23/01/2017 - 19:52

“Chiediamo ci siano tutte le condizioni per trovare una soluzione positiva a una vertenza delicata”. Lo scrivono i deputati del Partito democratico Michele Anzaldi, Lorenza Bonaccorsi, Roberto Morassut, Marco Miccoli e Ileana Piazzoni in una lettera indirizzata al ministro del Lavoro Poletti e riguardante il trasferimento della sede Sky da Roma a Milano.

“Si tratta – spiegano – di un’operazione che coinvolge circa 500 addetti con circa 200 esuberi. I giornalisti, riuniti in assemblea, hanno votato all’unanimità l’apertura immediata dello stato di agitazione della redazione e affidato al Comitato di redazione un pacchetto di 4 giorni di sciopero esprimendo quindi la propria contrarietà alle decisioni aziendali. Il Ministro dello Sviluppo economico ha già comunicato la propria disponibilità a convocare un tavolo di confronto ma è opportuno il coinvolgimento anche del ministero del Lavoro”.

“C’è molta preoccupazione per le ricadute occupazionali in una città già segnata da vertenze delicate e di forte impatto sociale nonché per l’impatto che tale volontà aziendale avrà su tante famiglie, che sarebbero comunque costrette a trasferirsi a Milano. Sky è da oltre un decennio una realtà importante del patrimonio dell’informazione e il suo sradicamento dalla Capitale comporterebbe conseguenze negative che vanno assolutamente congiurate”, conclude.

20/01/2017 - 15:53

“Rai Tgr ha per prima immagini superstiti Rigopiano. Prova che se gestita diviene eccellenza. Riflettere su cambiamenti”. Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai, per sottolineare la tempestività delle riprese della testata regionale Rai e invitare a una riflessione considerato l’imminente piano di riorganizzazione.

18/01/2017 - 19:00

“Il sindaco di Milano Sala fa bene il suo lavoro, anche al costo di cadere in una forma di campanilismo senza alcuna base concreta. Milano è una grande città ben amministrata e che ha avuto un susseguirsi di ottime amministrazioni ma è inequivocabile a tutti che l’informazione deve stare dove sono i palazzi del governo e delle istituzioni. In altre parole, dov’è la Capitale d’Italia”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai per commentare le parole del sindaco di Milano Sala su un centro di produzione Rai a Milano.

“Il resto – continua – non sono altro che speranze, comprensibili, del sindaco Sala. Si tratta di sentimenti, questi, che sono sconosciuti, invece, alla sindaca di Roma Raggi e alla sua amministrazione.  Davanti alla notizia del trasferimento del grande centro Sky di via Salaria a Roma e, di conseguenza, di 200 esuberi e  300 trasferimenti, la Raggi non ha battuto ciglio”.

“Trasferire una madre che guadagna 1200-1400 euro al mese a Milano significa spaccare la famiglia o, di fatto,  licenziare. Ma per la Raggi tutto questo non vale nemmeno una parola”, conclude.

14/12/2016 - 20:18

“Quali iniziative intende assumere al fine di rafforzare  le misure di controllo e sicurezza con l’obiettivo di evitare situazioni incresciose e soprattutto pericolose come l’odierna aggressione da parte del gruppo di violenti facinorosi che si fanno chiamare ‘Forconi’?”. Lo scrive il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi in una lettera indirizzata al questore di Roma Nicolò Marcello D’Angelo

“L’episodio di questa mattina – continua - assume profili inquietanti perché l’area in questione ricade sicuramente tra quelle maggiormente ‘sensibili’ sotto il profilo della sicurezza, anche in relazione al rischio terrorismo. Le immagini denotano una evidente facilità con cui una persona, che poteva essere una qualsiasi, più o meno nota,  è stata dapprima circondata e poi aggredita a pochi passi dai presidi delle forze dell’ordine che poi, fortunatamente, sono intervenute. Ritengo che questo episodio non possa essere derubricato a semplice goliardia e richiami ad una maggiore allerta perché vi sono rischi emulativi, alimentati anche attraverso i social network, è sufficiente infatti, osservare i commenti ai video che si trovano su tutte le principali testate on line dei giornali”

“Del resto non c’è bisogno di sottolinearlo che il clima socio politico è attraversato da forti tensioni”, conclude.

13/12/2016 - 20:26

"Se 'post verità' è la definizione dell’anno, alla Rai l’hanno presa alla lettera". Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della Commissione Vigilanza Rai. "Proprio nei giorni in cui - spiega - da più parti si alzano appelli per non ridurre la politica a solo scambio di comunicazioni virtuali, quello che può apparire ai telespettatori come un ingannevole servizio giornalistico di #Cartabianca invitava i cittadini a commentare una falsa e ridicola notizia sul presidente Renzi. Una presa in giro che forse sarebbe stata degna di una tv commerciale minore di qualche decennio fa, e non certo di una rete del servizio pubblico, peraltro in una trasmissione dichiaratamente dedicata all'informazione. Si fa servizio pubblico in questo modo?".

