Impegno internazionale per la stabilizzazione

 
   
 

Intervenendo in Aula sull'informativa del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, il responsabile Esteri del Partito democratico Enzo Amendola ha detto fra l'altro: "Ministro prima di tutto le manifestiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno alla sua iniziativa politica. In Libia c'è bisogno di un disegno politico-diplomatico per la stabilizzazione del Paese. A questo scopo serve un salto di qualità dell'iniziativa delle Nazioni Unite, della comunità internazionale e dei Paesi confinanti. Dopo la fase delle rivoluzioni del 2011 sono stati commessi molti errori, ora però bisogna intraprendere senza esitazioni la strada della stabilizzazione, avviando un processo di ricostruzione tra i grandi poli che si sono scontrati nell'ultimo anno contro chi vuole costruire il totalitarismo. Un'iniziativa quindi che tolga ossigeno a chi punta alla creazione del Califfato". "I grandi flussi di migranti che si sono messi in movimento dal 2011 – ha continuato Amendola - non si combattono né con il reato di immigrazione clandestina, né con i respingimenti. Questi fenomeni devono vedere una comunità internazionale capace di agire per la risoluzione dei conflitti".

 

 

"Serve un cambio di passo della comunità internazionale che porti a un'assunzione immediata di responsabilità sulla Libia". Lo dice il deputato del Pd Tonino Moscatt, membro della commissione Difesa della Camera, secondo il quale "una crisi di tale portata, che mette a rischio ogni certezza, necessita di una repentina strategia di stabilizzazione". "Allo stesso tempo, però - prosegue Moscatt - bisogna che l'Europa si faccia immediatamente carico della grave emergenza umanitaria data dalle migliaia di profughi disperati che scappano per le vie del mare da quelle terre. L'Europa non può voltarsi dall'altra parte". Secondo Moscatt "oggi abbiamo anche il dovere di fare assoluta chiarezza ed evitare lo sciacallaggio di chi prova a mettere in piedi l'equazione infausta 'profughi uguale terroristi' perché così non è e perché tale equazione serve solamente a generare paure e tensioni sociali".