04/11/2014 - 17:21

Sarebbe passo avanti per rendere più efficace la cura  

"Aprire i reparti di terapia intensiva per valorizzare la sfera relazionale e affettiva dei pazienti e dei loro familiari che sempre più frequentemente chiedono di essere ammessi a visite più prolungate”. Lo dice Maria Antezza, deputata del Pd e prima firmataria della proposta di legge per la realizzazione di reparti di terapia intensiva aperti.

“La nostra proposta di legge – prosegue Antezza – mira a portare al centro del sistema il malato in quanto persona e a far emergere l’importanza dell’aspetto relazionale ai fini della cura stessa. I dati provenienti dagli Stati Uniti e da altri Paesi europei dimostrano i benefici che possono scaturire attuando un atteggiamento più aperto nel regime delle regole che governano la presenza dei familiari e dei visitatori nei reparti di terapia intensiva. L’Italia rimane ancora un Paese in cui la presenza di familiari e visitatori è soggetta a molte restrizioni anche perché ritenuta pericolosa. La letteratura scientifica suggerisce che la liberalizzazione dell’accesso alla terapia intensiva non solo non è pericolosa per i pazienti, ma è anzi benefica sia per loro che per i parenti. In particolare, l’apertura delle terapie intensive non causa nessun aumento delle infezioni nei pazienti, mentre si riducono in modo significativo le complicanze cardio-vascolari e gli indici ormonali di stress. Ci auguriamo che la nostra proposta di legge possa presto essere discussa dalla commissione Affari sociali grazie anche all’interessamento dimostrato dal sottosegretario al ministero della Salute Vito De Filippo”. 

 

17/10/2014 - 20:32

“Un altro passo importante, sullo Sblocca Italia, con l’approvazione in Commissione Ambiente dell’emendamento presentato dai deputati Pd lucani e finalizzato a consentire la piena utilizzazione nel 2014 delle risorse, pari a 50 mln di euro, per i pagamenti dei debiti in conto capitale, esclusi dal computo del Patto di stabilità, delle Regioni in cui si estraggono idrocarburi”. Lo dichiara la deputata del Partito Democratico Maria Antezza, dando notizia dell’approvazione in Commissione Ambiente, ai cui lavori ha partecipato oggi, dell’emendamento allo Sblocca Italia presentato, oltre a lei, dai deputati del Pd Roberto Speranza e Vincenzo Folino.

 

17/10/2014 - 18:47

“E’ con enorme gioia e soddisfazione che accogliamo la notizia che Matera sarà Capitale europea della cultura nel 2019”. Lo dichiara Maria Antezza, deputata del Partito Democratico.

“La designazione dell’Ue – spiega Antezza – è il meritato riconoscimento alla densità storica e artistica di Matera, che vede premiata anche la scelta di porsi come capofila di una rete di città rinnovate, capaci di rappresentare in ambito internazionale il ruolo centrale dell’intero Paese nel contesto della cultura europea”.

“Oltre che un grande onore, la decisione dell’Unione Europea è anche una responsabilità. Sono certa che gli abitanti di Matera, le istituzioni locali, della provincia e dell’intera Basilicata, saranno all’altezza della sfida e sapranno quindi cogliere al meglio questa storica opportunità, aprendosi all’Europa e al confronto con i cittadini di tutto il continente. Matera potrà così dare il suo importante contributo nella costruzione di un’identità e di una cultura comune europea”, conclude Maria Antezza.

 

06/05/2014 - 20:16

“Soddisfazione” per l’approvazione da parte della Camera della mozione che tutela le vittime di reati intenzionalmente violenti è stata espressa dalla deputata del Pd Maria Antezza, firmataria di una proposta di legge sul tema. “La mozione - spiega Antezza - impegna il Governo ad assicurare un adeguato indennizzo alle vittime di reati intenzionalmente violenti, in particolare per tutti i casi in cui la vittima non possa ottenere il risarcimento dal soggetto colpevole del reato; ad adottare ogni iniziativa utile per garantire una partecipazione effettiva, consapevole ed informata della vittima del reato in tutte le fasi del procedimento e del processo, anche prevedendo la possibilità per la vittima di partecipare adeguatamente alla fase processuale nei casi in cui non si sia costituita come parte civile, valutando la possibilità di ampliare le ipotesi di assunzione anticipata della sua testimonianza in sede di incidente probatorio e prevedendo la mediazione quale facoltà, e non obbligo, per la vittima; a provvedere al reperimento delle risorse sufficienti ad assicurare la possibilità di accesso al patrocinio a spese dello Stato e alla riduzione degli oneri delle spese processuali a carico delle vittime; ad assicurare la formazione del personale giudiziario e di polizia che entri in contatto con le vittime dei reati; a predisporre quanto prima un piano globale di interventi integrati a favore della vittima, per offrire adeguato supporto materiale e psicologico, nonché consulenza legale alle persone vittime di reato – ed in particolare a quelle fra loro vittime di reati violenti – costituendo un «rete nazionale di sostegno alle vittime» che sia presente in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. In questo modo – conclude Antezza - si potrà davvero assicurare il sostegno delle Stato alle persone che subiscono violenza”.

Pagine