04/06/2015 - 17:35

“Continua l’inestricabile giallo di chi e quando deve fare le analisi della qualità dell’aria e degli ambienti al terminal 3 di Fiumicino”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico.

“Da giovedì 7 maggio a oggi – spiega Anzaldi - non si è ancora riusciti ad avere dei dati certi, scientifici, pubblici sulla qualità dell’aria e sulla presenza in essa di sostanze più o meno nocive. 28 giorni non sono quindi stati sufficienti perché un rilevamento avesse luogo. Ho chiamato il presidente dell’Enac Riggio – continua il deputato democratico - per sapere se vi fossero novità sulle analisi, e mi è stato detto che la situazione si è ulteriormente complicata: Alitaia e Adr hanno dato l’incarico delle rilevazioni al Cnr, che a sua volta si sta relazionando con l’Iss. Solo per giovedì 11 giugno è stata fissata la prima riunione per iniziare a capire il da farsi”.

“Se questa notizia non venisse smentita, mi pare di poter affermare che Roma continuerà ad avvicinarsi al periodo di massima affluenza con l’aeroporto dimezzato. Una situazione resa ancora più grottesca dal fatto che se si pensa tutto ciò avviene nella capitale d’Italia”, conclude Michele Anzaldi.

 

03/06/2015 - 19:47

“Grillo ha detto che i segnali positivi sui posto di lavoro e sulla crescita sono ‘tutte balle’. Ne è ancora convinto, alla luce dei dati diffusi oggi dall’Istat? Il suo pare proprio l’atteggiamento di un “lazziatore”, uno di quei comici che Totò riteneva capaci solo di lazzi e macchiette”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico.

“L'Istat – spiega Anzaldi – registra infatti la prima vera inversione di tendenza sul lavoro: nel primo trimestre di applicazione (gennaio-marzo 2015), la decontribuzione sui nuovi contratti fa segnare +133mila occupati su base annua, mentre nel primo mese di applicazione vera del contratto a tutele crescenti (aprile 2015) si registrano +159mila occupati rispetto al mese precedente. Si tratta dell'incremento più alto su base mensile degli ultimi sette anni. Sono i primi effetti del Jobs Act”.

“Negli ultimi mesi, però – continua il deputato democratico - non sono solo i dati sul lavoro a restituire il primo vero cambio di scenario dopo anni di crisi. Solo per citare alcuni altri indicatori: dopo tre anni consecutivi di calo, cresce per la prima volta il Pil (secondo l’Ocse, +0,6% nel 2015); tornano a salire i consumi delle famiglie (i dati Istat attestano un aumento dei consumi privati pari allo 0,5%, aumento che viene ricollegato da Bankitalia al bonus degli 80 euro); torna il segno più nel mercato immobiliare (nel 2014 compravendite a +3,5%) e nell'accensione dei mutui-casa (+50% nel I trimestre del 2015); riprende il settore dell’auto (a marzo le immatricolazioni fanno registrare un +15%, ad aprile +24,16%, a maggio + 10,78%), a conferma delle dinamiche di crescita, come altrettanto significativi in questo senso sono i dati sui consumi petroliferi e l’export”.

“Ovviamente c'è ancora molto da fare. Bisogna recuperare un milione di posti di lavoro persi negli ultimi anni e lo stop sulla crescita, servono misure maggiori contro la povertà ed è necessario che la ripartenza dell'economia si stabilizzi interessando tutta la società. Ma queste tessere mostrano un puzzle italiano finalmente reattivo, il Paese che torna a sperare”, conclude Michele Anzaldi.

01/06/2015 - 18:03

“Quella dell’isola di Budelli è l’assurda vicenda di un omicidio ambientale”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico.

“Come denunciato ieri dai militari della Guardia Costiera – spiega Anzaldi – con l’arrivo della bella stagione, le spiagge di Budelli sono diventate oggetto di un arrembaggio illegale di massa da parte di imbarcazioni di ogni genere, esponendola all’inquinamento e al pericolo di accelerare l’erosione delle sue coste”.

“Gli incidenti del fine settimana – continua Anzaldi – sono la prova che bene ha fatto il Consigli di Stato a restituirla a un privato, dal momento che così facendo l’ha salvata. Ora la giustizia faccia un ultimo sforzo e costringa chi ha la responsabilità della tutela di Budelli a fare fino in fondo il suo dovere o, in caso contrario, a pagare per l’incuria in cui versa”.

