11/03/2024
Lia Quartapelle Procopio e Andrea De Maria
3-01057

Al Presidente del Consiglio dei ministri. — Per sapere – premesso che:

   la legge n. 92 del 10 luglio 2023 prevede un sostegno economico di euro 350.000 per l'anno 2024 alle iniziative volte a valorizzare la memoria dell'opera e del pensiero di Giacomo Matteotti, deputato socialista vittima di un assassinio, il cui mandante, almeno morale, fu Benito Mussolini;

   il provvedimento è entrato in vigore il 22 luglio 2023, e la Presidenza del Consiglio dei ministri avrebbe dovuto istituire il bando di selezione dei progetti entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, e quindi entro il 25 settembre 2023;

   ad oggi nessun bando risulta attivo, a meno di 5 mesi dal centenario dell'assassinio (10 giugno 2024), quando tutte le iniziative sono necessariamente già in corso di realizzazione, o sono già state rese impossibili a causa della mancanza di fondi;

   il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano ha annunciato per vie mediatiche che il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri sarà pronto entro gennaio;

   già la legge di bilancio per l'anno 2022 aveva previsto una spesa di euro 400.000 all'anno per il 2022 e il 2023 per il medesimo scopo, erogati puntualmente tramite bando online sulla «Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali» della Presidenza del Consiglio dei ministri, ed esiste quindi una piattaforma già utilizzabile per una rapida erogazione dei fondi;

   la commemorazione di Matteotti significa mantenere viva la sua memoria ed il suo insegnamento, soprattutto verso i più giovani –:

   quali iniziative intenda adottare il Governo per adempiere ai suoi obblighi di legge e cosa intenda fare per sopperire al ritardo nell'erogazione dei fondi, che ha già causato danni irreversibili alle commemorazioni in memoria di Giacomo Matteotti.

Seduta del 12 marzo 2024

Risposta del Ministro per lo sport e i giovani, replica di Lia Quartapelle Procopio

ANDREA ABODI, Ministro per lo Sport e i giovani. Grazie, signor Presidente. Ringrazio l'onorevole interrogante per avermi offerto l'occasione di chiarire una questione che ha interessato, giustamente, il dibattito pubblico, data l'importanza della figura di Giacomo Matteotti, unitamente al valore simbolico e rievocativo che conserva per la nostra memoria storica la sua uccisione, che deve rimanere fermo e rinnovarsi, di generazione in generazione.

Personalmente, come ho detto e ribadito in più occasioni, ritengo di grande importanza il tema della memoria, soprattutto quella storica, da associare all'esigenza culturale della testimonianza, anche come prezioso strumento di scambio intergenerazionale, riconoscendone il valore civico, sociale e formativo per le giovani generazioni. E questo non solo in considerazione della responsabilità che le deleghe alle politiche giovanili e alle celebrazioni nazionali mi impongono, ma anche e innanzitutto da cittadino.

Voglio subito evidenziare, venendo ai fatti, che le iniziative commemorative della figura di Giacomo Matteotti e della sua opera sono state avviate sin dal 2022, in attuazione dell'articolo 1, comma 785, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, con le relative risorse finanziarie stanziate. La nostra struttura di missione che si occupa delle celebrazioni nazionali si è adoperata per portare a compimento le proposte progettuali già ammesse al contributo dal precedente comitato e da realizzarsi con le risorse del 2023, sulle quali è intervenuta la legge n. 92 del 2023.

Ciò premesso, l'8 febbraio 2024 è stato approvato e pubblicato sul sito Internet della struttura di missione e sul sito Internet del Governo il nuovo avviso pubblico, ai sensi della stessa legge n. 92 del 2023. La nuova finestra temporale per l'acquisizione delle proposte progettuali consentirà, dunque, di procedere celermente alla selezione di ulteriori progetti da realizzarsi nel corso del 2024, anno in cui cade, il 10 giugno, il centenario dell'uccisione di Giacomo Matteotti.

Muovendo, però, dai fatti esposti in premessa, per quanto concerne i 350.000 euro per l'anno 2024 a sostegno delle iniziative volte a valorizzare la figura di Matteotti, bisogna premettere che, in questo caso, come in altri nei quali si è verificata una stratificazione di norme, non sempre la sopravvenienza legislativa avviene in modo da garantire l'omogeneo coordinamento tra le disposizioni, indispensabile al fine di assicurarne un'applicazione armoniosa ed efficiente.

In questa circostanza, ad esempio, si è verificata una sovrapposizione di discipline, che ha anche portato a un iniziale - per quanto si può ormai dire, superato - parziale “definanziamento” dell'impianto originariamente previsto dalla legge di bilancio 2022, che, peraltro, è intervenuto a iniziative progettuali già in corso, rendendo non semplice e scontato lo sforzo che è stato fatto per poter dar seguito al nuovo corso progettuale, garantendo allo stesso tempo la definizione delle iniziative già avviate.

