Dichiarazioni di voto finale
Data: 
Mercoledì, 19 Ottobre, 2016
Nome: 
Simona Flavia Malpezzi

 

 Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale 

A.C. 261-A ed abbinate

Grazie Presidente, Governo e colleghi. Vede io, Presidente, vorrei partire un po’ come ho fatto in discussione generale: partire dal titolo, che non è un titolo di giornale, ma è il titolo di questa proposta di legge, che si propone appunto di trovare delle misure per prevenire qualsiasi forma di maltrattamento nei confronti dei più deboli. 
Prevenire appunto, misure per prevenire. 
Il testo: è vero, non era quello iniziale il testo che noi oggi votiamo. È un testo condiviso, un testo unificato, un testo che nasce da tredici proposte di legge, tredici proposte di legge di iniziativa parlamentare, che presentavano sensibilità diverse, profili diversi potremmo dire, visioni diverse. C'era l'aspetto più punitivo, c'era l'aspetto più preventivo, c'era l'aspetto, insomma, di chi pensava che solo esclusivamente con le videocamere si potesse risolvere il problema. Ecco, io ho molto apprezzato e abbiamo molto apprezzato il lavoro e il grande tentativo di sintesi che è stato fatto durante questi mesi dai due relatori, dalle Commissioni che sono state chiamate ad esaminare il testo, Commissioni a cui era stato affidato, cioè la I Commissione, affari costituzionali, e la Commissione XI, lavoro. Ma abbiamo anche apprezzato il fatto che i due relatori abbiano accolto quella sorta – l'abbiamo definito così – di parere preventivo mosso dalla Commissioni affari sociali e dalla Commissione istruzione e cultura, che avevano la volontà e la necessità di dire la loro rispetto a questo tema, visto che pur non essendo state coinvolte direttamente si trovavano ad affrontare temi che sono assolutamente vicini alle materie di loro competenza. L'abilità di un lavoro condiviso e di una continua mediazione è stata proprio quella dei due relatori di accogliere quasi tutte, se non tutte, le osservazioni fatte dalle due Commissioni, di trasformarle in loro subemendamenti e, quindi, di modificare ampiamente un testo che era già stato cambiato, fino ad arrivare a quello che è il testo che noi votiamo oggi. 
È un testo, quindi, che mette in evidenza soprattutto le misure per prevenire tutte quelle azioni di violenza nei confronti dei più deboli. Come avviene questa prevenzione ? Io ho detto che voglio partire dal titolo della legge e non dai titoli dei giornali, perché anche oggi è stato molto semplice per alcune testate giornalistiche dire che entrava in Aula il provvedimento sulla videosorveglianza, che mettiamo le videocamere negli asili per prevenire, ma noi abbiamo deciso di impostare questa legge in un altro modo, parlando di prevenzione e parlando di regolamentazione. 
Prevenire, dunque. Quali sono le modalità che noi abbiamo cercato di mettere in evidenza ? Intanto quello che noi diciamo nell'articolo 2: una delega al Governo che si incentra e si concentra proprio su quella che è la formazione e ricordo anche ai colleghi – e lo ricordava prima la collega Binetti – che noi non siamo all'anno zero da questo punto di vista. Questo Governo non è all'anno zero rispetto alla prevenzione e all'attenzione verso la formazione, perché abbiamo ben due provvedimenti che sono già andati in quella direzione: uno era quello che ricordava la collega Binetti, la proposta di legge già discussa e votata alla Camera sugli educatori che ne rivede i profili, le competenze e che dice delle cose chiare; l'altra è quella legge delega contenuta all'interno della legge n. 107 del 2015, la cosiddetta «legge sulla buona scuola», commi 180 e 181, lettera e) – ormai l'abbiamo sentito ripetere tantissime volte –, che parla della delega appunto sullo 0-6 e che rivede anche il nostro sistema in quella fascia di età per fare formazione e per fare educazione proprio partendo da quelli che sono gli educatori e da quelli che sono i formatori e dicendo anche che non è solo la formazione costante e continua dei nostri lavoratori che migliora e previene qualsiasi situazione di disagio, ma anche un lavoro assiduo di supervisione, di collaborazione, di lavoro di squadra e di lavoro d’équipe. Questo lo abbiamo già ribadito, appunto, in due testi di legge e all'interno di questa delega diciamo che si deve partire da lì: quindi, nell'articolo 2 di questo provvedimento, quando parliamo della delega, diciamo che si deve partire proprio da lì, dalla formazione, che ha come punto di partenza quello che noi abbiamo già detto e ribadito più volte. 