 “In ogni caso, a Budelli si è passati dalla tutela esasperata (comprandola con i soldi degli italiani) all’abbandono di oggi. Se questa deve essere la fine dell’isola, tanto valeva farsela espropriare dalla Corsica”, conclude Michele Anzaldi.

 

06/05/2015 - 21:00

“Il Mipaaf ha rassicurato che il caso di Xylella emerso oggi in Liguria è circoscritto”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico e componente Pd in Commissione Agricoltura.

“Sono stato contattato – spiega Anzaldi – dagli uffici del Ministero dell’Agricoltura, che mi hanno rassicurato sul fatto che il caso ligure è relativo a un pianta in vivaio, e non all’aperto, subito intercettata e distrutta. La propagazione del flagello in Liguria sarebbe quindi per il momento scongiurata”.

“Detto questo, al netto dell’episodio di oggi, rimane il fatto che la minaccia portata dal batterio della Xylella è tale da costituire un’emergenza non solo italiana ma europea: invitiamo per questo la Commissione Ue a dare quanto prima una risposta per aiutare i produttori e i vivaisti colpiti, e a predisporre tutte le misure necessarie per circoscrivere il contagio”, conclude Michele Anzaldi.

 

06/05/2015 - 18:56

“Se le notizie dell’allargamento del contagio di Xylella fastidiosa alla Liguria e alla Toscana fossero confermate, la situazione sarebbe gravissima e tale da rappresentare un’emergenza non solo italiana ma europea”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico, e componente in Commissione Agricoltura alla Camera.

“La presenza dell’infezione anche in Liguria e Toscana – spiega Anzaldi – significherebbe che il batterio ha girovagato per tutta la Penisola e che la piaga dell’Xylella sarebbe ormai fuori controllo. A questo punto il rischio di estensione alle colture lungo tutta la fascia litoranea, sia italiana che francese, sarebbe molto alto, con conseguenze di portata potenzialmente devastanti su scala continentale. Tale drammatica situazione renderebbe necessario che il problema della Xylella fastidiosa sia affrontato non attraverso atti unilaterali dei singoli Stati ma con una strategia che coinvolga necessariamente le istituzioni comunitarie”.

“Chiediamo per questo al commissario europeo per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale Phil Hogan di farsi carico nei tempi più rapidi possibili del dramma della Xylella e di assumere a brevissimo tutte le iniziative necessarie a coordinare gli interventi necessari ad arginare un flagello che rischia di mettere in ginocchio una coltura fondamentale per l’economia e per l’identità europee”, conclude Michele Anzaldi.

 

05/05/2015 - 17:44

“Nella lotta al flagello della Xylella fastidiosa un contributo determinante può venire dalla California e della Florida, Stati che nel 1987 furono colpiti con esiti altrettanto drammatici dallo stesso batterio”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico e componente in Commissione Agricoltura alla Camera.

“Per questo ho chiesto al presidente della Commissione Agricoltura Sani – prosegue Anzaldi – di valutare l’ipotesi di una riunione in teleconferenza con gli Stati Uniti. Potrebbe essere un’importante occasione per raccogliere idee ed esperienze dal punto di vista scientifico, normativo e pratico, colmando in questo modo le lacune denunciate in Italia nella strategia di lotta al batterio”.

“Tanto per fare un esempio – aggiunge in deputato democratico – le nostre conoscenze non ci permettono di capire in che modo debbano essere utilizzati i terreni su cui si è proceduto al taglio degli alberi. Devono rimanere desertificati? Ci si possono essere ripiantati degli alberi? E in caso affermativo, quali alberi?”.

“L’apertura di un canale informativo con gli Stati Uniti potrebbe dunque rivelarsi preziosissima per rispondere a questa e alle altre domande dalla cui risposta dipende una gestione efficace o meno del dramma della Xylella”, conclude Michele Anzaldi.

