13/10/2017 - 20:10

"La questione posta da Michele Anzaldi, della necessità del rispetto sostanziale del pluralismo nelle trasmissioni televisive non è di quelle da liquidare con dozzinali battute polemiche, come quelle di 5 Stelle”. Lo dichiara Walter Verini, deputato del Partito democratico, per commentare le dichiarazioni dei deputati Cinquestelle sulle presenze televisive. “E' un principio che vale e deve valere sempre, tanto più in momenti come questo, di forte tensione tra le forze politiche e alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali per il Paese. Mi auguro perciò che i dati diffusi da Anzaldi e che certamente penalizzano forze come il Pd  portino tutti a riflettere e a muoversi perché pluralismo, par condicio, equilibrio siano rispettati  e garantiti nella sostanza", conclude.

13/10/2017 - 20:08

“Non ci sono soltanto gli squilibri dei tg Rai in favore dei partiti di opposizione e a danno del Pd: anche la situazione nei telegiornali delle tv commerciali appare distorsiva, secondo quanto attestano i dati Agcom relativi al mese di settembre, appena diffusi. I partiti di minoranza arrivano ad avere addirittura oltre quattro volte il tempo del Partito democratico”. Lo  scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai. 

“Al Tg5 il primo partito è il Movimento 5 stelle – prosegue– avanti di un soffio su Forza Italia, mentre al Tg La7 è la Lega Nord. Una distorsione sulla quale è urgente e necessario che l’Authority intervenga: è accettabile che la maggioranza di governo abbia un quarto dello spazio dei partiti di opposizione? Se si vanno a verificare i tempi di parola dei soggetti politici nelle edizioni principali del Tg5, si potrà riscontrare la seguente situazione: al Pd il 16,5% dello spazio, all’opposizione (M5s, Fi, Lega, Fdi) addirittura il 65,6%. Se si vanno a considerare i singoli partiti, il Pd pur essendo il partito di maggioranza e partito che sorregge il Governo, è surclassato anche dalle forze di opposizione prese separatamente: M5s al 24,3%, Fi al 24,1%. Situazione simile al Tg La7: al Pd il 13,9%, ai partiti di opposizione (M5s, Fi, Lega, Fdi) il 71,2%. Primo partito nei tempi di parola del telegiornale di La7 è la Lega, con il 36,5%: il partito di Salvini da solo ha il triplo dello spazio del Pd. Poi il M5s al 26,9%, ovvero il doppio del Pd, e così via. Siamo di fronte a quella che appare una grave distorsione. Visto che i dati sono rilevati direttamente dall’Agcom, sarebbe opportuno che l’Authority intervenisse per dire cosa ne pensa”.

“E’ accettabile che il primo partito del parlamento e partito di maggioranza del Governo finisca addirittura terzo nello spazio dato ai partiti e venga quadruplicato dai partiti di opposizione?”, conclude.

11/10/2017 - 20:13

 “La risposta della Federbasket sul caso della squadra Tam Tam di Castel Volturno lascia allibiti: da settimane la vicenda viene raccontata dai mezzi di informazione nazionali e locali, ne hanno parlato il Tg2 e il Tg3, la stampa campana e nazionale, il talk show Tagadà su La7, ma solo ora la Fip fa sapere di non aver ricevuto alcuna richiesta?”. Lo dichiara il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, replicando alla dichiarazione di Federbasket a seguito della lettera del parlamentare al Cio.

“E’ stata presentata – prosegue– un’interrogazione parlamentare, sono stati lanciati appelli pubblici al Coni e alla stesa Fip, eppure alla Federazione non si erano accorti di nulla? Se non fosse una cosa seria, che riguarda i sogni e i diritti di alcuni giovani ragazzi, sembrerebbe una barzelletta”.

“Invece di scusarsi e trovare rapidamente una soluzione, i dirigenti della Federazione Pallacanestro danno una confusa risposta interlocutoria. Il Coni farebbe bene ad avviare un’indagine per capire di chi sono le responsabilità di questa situazione”, conclude.

