17/01/2018 - 20:16

“Può un presunto abuso d’ufficio su un appalto per l’acquisto di alberi essere messo sullo stesso piano con un’indagine per omicidio colposo con 8 morti? Può cioè l’inchiesta su Sala pesare come quella su Nogarin? Per M5S, che fa propaganda, sì. Per il Tg1, che fa informazione, no”. Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, deputato del Pd e segretario della Commissione Vigilanza Rai, per rispondere alle parole del senatore Cinquestelle Lelio Campolillo sul Tg1.

09/01/2018 - 17:04

“Sarebbe opportuno che gli organi competenti ci fornissero qualche informazione in più sull’aggressione subita ieri a Roma dal cronista dell’Adnkronos Antonio Atte”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, per commentare l’episodio accaduto ieri sera in via del Corso a Roma.

“Il primo aspetto – spiega - su cui riteniamo sia importante avere maggiori dettagli è capire se l’aggressore risiede a Roma, dal momento se così fosse l’obbligo di dimora è una misura che rischia di essere inefficace. Allo stesso modo, ci pare fondamentale sapere se la persona che si è scagliata contro Atte abbia precedenti penali o se abbia agito sotto l’effetto di stupefacenti o alcolici”.

“Quanto capitato al cronista dell’Adnkronos, cui va tutta la nostra vicinanza e solidarietà, è un fatto sconvolgente, anche considerato che è avvenuto in una delle zone più presidiate della Capitale. Fornire ulteriori precisazioni sull’episodio ci pare indispensabile per evitare giudizi affrettati o fuorvianti”, conclude.

 

28/12/2017 - 12:18

"Stesso vale per mirabolanti promesse Berlusconi senza coperture"

"Di Maio nel suo tour in un’azienda bresciana viene contestato dagli imprenditori quando si scaglia contro il Jobs Act. Altro che ripiego, come ha detto il leader M5s: grazie alla riforma del lavoro del Governo Renzi hanno potuto assumere tremila persone, come hanno spiegato i dirigenti dell’azienda. E’ successo alla Engineering Pandozy di Brescia. I telegiornali Rai ne parleranno, oppure rilanceranno semplicemente le mirabolanti promesse elettorali del Movimento 5 stelle, che non hanno alcuna copertura economica come il reddito di cittadinanza che costa 84 miliardi?". Lo scrive su facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

"Lo stesso vale  - prosegue Anzaldi - per Berlusconi: in poche ore ha annunciato misure senza alcun fondamento economico, che costerebbero almeno 157 miliardi alle casse pubbliche. Dove prende questi soldi? Mistero. L’informazione del servizio pubblico ne parlerà, oppure rilancerà solo le ennesime promesse del Cavaliere?".

27/12/2017 - 00:00

“Forse non ha tutti i torti chi sostiene  che oramai il servizio pubblico non è più svolto dalla Rai”. Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

“Mentre i giornalisti di Rai Sport – spiega - dopo l’addio ai Mondiali per la prima volta nella storia della Rai, sono costretti a una forma inusuale ed estrema di sciopero – la telecronaca del derby di Coppa Italia Juventus –Torino del 3 gennaio senza telecronaca, nel più desolante silenzio – per conoscere l’andamento delle trattative intavolate dalla Rai su diritti relativi a una gara di Champions, sulla Coppa Italia e sulla Formula 1; mentre Mazzuca sul Giornale denuncia che Mediaset ha soffiato alla Rai il Mondiale di Calcio ‘con un'offerta di 78 milioni, anche se il costo reale sarà tra 40 e 45 milioni’ (qualcuno ci spieghi che cosa significa e se davvero la Rai ha rinunciato ai diritti di Russia 2018 per 40-45 miioni), oggi il Manifesto fa notare il clamoroso commento razzista del commentatore Eraldo Pecci durante la partita Fiorentina-Sampdoria, con tanto di riferimento al Dna delle persone di colore”.

“Ebbene, a diverse ore dall’uscita del quotidiano, nessuno in Viale Mazzini (nonostante il Cda annoveri come mai è successo tanti giornalisti, nonostante la presidente Monica Maggioni sia un’autorevole ex direttore) ha trovato il tempo di fare una rettifica o chiedere scusa per un errore che in altri servizi pubblici avrebbe determinato l’immediato licenziamento”, conclude.

