26/11/2015 - 16:00

Dg consideri interessante appello studiosi Islam

 

“L’appello lanciato da un gruppo di studiosi del mondo islamico alla Commissione Vigilanza Rai, è giusto e interessante”. Lo affermano Vinicio Peluffo, capogruppo Pd in Commissione Vigilanza Rai, e Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della stessa commissione, nel commentare l’appello di alcuni studiosi di materie islamiche (Massimo Campanini, Paolo Branca, Karima Moual, Lorenzo Declich, Igiaba Scego, Mohamed Hashas, Moulay Zidane Al Amrani, Farian Sabahi, Giancarlo Bosetti, Karim Metref) nel quale si denunciano le pericolose semplificazioni dei media nel raccontare i tragici fatti di questi giorni e i loro contesto.

“Troviamo che la denuncia – spiegano Anzaldi e Peluffo – su un approccio che tende a raccontare l'immigrazione se non in chiave di cronaca, e l'Islam se non in chiave di fanatismo e terrorismo sia, almeno in alcuni casi, fondata”.

“Chiediamo per questo al direttore generale della Rai Campo Dall’Orto di valutare tale appello e considerare se non sia il caso di pensare a spazi che permettano un approfondimento rispettoso della complessità necessaria a comprendere i temi relativi all’Islam”, concludono Vinicio Peluffo e Michele Anzaldi.

12/11/2015 - 17:41

Sovradimensionato il sindaco in polemica con il Pd

"Ad un primo rapido sguardo dei dati di ottobre dell'Osservatorio di Pavia, trasmessi poco fa alla Vigilanza, balza subito agli occhi un dato stupefacente: al Tg3 Ignazio Marino, che ha vissuto i suoi ultimi giorni in Campidoglio in forte polemica con il Pd, ha avuto in voce addirittura più spazio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un dato che non ha eguali negli altri tg Rai". Il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, alla luce degli ultimi dati dell'Osservatorio di Pavia, torna sugli squilibri che potrebbero spingerlo a presentare un ricorso all'Agcom sul Tg3 come già annunciato nei giorni scorsi.

"I numeri di ottobre sono realmente sorprendenti - spiega Anzaldi - perché confermano che chi all'interno del Pd si pone contro la segreteria e contro Matteo Renzi trova sempre spazi sproporzionati nei notiziari di Raitre. Il paragone per capire il sovradimensionamento di Marino al Tg3 nelle scorse settimane può essere fatto prendendo a paragone un soggetto terzo come il Quirinale, massimo garante del nostro sistema democratico. Considerando i tempi di parola (tgd), al Tg1 sono stati riservati 18 minuti a Mattarella e 12 minuti a Marino; al Tg2 per Mattarella 14 minuti e per Marino 5 minuti; al Tg3, invece, la situazione si ribalta, con 14 minuti a Marino e 10 al Capo dello Stato. Al Tg3, peraltro, Marino risulta il politico più notiziato in assoluto, diversamente dagli altri tg: 126 minuti di spazio totale, tra tempo presenza e tempo attenzione".

28/09/2015 - 16:26

“Il Presidente Fico si scandalizza per inviati Rai in Usa, e non si impegna per applicare la riforma sull’accorpamento testate tg in due uniche newsroom votata all’unanimità da sua Commissione Vigilanza”. Lo scrive su Twitter Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

09/09/2015 - 12:23

“La puntata di ‘Porta a Porta’ sui Casamonica lascia sconcertati e configura una potenziale violazione del contratto di servizio della Rai: non si capisce come quello show possa essere considerato compatibile con il servizio pubblico. I nuovi consiglieri di amministrazione, che hanno anche conoscenze dirette della deontologia giornalistica a partire dalla presidente, si esprimano subito”. Lo dichiara il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

“Chiederò che l’ufficio di presidenza della commissione – spiega Anzaldi – si occupi della vicenda. Si fatica a comprendere la scelta di dare una visibilità del genere ad una famiglia così discussa, tra l’altro dopo diverse settimane da quel fatto che ha gettato discredito su Roma e sull’Italia a livello internazionale. Nel giorno in cui l’attualità propone questioni di primissimo piano, come la crisi migranti nella Ue, il caso Germania-Ungheria, la situazione bellica in Siria, lascia stupefatti che venga ritirata fuori una vicenda ormai passata. E’ stato realizzato il sogno dei Casamonica, dargli piena visibilità sula rete ammiraglia del servizio pubblico. E’ inaccettabile”.

05/08/2015 - 15:19

I nuovi consiglieri appena nominati hanno ora il dovere di mettersi subito a lavoro, per le nuove sfide del servizio pubblico, che dovrà fronteggiare nei prossimi mesi anche la concorrenza dei grandi network internazionali sbarcati ora sul digitale terrestre". Lo scrive su Huffington Post il deputato Pd e membro del Collegio di Vigilanza Michele Anzaldi in merito alla nomina dei membri del Consiglio di amministrazione della Rai, che avanza anche cinque proposte per il futuro della azienda pubblica.