Andando con ordine, la legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”, all'articolo 1, comma 785, ha previsto, ai fini della celebrazione della figura di Giacomo Matteotti, nella ricorrenza del centenario della morte, l'assegnazione di 400.000 euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023, finalizzati a promuoverne e valorizzarne la conoscenza e lo studio dell'opera e del pensiero, in ambito nazionale e internazionale, anche raccogliendone, conservandone restaurandone e digitalizzandone la documentazione.

Con il DM 29 aprile 2022 dell'allora autorità politica delegata, sono stati poi fissati i criteri e le modalità per l'utilizzo delle risorse relative, previa valutazione del comitato dell'allora struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni. Il 23 giugno 2022 è stato approvato l'avviso pubblico per la selezione delle proposte progettuali e sono state individuate due finestre temporali.

I progetti relativi alla prima finestra temporale sono in fase di esecuzione. Per quanto riguarda i progetti relativi alla seconda finestra temporale, in virtù della delega affidatami in materia di anniversari nazionali nell'ambito della composizione dell'attuale Governo, ho provveduto personalmente, con decreto del 3 marzo 2023, alla costituzione del nuovo Comitato per gli anniversari nazionali, quale organismo consultivo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri - struttura di missione anniversari nazionali. Con il DM 3 marzo 2023, si è poi garantita l'attribuzione al neo Comitato delle attività residuali derivanti, fra l'altro, da quanto disposto dal comma 785 dell'articolo 1 della legge n. 234 del 2021, relativamente alle ricorrenze dell'uccisione dell'onorevole Matteotti.

Il Comitato si è insediato il 23 maggio dello scorso anno e, nella seduta del successivo 22 giugno, ha valutato, tra le altre, le proposte progettuali pervenute nell'ambito della seconda finestra temporale, a seguito delle dovute verifiche amministrative.

Nelle more delle procedure istruttorie di verifica e integrazione dei progetti (dei quali 12 ammessi, l'ultimo a settembre 2023), è stata emanata la legge 10 luglio 2023, n. 92, recante “Celebrazioni per il centesimo anniversario della morte di Giacomo Matteotti”, finalizzata anch'essa a celebrare la figura dell'onorevole Matteotti, nella ricorrenza dei 100 anni dalla sua morte. Come detto, tale disciplina è andata in parte a sovrapporsi alla legge previgente, dettando ulteriori previsioni in merito e, soprattutto, attingendo alle relative risorse già stanziate per l'anno 2023.

Si è così determinato un parziale definanziamento delle iniziative celebrative del centenario della morte dell'onorevole Matteotti, previste dall'articolo 1, comma 785, della citata legge n. 234 del 2021, in particolare quelle relative alla seconda finestra temporale.

Ciò premesso, essendo la procedura avviata ormai matura per l'approvazione delle proposte per il relativo finanziamento, la struttura di missione ha rilevato l'opportunità di chiedere al Ministro dell'Economia e delle finanze l'integrazione per l'anno 2023 delle risorse necessarie, che sono state accordate e delle quali è stata attivata la procedura di trasferimento alla struttura stessa.

Con riferimento alle misure assunte, al fine di dare tempestiva attuazione alle iniziative di cui alla legge n. 92 del 2023, in data 22 gennaio 2024, ho siglato il decreto che ha stabilito i criteri e le modalità per l'utilizzo delle risorse finanziarie destinate alla selezione di progetti finalizzati alla promozione e alla valorizzazione della conoscenza e allo studio dell'opera e del pensiero di Matteotti, sia in ambito nazionale che internazionale. Le proposte progettuali dovranno essere valutate dal Comitato, il quale dovrà poi deliberarne l'ammissibilità o meno a contributo. Sulla base degli esiti, l'autorità politica delegata adotterà il provvedimento di approvazione delle proposte progettuali ammesse a contributo, autorizzando la relativa spesa nei limiti della dotazione finanziaria. Il decreto ha, poi, previsto la pubblicazione, entro 7 giorni dalla registrazione, nei siti istituzionali del Governo e della struttura di missione, del termine per la presentazione delle proposte progettuali da presentarsi in modalità elettronica mediante l'accesso alla relativa piattaforma digitale. Le relative attività, oggetto delle proposte progettuali, dovranno concludersi entro il 31 dicembre dell'anno in corso. Come anticipato, il decreto è stato registrato dalla Corte dei conti il 7 febbraio 2024 e il giorno dopo, l'8 febbraio, è stata individuata la finestra temporale per l'acquisizione delle proposte progettuali, approvato il relativo avviso, pubblicato in pari data sul sito Internet della struttura di missione e sul sito Internet del Governo.

Come detto, da un lato, credo sia opportuno sottolineare lo sforzo profuso dalla struttura di missione per garantire il compimento delle proposte progettuali già ammesse ai contributi ai sensi della legge n. 234 del 2021 e da realizzarsi con le risorse stanziate nel 2023 (peraltro, reintegrate a seguito dell'intervento di questo Governo), dall'altro lato, sono certo che l'avvenuta pubblicazione del nuovo avviso pubblico, ai sensi della legge n. 92 del 2023, consentirà di procedere celermente alla selezione di ulteriori proposte progettuali per la promozione e valorizzazione della conoscenza e studio dell'opera e del pensiero di Giacomo Matteotti, da realizzarsi nell'anno in corso, in modo da onorarne, come è dovuto e opportuno, la memoria in occasione del centenario della sua uccisione. Al riguardo, voglio anche far presente che è stato eseguito a favore della casa museo Matteotti, a Fratta Polesine, il trasferimento del contributo straordinario previsto dall'articolo 4 della legge 10 luglio 2023, n. 92.

