Data: 
Giovedì, 25 Giugno, 2015
Nome: 
Gennaro Migliore

Grazie, Presidente. Colleghe e colleghi, signor Ministro, lei ha proprio ragione quando dice che le sentenze, per chi ha a cuore lo Stato di diritto, sono definitive solo quando sono scritte in terzo grado di giudizio, ma qui, in questa sede, sappiamo tutti che vi sono alcune sentenze che non hanno bisogno di essere pronunciate dai tribunali. Non è necessario conoscere nel dettaglio qual è l'attività criminale della Camorra campana per sapere – basta guardare i malati di cancro – l'avvelenamento della terra dei fuochi. Non è necessario in questo caso sapere quali debbano essere gli intrecci che hanno portato e che porteranno sicuramente a delle condanne definitive per leggere le sentenze che sono, invece, sì, definitive e che abbiamo letto sulla faccia di tanti uomini e di tante donne che sono venuti in questo territorio per scampare da morte certa e che, invece, hanno trovato una rete di trafficanti e una rete di mafiosi che hanno cercato di fare profitti sulla loro vita e sulla loro sofferenza. 
Per Mafia Capitale noi stiamo parlando di questo e stiamo parlando innanzitutto di quella frase urticante che ci ha sconvolto quando Buzzi la pronunciò in una delle sue conversazioni che riteneva essere private: facciamo più soldi con i migranti che con la droga. 
Vede, signor Ministro, questa frase brucia almeno quanto quelle risate che sentimmo dalla macabra cricca dopo il terremoto de l'Aquila, perché brucia innanzitutto nella nostra coscienza civile apprendere che vi siano tanti e tali connivenze e collegamenti con le istituzioni pubbliche e con la capacità di essere così cinici e spregiudicati nei confronti di altri essere umani. Gesualdo Bufalino ci ricordava che la mafia deve essere sconfitta con un esercito di maestri elementari. Io penso che da oggi dovremo ricordare a tutti noi che la mafia dovrà essere sconfitta anche rendendo dignitose le condizioni di quegli uomini e quelle donne che non hanno alcuna colpa per il fatto che vi siano state organizzazioni criminali che hanno usufruito delle loro connivenze per fare i loro loschi affari  ! Per questo dovremo dimostrare cosa è l'Italia, con la capacità della repressione, ma anche e soprattutto con una nuova e buona politica. 
I giudici emettono le sentenze, ma la cura al male del sistema deve essere della politica. Noi saremo e siamo, senza esitazioni, contro tutti coloro i quali si sono macchiati di queste complicità e connivenze. Come Partito Democratico lo abbiamo iniziato a dimostrare con i fatti, ed è per questo che lo voglio dire con chiarezza in questa Aula: voglio esprimere totale e piena solidarietà al sindaco Marino, che anche oggi ha ricevuto una ulteriore intimidazione mafiosa con un messaggio che conteneva una pallottola! Quella pallottola non è per lui è per tutti quelli che in questo momento si stanno battendo contro questa degenerazione, ma siamo anche dalla parte di quelli che hanno nomi meno altisonanti. Siamo con Sabrina Giacobbi – lo voglio dire ai colleghi del MoVimento 5 Stelle – che ha Ostia denuncia il malaffare ed è per questo motivo che le incendiano l'edicola in quanto rappresentante del Partito Democratico! Perché noi sappiamo cosa significa contrastare la mafia giorno per giorno sui territori, con la capacità che abbiamo nelle istituzioni, ma anche con la presenza dei nostri uomini e delle nostre donne. Siamo con loro e siamo senza esitazioni contro chi si è macchiato di questa organizzazione, che è bene dirlo ha avuto il suo salto di qualità – lo ha detto il procuratore Pignatone – l'esplosione del suo fatturato sotto il sindaco Alemanno. 
L'ex sindaco Alemanno è l'unico politico, insieme a Gramazio, ad essere indagato per il 416-bis, cioè per associazione mafiosa. Noi abbiamo reagito, non abbiamo visto la stessa determinazione da parte di chi lo ha eletto, lo ha protetto e ha retto il sistema delle connivenze che abbiamo visto fino ad oggi (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico) ! Noi saremo, come ha detto il commissario del PD romano, il presidente del nostro partito, l'Antimafia capitale di questo Paese! Ed è per questo motivo che è così importante che voi sappiate una cosa: a chiederci ragione e conto per primi non siete voi, ma sono i nostri iscritti e i nostri militanti e noi a loro dovremo rispondere e a loro risponderemo insieme ai cittadini italiani, sperando di essere pienamente all'altezza di questo compito.