Ma non solo. All'articolo 3 tocchiamo l'altro aspetto, quello riguardo quei centri e quelle strutture che ospitano i nostri anziani e i nostri disabili. Noi anche qui proviamo a sdoganare quasi una sorta di tabù, dicendo che abbiamo bisogno di linee guida che, dove è possibile, possano modificare gli orari di accesso dei familiari a queste strutture, perché anche questa è una forma di prevenzione, è una forma di avvicinamento anche ulteriore delle famiglie alle strutture, è una forma di riduzione di quella che è una visione, se vogliamo, più di ospedalizzazione. Per cui, non diciamo, in questa proposta di legge, che riteniamo che le videocamere o che il sistema di videosorveglianza sia il sistema della prevenzione, ma non ci nascondiamo neanche dietro a un dito. 
Diciamo una cosa chiara: la videosorveglianza selvaggia esiste di già in molte strutture private ed esiste senza essere normata in maniera chiara e certa. Allora, noi da una parte normiamo anche quella, perché abbiamo il coraggio, in questo provvedimento, di dire, chiaro e tondo, che non possono essere utilizzate le webcam, perché la videocamera diretta, che ti mette in contatto immediato, non è la garanzia di sicurezza e questo lo diciamo in maniera forte. Non può essere utilizzata perché interferisce in maniera totalizzante nel rapporto educativo, che deve essere lasciato libero e spontaneo. 
Abbiamo deciso di normare l'utilizzo di quelle che possono essere strutture di videosorveglianza, ma con un regolamento chiaro, fatto anche in accordo con il Garante dellaprivacy a tutela di tutti i dati. Questo perché il nostro concetto chiaro – ed è il nostro punto di partenza – è che noi non vogliamo assolutamente far passare il messaggio alle famiglie che se li mandate in quel centro, perché c’è la videocamera, o in quell'asilo o in quella scuola dell'infanzia, i vostri bambini o i vostri anziani sono più sicuri, perché non è così che si previene, perché la videocamera al massimo – e questo è uno strumento che può servire – accelera l'intervento delle forze dell'ordine, ma non ha portato la prevenzione rispetto alle condotte che hanno portato a quell'azione violenta. 
Allora, lo dico con affetto al collega Invernizzi quando auspica che questo provvedimento possa diventare più cattivo: io auspico che questo provvedimento non si trasformi, invece, in una cattiva legge, perché andare a rafforzare uno strumento, che in realtà non va a prevenire in toto quello che è il bisogno fondamentale che noi abbiamo voluto qui analizzare o provare anche a normare, non è l'elemento di forza e l'elemento cardine. Una buona legge nasce dalle mediazioni; una buona legge è questa, che dice ai genitori: «Sentitevi parte di quello che è il processo educativo». Noi partiamo, e lo diciamo con forza nell'articolo 1, dal patto di corresponsabilità, cioè i genitori che prendono in affido i figli e che, a loro volta, li affidano a una struttura o ad un ente privato, pubblico o paritario. Non abbiamo voluto fare delle distinzioni, ma il messaggio che vogliamo che passi è che il sistema di reciprocità, di aiuto e di collaborazione pedagogica avvenga attraverso un rapporto di fiducia in primis, ma soprattutto che si basi su una certezza, cioè che quel personale che si incontra è un personale formato, in formazione continua, preparato e valido. Gli altri strumenti al massimo aiutano, ma non sono fondamentali. Per tutti questi motivi, per il volto che ha preso oggi questo provvedimento, il Partito Democratico voterà in maniera favorevole (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).