29/09/2017 - 19:17

“Un plauso a Isoradio per le iniziative decise in occasione 70° anniversario della Costituzione italiana. Finalmente, siamo davanti a un’iniziativa che interpreta in modo concreto la funzione di servizio pubblico affidata alla Rai dal contratto di servizio“. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

“Peccato – continua - che la parte del leone la facciano ancora la cronaca nera e il gossip, con il risultato che qualità delle trasmissioni sia ben lontana dagli standard richiesti a un servizio pubblico degno di questo nome. Tra l’altro, considerati i noti problemi di ricezione di Isoradio e il target automobilistico del canale, c’è anche da domandarsi quanti saranno i giovani che effettivamente potranno imparare qualcosa sulla Costituzione”.

“L’iniziativa di Isoradio dimostra, insomma, che in Rai le idee e le buone intenzioni ci sarebbero. Bisogna però cominciare a concretizzarle in modo che l’espressione servizio pubblico sia più solo una formula retorica”, conclude.

14/09/2017 - 19:34

“Dalla cinematografia giovanile italiana arriva in questi giorni una importante lezione sul valore del talento, della costanza e della capacità del non arrendersi davanti alle difficoltà”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

“Ricordate – continua - la storia di quei giovani emiliani che, sconvolti dal terremoto che devastò la loro terra portandogli via tutto, reagirono rimboccandosi le maniche e girarono anche un film per non dimenticare? Il film si chiama ‘La notte non fa più paura’, lo girarono tre anni fa a Mirabello e con quello resero omaggio anche a tutti i loro amici morti in quella devastazione. Il film, è giusto il caso di ricordarlo, fu rifiutato dalla Rai: lo comprò Sky. Da allora ha fatto talmente tanta strada da arrivare anche al festival del Cinema di Venezia. Questo tanto per farsi anche un'idea della lungimiranza Rai che a volte vacilla. Ebbene da quel dolore, da quel film ma anche da quel saper ricominciare, oggi è nata anche una casa di produzione. Si chiama Controluce e l'hanno fondata l'attore e autore Stefano Muroni, il regista Marco Cassini e l'autrice Valeria Luzi.Trovo particolarmente significativo che il primo progetto di Controluce sarà un film dedicato alla vita di don Minzoni, ‘Oltre la bufera’. Controluce è il segno che il coraggio di ricominciare premia sempre. Anche se strada facendo si incontrano molti ostacoli e molti no”.

“Compresi quelli di un servizio pubblico a volte miope”, conclude.

13/09/2017 - 18:16

“Dalila Nesci, che cerca di sostituire in modo non adeguato il capogruppo Airola, finge di non aver capito le motivazioni per cui la Vigilanza non ha potuto dare via libera all’audizione della Gabanelli: in anni e anni di lavoro la Commissione non ha mai audito singoli giornalisti ma solo dirigenti apicali”. Lo dichiarano Vinicio Peluffo e Michele Anzaldi, rispettivamente capogruppo Pd  e segretario in Commissione Vigilanza Rai, in risposta alle dichiarazioni della deputata Cinquestelle Nesci.

“Tali motivazioni – continuano – sono stata riconosciute da tutti i gruppi, tanto che la richiesta di audire la Gabanelli è caduta in modo pacifico. E’ dunque evidente che la Nesci fa finta di non capire come funziona la Vigilanza Rai. Se lo faccia spiegare dal presidente Fico”.

“Sempre che sia capace di non farsi accecare dalla solita faziosità e si dimostri, almeno una volta, all’altezza del suo ruolo istituzionale”, conclude.   

13/09/2017 - 16:34

“Monitorare con maggiore attenzione l'attività di propaganda neofascista sui social network e prevedere la costituzione di un apposito osservatorio, senza che ciò comporti nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, finalizzato al contrasto della apologia del fascismo considerata l'estensione della punibilità prevista”. E’ l’impegno assunto dal governo con l’approvazione dell’ordine del giorno presentato da Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico

