16/11/2015 - 17:53

“Sarebbe un segnale forte un voto unitario di questo provvedimento con cui l’Italia può orgogliosamente essere presente in molte aree critiche del mondo portando cooperazione e stabilità. E’ fondamentale l’unità della politica di fronte agli attacchi assassini di Parigi che ci chiamano ad una nuova responsabilità dinanzi a scenari mutati. Nel momento della tragedia, mentre chiediamo più forza alla coalizione internazionale anti-Daesh e di innalzare il livello della collaborazione, il nostro Paese deve fare la sua parte, contribuendo con le missioni militari ad affermare i valori della convivenza pacifica. Non è il momento delle sterili polemiche di parte ma quello dell’unità, per dare un messaggio di serierà ai tanti cittadini scossi dai tragici eventi di Parigi”.

Così Enzo Amendola, Responsabile Esteri del Partito democratico, intervenendo nella discussione generale del Decreto missioni.

22/10/2015 - 10:44

“Ci siamo impegnati per favorire un’azione della comunità internazionale e nell’ultimo anno le condizioni per far avanzare una soluzione positiva sono maturate: l’ultima risoluzione dell’Onu sulla Libia dimostra che si sono fatti passi avanti in questa direzione Il governo fa bene a mantenere un rapporto con i Paesi dell’area in particolare Egitto, Algeria e Tunisia, e a svolgere una mediazione politica per promuovere l’avvio di una transizione che può determinare una svolta, considerando comunque che la possibilità di un accordo dipende innanzi tutto dalle parti libiche. I punti principali che ci dobbiamo impegnare a garantire sono quelli della sicurezza e della ricostruzione del Paese. Per questo continua il nostro sostegno all’azione del governo che sta lavorando con determinazione per questi obiettivi”.

Lo dichiara il responsabile Esteri e capogruppo in commissione del Pd Enzo Amendola

27/07/2015 - 14:02

Domani, martedì 28 luglio, alle ore 12 presso la sala Salvadori del gruppo Pd alla Camera, via uffici del Vicario 21 Roma sarà presentata la rivista Limes dal titolo “Chi bussa alla nostra porta”.

Dopo il saluto del presidente dei deputati dem Ettore Rosato, seguirà l’introduzione del direttore di Limes Lucio Caracciolo e gli interventi di Enzo Amendola e Micaela Campana, deputati Pd, e di Nadan Petrovic. Le conclusioni sono affidate a Gennaro Migliore, parlamentare del Pd.

Per partecipare è necessario accreditarsi inviando una mail a pd.relazioniesterne@camera.it

13/07/2015 - 14:02

"Il via libera all'intesa tra l'Ue e la Grecia è un primo ed importante passo. Come abbiamo sempre sostenuto trovare un accordo era ed e' l'unica strada possibile".

Cosi' Enzo Amendola, responsabile Esteri del Pd, commenta l'esito dell'Eurosummit.

"E' stata rigettata l'offensiva anche di quanti puntavano a spaccare il progetto unitario europeo.  Sono stati giorni difficili e di tensioni che hanno messo a dura prova la tenuta e il futuro stesso dell'Europa. Da oggi ognuno faccia la sua parte - aggiunge Amendola -. La Grecia dovrà avviare da subito le riforme strutturali ed economiche necessarie ad un rilancio del Paese e alla fuoriuscita dalla terribile crisi".

"A tutti noi, come ha ribadito questa mattina il Premier Matteo Renzi, toccherà lavorare con decisione per cambiare questa Europa - conclude Amendola -  puntando a far si che  crescita, sviluppo e investimenti  siano gli obiettivi prioritari".

13/05/2015 - 21:13

“Approvata in prima lettura la legge quadro sulle missioni internazionali. E’ un’ altra riforma strutturale della politica estera italiana molto importante e attesa da oltre dieci anni, che si aggiunge a quella sulla cooperazione internazionale già votata dal Parlamento”. Così in una nota Enzo Amendola, responsabile Esteri del Pd.

“Grazie all’impegno del gruppo Pd, nelle commissioni e in Aula, da oggi anche l’Italia ha una regolamentazione che ci allinea alle
legislazioni più avanzate: avremo procedure più veloci e certe – aggiunge Amendola – e delle norme che renderanno tutto più chiaro e
trasparente, anche sotto gli aspetti legislativi ed economici”,  conclude.

 

22/04/2015 - 18:24

Bene misure allo studio, no al blocco navale

“Il Presidente Renzi va in Europa con il pieno sostegno parlamentare. E’ un aspetto importante dell’azione pressante che l’Italia sta facendo affinché le responsabilità derivanti dall’emergenza degli sbarchi siano divise all’interno dell’Unione. Il Pd sostiene con forza il governo in questo impegno diplomatico e politico che deve portare al varo di misure efficaci per impedire la morte in mare di persone che fuggono dalle guerre e che noi non possiamo permettere che finiscano nelle mani dei mercanti di essere umani. Nell’ambito delle misure allo studio, cioè i quattro punti indicati oggi da Renzi (rafforzare le operazioni europee come Triton e Poseidon, lotta ai trafficanti con azioni mirate, scoraggiare le partenze, presenza delle organizzazioni internazionali nei paesi a sud della Libia), non c’è il blocco navale”.