"Forse anche di questo dovremmo discutere quando affronteremo il nodo del rinnovo della concessione Rai", conclude.

25/11/2016 - 18:13

“Lo spot contro la violenza sulla donne mandato in onda dalla Rai è tanto infelice e sgradevole nella forma quanto diseducativo nel messaggio. La pioggia di critiche arrivate in queste ore ha fatto emergere il lato offensivo nei confronti delle donne. Viene dunque da domandarsi come sia potuto accadere che l’azienda abbia concepito una campagna di un tale cattivo gusto”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

“Presenterò per questo – continua – un’interrogazione parlamentare per sapere chi ha ideato, visionato, approvato lo spot e quanto è costato. Invierò anche alla presidente della Rai Monica Maggioni una lettera per chiederle, in quanto giornalista e donna, di valutare, considerate le unanimi critiche con cui lo spot è stato accolto, il suo immediato ritiro”.

“In più, ho segnalato lo spot allo Iap, chiedendo di prendere provvedimenti contro una pubblicità del servizio pubblico che, proprio nella giornata della violenza contro le donne, offende milioni di donne”, conclude.

21/11/2016 - 17:37

“Grillo non va nei talk show? Fico è smemorato, dimentica Beppe e il plastico da Vespa, con proteste Agcom. M5s evita confronti, come da Giletti”. Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

11/11/2016 - 14:23

Pensi piuttosto ad assenza programmi cultura a Roma

“Grillo, in difficoltà per la vicenda delle firme false di Palermo e per il flop della Giunta M5s a Roma, ricorre a un escamotage di comunicazione sparandola grossa sui Musei Vaticani e dicendo una balla colossale. Come tutti sanno, i  Musei Vaticani non sono proprietà del Comune di Roma e non sono neanche su suolo italiano, ma fanno parte della Città del Vaticano, come dice peraltro la parola stessa”.  

“Non tutti, invece, sanno che il Comune ha un patrimonio museale infinito e senza pari, da valorizzare. Perché Grillo non si occupa della totale latitanza della giunta Raggi sulla cultura, dalle grandi mostre, di cui non si ha notizia, al programma degli eventi per il Capodanno e per i prossimi mesi, di cui non c’è traccia?”, conclude.

05/11/2016 - 17:35

"Con una lettera del vicepresidente Andrea Scrosati, Sky mi ha annunciato che mettera' in onda il docu-film sulle carceri di Ambrogio Crespi 'Spes contra spem, liberi dentro'. Dispiace che su una tematica pienamente da servizio pubblico come quella della situazione carceraria la Rai, dopo un interessamento iniziale, abbia poi preferito mantenere una linea di silenzio, senza cogliere la disponibilita' dei produttori a concederlo gratuitamente per la trasmissione". Lo dichiara il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai. "Il ministro della Giustizia Orlando ha definito 'Spes contra spem' - spiega Anzaldi - un 'manifesto contro la mafia'. Si tratta di un prodotto che in maniera coraggiosa approfondisce la questione carceraria e in particolare l'ergastolo ostativo. Una tematica che sarebbe stato opportuno vedere trattata sul servizio pubblico, che di rado si e' occupato delle carceri. Peraltro proprio in questa settimana e' arrivata la disponibilita' della Camera dei deputati a proiettare il film a Palazzo Montecitorio il prossimo 14 novembre. Un'altra occasione persa per la Rai, alla quale i cittadini pagano quasi due miliardi di euro di canone. Onore e gratitudine a Sky, che ha dato la sua disponibilita' proprio alla vigilia della marcia dei radicali da Regina Coeli a San Pietro"

31/10/2016 - 20:38

"Due quotidiani autorevoli come 'L'Osservatore Romano' e il 'Corriere della Sera', con una dellesue firme piu' prestigiose quale e' Ernesto Galli della Loggia, ospitano e apprezzano le riflessioni del giornalista marocchino Zouhir Louassini, esperto di Islam. Forse il grande pubblico non lo conosce in maniera cosi' approfondita, eppure dovrebbe averela possibilita' di vederlo spesso in tv. Louassini, infatti, e' uno dei tanti valenti dipendenti della Rai. Non uno di quelli chesupera il tetto degli stipendi, ma un giornalista che fa il suo lavoro.á Fa onore al servizio pubblico avere nella sua squadra persone come Louassini. Alimenta interrogativi, pero', vederlocitato in prima pagina del 'Corriere', mentre il pubblico dellaRai non lo vede ne' nei talk show, ne' nei dibattiti televisivi. Sono situazioni come queste che fanno venire ai cittadini che pagano il canone dubbi su come viene amministrata la Rai". E' quanto scrive su facebook il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi,facendo riferimento ad un articolo di oggi di Galli della Loggiasul 'Corriere della Sera'.