“La proposta di legge sull’apologia di fascismo – spiega - ha come obiettivo quello di introdurre nel codice penale una nuova fattispecie relativa al reato di propaganda del regime fascista e nazifascista puntando a rendere punibili solo alcune condotte che individualmente considerate sfuggono alle normative vigenti. Spesso si tratta di atti gravi e non derubricabili a folklore compresa l'attività commerciale che si è sviluppata anche attraverso i social con gadget che riproducono immagini, simboli o slogan rievocativi dell'ideologia dei regime fascista o nazifascista. Secondo una ricerca dell'Anpi, sono circa 300 le pagine legate all'estremismo di destra che, su Facebook, inneggiano al fascismo”.
“L'apologia del fascismo per quanto configurabile come reato in Italia, non è ricompreso nella regole di Facebook. Laura Bononcini, Head of Policy di Facebook Italia, ha annunciato di aver firmato un protocollo d'intesa con Google e Twitter per rafforzare le nostre policy e porre più attenzione su argomenti delicati come hate speech e discriminazione razziali”, conclude.

06/09/2017 - 20:04

“A Venezia il primo film che racconta davvero che cos'è la Ius culturae, ovvero il cuore della legge sullo Ius soli temperato, la bellezza e la simpatia dell'integrazione”. Lo scrive su Avvenire.it Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, in una recensione a “L’amore senza motivo”, corto di Paolo Mancinelli presentato oggi al Festival del Cinema Venezia nella sezione MigrArti.

“È possibile – continua – abbracciare, davvero e senza conflitti, la lingua e la cultura italiana? Sì, e per il protagonista del film, sembra bastino anche molto meno dei cinque anni come previsto dalla legge in approvazione. Sì, se oltre allo Stato c'è una società migliore, più bella: che integra. Questa sembra essere la sfida che lancia a Venezia il corto di Paolo Mancinelli, in concorso nella sezione ‘MigrArti’, estratto dal documentario ancora inedito ‘L'Amore senza Motivo’ della Maiora Film e finanziato dal Micbat. Il film è un vero e proprio diario di formazione e il protagonista, Majid, un quindicenne siriano, scampato alla bombe e a un'interminabile viaggio in mare con il gommone. Arrivato in Italia da Lesbo grazie a Papa Francesco che, come è noto, nel aprile del 2016 portò con sé in aereo dall'isola una ventina di rifugiati, viene accolto dalla Comunità di Sant'Egidio, si appassiona al rap, a Francesco Totti, a Trastevere e alla pizza ‘Margherita’.  Il titolo del film è legato alla canzone in rap/melodico che Majid scrive proprio insieme ai suoi amici trasteverini, italiani, nuovi italiani, rifugiati come lui”.

“La scrittura è un mezzo per conoscere Roma, i rapper romani e veicolare il suo messaggio, così come lui stesso racconta in una scena del documentario: ‘Il vero amore è senza motivo -inteso senza contraccambio - non ti chiede niente e ti da tutto, come è successo a me che sono stato salvato e non avevo proprio niente da poter dare’", conclude.

29/08/2017 - 15:33

“Oggi sono 26 anni dall'uccisione a Palermo di Libero Grassi. E proprio ieri, Cancellieri il candidato alla Regione dei Cinque Stelle, ci ha spiegato che lui insieme ai vertici nazionali Di Maio e Di Battista non hanno mai parlato di mafia, perché è inutile parlarne, la mafia va combattuta. Come e dove? A quanto pare ovunque ma non dai palchi e non in campagna elettorale. Giusto saperlo e ricordarselo al momento del voto”. Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, postando anche il video dell’intervista del 1991 di Libero Grassi a  “Samarcanda”.
“Diversamente il Pd e il suo candidato Micari – continua - cercheranno di utilizzare questa data simbolo per ribadire attraverso il ricordo e le commemorazioni, la vicinanza a Confesercenti e ai commercianti, e il rispetto per il coraggio mostrato in questi anni di lotte quotidiane contro il racket. Qualcuno dirà che si tratta di parole inutili e commemorazioni superate. Forse, per altri.., Noi, invece, abbiamo sempre pensato - e continueremo a farlo ed a dirlo ovunque, e soprattutto nei comizi, anche a a costo di essere impopolari - che la mafia esiste e il mezzo più efficace per combatterla, parlarne, descriverne la vigliaccheria e l'inumana ferocia”.
“E tentare di non vanificare il sacrificio di Libero Grassi, che parlando della politica dichiarò a Michele Santoro: ‘C'è un primato superiore, quello della qualità del consenso’. Un'intervista che sarebbe utile risentire per troncare ogni polemica dagli abusi edilizi alla lotta alla criminalità”, conclude.

