Divorzio breve

IL “DIVORZIO BREVE” 
A quarant’anni esatti dall’anniversario della vittoria del referendum sul divorzio, la Camera ha approvato, in prima lettura, il provvedimento sul cosiddetto “divorzio breve”. Si tratta di un’innovazione legislativa, frutto di una mediazione tra le forze politiche e che recepisce le osservazioni di magistrati, esperti e associazioni, attesa da almeno due  legislature e finalizzata a rendere più snelle le procedure legali e a ridurre i contenziosi. 

Questa legge ha un importante significato culturale, accogliendo l'esigenza di una maggiore coerenza tra la giurisprudenza e la società: il Parlamento ha preso atto di quanto la famiglia sia cambiata. Con tale provvedimento si è voluto affermare un principio, che è  quello della salvaguardia della famiglia, che deve sopravvivere anche laddove la coppia  non riesca a stare più insieme perché è finita la condivisione di affetti tra marito e moglie. 

Si intende quindi, da un lato, “sminare la cultura del contenzioso”, che troppo spesso continua a caratterizzare le cause di separazione e divorzio, anche e purtroppo a discapito  dei figli, e d’altro proporre rimedi e soluzioni per facilitare la vita a chi non ha avuto un matrimonio ideale e cerca soluzioni che spesso coinvolgono la vita di altre persone.