13/02/2018 - 17:02

“Convocare in tempi brevi un incontro con il sindaco di Favignana perché possa  illustrare il suo punto di vista sulle assegnazioni delle quote di tonno, che prende le mosse da una idea complessiva di sviluppo di quel territorio che ha nella pesca del tonno un punto nevralgico”. Lo chiede Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, in una lettera al ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina.

“Si tratta – spiega - di una questione molto delicata il futuro dell’isola e di buona parte della sua popolazione. In questa legislatura abbiamo ottenuto grazie all’azione del Governo importanti risultati nel settore pesca e anche in quello della pesca del tonno dopo anni di disinteresse. La cultura del mare è importantissima per questo territorio e si connette anche con altri segmenti dell’economia locale, turismo, ricettività, artigianato, commercio. Negli anni precedenti la Sicilia, compresa Favignana, ha visto la progressiva cancellazione di numerose tonnare fisse divise per le varie province con conseguente perdita di posti di lavoro e di tutto l’indotto legato ad una lavorazione di qualità. Oggi grazie al governo abbiamo invertito questo drammatico trend e siamo in vista dell’assegnazione delle quote”.

“Il Comune di Favignana chiede di poter essere coinvolto per scongiurare che una occasione storica possa essere vanificata con logiche che andrebbero a ripristinare un dejavu degli anni 90 e anche perché suddetto Comune è l’Ente gestore dell’area  marina protetta “isole Egadi”, la più grande d’Italia, e, quindi, può diventare anche occasione per una politica attenta all’ecosistema e alla qualità del’habitat coniugando attività di pesca e ambiente”, conclude.

12/02/2018 - 19:25

"Lo sfregio compiuto a Milano da mani anonime alla memoria di Falcone e Borsellino a Milano deve far riflettere”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, in un intervento su PalermoToday.

“Perché – spiega - non è avvenuto nei luoghi in cui già varie volte si sono registrati scempi di questo tipo, nelle zone in cui la mafia ha il controllo del territorio, ad esempio qualche periferia siciliana, ma molto più a Nord, nel cuore di Milano. Aiutato dal buio, qualcuno, partito da casa con una bomboletta in tasca e un progetto grafico in testa, ha coperto il murales realizzato nel 2003 dall'artista Tunus con una pistola rossa. Il risultato ora è che Falcone punta un'arma alla tempia di Borsellino. E' evidente che si tratti di un atto preparato e dunque organizzato, che presuppone quanto meno la collaborazione in un ‘palo’. Sarebbe dunque sbagliato liquidare l'episodio riportando nell'alveo minimizzante del vandalismo. Sempre che non si tratti di un segnale mafioso - cosa che non può comunque essere esclusa a propri - nell'ipotesi più riduttiva siamo davanti all'ennesima manifestazione di un clima culturale di affievolimento dei valori antimafia. A questo stato di cose ha contribuito non poco la costante disattenzione dei media nei confronti di episodi come quello di corso di Porta Ticinese”.

“Il servizio pubblico Rai, in particolare, dovrebbe supplire a questo generale atteggiamento di indifferenza mediatica. Quello culturale è un terreno fondamentale su cui attaccare la mafia per sconfiggerla. Per questo è opportuno che la gravità dello sfregio milanese a Falcone e Borsellino abbia il giusto risalto", conclude.

 

30/01/2018 - 19:44

“Valutare l'opportunità di rimediare, facendo ricorso alle facoltà attribuite dalla legge 1188/1927 al ministro dell’Interno, alla decisione del Consiglio comunale di Livorno di negare l’intitolazione di una rotonda della città capoluogo alla memoria del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi”. Lo scrive Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, in una lettera indirizzata al ministro dell’Interno Marco Minniti.