 

01/04/2015 - 19:13

“Indagine Procura su disordini M5s al Senato. Anche a Camera comportamento ignobile, democrazia difesa da Giachetti”. Lo scrive su Twitter il deputato del Partito Democratico Michele Anzaldi, ricordando con un video la seduta notturna a Montecitorio sulle riforme dello scorso febbraio, durante la quale il vicepresidente Roberto Giachetti espulse i parlamentari M5s Ruocco, Bonafede e Di Battista ammonendo: "Non potete impedire l' esercizio democratico della parola in questa Aula". 

 

30/03/2015 - 20:14

“Del progetto di ampliamento del Canale di Panama, in Italia si è sentito parlare poco o nulla. Oggi l'opera è in corso di realizzazione e ad esserne protagonisti sono lavoratori e imprenditori italiani. Forse meriterebbe che se ne parlasse. Purtroppo, però, finora l'unico spunto per raccontare questa vicenda è stato di tipo polemico. A sorprendere sono in particolare le dure critiche del presidente dell'Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino e, addirittura, della presidente Rai Annamaria Tarantola, all’invio di cronisti Rai”. E’ quanto scrive il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, in un intervento pubblicato su Huffington Post. 

“È un cantiere che vale oltre 6 miliardi di dollari – scrive Anzaldi – quello che si sta realizzando a Panama per dotare il canale. Dietro al progetto c'è l'italiana Salini Impregilo. E anche per quanto riguarda le paratie si è scelto, tra tanti posti al mondo, di affidarne la realizzazione all'italiana Cimolai di Pordenone. Una cosa di cui certamente dovremmo andare fieri. Sul ‘Fatto Quotidiano’ è stata raccontata in chiave negativa la spedizione di alcuni giornalisti a Panama a spese di Impregilo. Invece di difendere l'operato della sua azienda e spiegare che grazie alla deontologia e serietà dei giornalisti Rai è possibile fare un ottimo lavoro, con un grande risparmio, Tarantola ha preferito prendere le distanze. L'Usigrai, il sindacato preposto (e pagato) anche per difendere i giornalisti, non ha speso una parola in difesa dei colleghi”. 

“Ma dov'erano tutti questi soloni – aggiunge Anzaldi su Huffington – a partire dal presidente dell'Ordine, quando il direttore generale Gubitosi parlava dello spreco di 60 mila euro per la presenza al G20 in Australia di 5 microfoni Rai e 13 dipendenti inviati in trasferta? Forse in quel caso andava bene a tutti perché di mezzo c'era la politica?”

“Allora, se le cose funzionano così, mi farò promotore tra i miei colleghi parlamentari per valutare se non sia opportuno pensare a un viaggio a Panama dei deputati competenti, in visita al cantiere. Sarebbe utile per la nostra conoscenza e forse permetterebbe di parlarne senza polemiche”, conclude Michele Anzaldi.

 

27/03/2015 - 20:04

“Oggi il Cdm, approvando il ddl sulla Rai, tenta di sanare una situazione di ingiustificato ritardo del Parlamento, che a pochi giorni dalla scadenza del Consiglio di amministrazione dell’azienda non ha, neanche allo studio, una proposta concreta, con il rischio di dover rinnovare i consiglieri con la legge Gasparri, che ha oltretutto più di dieci anni”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

“Adesso, senza indugi e personalismi, le commissioni competenti devono lavorare a testa bassa per proporre miglioramenti, possibilmente condivisi, e cercare in tempi brevissimi di dare una nuova legge sulla governance della prima industria culturale del Paese”, conclude Michele Anzaldi.

 

03/03/2015 - 18:28

“Bene ha fatto l’Antitrust, secondo quanto riferito da Repubblica.it, a sollecitare a Mediaset spiegazioni sulla vicenda Rai Way che assume sempre più i contorni di un pasticcio, da cui qualcuno ha molto da guadagnare. Occorre che sia fatta subito chiarezza”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

“Proprio durante l’ufficio di presidenza di oggi – continua Anzaldi – abbiamo proposto a Fico di invitare l’Antitrust in Vigilanza per avere pareri e informazioni su un groviglio inestricabile, sul quale si continua giorno dopo giorno a dare notizie confuse e contradditorie”.

“Già il giorno in cui Ei Towers ha avanzato la sua Opas ho chiesto, con una lettera, all’Antitrust di aprire un’istruttoria per fare chiarezza. Da parte nostra, continueremo ad impegnarci per dare anche noi un contributo in questo senso”, conclude Michele Anzaldi.

