Dichiarazione di voto
Data: 
Giovedì, 11 Aprile, 2019
Nome: 
Mattia Mor

Signor Presidente, onorevoli colleghi, è con una certa commozione che ho chiesto di apporre la mia firma a questa mozione, una commozione dovuta al fatto che siamo appena stati in un viaggio in Armenia con molti dei colleghi qui presenti, di tutti i gruppi parlamentari, e abbiamo conosciuto la cultura di un popolo con una storia lunga, travagliata, profonda, straziante.

Un Paese di grandi contraddizioni e di grande bellezza, un Paese soprattutto di un popolo tenace e fiero che di due cose si importa più di ogni altra: il fatto di veder riconosciuta la propria testimonianza di primo Paese cristiano della storia e che venga riconosciuto dal mondo il genocidio che, dal 1915, ha visto morire un milione e mezzo di armeni.

Ci è stato detto più volte in questi giorni che l'ordine del Governo turco - che nulla ha a che vedere con la Repubblica Turca di oggi, ovviamente - era che l'unico armeno che dovesse rimanere era un armeno da esporre in un museo, non un armeno vivo. Un genocidio che è nostro dovere oggi riconoscere e far sì che non venga dimenticato nelle pieghe della storia, perché l'oblio è ciò che serve ai criminali per le proprie azioni, così come ha testimoniato il più terribile criminale del secolo scorso, Adolf Hitler, quando disse, a chi gli contestava l'Olocausto che stava cominciando, che nessuno già si ricordava più del genocidio armeno.

Per questo motivo impegniamo il Governo a riconoscere con forza, con determinazione e senza paura quanto accaduto e a renderne testimonianza, affinché si possa realizzare il sogno del popolo armeno, ovvero che la Turchia, spinta dall'opinione pubblica a livello internazionale, possa riconoscere le atrocità commesse e chiedere finalmente scusa.