18/04/2017 - 18:43

“Il 7 aprile del 2016 il dg della Rai Campo Dall’Orto, davanti alla Commissione Antimafia, si assunse l’impegno di fare in modo che strafalcioni giornalistici come quelli di Report sui vaccini non si sarebbero più ripetuti e annunciò che dai I settembre avrebbe tradotto in pratica il proposito di prevedere un controllo della direzione informazione su tutti i contenuti giornalistici A oltre sette mesi di distanza, siamo ancora a parlare di propositi”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e componente in Commissione Vigilanza Rai.

“Come nel caso del Capodanno in anticipo del 2016 – spiega - sono stati ancora una volta i social network  e non l’azienda a svolgere l’attività di controllo giornalistico che avrebbe evitato alla Rai di contraddire la funzione di servizio pubblico, facendo da megafono a tesi antiscientifiche e pericolose su un tema delicato come quello dei vaccini. Oltre che tardiva, la presa di posizione della Rai è peraltro piuttosto debole. Per controbilanciare le inammissibili argomentazioni di Report si limita ad annunciare una ‘nuova campagna’, in altre parole ‘pubblicità’, in programma per giugno. Promette quindi di rimediare alle proprie omissioni con armi impari - perché la forza argomentativa di uno spot non è nemmeno paragonabile con quella di una trasmissione – e con un inspiegabile ritardo di due mesi”.

“La domanda da porre, a questo punto, è che cos’altro debba succedere perché l’azienda si decida a fare qualcosa?”, conclude.

12/04/2017 - 18:37

“Il gruppo di Mdp levi dall’imbarazzo la presidenza della Camera e chieda formalmente al deputato Zaccagnini di annullare la conferenza stampa fissata per domani”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico.

“Non basta dire che quella di Zaccagnini è un’iniziativa a titolo personale. Il gruppo di Mdp la condivide o no? In assenza di un atto concreto, le prese di distanza rispetto all’uso della Camera per propalare teorie sconclusionate e pericolose restano di pura forma”, conclude.

05/04/2017 - 19:25

“Utilizzare il parere sullo schema di convenzione Stato-Rai per modificare l’applicabilità del tetto agli stipendi dei giornalisti-artisti è una forzatura che rischia di non avere fondamento giuridico”. Lo dichiara il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai.

“Il tetto è infatti previsto da una legge, mentre la concessione è un atto amministrativo, di livello giuridico dunque inferiore alla prima. Peraltro il parere della Vigilanza è obbligatorio ma non vincolante. Sarebbe più opportuno che Brunetta e tutti coloro che ritengono giusto applicare il tetto aiutino i consiglieri a fare la scelta giusta”, conclude.

25/03/2017 - 17:16

"Bastava vedere la messa in onda di Raiuno per accorgersi che il saluto Virginia Raggi, in rappresentanza della città di Roma, alla celebrazione per i 60 anni dei Trattati di Roma, è stato regolarmente trasmesso dallo Speciale Tg1". Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato Pd e componente in Commissione Vigilanza Rai, postando un video che contraddice le accuse di M5S sullo spazio dedicato da Rai Uno al discorso di Virginia Raggi. "Non si capisce - continua - come il presidente della commissione di Vigilanza Fico e il vicepresidente della Camera Di Maio possano parlare di censura e oscuramento. Ma quale televisione hanno visto? Siamo di fronte all’ennesima bufala a cinque stelle, la solita fake news.  Magari Di Maio non si occupa di tv, non la vede e non ha i mezzi per seguirla. Ma Fico, presidente della Vigilanza, ha il dovere di essere informato e gli strumenti per farlo: a diverse ore dalla messa in onda, ancora non sa cosa sia stato trasmesso e si permette di lanciare un indegno editto bulgaro di altri tempi.  Possibile che, in occasione di una ricorrenza così importante, con l’Italia per un giorno ancora di più cuore pulsante dell’Europa, l’unico messaggio che il Movimento 5 Stelle sa mandare dai suoi esponenti delle istituzioni è una polemica infondata e inutile?".  "Per dare spazio alla Raggi sono state addirittura staccate le immagini di Papa Francesco da Milano. Veramente pensiamo che, con 27 capi di Stato e di governo riuniti a Roma, la notizia principale sia il saluto del sindaco? Sorprende che si cavalchi una polemica del genere", conclude. 

10/03/2017 - 08:56

“Gentiloni obbligato ad uso dopo minacce personali da Isis”. Lo ha precisato in un Tweet il deputato Dem Michele Anzaldi in merito alla questione dei voli di Stato.