“Non è intenzione del sottoscritto – spiega - criticare una legittima decisione della assemblea del Consiglio Comunale della città, ma quella di evidenziare una questione che forse attiene al buon senso ma anche a un limite della normativa stessa. Carlo Azeglio Ciampi ha ricoperto la carica di Capo dello Stato e la sua storia è la storia di un costruttore della democrazia e della stabilità anche socio economica dell'Italia. Ora, in virtù della competenza è in capo al Comune ma quel diniego rischia di configurarsi come una offesa a chi ha rappresentato per 7 anni la massima istituzione del Paese, un simbolo della nostra democrazia. Una offesa alla memoria di un combattente e di un servitore dello Stato che merita di essere adeguatamente tutelata”.

“Importanti personalità del mondo della cultura come Francesca Archibugi, o giornalisti attenti come Mattia Feltri hanno fatto notare l’assurdità della decisione dei Cinquestelle livornesi. Da parte mia,  ritengo che in un qualche modo di fronte ad un indiscusso ed indiscutibile prestigio di una personalità la legge debba farsi carico della tutela dell'onore della stessa evitando strumentalizzazioni comunque lesive”, conclude.

29/01/2018 - 20:00

“Davanti alla rivelazione sconvolgente di esperimenti industriali fatti su animali e addirittura su essere umani per testare i gas di scarico delle auto, oltre ad esprimere sconcerto è opportuno che venga fatta massima chiarezza, anche perché si tratta di marchi di automobili vendute in tutto il mondo, compreso il nostro Paese”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, a proposito delle notizie pubblicate dalla stampa tedesca sull’utilizzo di scimmie per testare le emissioni delle auto tedesche.

“Sarebbe opportuno, ad esempio – continua - che l’ambasciatore italiano chiedesse al governo tedesco di attivarsi per chiarire anche l'aspetto riguardante l'eventuale rapporto di questo raccapricciante esperimento con la scienza: i test sono stati eseguiti con l'avallo di un comitato scientifico? E’ fondamentale chiarire  se gli esperimenti siano avvenuti sotto la supervisione di comitati scientifici, perché sarebbe la prima volta: la scienza messa al servizio di un test del genere di carattere commerciale e non sanitario. L’eventuale coinvolgimento di comitati aziendali porrebbe la questione gravissima di come sia stato possibile avallare pratiche del tutto incompatibili con la deontologia della scienza. Ancora più grave, però, sarebbe l’ipotesi che non ci fosse alcun comitato scientifico. In questo caso, chi e come ha potuto stabilire la pericolosità e verificare le conseguenze biologiche degli esperimenti sugli animali o sulle persone?”.

“Chiediamo per questo all’ambasciatore italiano in Germania di adoperarsi perché sia fatta luce su una serie di episodi che stanno scioccando l’opinione pubblica europea”, conclude.

25/01/2018 - 17:49

“Per scongiurare l’ipotesi che il Castello Utveggio di Palermo sia visibile ma non visitabile, sarebbe importante fare un cronoprogramma dei lavori di restauro”. Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico.

“l Castello Utveggio – spiega - è tornato dominare la città di Palermo anche di notte. Dopo un anno e mezzo di oscurità, ieri per la prima volta l’orizzonte notturno palermitano era di nuovo sovrastato dal gioiello appollaiato sul monte Pellegrino.  I lavori cui si era impegnato l’assessore Armao sono stati realizzati e la struttura è ora illuminata a led. I tempi sono stati rispettati ed è stata portata a termine anche l’impermeabilizzazione della terrazza e del sistema antifurto, fondamentale per tenere lontani i vandali che avevano avuto gioco facile nel depredare o danneggiare il castello. Va dato, quindi, atto all’assessore di aver mantenuto la parola data. Ci auguriamo ora che l’assessore e la Giunta Musumeci tengano fede anche all’impegno di completare con una certa rapidità il resto dei lavori di restauro. Perché, considerato che nel 2018 Palermo è la Capitale italiana della Cultura, sarebbe un vero peccato, e forse persino una beffa, se i turisti che visiteranno il capoluogo siciliano potessero vedere da lontano l’Utveggio ma non visitarlo”.