22/12/2017 - 13:32

“Grazie al Partito democratico, una buona notizia anche per gli animali. Abbiamo ottenuto l’impegno del governo, con l’approvazione di un ordine del giorno a mia firma, a vigilare perché sia evitata ogni inutile sofferenza o maltrattamento durante la macellazione, anche nel caso di prassi regolamentate da pratiche religiose. Se, ad esempio, i dettami della religione non prevedono l’uso dello storditore, questa modalità non può però autorizzare ad ulteriori deroghe alla legge contro i maltrattamenti degli animali, se non previste dalla religione in oggetto. Come nel caso degli agnelli maltratti, percossi e sgozzati, ancora coscienti, che abbiamo visto in un recente terribile video pubblicato sui siti di alcuni quotidiani nazionali”.

 

Così il deputato Dem Michele Anzaldi, che aggiunge: “Siamo soddisfatti che il governo abbia espresso parere positivo alla creazione in sede interministeriale Agricoltura-Salute di un apposito Osservatorio nazionale,  con il coinvolgimento delle organizzazioni di categoria produttive, nonché delle associazioni che si occupano di tutela degli animali. In questa legislatura - conclude il deputato Dem - abbiamo ottenuto passi in avanti sulla sicurezza, a partire dalla etichettatura e dalla tracciabilità dei prodotti, ed anche sul contrasto e lo sfruttamento di manodopera illegale. Adesso, oltre al rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare, è necessario che sia evitata ogni inutile sofferenza agli animali da cui provengono le carni che mangiamo”.

20/12/2017 - 19:20

"Quella di stasera potrebbe essere una serata storica, rispetto alla tragedia di Ustica. Per la prima volta, qualcuno si prenderà la responsabilità di andare in tv e chiarire quello che successe davvero quella sera nei cieli sopra la Sicilia. Si tratta di Brian Sandlin, marinaio americano che dalla Saratoga, su cui si trovava per pattugliare il Mediterraneo, osservò quello che accadde. Oltre che un’occasione forse decisiva per fare chiarezza, l’intervista a Sadlin, condotta dall'autorevole giornalista Andrea Purgatori, che sulla verità di Ustica ha dedicato decenni di inchieste oltre al film 'Muro di gomma', rappresenta anche l’ennesima occasione persa dal servizio pubblico. Verrà, infatti, trasmessa non dalla Rai ma da La7". E' quanto scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai.

"Se si parla di Ustica - prosegue - questa di stasera non è la prima ‘distrazione’ da parte di Viale Mazzini. Circa un anno fa chiesi all’azienda perché non avesse voluto acquistare il film di Renzo Martinelli che, a detta del regista, conteneva una ‘verità inconfessabile’ sulla strage del 27 giugno 1980 in cui morirono 81 persone. Nonostante la pellicola fosse prodotta con il contributo de ministero dei Beni Culturali, la Rai non ne volle sapere. “Non voleva rogne con gli americani…”, spiegò Martinelli. Alla mia mia richiesta di spiegazioni, la Rai rispose che non era interessata al film perché sposava in maniera netta una precisa versione della strage, quella del missile. Esattamente la stessa che viene confermata dallo scoop di Purgatori. Al netto della spiegazione è certo che, con l’intervista di Sadlin, la Rai ha perso ancora una volta un’occasione per adempiere alla propria missione di servizio pubblico. Anche stasera sarà La7 a supplire alle mancanze della concessionaria di Stato. Altre volte è stata Sky, altre ancora Mediaset”.

“Di fronte al rinnovarsi di episodi del genere, come si fa a negare che Minoli e Mentana non abbiano delle ragioni quando chiedono che una parte del canone venga ripartito anche tra le tv commerciali che dimostrano, con i fatti, di effettuare vero servizio pubblico?", conclude.

14/12/2017 - 15:23

“Quali iniziative intende assumere, per quanto di competenza dell’Ente da lei presieduto, al fine eventualmente di sanzionare Ryanair e scongiurare i disagi all’utenza, assicurando un piano di assistenza efficace nei ripetuti casi di disagi?”. Lo chiede Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e componente della Commissione Trasporti della Camera, in una lettera invitata al presidente di Enac Vito Riggio.
“Continuano a registrarsi – spiega - problemi e gravi disservizi nel trasporto aereo causati dalla compagnia di volo Ryanair. Da mesi migliaia di passeggeri sono alle prese con cancellazioni di voli e nei prossimi giorni vi sarà il primo sciopero dei piloti, che riguarderà questa compagnia, indetto in maniera  transnazionale dai sindacati di diversi paesi europei, a partire da Germania e Italia. La stampa ha riportato la notizia della disavventura occorsa domenica scorsa ai 200 passeggeri del volo Memmingen-Palermo, abbandonati in Germania dopo la cancellazione della tratta, i quali per tornare a casa si sono sottoposti a 43 ore di viaggio, a proprie spese e senza nessuna assistenza da parte della compagnia aerea”.

