Discussione generale
Data: 
Venerdì, 27 Gennaio, 2023
Nome: 
Fabio Porta

A.C. 80-A

Presidente, la ringrazio. Colleghi, rappresentante del Governo, la scorsa legislatura il Parlamento è intervenuto per la prima volta su uno dei 12 articoli iniziali della Costituzione e ha introdotto, in particolare, un nuovo comma all'articolo 9 della Carta, al fine di riconoscere, nell'ambito dei principi fondamentali, accanto alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione, anche quella dell'ambiente e della biodiversità e degli ecosistemi. Il principio di tutela degli animali è stato poi inserito attraverso la previsione di una riserva di legge statale che ne disciplini le forme e i modi. Contestualmente, è stato anche modificato l'articolo 41 della Costituzione, per cui da una parte, si stabilisce che l'iniziativa economica privata non possa svolgersi in danno alla salute e all'ambiente e premettendo questi due limiti a quelli già vigenti, riguardanti la sicurezza, la libertà e la dignità umana e, dall'altra, si riserva alla legge la possibilità di indirizzare e coordinare l'attività economica pubblica e privata a fini non solo sociali, ma anche ambientali.

Si tratta di principi che noi del Partito Democratico sosteniamo convintamente e riteniamo imprescindibili per cambiare il presente e costruire il futuro, e per questi motivi occorre che vada rafforzata anche nelle istituzioni la consapevolezza e la necessità di lasciare un Pianeta sano e vivibile a chi verrà dopo di noi, con la consapevolezza che dal benessere fisico degli animali e dalla tutela degli ecosistemi deriva innanzitutto il benessere umano e che da tale tutela non dipende soltanto la salute, ma spesso anche la tenuta economica di interi settori produttivi. Secondo l'ultimo rapporto ecomafie di Legambiente, in Italia, nel 2021, le organizzazioni criminali continuano ad affondare le loro radici proprio nell'ambiente, spinte da interessi trasversali in cui si intrecciano sempre più crimini, criminalità ambientale, economica e criminalità organizzata; il risultato è un attacco diretto, nudo e crudo, grazie anche a una spinta maggiore della corruzione e degli illeciti amministrativi. È fondamentale, quindi - leggo sempre nel rapporto - non abbassare la guardia nei confronti degli ecocriminali ora più che mai, visto che sono stati assegnati i primi finanziamenti dei bandi del PNRR, molti altri ne verranno aggiudicati nel prossimo futuro e presto si apriranno i tanti cantieri della transizione ecologica.

La proposta di legge oggi all'esame della nostra Assemblea, frutto di un lavoro congiunto di tutte le forze politiche e - mi preme ricordarlo, su impulso di una prima proposta di legge del Partito Democratico -, prevede che anche in questa legislatura venga istituita una Commissione parlamentare d'inchiesta sulle ecomafie e, più precisamente, sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e ad altri illeciti ambientali e agroalimentari. Riteniamo, quindi, fondamentale, alla luce anche delle modifiche costituzionali che richiamavo in precedenza, che il Parlamento abbia una sede stabile in cui garantire una particolare attenzione ai fenomeni di maggiore impatto ambientale già oggetto di indagine delle precedenti Commissioni parlamentari d'inchiesta, istituite senza soluzione di continuità a partire dalla XIII legislatura. In particolare, la quantità e la qualità del lavoro svolto dalle citate Commissioni parlamentari d'inchiesta, nel corso degli anni, non ha paragoni: relazioni, sopralluoghi, audizione di esperti, di magistrati, di Forze di polizia, di commissioni conoscitive, sia in Italia che all'estero.

Il lavoro a tutela della legalità è consistito anche nel portare nei territori la presenza istituzionale del Parlamento a sostegno delle amministrazioni locali, dei cittadini, delle loro associazioni, dialogando in maniera efficace con la magistratura e con le Forze di polizia. Negli anni la Commissione ha anche sviluppato filoni di inchiesta strettamente collegati a situazioni di emergenza, come le ricadute ambientali della pandemia di COVID-19 nel corso della XVIII legislatura, e ha rappresentato un importante osservatorio sull'applicazione di leggi di rilevanza ambientale, a partire dalla legge n. 68 del 2015 in materia di delitti contro l'ambiente; un punto di osservazione e di controllo parlamentare che ha restituito l'immagine di un'Italia storicamente segnata da attacchi all'ambiente e alla salute dei cittadini, ma desiderosa, al tempo stesso, di legalità e concretezza. E in questo senso - come è stato più volte rilevato nelle discussioni che hanno portato all'approvazione delle relazioni -, ciascuna di esse ha posto le basi per approfondimenti e sviluppi da affidare alla presente legislatura.

I compiti previsti per la Commissione di inchiesta, rispetto a quelli già contemplati nella scorsa legislatura, come sapete, sono stati ampliati. Tra gli ulteriori compiti della Commissione è stato previsto, a seguito dell'approvazione di alcuni emendamenti in Commissione ambiente in sede referente, l'approfondimento delle tematiche legate all'end of waste; il compito di indagare sull'esistenza di attività illecite nel settore agricolo e agroalimentare, comprese quelle connesse a forme di criminalità organizzata, attraverso la sofisticazione e la contraffazione di prodotti enogastronomici, ivi compreso il loro traffico transfrontaliero di etichettature e di marchi di tutela; il compito di indagare sulle attività illecite al fenomeno delle zoomafie, nonché di verificare la corretta applicazione del Titolo 9-bis del codice penale, quello che si riferisce ai delitti contro il sentimento degli animali. Tutti motivi che, poi - come ricordava prima il collega Barbagallo, che interverrà sempre in discussione generale -, rendono particolarmente significativa la coincidenza dell'apertura oggi della discussione generale non solo per l'istituzione di questa Commissione di inchiesta, ma anche di quella che riguarda l'Antimafia.

Infine, quanto ai poteri di indagine, voglio sottolineare che, proprio a seguito dell'approvazione di un emendamento del Partito Democratico, si specifica che la Commissione potrà avvalersi dell'opera di agenti e di ufficiali di polizia giudiziaria, magistrati ordinari collocati fuori ruolo e anche di tutte le collaborazioni che si ritengano necessarie di soggetti interni ed esterni all'amministrazione pubblica o di appartenenza, ove occorra e con il loro consenso, dagli organi a ciò deputati e dai Ministeri competenti.

Presidente, colleghi, considerato il lavoro egregio fatto dalle Commissioni parlamentari di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse nelle scorse legislature e tenendo presente, soprattutto, la necessità di continuare a far luce su un fenomeno che sempre più impatta sia sull'ambiente, sia sulla nostra salute, sulla salute umana, voglio auspicare - e lo faccio, ovviamente, anche a nome del mio gruppo parlamentare, del gruppo del Partito Democratico - una rapida conclusione dell'iter di questa proposta di legge in esame e, quindi, la pronta costituzione e l'avviamento dei lavori della stessa Commissione.