“Per scongiurare questa ipotesi, sarebbe importante fare un cronoprogramma dei lavori. Potrebbe essere presentato nel corso della cerimonia d’apertura di Palermo Capitale d’Italia, in programma il 29 gennaio al Teatro Massimo di Palermo, davanti a tutte le maggiori istituzioni, tra le quali è annunciato anche il presidente del Consiglio Gentiloni. Con un impegno del genere, Armao farebbe chiarezza sulla tempistica, a tutto vantaggio dei turisti. Visto che ha già dato prova della sua serietà, lo faccia fino in fondo”, conclude.

 

25/01/2018 - 17:47

“Per scongiurare l’ipotesi che il Castello Utveggio di Palermo sia visibile ma non visitabile, sarebbe importante fare un cronoprogramma dei lavori di restauro”. Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico.

“l Castello Utveggio – spiega - è tornato dominare la città di Palermo anche di notte. Dopo un anno e mezzo di oscurità, ieri per la prima volta l’orizzonte notturno palermitano era di nuovo sovrastato dal gioiello appollaiato sul monte Pellegrino.  I lavori cui si era impegnato l’assessore Armao sono stati realizzati e la struttura è ora illuminata a led. I tempi sono stati rispettati ed è stata portata a termine anche l’impermeabilizzazione della terrazza e del sistema antifurto, fondamentale per tenere lontani i vandali che avevano avuto gioco facile nel depredare o danneggiare il castello. Va dato, quindi, atto all’assessore di aver mantenuto la parola data. Ci auguriamo ora che l’assessore e la Giunta Musumeci tengano fede anche all’impegno di completare con una certa rapidità il resto dei lavori di restauro. Perché, considerato che nel 2018 Palermo è la Capitale italiana della Cultura, sarebbe un vero peccato, e forse persino una beffa, se i turisti che visiteranno il capoluogo siciliano potessero vedere da lontano l’Utveggio ma non visitarlo”.

“Per scongiurare questa ipotesi, sarebbe importante fare un cronoprogramma dei lavori. Potrebbe essere presentato nel corso della cerimonia d’apertura di Palermo Capitale d’Italia, in programma il 29 gennaio al Teatro Massimo di Palermo, davanti a tutte le maggiori istituzioni, tra le quali è annunciato anche il presidente del Consiglio Gentiloni. Con un impegno del genere, Armao farebbe chiarezza sulla tempistica, a tutto vantaggio dei turisti. Visto che ha già dato prova della sua serietà, lo faccia fino in fondo”, conclude.

23/01/2018 - 18:42

“Perché la Rai non si è costituta, insieme a Fnsi, Odg, Libera, Associazione Antonino Caponnetto e Regione Lazio, parte civile nel processo per l’aggressione al giornalista di Nemo Daniele Piervincenzi?”. Lo chiede Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai, per commentare l’udienza del Tribunale di Roma con cui il gup Maria Paola Tomasselli ha accolto le richieste di costituzione parte civile.

“Su questa vicenda – spiega – la Rai rischia di scrivere una pagina di volta in volta più brutta. Prima, nonostante le dichiarazioni delle massime autorità che lo considerano un giornalista Rai, si è scoperto che il giornalista di Nemo aggredito e ferito da Roberto Spada non ha nessun rapporto contrattuale con la Rai, bensì con Freemantle, per cui lavora da freelance. Oggi viene fuori che né la Rai né Freemantle hanno nemmeno provato a costituirsi parte civile nel processo a fianco di Piervicenzi, tentativo che poteva anche essere respinto dal giudice ma sarebbe comunque rimasto come necessario atto simbolico di vicinanza al giornalista”.

“Si tratta dell’ennesima decisione, da parte dell’azienda, che danneggia il giornalismo e l’informazione, che per la Rai non sono evidentemente abbastanza importanti da manifestare la propria solidarietà come costituirsi parte civile. Il sospetto è che finché si tratta di proclami per entrare nel cono dei flash dell’indignazione, ci si dia molto da fare. Quando però bisogna passare dalle parole ai fatti, nonostante i 2 

19/01/2018 - 17:22

“La nomina a senatrice a vita di una donna come Liliana Segre, che da bambina fu deportata nel campo di concentramento di Auschwitz, conferma un’attenzione e una sensibilità verso tematiche che sempre più spesso vengono ricordate senza la minima conoscenza e, soprattutto, senza la dovuta condanna”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, per commentare la decisione del Presidente Mattarella di nominare a senatrice a vita di Liliana Segre.