LIA QUARTAPELLE PROCOPIO, Grazie, Presidente. Prima di dichiararmi soddisfatta o meno, voglio dichiarare il sentimento con cui intervengo oggi, in quest'Aula. Mi sento onorata di poter ricordare, anche con un atto parlamentare così piccolo, la memoria di Giacomo Matteotti. Ricordo a tutti noi che ciascuno di noi svolge indegnamente le proprie funzioni, in Parlamento o al Governo, in quest'Aula, grazie al sacrificio di uomini e di donne come Giacomo Matteotti che, 100 anni fa, si opposero al fascismo. Ed è con particolare emozione che torniamo in quest'Aula 100 anni dopo, nel luogo in cui, il 30 maggio 1924, l'onorevole Matteotti fece il suo ultimo discorso.

Sono onorata ma sono, al contempo, sdegnata che si debba fare un atto parlamentare per ricordare al Governo i doveri previsti dalla legge per ricordare questa figura, che è la figura fondativa della democrazia parlamentare italiana. Sono sdegnata che ci siano state leggi, che siano stati previsti oneri di spesa e che, solo dopo due interrogazioni parlamentari - la mia e quella del collega De Maria -, il Governo si sia attivato per dare seguito a quanto previsto dalla legge. Credo che l'onorevole Matteotti avrebbe trovato estremamente interessante la disamina del Ministro Abodi. L'onorevole Matteotti era un parlamentare estremamente puntuale: tra i discorsi conservati, ci sono discorsi di una puntualità e di una precisione, al limite della pignoleria, sui temi del bilancio, quindi avrebbe estremamente apprezzato tutti i riferimenti di legge a cui ha fatto riferimento il Ministro Abodi. Giacomo Matteotti riteneva che la democrazia fosse anche forma e, quindi, tutti gli aspetti di carattere più burocratico del nostro lavoro venivano trattati con grande attenzione e grande precisione proprio perché costituivano l'ossatura del lavoro parlamentare che si fa in quest'Aula.

Da alcune date che il Ministro ha specificato, rilevo quale è stato l'iter nella seconda parte di quanto previsto dalla legge. La legge prevedeva due contributi: uno erogato sotto il precedente Governo, il secondo erogato sotto questo Governo con qualche difficoltà, come ci ha spiegato il Ministro. Va rilevato che la legge n. 92 è del 10 luglio e che, tra il 10 luglio e il 12 marzo, sono passati 8 mesi. Se questo tema fosse stato una priorità per questo Governo, si sarebbe proceduti più celermente, tra il 10 luglio e, lei diceva, il 22 gennaio del 2024, poi, ha citato come altre date l'8 febbraio, il 3 marzo: sono tutte date di momenti necessari all'erogazione della somma. Tra l'altro, parliamo di una somma di 350.000 euro, non è che stiamo parlando del ponte sullo Stretto di Messina, stiamo parlando di una cosa dovuta per legge e di un importo gestibile da una struttura come quella di missione. Ma, al netto delle questioni pratiche, io penso che ci sia un punto politico, ed è la ragione per la quale con il collega De Maria abbiamo sollevato questo tema. Questo Governo è il primo Governo guidato da una donna - ci viene ricordato spesso, ne siamo contenti -, che, però, presiede un partito che ha nel simbolo la fiamma che arde sulla tomba di Benito Mussolini, che fu il mandante politico di quell'omicidio. Questo è un Governo - stranamente, il Presidente Rampelli su questo punto suona la campanella - che racconta spesso di quanto voglia unire la Nazione, rendere forte la Nazione. La Nazione si unisce e si rafforza anche nella memoria ed è particolarmente grave che il Governo guidato da un esponente di un partito che ha nel simbolo la fiamma che arde sulla tomba di Benito Mussolini, mandante dell'omicidio di Matteotti, non abbia pensato che questa fosse una priorità e che bisognasse erogare quei fondi entro l'anno precedente, non 3 mesi prima dell'importante anniversario, dando così alle associazioni la possibilità di ricordare Matteotti, come è dovuto. Le associazioni hanno già previsto una serie di attività, la memoria di Matteotti è viva nel cuore di tanti italiani, tante italiane, tante scuole, quindi non saranno il ritardo, la sciatteria con cui il Governo si è approcciato a questo importante anniversario a far dimenticare Matteotti. Certo, resta un rammarico: questo è un anniversario estremamente importante ed è un peccato che non si sia riusciti a trovare in questa occasione la capacità da parte di un Governo - di questo Governo, proprio di questo Governo - di fare un discorso di memoria nazionale che riunisca il Paese, ma ci sia stato bisogno dell'opposizione per richiamarvi ai vostri doveri.