17/10/2014 - 18:47

“E’ con enorme gioia e soddisfazione che accogliamo la notizia che Matera sarà Capitale europea della cultura nel 2019”. Lo dichiara Maria Antezza, deputata del Partito Democratico.

“La designazione dell’Ue – spiega Antezza – è il meritato riconoscimento alla densità storica e artistica di Matera, che vede premiata anche la scelta di porsi come capofila di una rete di città rinnovate, capaci di rappresentare in ambito internazionale il ruolo centrale dell’intero Paese nel contesto della cultura europea”.

“Oltre che un grande onore, la decisione dell’Unione Europea è anche una responsabilità. Sono certa che gli abitanti di Matera, le istituzioni locali, della provincia e dell’intera Basilicata, saranno all’altezza della sfida e sapranno quindi cogliere al meglio questa storica opportunità, aprendosi all’Europa e al confronto con i cittadini di tutto il continente. Matera potrà così dare il suo importante contributo nella costruzione di un’identità e di una cultura comune europea”, conclude Maria Antezza.

 

06/05/2014 - 20:16

“Soddisfazione” per l’approvazione da parte della Camera della mozione che tutela le vittime di reati intenzionalmente violenti è stata espressa dalla deputata del Pd Maria Antezza, firmataria di una proposta di legge sul tema. “La mozione - spiega Antezza - impegna il Governo ad assicurare un adeguato indennizzo alle vittime di reati intenzionalmente violenti, in particolare per tutti i casi in cui la vittima non possa ottenere il risarcimento dal soggetto colpevole del reato; ad adottare ogni iniziativa utile per garantire una partecipazione effettiva, consapevole ed informata della vittima del reato in tutte le fasi del procedimento e del processo, anche prevedendo la possibilità per la vittima di partecipare adeguatamente alla fase processuale nei casi in cui non si sia costituita come parte civile, valutando la possibilità di ampliare le ipotesi di assunzione anticipata della sua testimonianza in sede di incidente probatorio e prevedendo la mediazione quale facoltà, e non obbligo, per la vittima; a provvedere al reperimento delle risorse sufficienti ad assicurare la possibilità di accesso al patrocinio a spese dello Stato e alla riduzione degli oneri delle spese processuali a carico delle vittime; ad assicurare la formazione del personale giudiziario e di polizia che entri in contatto con le vittime dei reati; a predisporre quanto prima un piano globale di interventi integrati a favore della vittima, per offrire adeguato supporto materiale e psicologico, nonché consulenza legale alle persone vittime di reato – ed in particolare a quelle fra loro vittime di reati violenti – costituendo un «rete nazionale di sostegno alle vittime» che sia presente in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale. In questo modo – conclude Antezza - si potrà davvero assicurare il sostegno delle Stato alle persone che subiscono violenza”.

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