06/03/2017 - 15:02

“Le dichiarazioni di Fabiano sono particolarmente gravi. Per tanti motivi”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai, per commentare le parole pronunciate dal direttore di Rai 1 Andrea Fabiano durante una conferenza stampa.
“Il primo, e principale motivo – spiega – è che  le leggi votate dal Parlamento, a maggior ragione se sollecitate all’unanimità dalla Vigilanza Rai,  devono essere applicate e rispettate senza se e senza ma, come fanno tutti gli altri italiani quotidianamente. Il secondo, è che  la posizione di Fabiano è stata espressa nel corso di una conferenza stampa della Rai e in veste di super-dirigente dell’azienda. Terzo, proprio perché Fabiano è un super-dirigente nel momento in cui rileva delle criticità in una legge ha il dovere non di commentarle in conferenza stampa ma di attivarsi per organizzarne l’applicazione”.
“Se dunque ha dei dubbi o peggio la certezza di fuoriuscite dall’azienda, corra subito con trasparenza ai ripari. Dica chi sono le persone a cui si riferisce e faccia in maniera tale che ci si possa candidare alla sostituzione. So bene che in Rai il job posting è un meccanismo sconosciuto ma in tutto il mondo economico, è così che ci si comporta quando si deve sostituire qualcuno”, conclude.

03/02/2017 - 19:45

“Rendere applicabile anche nell’ambito dei social network quanto stabilito dalla legge sull’apologia di fascismo”. Lo chiede con un’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Giustizia Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, che ha postato sul proprio profilo Facebook anche il video dell’ultima puntata di “Italia” in cui Santoro discute con Alfredo Iorio l’uso del termine “fascista” nonché un link giornalistico sulla ricerca dell’Anpi che testimonia lo straripante fenomeno dell’apologia di fascismo sui social newtork. 

“L’uso apologetico del termine ‘fascista’ – spiega – è punibile sia se scritto sulla carta stampata che pronunciato a voce. Nonostante un utilizzo del genere sia, almeno in teoria, vietato anche sul web, di fatto ricorre ampiamente su ogni social network. Secondo una ricerca dell’Anpi, sono circa 300 le pagine legate all’estremismo di destra che, su Facebook, inneggiano al fascismo. La Legge 20 giugno 1952 considera grave reato l’apologia al fascismo.In alcune dichiarazioni rilasciate al quotidiano ‘La Stampa’, Laura Bononcini, Head of Policy di Facebook Italia, ha voluto sottolineare che il social network è una community «di oltre 1,7 miliardi di persone, con nazionalità e culture diverse: per questo motivo era necessario adottare degli standard della comunità che potessero valere in ogni Paese. Ogni segnalazione di contenuti in contrasto con la nostra policy viene esaminata da persone fisiche e non robot. Da poco abbiamo firmato un protocollo d’intesa con Google e Twitter per rafforzare le nostre policy e porre più attenzione su argomenti delicati come hate speech e discriminazione razziale». L’apologia del fascismo per quanto configurabile come reato in Italia, non è ricompreso nella regole di Facebook”.

“Sulla base di questi elementi, ho presentato dunque ai ministri Minniti e Orlando perché valutino di inoltrare la richiesta formale a Facebook Italia di includere il termine ‘fascismo’ e la sua apologia all’interno degli argomenti considerati ‘hate speech” e come tali oscurati”, conclude.

23/01/2017 - 19:52

“Chiediamo ci siano tutte le condizioni per trovare una soluzione positiva a una vertenza delicata”. Lo scrivono i deputati del Partito democratico Michele Anzaldi, Lorenza Bonaccorsi, Roberto Morassut, Marco Miccoli e Ileana Piazzoni in una lettera indirizzata al ministro del Lavoro Poletti e riguardante il trasferimento della sede Sky da Roma a Milano.

“Si tratta – spiegano – di un’operazione che coinvolge circa 500 addetti con circa 200 esuberi. I giornalisti, riuniti in assemblea, hanno votato all’unanimità l’apertura immediata dello stato di agitazione della redazione e affidato al Comitato di redazione un pacchetto di 4 giorni di sciopero esprimendo quindi la propria contrarietà alle decisioni aziendali. Il Ministro dello Sviluppo economico ha già comunicato la propria disponibilità a convocare un tavolo di confronto ma è opportuno il coinvolgimento anche del ministero del Lavoro”.

“C’è molta preoccupazione per le ricadute occupazionali in una città già segnata da vertenze delicate e di forte impatto sociale nonché per l’impatto che tale volontà aziendale avrà su tante famiglie, che sarebbero comunque costrette a trasferirsi a Milano. Sky è da oltre un decennio una realtà importante del patrimonio dell’informazione e il suo sradicamento dalla Capitale comporterebbe conseguenze negative che vanno assolutamente congiurate”, conclude.

20/01/2017 - 15:53

“Rai Tgr ha per prima immagini superstiti Rigopiano. Prova che se gestita diviene eccellenza. Riflettere su cambiamenti”. Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai, per sottolineare la tempestività delle riprese della testata regionale Rai e invitare a una riflessione considerato l’imminente piano di riorganizzazione.

18/01/2017 - 19:00

“Il sindaco di Milano Sala fa bene il suo lavoro, anche al costo di cadere in una forma di campanilismo senza alcuna base concreta. Milano è una grande città ben amministrata e che ha avuto un susseguirsi di ottime amministrazioni ma è inequivocabile a tutti che l’informazione deve stare dove sono i palazzi del governo e delle istituzioni. In altre parole, dov’è la Capitale d’Italia”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai per commentare le parole del sindaco di Milano Sala su un centro di produzione Rai a Milano.