"Accelerare da subito il Piano di riforma delle News elaborato dal dg uscente Gubitosi – continua Anzaldi - che permetterà risparmi per 100 milioni di euro all'anno. Occorre realizzare un'informazione moderna, aperta a tutte le voci della società e ai media internazionali, che sappia armonizzare le necessità di velocità e tempestività e il continuo moltiplicarsi delle fonti con i doveri di verifica, imparzialità e autorevolezza del Servizio pubblico. Passaggio fondamentale: le cosiddette newsroom, non solo per abbattere i costi di produzione ma anche per sfruttare in tutte le sue potenzialità la nuova tecnologia digitale, che potrà rivoluzionare il prodotto, il modo di concepire e diffondere le informazioni, la stessa organizzazione del lavoro". 

14/07/2015 - 21:27

"Fico dice che la riforma della Rai è pericolosissima. Delle due l'una: o il presidente della Commissione Vigilanza Rai è vittima di un improvviso attacco di amnesia oppure nel Movimento 5 Stelle è in corso una scissione, dal momento che i senatori di M5S hanno votato il mandato al relatore, insieme alle altre forze politiche". Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito democratico e segretario della commissione Vigilanza Rai. "I parlamentari di Grillo si mettano d'accordo tra loro e facciano sapere agli italiani che cosa hanno deciso", conclude.

14/07/2015 - 19:06

“Per il M5S chi sconfessa il voto è traditore come Tsipras? E perché non rispetta il sondaggio della base sui partiti fuori dalla Rai?” Lo scrive in un tweet Michele Anzaldi, deputato del Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai, allegando un’agenzia sui risultati della consultazione pubblicati sul blog di Grillo, secondo cui il 99% dei partecipanti vuole la Rai indipendente dai partiti.

 

10/07/2015 - 19:39

“Valutare se, come servizio pubblico, non sia il caso di dare massima trasparenza alla vicenda dello sciopero, in modo da mettere i cittadini nelle condizioni di capire se vi siano delle colpe e, nel caso in cui vi fossero, a chi vadano attribuite”. Lo chiede con una lettera alla direzione del Tgr Lazio Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico e segretario della Commissione Vigilanza Rai.

“Da dieci giorni – spiega Anzaldi - una parte molto rilevante della mobilità a Roma è in ginocchio. La città è sotto scacco, sembrerebbe, dalla messa in pratica di un presunto sciopero bianco che crea grandissimi rallentamenti, soprattutto alle metropolitane, e quindi fa sì che i cittadini arrivino anche con ore di ritardo sul posto di lavoro, per giunta sudati, maltrattati e spendendo il doppio, perché costretti dalla scadenza del biglietto, valido per 100 minuti dalla prima timbratura, a timbrarne un secondo per un unico viaggio”.

“La situazione – continua il deputato democratico - è il risultato di uno scontro che vede, da un parte, l’Amministrazione e la sua intenzione di ridurre i costi e migliorare il servizio; dall’altra, le rivendicazioni dei macchinisti. Questo stallo potrebbe essere superato da un’azione della politica ma, come ho detto, da dieci giorni non si è ancora venuti a capo di nulla”.

“Per questo chiedo di valutare – prosegue Anzaldi - se, come servizio pubblico, non sia il caso di dare massima trasparenza alla vicenda, organizzando, per esempio, delle dirette dalle stazioni della Metro per raccontare quali sono i disagi che gli utenti devono sopportare o realizzare inchieste di approfondimento sulle ragioni dell’Amministrazione e quelle dei macchinisti”.

“Si tratterebbe di un’iniziativa di grande coerenza con lo spirito del servizio pubblico e che, grazie alla trasparenza, potrebbe magari portare allo sblocco di una situazione che ormai da troppi giorni penalizza la città”, conclude Michele Anzaldi.

01/07/2015 - 13:10

dichiarazione dei deputati Anzali e Oliverio

 

“Sulla richiesta dell’Ue all’Italia di permettere la produzione di formaggio e yogurt utilizzando anche il latte in polvere emerge una verità pesante: a tradire i produttori italiani, mettendo a rischio un mercato che vale 15 miliardi di euro di fatturato, non è stato qualche euroburocrate ma la Lega Nord”. Lo dichiarano i deputati del Pd in commissione Agricoltura Michele Anzaldi e Nicodemo Oliverio,capogruppo.