“Si tratta di un problema – continua - che affligge sempre di più le nuove generazioni. Questa attenzione il Presidente Mattarella l’aveva già dimostrata il 3 febbraio 2015, nel discorso di insediamento, parlando di odio e intolleranza. Quel giorno aveva ricordato anche Stefano Gaj Taché, il bambino di soli due anni rimasto ucciso nell’attentato terroristico compiuto con bombe e mitragliatrici nell’ottobre 1982 alla Sinangoga di Roma”.

“Come ieri nel suo discorso di insediamento, oggi il Presidente della Repubblica, con le Camera appena sciolte e nell’imminenza del voto che darà all’Italia un nuovo Parlamento, ci stupisce e ci ricorda la storia recente del nostro Paese, insieme ai rischi che comporta l’oblio di certi fatti tragici su cui si fondano i  valori della nostra Costituzione. Grazie Presidente”, conclude.

19/01/2018 - 14:15

“E quindi, dice Di Maio, “noi proponiamo la pensione di cittadinanza: sono 780 euro di minima a tutti i pensionati e 1.170 euro al mese per una coppia". Trattandosi, però, di panzane senza alcuna copertura economica, Di Maio poteva arrotondare risparmiandoci la vecchia tecnica dello 0,99: un decimo sotto per ingannare l’acquirente sul vero prezzo. Il mercato delle panzane”. Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, per commentare la “pensione di cittadinanza” proposta oggi da Luigi Di Maio.

18/01/2018 - 20:06

Per la Consulta legge sull’obbligo vaccini è ragionevole e necessaria. Ora Zaia e la Lega chiederanno scusa per la perdita di tempo, di soldi dei contribuenti, per aver alimentato la disinformazione scientifica e aver contribuito a ingolfare la giustizia?”. Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, per commentare le motivazioni con cui il 21 novembre ha bocciato il ricorso Regione Veneto sull'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione a scuola.

17/01/2018 - 20:16

“Può un presunto abuso d’ufficio su un appalto per l’acquisto di alberi essere messo sullo stesso piano con un’indagine per omicidio colposo con 8 morti? Può cioè l’inchiesta su Sala pesare come quella su Nogarin? Per M5S, che fa propaganda, sì. Per il Tg1, che fa informazione, no”. Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, deputato del Pd e segretario della Commissione Vigilanza Rai, per rispondere alle parole del senatore Cinquestelle Lelio Campolillo sul Tg1.

09/01/2018 - 17:04

“Sarebbe opportuno che gli organi competenti ci fornissero qualche informazione in più sull’aggressione subita ieri a Roma dal cronista dell’Adnkronos Antonio Atte”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, per commentare l’episodio accaduto ieri sera in via del Corso a Roma.

“Il primo aspetto – spiega - su cui riteniamo sia importante avere maggiori dettagli è capire se l’aggressore risiede a Roma, dal momento se così fosse l’obbligo di dimora è una misura che rischia di essere inefficace. Allo stesso modo, ci pare fondamentale sapere se la persona che si è scagliata contro Atte abbia precedenti penali o se abbia agito sotto l’effetto di stupefacenti o alcolici”.

“Quanto capitato al cronista dell’Adnkronos, cui va tutta la nostra vicinanza e solidarietà, è un fatto sconvolgente, anche considerato che è avvenuto in una delle zone più presidiate della Capitale. Fornire ulteriori precisazioni sull’episodio ci pare indispensabile per evitare giudizi affrettati o fuorvianti”, conclude.

