, o associati, supportati da una documentazione imponente sul
tema, sono stati, ad oggi a quanto risulta all'interrogante completamente
ignorati -:
se il fenomeno sia oggetto di rilevazione o di studio, per la parte di
competenza di ciascun dicastero, direttamente o attraverso ricerche affidate a
soggetti specializzati;
se siano in possesso dei dicasteri interessati, ciascuno per la propria parte
di competenza, dati o ipotesi che possono in qualche modo far luce sul
fenomeno;
se il Ministro della difesa sia in possesso di elementi raccolti direttamente
o indirettamente sul fenomeno sopra descritto ed in particolare:
a) congrue informazioni riguardo alle sostanze chimiche che vengono
irrorate nell'aria e al loro grado di inquinamento e pericolosità per la
salute pubblica;
b) quali circostanze e significato abbiano i voli aerei che rilasciano
queste scie chimiche e per quali ragioni vengano eseguiti con tali
caratteristiche di rotta (al di fuori delle rotte ordinarie) e di quota;
c) chi autorizzi e con quali obiettivi la manipolazione climatica
attualmente in atto attraverso le operazioni di aerosol clandestine, visto che
leggi internazionali vietano tali interventi sui fenomeni meteorologici e
climatici.
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