Lo ha detto il capogruppo del Pd nella commissioni Esteri e responsabile Esteri della segreteria nazionale del Pd, Enzo Amendola.

 

 

14/04/2015 - 18:32

“Ringraziamo il governo perché nel campo profughi la cooperazione italiana sta dando una mano a donne e bambini” dichiara Enzo Amendola, responsabile Esteri del Pd, “E’ importante con questa mozione anche sottolineare all'inviato Onu per la Siria che il suo piano deve avere una marcia in più, è necessario avviare una de-escalation per fermare i combattimenti in alcune zone come Aleppo e anche Damasco e dare una risposta chiara alla crisi umanitaria e così rispondere anche a chi dice banalità e fa demagogia su fatti atroci".  3.500 bambini intrappolati fra l'incudine dei sanguinari jihadisti dell'Isis, che controllano quasi tutto il campo, e il martello dei raid aerei internazionali. Una situazione che ha indotto il gruppo parlamentare del Pd a presentare una mozione, al voto oggi in aula, che impegna il governo a mettere in atto a livello internazionale nel più breve tempo possibile tutte le azioni necessarie ad arginare questa tragedia. Il documento contiene due proposte concrete. La prima, l'apertura di corridoi umanitari per consentire ai bambini e agli adolescenti di lasciare il campo e di essere assistiti. La seconda, la promozione di permanenze temporanee in Italia dei bambini profughi di Yarmouk, assumendo come riferimento le modalità degli affidamenti temporanei, già sperimentati con successo in occasione dell'accoglienza dei bambini di Chernobyl da parte delle famiglie italiane. La mozione, spiega il capogruppo Pd in Commissione Esteri, Enzo Amendola, è stata proposta con urgenza, depositata ieri, sottoposta ai capigruppo. "E' importante che tutti i gruppi convergano su una mozione unica", ha concluso Amendola.

 

27/03/2015 - 18:26

Martedì incontro alla Camera con capogruppo Spd al Bundestag

Martedì 31 marzo alle ore 14, presso la sala Aldo Moro della Camera dei Deputati, si terrà l’incontro, organizzato dal gruppo del Pd alla Camera e dal Partito dei Socialisti Europei, “Più integrazione Europea. La sfida dei Parlamenti nazionali”

Introduce e modera i lavori Laura Garavini, Ufficio di presidenza del Pd.

Dopo i saluti di Enzo Amendola, responsabile esteri del Pd, e Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per le Politiche Europee, è previsto l’intervento di Thomas Oppermann, capogruppo Spd al Bundestag.

Conclude i lavori Roberto Speranza, capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati

 

25/03/2015 - 20:51

La Commissione esteri della Camera dei deputati ha confermato per i prossimi giorni la visita istituzionale a Tunisi, già annunciata il 19 marzo scorso dopo il grave attacco terroristico avvenuto il giorno prima presso il Museo del Bardo, in cui hanno perso la vita, tra le numerose vittime, anche quattro connazionali. La delegazione sarà composta da Vincenzo Amendola (PD), Daniele Del Grosso (M5S), Gianluca Pini (LNA), Valentino Valentini (Fi-Pdl), e dal presidente Fabrizio Cicchitto.

 

19/02/2015 - 14:25

"Oggi non verrà affrontato in Aula il dibattito sulla politica estera e sul riconoscimento dello Stato di Palestina perché le opposizioni non hanno concesso la deroga alla sospensione dei lavori prevista durante il voto di fiducia. Dunque, non si rinvia il dibattito per problemi interni al Pd, che anche ieri nella conferenza dei Capigruppo ha chiesto con insistenza che la seduta si tenesse. Come sempre nel Pd si discute e l’emergere di visioni differenti è spunto di confronto e miglioramento dei provvedimenti. Del resto la stessa calendarizzazione in queste ore era stata programmata in base alla normativa che riserva alle opposizioni la possibilità di presentare e chiedere la discussione su argomenti da essa prescelti". Lo ha dichiarato l’on. Enzo Amendola, capogruppo Commissione Esteri, Camera dei Deputati, e responsabile Esteri Partito Democratico.

"Quando il tema verrà nuovamente all’ordine dei lavori, il gruppo del Partito Democratico presenterà sulla base di un’ampia discussione una mozione che terrà conto della situazione internazionale e delle sensibilità diverse che si sono espresse in Parlamento e che possa essere sostenuta dal più ampio schieramento possibile: oggi più che mai la sicurezza e la pace in Medio oriente sono obiettivi da perseguire con ogni strumento diplomatico che rilanci dialogo, negoziati e una soluzione duratura per due popoli e due Stati".