 

19/02/2015 - 17:26

"Caso Verro: migliore risposta di Gubitosi e Tarantola, per interesse informazione e giustizia, sarebbe proporre a Santoro rientro in Rai”

Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della Commissione di Vigilanza Rai, dopo la pubblicazione su Il Fatto Quotidiano della lettera inviata da Antonio Verro nel 2010 all'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

 

06/02/2015 - 20:25

Adesione concreta a #giulezampe

“Gli animali domestici non sono cose, e come tali non possono essere considerati né da chi li cura né dal legislatore. Solo un intervento normativo può correggere l’anomalia tutta italiana che considera gli animali d’affezione come cose, e come tali pignorabili" Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico, annunciando la presentazione di una proposta di legge per modificare l’articolo 514 del codice di procedura civile.

“Per aderire in modo concreto alla campagna #giulezampe ho ritenuto indispensabile – spiega Anzaldi - un intervento legislativo che modificasse l’impianto e che sottraesse gli animali domestici, per quello che costituiscono a livello affettivo e sentimentale, alla disponibilità dei creditori. Con l’aggravarsi della crisi sono oltre 5000 mila i pignoramenti nel nostro Paese ed è già accaduto che tra i “beni” per pagare i creditori siano finiti anche animali domestici come cani e gatti. Pignorare un animale – sottolinea il deputato Pd - è un inutile sadismo a spese dei contribuenti. Non porta nulla dal punto di vista del recupero credito ed anzi è' un costo per la comunità' che deve provvedere alla custodia in canili o strutture simili. Mi auguro – conclude Anzaldi - che la Camera dei Deputati possa presto affrontare questo problema introducendo una norma di civiltà giuridica”

 

19/01/2015 - 18:55

“Roberto Fico ha una carica istituzionale, non dovrebbe presentare una iniziativa di partito su materia di competenza della vigilanza”.

Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, componente del Pd in Commissione di vigilanza Rai, in merito alla presentazione da parte di Roberto Fico, presidente della Commissione, di  Open tg, il sito del Movimento 5stelle sui temi dell'informazione.

 

13/11/2014 - 19:05

“Non possiamo ritenerci soddisfatti della risposta che il sottosegretario all’Ambiente Barbara Degani ci ha fornito oggi in commissione sulla morte dell’orsa Daniza”. Lo affermano i deputati del Pd Nicodemo Oliverio e Michele Anzaldi, che lo scorso 15 settembre hanno presentato un’interrogazione parlamentare al ministero dell’Ambiente.

“Sono trascorsi ormai più di due mesi dalla cattura con la telenarcosi e poi dal decesso dell’orsa e ancora non sono disponibili i risultati dell’autopsia da parte di nessuno dei due laboratori che stanno indagando sui motivi della morte di Daniza. Un’attesa tanto lunga, senza un valido motivo scientifico, per un’analisi richiesta dalla magistratura è davvero incomprensibile. Poco convincenti ci appaiono inoltre le motivazioni sulla pericolosità dell’esemplare femmina di orso bruno che hanno determinato l’azione della provincia autonoma di Trento, nonostante le richieste del Corpo forestale dello Stato di un’ulteriore riflessione per individuare una soluzione”.

 

10/09/2014 - 21:28

“Non si comprende bene quale sia il senso dell’inusuale lettera di alcuni giornalisti del Tg3 sul pluralismo. Si vuole forse dire, con essa, che Tg1, Tg2, Tg3, Rainews 24, Rai Parlamento, Rai Sport e Tgr in questi anni sono stati più pluralisti e indipendenti del Gr che da 18 anni ha una redazione unica? E per essere pluralisti e indipendenti è necessaria una diversa organizzazione interna?”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico, e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

“Quello sollevato dal Tg3  è uno spunto di discussione interessante. Sarebbe quindi stato utile parlarne in Vigilanza, magari insieme al piano di riorganizzazione aziendale del dg Gubitosi, noto attraverso le anticipazioni giornalistiche già dall’11 luglio. Ma, almeno per il momento, non sarà possibile farlo. Dal 23 luglio a oggi, il presidente Fico non ha infatti ritenuto necessario  convocare una nuova riunione della Vigilanza. E, come temevamo, anche quella prevista per oggi è saltata”.

 

Pagine