 

28/12/2017 - 12:18

"Stesso vale per mirabolanti promesse Berlusconi senza coperture"

"Di Maio nel suo tour in un’azienda bresciana viene contestato dagli imprenditori quando si scaglia contro il Jobs Act. Altro che ripiego, come ha detto il leader M5s: grazie alla riforma del lavoro del Governo Renzi hanno potuto assumere tremila persone, come hanno spiegato i dirigenti dell’azienda. E’ successo alla Engineering Pandozy di Brescia. I telegiornali Rai ne parleranno, oppure rilanceranno semplicemente le mirabolanti promesse elettorali del Movimento 5 stelle, che non hanno alcuna copertura economica come il reddito di cittadinanza che costa 84 miliardi?". Lo scrive su facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

"Lo stesso vale  - prosegue Anzaldi - per Berlusconi: in poche ore ha annunciato misure senza alcun fondamento economico, che costerebbero almeno 157 miliardi alle casse pubbliche. Dove prende questi soldi? Mistero. L’informazione del servizio pubblico ne parlerà, oppure rilancerà solo le ennesime promesse del Cavaliere?".

27/12/2017 - 00:00

“Forse non ha tutti i torti chi sostiene  che oramai il servizio pubblico non è più svolto dalla Rai”. Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

“Mentre i giornalisti di Rai Sport – spiega - dopo l’addio ai Mondiali per la prima volta nella storia della Rai, sono costretti a una forma inusuale ed estrema di sciopero – la telecronaca del derby di Coppa Italia Juventus –Torino del 3 gennaio senza telecronaca, nel più desolante silenzio – per conoscere l’andamento delle trattative intavolate dalla Rai su diritti relativi a una gara di Champions, sulla Coppa Italia e sulla Formula 1; mentre Mazzuca sul Giornale denuncia che Mediaset ha soffiato alla Rai il Mondiale di Calcio ‘con un'offerta di 78 milioni, anche se il costo reale sarà tra 40 e 45 milioni’ (qualcuno ci spieghi che cosa significa e se davvero la Rai ha rinunciato ai diritti di Russia 2018 per 40-45 miioni), oggi il Manifesto fa notare il clamoroso commento razzista del commentatore Eraldo Pecci durante la partita Fiorentina-Sampdoria, con tanto di riferimento al Dna delle persone di colore”.

“Ebbene, a diverse ore dall’uscita del quotidiano, nessuno in Viale Mazzini (nonostante il Cda annoveri come mai è successo tanti giornalisti, nonostante la presidente Monica Maggioni sia un’autorevole ex direttore) ha trovato il tempo di fare una rettifica o chiedere scusa per un errore che in altri servizi pubblici avrebbe determinato l’immediato licenziamento”, conclude.

22/12/2017 - 13:32

“Grazie al Partito democratico, una buona notizia anche per gli animali. Abbiamo ottenuto l’impegno del governo, con l’approvazione di un ordine del giorno a mia firma, a vigilare perché sia evitata ogni inutile sofferenza o maltrattamento durante la macellazione, anche nel caso di prassi regolamentate da pratiche religiose. Se, ad esempio, i dettami della religione non prevedono l’uso dello storditore, questa modalità non può però autorizzare ad ulteriori deroghe alla legge contro i maltrattamenti degli animali, se non previste dalla religione in oggetto. Come nel caso degli agnelli maltratti, percossi e sgozzati, ancora coscienti, che abbiamo visto in un recente terribile video pubblicato sui siti di alcuni quotidiani nazionali”.

 

Così il deputato Dem Michele Anzaldi, che aggiunge: “Siamo soddisfatti che il governo abbia espresso parere positivo alla creazione in sede interministeriale Agricoltura-Salute di un apposito Osservatorio nazionale,  con il coinvolgimento delle organizzazioni di categoria produttive, nonché delle associazioni che si occupano di tutela degli animali. In questa legislatura - conclude il deputato Dem - abbiamo ottenuto passi in avanti sulla sicurezza, a partire dalla etichettatura e dalla tracciabilità dei prodotti, ed anche sul contrasto e lo sfruttamento di manodopera illegale. Adesso, oltre al rispetto delle norme sulla sicurezza alimentare, è necessario che sia evitata ogni inutile sofferenza agli animali da cui provengono le carni che mangiamo”.

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