“Come ben sa ci stiamo avvicinando alle festività di fine anno e probabilmente i disagi continueranno ad aumentare e di vicende come quella riportata ve ne potrebbero, purtroppo, essere altre con gravi ripercussioni economiche per cittadini, imprese, turismo”, conclude.

13/12/2017 - 20:38

“L'opportuna richiesta di approfondimenti e le parole di monito rispetto alle ingerenze russe, pronunciate in seno al Copasir dall’autorevole collega Calipari, sono un ulteriore, importante tassello delle contromisure da adottare per fronteggiare eventuali minacce in vista delle elezioni”. lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, per commentare le dichiarazioni di Rosa Calipari a proposito dell’audizione al Copasir del direttore dell’Aisi Mario Parente.

“Insieme all’articolo pubblicato da Joe Biden, alla successiva intervista dell’ex vice assistente segretario alla Difesa Usa Michael Carpenter e agli incontri tra il premier Gentiloni e il ministro Alfano, l'intervento di Calipari fa sperare che si possa trovare una risposta, quanto meno attraverso un monitoraggio, ai rischi di intromissioni russe in vista delle elezioni politiche”, conclude.

13/12/2017 - 18:18

“Che ne è della promessa di Armao di riaprire l’esterno del Castello Utveggio di Palermo entro Natale?”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico.

“E’ di questi mesi – spiega – la notizia che un altro gioiello del liberty palermitano torna a nuova vita. Mi riferisco al villino Favaloro, che verrà presto destinato a ospitare un museo della fotografia. Di fronte a questa, giusta, tendenza a recuperare e valorizzare gli edifici liberty della città di Palermo, sarebbe davvero un peccato che il suo esempio, se non più bello, più visibile, il Castello Utveggio, rimanesse escluso.  Per di più nell’anno di Palermo Capitale della Cultura”.

“Il vice-presidente della Regione Gaetano Armao, il 4 dicembre, si era assunto ufficialmente l’impegno di riaprire, entro Natale, almeno la parte esterna del castello. A circa dieci giorni dalla scadenza annunciata, non se n’è saputo più nulla. Vorremmo dunque capire se per Natale i palermitano potranno tornare a visitare il Castello l’Utveggio o meno”, conclude.

12/12/2017 - 20:26

"Continuano i problemi e i gravi disservizi della compagnia Ryanair: l’Enac è ancora del parere che vada tutto bene e non ci siano gli estremi per sanzionare la compagnia?". E' quanto scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, componente della Commissione Trasporti della Camera.

"Dopo la cancellazione di migliaia di voli - prosegue - la compagnia dovrà fronteggiare nei prossimi giorni il primo sciopero piloti della sua storia convocato dai sindacati di diversi paesi europei, a partire da Germania e Italia. E’ di oggi la notizia della vera e propria odissea subita da duecento passeggeri del volo Memmingen-Palermo, abbandonati in Germania dopo la cancellazione della tratta di ritorno per la Sicilia, costretti a sottoporsi a 43 ore di treno per tornare a casa, a proprie spese e senza alcun sostegno da Ryanair”.

“E’ accettabile che a distanza di mesi dall’annuncio delle prime cancellazioni, ci verifichino ancora casi del genere, senza che venga preso alcun provvedimento? L’Antitrust ha già multato il vettore irlandese, l’Enac cosa sta facendo? E’ accettabile che, di fronte ad un annuncio di sciopero, la compagnia faccia sapere di essere pronta con ritorsioni e tagli di stipendio contro chi si asterrà dal lavoro?", conclude.

11/12/2017 - 19:53

“Visto come lavora male la Rai, potremmo considerare l’idea di distribuire il canone anche alle tv commerciali, imponendo loro degli obblighi da servizio pubblico”. Lo ha dichiarato Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Vigilanza Rai, in un’intervista a Radio Radicale.

“All’esame della Commissione Vigilanza – ha spiegato - c’è un atto di indirizzo che riguarda la pratica della Rai di spalmare il tetto di tutte le reti su una sola rete, ovvero sulla prima serata di Rai 1. Il resto viene trascurato e questo fa sì che, di fatto, la Rai non raccolga la pubblicità. Questo rappresenta un grave problema non tanto sul piano economico quanto su quello del pluralismo. Noi paghiamo il canone perché il servizio pubblico garantisca il pluralismo e poi abbiamo l’incidente di Fazio con Grasso. Tutto questo quando invece, il segretario del mio partito, è costretto ad andare in un tv commerciale per essere intervistato”.

“A questo punto si potrebbe addirittura riflettere se non sia il caso di dividere il canone tra tutte le reti, pubbliche e private, per assegnare degli obblighi da servizio pubblico anche alle tv commerciali”, ha concluso.