 

18/02/2015 - 10:37

Intervenendo in Aula sull’informativa del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, il responsabile Esteri del Partito democratico Enzo Amendola ha detto fra l’altro: “Ministro prima di tutto le manifestiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno alla sua iniziativa politica. In Libia c’è bisogno di un disegno politico-diplomatico per la stabilizzazione del Paese. A questo scopo serve un salto di qualità dell’iniziativa delle Nazioni Unite, della comunità internazionale e dei Paesi confinanti. Dopo la fase delle rivoluzioni del 2011 sono stati commessi molti errori, ora però bisogna intraprendere senza esitazioni la strada della stabilizzazione, avviando un processo di ricostruzione tra i grandi poli che si sono scontrati nell’ultimo anno contro chi vuole costruire il totalitarismo. Un’iniziativa quindi che tolga ossigeno a chi punta alla creazione del Califfato”.

“I grandi flussi di migranti che si sono messi in movimento dal 2011 – ha continuato Amendola -non si combattono né con il reato di immigrazione clandestina, né con i respingimenti. Questi fenomeni devono vedere una comunità internazionale capace di agire per la risoluzione dei conflitti”.

 

12/02/2015 - 14:12

L’accordo per un cessate il fuoco in Ucraina è la prima buona notizia dopo gli scontri e le violenze degli ultimi mesi che sono costate oltre 5mila vite umane.

E’ la dimostrazione che c’è uno spazio dove il dialogo è possibile e dove le parti possono incontrarsi. L’Unione europea e i propri Paesi membri hanno il dovere di agire e di parlare con una sola voce a difesa dei risultati del negoziato: la priorità assoluta è quella di garantire la pace duratura, la sicurezza e la salvezza dei cittadini in quelle regioni e nell’intero continente. Gli accordi pattuiti questa notte non possono essere più derogabili, come avvenuto con precedente protocollo di Minsk.

Lo ha dichiarato l’on. Enzo Amendola, capogruppo Commissione Esteri e responsabile Esteri del Partito Democratico.

 

18/12/2014 - 20:02

Bene la calendarizzazione della proposta della presidente della Camera Laura Boldrini. Il Pd parteciperà a questo dibattito con una propria mozione sul tema della riapertura dei negoziati di pace fra Israele e Palestina e sul tema del riconoscimento della Palestina in un confronto che non deve essere una petizione di principiom ma il sostegno reale a una strategia italiana ed europea per riaprire i negoziati di pace in Terrasanta. Ci auguriamo che si possa arrivare a una larga maggioranza come avvenuto all’Europarlamento di Bruxelles.

Lo afferma intervenendo in Aula Enzo Amendola, responsabile Esteri della segreteria nazionale del Pd.

 

17/12/2014 - 11:08

“Le Commissioni parlamentari devono rimanere in stretto collegamento con il Governo in questa delicata fase della vicenda dei nostri Marò per valutare i prossimi passaggi necessari ad affrontare la situazione che si è venuta a creare dopo la grave decisione della Corte Suprema di Nuova Delhi”.

Lo ha dichiarato stamane Enzo Amendola, responsabile esteri Pd nel suo intervento alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.

 

09/12/2014 - 16:46

Dichiarazioni di Roberto Speranza, capogruppo del Pd alla Camera ed Enzo Amendola, responsabile Esteri del Pd

Si è concluso oggi il viaggio di tre giorni in Terrasanta di una delegazione del Pd guidata dal capogruppo alla Camera  Roberto Speranza,  a cui hanno partecipato anche Lia Quartapelle, della commissione Esteri ed Enzo Amendola responsabile Esteri della segreteria nazionale.

“La visita – ha detto Enzo Amendola - ha permesso di incontrare i maggiori protagonisti sia in Israele che in Palestina sulla situazione politica dopo la tremenda guerra di Gaza e verso la necessaria ripresa di un negoziato fra le parti. Fra gli incontri salienti, gli appuntamenti con la leadership di Al Fatah, i sindaci di Ramallah e Betlemme e il primo ministro Rami Hambdallah. Numerosi anche gli incontri in Israele in un  momento particolare della vita politica dovuto alla crisi di governo o e allo scioglimento della Knesset in vista delle prossime politiche di marzo. Ci sono stati anche incontri con esponenti di vari partiti, fra cui il segretario generale dei laburisti Hilik Bar. Al centro dei colloqui la ripresa dei negoziati anche in considerazione della nuova azione intrapresa da Federica Mogherini e dalle posizioni di molti attori regionali nel mondo arabo, a partire da Egitto e Giordania, preoccupati delle numerose sanguinose crisi che attraversano il Medio Oriente. Colloqui utili a rafforzare un dialogo fra il Partito democratico e le forze politiche palestinesi e israeliane e che hanno offerto spunti per  affrontare il tema del riconoscimento della Palestina, dibattuto in queste settimane al parlamento europeo. La visita si è conclusa simbolicamente nell’unica scuola bilingue per arabi ed ebrei attaccata una settimana fa da estremisti e fanatici contrari alla pacifica convivenza”.

 “C’è un grande spazio per l’Italia e per l’Europa – ha aggiunto Roberto Speranza - per ricostruire le ragioni della convivenza fra due popoli e due Stati. Siamo sicuri che la nuova Commissione europea  e il governo italiano saranno protagonisti in questa fase”.

 

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