29/08/2017 - 10:00

“Sarebbe bello se la notizia della riduzione notturna nella fornitura dell’acqua a Roma, fosse accompagnata da qualche dato che chiarisse i vantaggi in termini di risparmio”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, per commentare la decisione di Acea di ridurre la pressione nella rete idrica romana nelle ore notturne.
“Dal momento che, di notte – spiega - la stragrande maggioranze delle attività è ferma e i romani dormono, non si capisce bene che risparmio idrico si possa ottenere da una misura del genere. Vorremmo  cioè capire se a fronte de i disagi e dei problemi alla rete messi in conto dalla stessa Acea, ci saranno anche dei vantaggi”.
“Altrimenti, dovremo concludere che si tratta dell’ennesimo escamotage comunicativo per distrarre i romani dai problemi veri in cui versa la città e, al contempo, far sapere alla città che la sindaca e gli assessori sono tornato a Roma dopo le loro lunghissime vacanze”, conclude.

28/08/2017 - 17:25

 “La mafia uccide, il silenzio pure”, ma questa lezione il M5s non l’ha ancora imparata. Il candidato del Movimento 5 stelle alla guida della regione Sicilia ammette candidamente di non parlare di mafia perché “noi non parliamo di mafia; noi combattiamo la mafia”. Per rispondergli  basterebbe la foto dei funerali di Peppino Impastato a Cinisi 39 anni fa.
- Lo scrive su Instagram Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, commentando il post di Giancarlo Cancelleri sul blog di Grillo -
“Cancelleri dimentica che il primo modo per combattere la mafia è proprio parlarne, denunciare, chiarire esplicitamente da che parte si vuole stare”. “Spacciare, come fa Cancelleri,  gesti di microcriminalità o atteggiamenti malavitosi per atti mafiosi  è il segno che o l’esponente pentastellato non sa di cosa parla o – conclude Anzaldi - che c’è la volontà di strizzare l’occhio a quell’atteggiamento diffuso di cosiddetta mafiosità”.

02/08/2017 - 20:27

“Le Commissioni Trasporti e Cultura in seduta congiunta hanno approvato, in un tempo record, il regolamento sui criteri per l’erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’informazione in favore delle emittenti radiotelevisive e radiofoniche locali”. Lo rendono noto Michele Anzaldi e Roberto Rampi, relatori del provvedimento, rispettivamente, per la Commissione Trasporti e Cultura.

“Il testo approvato  – continuano – che arriva anche dopo il confronto con le principali associazioni di categoria del settore, contiene delle grandi innovazioni. I criteri con cui vengono individuati i soggetti beneficiari sono stati concepiti in modo da ridurre l’annoso problema della polverizzazione delle risorse. La platea privilegia, dunque, chi tutela maggiormente il lavoro, premiando in particolare le prime 100 emittenti che otterranno i punteggi più alti a fronte delle 600 totali. Viene poi introdotta una maggiore semplificazione delle procedure, che verranno concentrate presso il vMise, cui spetterà l’esame delle domande di contribuzione, superando in questo modo lo schema troppo macchinoso dei CoReCom. Di grande importanza, tra le fattispecie che fanno scattare la revoca è l’inserimento dei casi in cui la testata televisiva o radiofonica crei o diffonda fake news”, concludono. 

01/08/2017 - 16:07

“Hanno fatto bene, il presidente Meta e l’ufficio di presidenza della Commissione Trasporti, a prendere la decisione di promuovere un’indagine conoscitiva sul disastro Atac”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato e componente della Commissione Trasporti alla Camera.

“D’innanzi alla latitanza, all’incompetenza, all’inadeguatezza dell’amministrazione grillina guidata da Virginia Raggi, l’unica strada, se non per risolvere il problema, almeno individuare i nodi critici, le eventuali mancanze e responsabilità  è quella della trasparenza”, conclude.

