15/11/2017 - 14:05

A rischio servizio fondamentale per alcune zone del Paese

“Individuare un percorso istituzionale con l’obiettivo di scongiurare un grave pregiudizio nella tutela della salute per i cittadini più fragili e per consentire alle guardie mediche di svolgere il proprio importante lavoro dopo il contenzioso in corso tra medici della Guardia medica e la Corte dei Conti”. Lo dice la deputata dem Maria Amato, componente della commissione Affari sociali della Camera, che ha presentato una interrogazione su questo tema insieme ai colleghi Giovanni Burtone e Maria Antezza.

"È in atto un contenzioso tra i medici di continuità assistenziale (guardie mediche) e la Corte dei Conti - si legge nell’interrogazione - in relazione ad accordi integrativi su base regionale che secondo la magistratura contabile sarebbero in contrasto con l'accordo collettivo nazionale nel quale si parla di ‘onorario omnicomprensivo orario’. A seguito di tale contenzioso le Regioni coinvolte, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise non solo hanno deliberato la sospensione degli accordi integrativi regionali relativi ai medici di continuità assistenziale, ma anche chiesto la restituzione delle somme fino ad ora percepite; è notizia di questi giorni che in Basilicata i medici di guardia hanno deciso, come forma di protesta, di non usare più la propria auto per svolgere il servizio. Questo significa che non si sposteranno più dal proprio ambulatorio per viste a domicilio creando inevitabili disagi a pazienti che spesso vivono in zone rurali o anziani impossibilitati a muoversi”.

“Con questa l’interrogazione - conclude Amato - richiamiamo l'attenzione sulla vicenda dei medici di continuità assistenziale delle quattro regioni menzionate, coinvolte in un contenzioso che non trova finora soluzioni e che è alla base di agitazioni dei medici e di forme di protesta come quella messa in atto in Basilicata. Una vicenda che vuole attenzione per una categoria per cui il rischio è nella mansione stessa: soli, in strutture non sempre adeguate, in regioni in cui non c'è guardia pediatrica, in territori infrastrutturalmente insufficienti. Da qui la richiesta di un intervento rapido, di concerto con le Regioni per evitare un cortocircuito della sanità in territori in cui la guardia medica rappresenta la sola risposta del SSN”.

29/09/2017 - 12:56

“Grande rammarico per il rinvio della discussione in Aula del testo sull'uso terapeutico della cannabis sul quale le commissioni Giustizia e Affari sociali hanno lavorato per mesi. Delusione perché gli oltre 300 emendamenti presentati portano per la quasi totalità la firma di deputati del gruppo di AP, il partito della Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin”. Lo dice Maria Amato, deputata del Pd componente della commissione Affari sociali della Camera.

“Siamo nella settimana di presentazione della iniziativa di 100 città contro il dolore - prosegue Amato - una iniziativa che si ripete da anni a cura della fondazione ISAL per la sensibilizzazione sul tema del dolore e in particolare del dolore cronico. Non c'è niente di cui esser fieri ad ostacolare l'accesso a trattamenti per il dolore permanente. Nel mondo medico se da tempo è caduto il tabù della morfina, quello per la cannabis non c'è mai stato. Infatti, proprio dal mondo medico e scientifico è arrivata la richiesta di seguire due percorsi di legge separati: uno per l’uso terapeutico della cannabis e un altro per l’uso ludico. Purtroppo, per il momento, non possiamo dire che un ulteriore apporto alla cura del dolore è stato normato e dovremo dire a quei pazienti, che potrebbero giovarsi del trattamento antidolore, che per giochi politici avranno ancora grandi difficoltà ad accedere a questi trattamenti. Si tratta di pazienti complessi come quelli con anoressia da chemioterapia o con dolore muscolare spastico per cancro, nella SLA o per Sclerosi multipla o per quelle forme artritiche in cui i pazienti ricorrono a pesanti trattamenti cortisonici. Ap fa ostruzionismo contro questi pazienti non contro una  proposta di legge. Rammarico e delusione per chi, in nome di una finta prudenza, perde di vista il dolore dei malati, quel dolore che, nella mia esperienza di medico, so bene essere inutile”.

29/06/2017 - 16:33

"Il governo ha accolto un mio ordine del giorno alla legge che istituisce la Rete nazionale dei registri tumori in base al quale il personale delle Forze militari e di Sicurezza e quello che prende parte alle missioni internazionali  verrà monitorato con una specifica attenzione. Si tratta di un aspetto importante di questa legge così tanto attesa: infatti, il tema dei rischi per coloro che lavorano in questi comparti è molto dibattuto, il monitoraggio specifico su chi ne fa parte, o ne ha fatto parte in passato, contribuirà ad una più accurata ricerca epidemiologica”.