“Il resto – continua – non sono altro che speranze, comprensibili, del sindaco Sala. Si tratta di sentimenti, questi, che sono sconosciuti, invece, alla sindaca di Roma Raggi e alla sua amministrazione.  Davanti alla notizia del trasferimento del grande centro Sky di via Salaria a Roma e, di conseguenza, di 200 esuberi e  300 trasferimenti, la Raggi non ha battuto ciglio”.

“Trasferire una madre che guadagna 1200-1400 euro al mese a Milano significa spaccare la famiglia o, di fatto,  licenziare. Ma per la Raggi tutto questo non vale nemmeno una parola”, conclude.

14/12/2016 - 20:18

“Quali iniziative intende assumere al fine di rafforzare  le misure di controllo e sicurezza con l’obiettivo di evitare situazioni incresciose e soprattutto pericolose come l’odierna aggressione da parte del gruppo di violenti facinorosi che si fanno chiamare ‘Forconi’?”. Lo scrive il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi in una lettera indirizzata al questore di Roma Nicolò Marcello D’Angelo

“L’episodio di questa mattina – continua - assume profili inquietanti perché l’area in questione ricade sicuramente tra quelle maggiormente ‘sensibili’ sotto il profilo della sicurezza, anche in relazione al rischio terrorismo. Le immagini denotano una evidente facilità con cui una persona, che poteva essere una qualsiasi, più o meno nota,  è stata dapprima circondata e poi aggredita a pochi passi dai presidi delle forze dell’ordine che poi, fortunatamente, sono intervenute. Ritengo che questo episodio non possa essere derubricato a semplice goliardia e richiami ad una maggiore allerta perché vi sono rischi emulativi, alimentati anche attraverso i social network, è sufficiente infatti, osservare i commenti ai video che si trovano su tutte le principali testate on line dei giornali”

“Del resto non c’è bisogno di sottolinearlo che il clima socio politico è attraversato da forti tensioni”, conclude.

13/12/2016 - 20:26

"Se 'post verità' è la definizione dell’anno, alla Rai l’hanno presa alla lettera". Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della Commissione Vigilanza Rai. "Proprio nei giorni in cui - spiega - da più parti si alzano appelli per non ridurre la politica a solo scambio di comunicazioni virtuali, quello che può apparire ai telespettatori come un ingannevole servizio giornalistico di #Cartabianca invitava i cittadini a commentare una falsa e ridicola notizia sul presidente Renzi. Una presa in giro che forse sarebbe stata degna di una tv commerciale minore di qualche decennio fa, e non certo di una rete del servizio pubblico, peraltro in una trasmissione dichiaratamente dedicata all'informazione. Si fa servizio pubblico in questo modo?".

"Forse anche di questo dovremmo discutere quando affronteremo il nodo del rinnovo della concessione Rai", conclude.

25/11/2016 - 18:13

“Lo spot contro la violenza sulla donne mandato in onda dalla Rai è tanto infelice e sgradevole nella forma quanto diseducativo nel messaggio. La pioggia di critiche arrivate in queste ore ha fatto emergere il lato offensivo nei confronti delle donne. Viene dunque da domandarsi come sia potuto accadere che l’azienda abbia concepito una campagna di un tale cattivo gusto”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

“Presenterò per questo – continua – un’interrogazione parlamentare per sapere chi ha ideato, visionato, approvato lo spot e quanto è costato. Invierò anche alla presidente della Rai Monica Maggioni una lettera per chiederle, in quanto giornalista e donna, di valutare, considerate le unanimi critiche con cui lo spot è stato accolto, il suo immediato ritiro”.

“In più, ho segnalato lo spot allo Iap, chiedendo di prendere provvedimenti contro una pubblicità del servizio pubblico che, proprio nella giornata della violenza contro le donne, offende milioni di donne”, conclude.

21/11/2016 - 17:37

“Grillo non va nei talk show? Fico è smemorato, dimentica Beppe e il plastico da Vespa, con proteste Agcom. M5s evita confronti, come da Giletti”. Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

11/11/2016 - 14:23

Pensi piuttosto ad assenza programmi cultura a Roma

“Grillo, in difficoltà per la vicenda delle firme false di Palermo e per il flop della Giunta M5s a Roma, ricorre a un escamotage di comunicazione sparandola grossa sui Musei Vaticani e dicendo una balla colossale. Come tutti sanno, i  Musei Vaticani non sono proprietà del Comune di Roma e non sono neanche su suolo italiano, ma fanno parte della Città del Vaticano, come dice peraltro la parola stessa”.  

“Non tutti, invece, sanno che il Comune ha un patrimonio museale infinito e senza pari, da valorizzare. Perché Grillo non si occupa della totale latitanza della giunta Raggi sulla cultura, dalle grandi mostre, di cui non si ha notizia, al programma degli eventi per il Capodanno e per i prossimi mesi, di cui non c’è traccia?”, conclude.

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