 
11/12/2017 - 16:58

“E’ stata una rovinosa caduta di stile da parte di un uomo che rappresenta un’altissima carica istituzionale e che, alla sua prima uscita da politico, è inciampato in una violazione di legge”. Lo ha dichiarato al Tg5 Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai, per commentare l’intervista a Piero Grasso di ieri sera a “Che tempo che fa”.

“E adesso come si comporterà la Rai con personalità come Bonino o Casini, visto che anche loro hanno un simbolo nuovo da presentare?”, ha concluso.

07/12/2017 - 18:03

“Il riconoscimento ottenuto dalla pizza è senza dubbio un risultato storico, di cui non si può non essere orgogliosi e, forse, potrebbe non essere vanificato grazie al marchio Sgt, il riconoscimento che la politica italiana è riuscita ad ottenere in sede europea”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, per commentare la decisione dell’Unesco di considerare l’arte del pizzaiolo napoletano patrimonio culturale dell’Umanità.

“Lo Sgt (Specialità tradizionale garantita) – spiega – è il marchio che, dopo una lunga battaglia, il nostro Paese è riuscito a ottenere in sede Europea. Esso può rappresentare un’efficace strumento per tutelare la tipicità della pizza. I consumatori che sceglieranno questo prodotto potrebbero, infatti, trovarsi nel piatto due tipi di pizza: quella considerata patrimonio dell’Unesco, realizzata con gli ingredienti e la cottura codificati dal marchio Sgt, oppure una delle tante sue varianti, magari anche buone, ma che non sono ‘vera’ pizza. In altre parole, chi decide di mangiare una pizza deve essere messo nelle condizioni di sapere come riconoscere quella vera dalle altre. Conoscere cioè l’esistenza del marchio Sgt”.

“Adesso tocca quindi ai mezzi di comunicazione – e qui il servizio pubblico può dare un contributo fondamentale – informare i cittadini dell’esistenza del marchio Sgt in modo da metterli nelle condizioni di decidere se vogliono mangiare pizza davvero italiana o no”, conclude.

07/12/2017 - 17:47

“Il riconoscimento ottenuto dalla pizza è senza dubbio un risultato storico, di cui non si può non essere orgogliosi e, forse, potrebbe non essere vanificato grazie al marchio Sgt, il riconoscimento che la politica italiana è riuscita ad ottenere in sede europea”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, per commentare la decision e dell’Unesco di considerare l’arte del pizzaiolo napoletano patrimonio culturale dell’Umanità. 
“Lo Sgt (Specialità tradizionale garantita) – spiega – è il marchio che, dopo una lunga battaglia, il nostro Paese è riuscito a ottenere in sede Europea. Esso può rappresentare un’efficace strumento per tutelare la tipicità della pizza. I consumatori che sceglieranno questo prodotto potrebbero, infatti, trovarsi nel piatto due tipi di pizza: quella considerata patrimonio dell’Unesco, realizzata con gli ingredienti e la cottura codificati dal marchio Sgt, oppure una delle tante sue varianti, magari anche buone, ma che non sono ‘vera’ pizza. In altre parole, chi decide di mangiare una pizza deve essere messo nelle condizioni di sapere come riconoscere quella vera dalle altre. Conoscere cioè l’esistenza del marchio Sgt”. 
“Adesso tocca quindi ai mezzi di comunicazione – e qui il servizio pubblico può dare un contributo fondamentale – informare i cittadini dell’esistenza del marchio Sgt in modo da metterli nelle condizioni di decidere se vogliono mangiare pizza davvero italiana o no”, conclude.

06/12/2017 - 19:01

“Perché nel macello viterbese di ovini e caprini del video diffuso da Animal Equity, gli animali sono stati macellati senza utilizzare lo storditore?”. Lo chiede il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, a proposito di un video filmato in un macello di Viterbo e rilanciato da alcuni siti di informazione, annunciando una interrogazione parlamentare sul tema.

“Gli operatori che – spiega – come nel caso di Viterbo, non rispettano le regole previste dalla legge e macellano gli animali quando sono ancora coscienti, fanno sì che le bestie producano quantità di adrenalina o le altre sostanze chimiche provocate dal trauma di maltrattamenti che diventano spesso vere e proprie torture.  Si tratta di comportamenti non solo inqualificabili perché cancellano i punti fermi raggiunti in anni e anni di dibattiti etologici, ma, come ha dimostrato la scienza, espongono la salute dei consumatori che mangiano quella carne a dei rischi”.

“E’ quindi urgente capire i motivi per i quali la legge non è stata osservata e anche se si tratti di un caso isolato, oppure, di una pratica diffusa”, conclude.

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