18/10/2016 - 21:00

“Il  Pd, con l'ordine del giorno approvato oggi, impegna il Governo sul ‘Caporalato 2.0’”. Lo dichiara il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi che, in occasione della discussione del ddl sul contrasto al caporalato in agricoltura, ha presentato insieme al collega Paolo Coppola, ideatore dell’iniziativa e primo firmatario, un Odg che impegna il governo sul tema.

“Si inizieranno, cioè, a studiare quelle tutele giuridiche per impedire che le discriminazioni e le disuguaglianze che hanno finora caratterizzato il mondo del lavoro manuale, possano ripetersi  con la stessa drammaticità nel mondo dell'economia digitale”, conclude.

04/10/2016 - 19:23

Da legge risparmi per 2 mln all’anno

“L’approvazione del ddl sull’editoria non segna soltanto una tappa fondamentale per il funzionamento dell’Ordine dei giornalisti e per i finanziamenti all’informazione, ma mette anche fine alla cosiddetta Stipendipoli Rai”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

“Grazie al ddl approvato oggi, infatti, gli stipendi dei 41 dirigenti Rai che sforano il tetto da 240mila euro dovranno essere tagliati per tornare in linea con il limite previsto per tutti gli stipendi pubblici. Questo comporterà un risparmio di oltre 2 milioni di euro all’anno. Un’altra promessa mantenuta”, conclude.

13/09/2016 - 17:19

"Chiediamo alla Rai come mai ieri sia andato in onda su Rai 2 il programma "Giovani e ricchi", un docu-reality dedicato ai figli dei multimilionari che amano fare mostra del proprio lusso sui social network". Lo chiede il deputato Pd e segretario della commissione di Vigilanza sulla Rai, Michele Anzaldi, in una interrogazione indirizzata al direttore generale della Rai.

"Fermo restando il fatto che in base al Contratto di servizio la Rai è tenuta a realizzare programmi televisivi di qualità, rispettosi dell'identità nazionale e dei valori del Paese, chiediamo quale sia il progetto editoriale alla base di questa scelta e soprattutto quanto sia costata la produzione del programma, le trasferte del personale Rai negli esclusivi luoghi di villeggiatura dove è stata ripresa la bella vita di questi giovani ricchi", aggiunge Anzaldi.

"Infine sarebbe opportuno sapere se tale programma possa ritenersi compatibile e in linea con la mission di servizio pubblico della Rai", conclude Anzaldi.

 

06/09/2016 - 14:00

color:#454545">"Ricordate la dottoressa Mereu e la sua intervista alle Iene? Ecco un link per rinfrescare la memoria. Se fosse vero, quanto diffuso dalla stessa, sarebbe l'ennesimo atto della Rai servizio pubblico a danno della comunità. Un altro errore che danneggia o peggio mette a rischio la vita della gente. Rai pagata con il canone dagli italiani e che gli consente stipendi faraonici per non controllare nulla o peggio! Chiederò alla Commissione di Vigilanza di cercare di capire ...". Lo scrive su facebook il deputato Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, commentando un post della signora Mereu (che in passato si era espressa con dichiarazioni preoccupanti sulla natura dei tumori e per questo era stata radiata dall'ordine dei Medici) in cui dichiara 'Domani color:#E4AF0A"> (oggi color:#454545"> ndr ore color:#454545"> 16:45 color:#454545">) sarò ospite della trasmissione Rai 'La Vita in Diretta'. Spero che non mi facciano dei 'tagli'.

color:#454545">"Se la Mereu veramente color:#454545">  color:darkblue">oggi color:#454545"> è ospite della Vita in Diretta chiedo immediatamente un chiarimento alla Rai", aggiunge Anzaldi.

31/08/2016 - 17:15

“Magistratura, Ministero della Sanità, Rapporti con Unione Europea e ordine dei giornalisti faranno o almeno diranno qualcosa sulla morte della piccola 17enne Eleonora Bottaro? O dobbiamo aspettare altre morti?” Lo scrive su facebook il deputato Pd, Michele Anzaldi, che auspica che venga fatta immediatamente chiarezza sulla morte della piccola 17enne Eleonora Bottaro.

“Il dott. Roberto Burioni, noto professore del San Raffaele di Milano, specialista in Immunologia  – prosegue Anzaldi -  fa notare nella sua pagina facebook come la ragazza sia morta di leucemia ma non a causa dell’inefficacia delle cure ma poiché curata, per unica ed esclusiva volontà del padre, Lino Bottaro, con medicine alternative, nonostante la volontà dei medici dell’ospedale in cui era ricoverata la ragazza di curarla con le efficaci terapie con cui l’80-90 per cento dei malati di leucemia guariscono”.

“Chiediamo alla magistratura, già interpellata dai sanitari dell’ospedale in cui era ricoverata inizialmente Eleonora, di valutare il caso e chiarire eventuali responsabilità civili dei genitori nei confronti della minorenne morta a causa di mancate cure”, conclude Michele Anzaldi.

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