20/07/2017 - 16:44

“Prevedere tra le possibili cause delle procedure di revoca anche quella di rendersi strumento di creazione e diffusione di fake news nonché l’inserimento, tra i criteri per il riparto dei contributi alle tv locali, anche quello relativo all’attribuzione di un punteggio specifico a favore delle imprese editoriali che rispettano pienamente  le norme per il diritto al lavoro dei disabili”. Sono le modifiche proposte al governo da Michele Anzaldi, deputato Pd e relatore, insieme al collega della Commissione Cultura, Roberto Rampi, per la Commissione Trasporti, rispetto al regolamento sui criteri per l’erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’informazione in favore delle emittenti radiotelevisive e radiofoniche locali, incardinato oggi dalle Commissioni Trasporti e Cultura riunite in seduta congiunta.
“Lo schema di regolamento – spiega - mira a definire  i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari, le procedure di erogazione delle risorse del Fondo, da assegnare a radio e tv locali per la realizzazione di obiettivi di interesse pubblico. Occorre segnalare che l’esigenza di un riordino di questa normativa era sentita dagli operatori del settore e anche auspicata dalla relazione che la Corte dei conti, poi trasmessa alle Camere. La Corte rilevava in particolare la natura scarsamente selettiva della disciplina legislativa e regolamentare dei contributi, da cui discendeva una polverizzazione dei contributi, nonché la sua obsolescenza conseguente all’avvento del digitale terrestre. Proprio per ovviare al problema della polverizzazione, lavoreremo per individuare criteri di selezione che permettano di restringere la platea dei beneficiari dagli attuali 600 a 100, privilegiando chi tutela maggiormente il lavoro”.
“Altro obiettivo essenziale è la semplificazione delle procedure. L’intera procedura verrà concentrata presso il Mise, cui spetterà l’esame delle domande di contribuzione, superando in questo modo lo schema troppo macchinoso dei CoReCom”, conclude.

11/07/2017 - 19:20

“La Relazione dell’Agcom ha fotografato una Rai che fa un balzo in alto nei ricavi delle tv e torna sopra Mediaset. A renderlo possibile è stato il canone in bolletta: pagare meno ma pagare tutti. Azzerata l’evasione. Ma la Rai come ha sfruttato questi soldi in più? Ha proceduto ai tagli agli sprechi? Ha riqualificato l’offerta editoriale? Niente di tutto questo. E ancora una volta fa più servizio pubblico un’emittente privata come Sky, su un tema cruciale e delicato come la lotta alla mafia. Il film ‘La corsa dell’Ora’, rifiutato dalla Rai, i telespettatori lo vedranno infatti su Sky Arte il prossimo 19 luglio, anniversario della strage di Via D’Amelio che uccise Paolo Borsellino e la sua scorta”. E’ quanto scrive su Facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

“Quella contro la mafia – spiega - è una battaglia che non si combatte solo con gli arresti. La malapianta mafiosa si nutre di una linfa fatta, prima di tutto, di simboli. Ed è solo eradicando quei simboli, sovvertendo l’immaginario che la criminalità alimenta in modo consapevole per rafforzare le sue radici, che il fenomeno mafioso può essere davvero sconfitto. Proprio per questo, la vicenda della mancata messa in onda del film ‘La corsa dell’Ora’ ha un valore paradigmatico. La pellicola di Antonio Bellia, che ripercorreva la storia del piccolo giornale palermitano da sempre in prima linea nel denunciare la mafia e i fatti di attualità, fu proposto alla Rai lo scorso inverno. L’azienda, però, rispose che non era interessata. Lo stesso film è stato quindi offerto a un tv commerciale come Sky, che l’ha acquistato e il 19 luglio, nel giorno del ricordo della strage di via D’Amelio, lo manderà in onda su Sky Arte”.

“Mettendo insieme la vicenda di questo film, la significativa analisi di Attilio Bolzoni su Repubblica dedicata alla mafiosità, il caso del video di Dolce e Gabbana su Palermo che non ricorda in nessun modo la lotta alla Mafia portata avanti coraggiosamente dai palermitani negli ultimi anni, il libro di Riina jr presentato a Porta a porta come un qualsiasi lancio editoriale, insomma mettendo insieme tutti questi episodi viene da riflettere: siamo sicuri che tutti abbiano ben chiaro quanto sia ancora lunga la strada per sradicare la mafiosità?”, conclude.

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