Ne dà notizia Maria Amato, deputata del Partito democratico.

07/07/2015 - 20:46

Previsti Lea specifici per assicurare cura e inclusione sociale

“Questo provvedimento vuole dare una spinta al cambiamento culturale per cui si guarda alla persona e non solo al disturbo, alla qualità della vita e non solo alla malattia”. Lo ha dichiarato in Aula Maria Amato, deputata del Partito Democratico e componente in Commissione Cultura alla Camera, durante la dichiarazione di voto sulle Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie

“Una legge su diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie – ha continuato Amato – era necessaria per rispondere a una domanda di equità, per andare oltre le differenze di assistenza tra le Regioni ed estendere modelli virtuosi su tutto il territorio nazionale.

“Quella che approviamo oggi – ha spiegato la deputata democratica – è un provvedimento che risponde alla solitudine delle famiglie e che afferma, con forza, che i bisogni non si esauriscono al compimento dei 18 anni; è una legge che rivendica per le persone con disturbo del comportamento e dello spettro autistico, il diritto a vivere una quotidianità possibile attraverso l'inclusione nella cura, nella famiglia, nella scuola e nel tempo libero”.

“Per ridurre il rischio che gli impegni restino solo belle parole – ha aggiunto Amato - la legge introduce il riferimento alla Conferenza unificata Stato-regioni che, nell'applicazione dei Lea, deve provvedere all'aggiornamento triennale delle linee di indirizzo; è prevista anche l'attuazione delle linee di indirizzo che costituisce adempimento ai fini della valutazione da parte del comitato permanente per la verifica dell'erogazione dei Lea”.

“È una legge di riordino il cui cuore sta nell'aggiornamento dei Lea specifici; è in questo passaggio che c’è l'impegno economico del Governo”, ha concluso Maria Amato.

19/03/2015 - 13:38

“Attivare le ingenti risorse messe a disposizione dallo Stato per la difesa del suolo e la prevenzione del dissesto idrogeologico, predisporre piani di manutenzione ordinaria e assicurare che l'assegnazione privilegi le aree a più alto rischio franoso, come quella della provincia di Campobasso”. Lo chiedono in un’interrogazione i deputati Pd Laura Venittelli, Vittoria D’Incecco, Maria Amato al ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali dove si legge: “Lo scorso18 marzo una frana di un metro e mezzo di altezza, già apparsa negli anni precedenti, ha interrotto la Strada Provinciale 51 che collega Petacciato, in provincia di Campobasso, alla costa adriatica; la provinciale 96, che collega Petacciato con la zona industriale e con Termoli, in parte colpita dallo scivolamento a valle della terra, è l’unica arteria che consente di evitare che Petacciato rimanga completamente isolata; a Petacciato la salita di via del Progresso è frantumata, il belvedere da poco ristrutturato stravolto, lesioni evidenti sono apparse sul municipio, anch’esso evacuato per precauzione insieme alla scuola elementare "Marconi" di viale Pietravalle; lo smottamento ha costretto poi alla chiusura dell'autostrada A14 nel tratto dal casello di Vasto sud a quello di Termoli mentre, la viabilità è stata deviata sulla statale 16 a causa di una grossa spaccatura sull’asfalto;

a causa di tale chiusura la SS 16 è bloccata dai mezzi in transito fra Termoli e San Salvo, molti TIR e altri mezzi pesanti; una faglia è apparsa anche all’altezza della spiaggia “Ventotto” di Petacciato marina e sta provocando anch’essa forti rallentamenti; dopo la temporanea chiusura della dorsale ferroviaria Adriatica tra Vasto e Termoli, il traffico ferroviario è in parte ripreso, i treni a lunga percorrenza viaggiano a una velocità massima di 10 chilometri mentre i regionali sono fermi a San Salvo e a Termoli, obbligando i passeggeri a proseguire in autobus”.

“Una situazione – spiegano i deputati Pd – davvero critica e gli interventi devono essere rapidi. Le istituzioni locali e la protezione civile si sono mobilitate, ma è necessario promuovere e finanziare ulteriori interventi per risolvere definitivamente le problematiche relative al dissesto, evitando il ripetersi di altri movimenti franosi con grave rischio per gli abitanti e grave danno per gli imprenditori locali”.