“L’indagine della Ue – spiegano i parlamentari dem – nasce, infatti, dall’interrogazione del gennaio 2013 di un europarlamentare della Lega Nord, Oreste Rossi. Dopo lo scandalo delle quote latte, ancora una volta i leghisti hanno voluto difendere gli interessi di qualche lobby, penalizzando tutti i produttori italiani. Come ha detto il commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, l’indagine è stata originata da una segnalazione arrivata dal nostro Paese. Alle chiacchiere di Matteo Salvini nei talk show corrisponde una realtà nelle istituzioni ben diversa, fatta di pasticci e difesa di interessi particolari”.

01/07/2015 - 13:07

“Difendere il settore lattiero caseario italiano è un impegno che dovrebbe riguardare tutte le forze politiche con i fatti e non a parole come pretendono di fare certi esponenti della destra a partire dalla Lega.

A questi politici amanti dallo slogan facile, ricordiamo che è stata proprio un’interrogazione scritta alla Commissione europea da un noto esponente della Lega nord, poi passato in Forza Italia, che nel 2013 ha sollecitato l’Ue a procedere contro l’Italia. In quell’atto, infatti, veniva invocato l’uso del latte in polvere per gli yogurt e si chiedeva di modificare la legge italiana.

Ecco come la destra difende con i comunicati stampa il Made in Italy e gli allevatori, salvo poi appoggiare le lobby del tanto peggio quanto meglio con atti ufficiali. Consigliamo alla Lega di stare lontano dal tema del latte, visto che gli italiani a causa sua hanno dovuto pagare 4 miliardi di euro per le multe delle quote. Il Pd in Parlamento e nel Governo continuerà a impegnarsi per tutelare gli allevatori, i produttori nazionali, salvaguardare i consumatori e allo stesso tempo evitare penalizzazioni da parte dell’Europa”.

Così i deputati Pd della commissione Agricoltura Nicodemo Oliverio, capogruppo e Michele Anzaldi commentano il fatto che fu un europarlamentare eletto nella Lega Nord, Oreste Rossi, a presentare un’interrogazione scritta alla Commissione europea a gennaio 2013 chiedendo all’Europa di intervenire per eliminare il divieto di detenzione di latte in polvere nei caseifici. 

30/06/2015 - 21:01

"In questi giorni l'Istituto superiore di Sanità ha detto tutto e il contrario di tutto sulla situazione della qualità dell'aria dell'aeroporto di Fiumicino. Credo sia opportuno che la commissione Trasporti della Camera valuti una convocazione d'urgenza del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, affinché possa fare chiarezza, come chiesto anche dal presidente dell'Enac Vito Riggio che, altrimenti, si è detto costretto a chiudere totalmente lo scalo". Lo chiede il deputato del Partito democratico, Michele Anzaldi.

"Solo per fare un esempio – spiega Anzaldi – oggi 'Il Messaggero' titola, riferendo le parole della direttrice del dipartimento Ambiente dell'Iss, Loredana Musmeci: 'Al T3 di Fiumicino non sono aumentati i rischi per la salute'. Nel pomeriggio di oggi, la stessa Musmeci va in audizione in Senato e il messaggio è: diossina 30 volte oltre i limiti. Quale delle due versioni è quella giusta? Ancora nei giorni scorsi, lo stesso Riggio aveva fatto sapere di non aver capito se le indicazioni dell'Iss richiedessero una chiusura totale fino alla bonifica o una riapertura parziale".

"Non è più possibile, né accettabile – aggiunge Anzaldi – che si possa andare avanti con i condizionali, le raccomandazioni, gli equivoci delle relazioni su quali parametri debbano essere presi a riferimento. Il primo aeroporto d'Italia non può rimanere in balia delle burocrazie che non si assumono responsabilità, dei rimpalli. Serve una parola chiara".

11/06/2015 - 17:29

“Orgoglio italiano nello spazio, salutata da Napolitano e Mattarella, dimenticata da servizio pubblico Rai1, Rai2, Rai3”. Così Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della Commissione Vigilanza Rai, commenta su Twitter il rientro sulla Terra dell’astronauta italiana di Samantha Cristoforetti e dei suoi due compagni di equipaggio Terry Virts e Anton Shkaplerov.

 

04/06/2015 - 17:35

“Continua l’inestricabile giallo di chi e quando deve fare le analisi della qualità dell’aria e degli ambienti al terminal 3 di Fiumicino”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico.

“Da giovedì 7 maggio a oggi – spiega Anzaldi - non si è ancora riusciti ad avere dei dati certi, scientifici, pubblici sulla qualità dell’aria e sulla presenza in essa di sostanze più o meno nocive. 28 giorni non sono quindi stati sufficienti perché un rilevamento avesse luogo. Ho chiamato il presidente dell’Enac Riggio – continua il deputato democratico - per sapere se vi fossero novità sulle analisi, e mi è stato detto che la situazione si è ulteriormente complicata: Alitaia e Adr hanno dato l’incarico delle rilevazioni al Cnr, che a sua volta si sta relazionando con l’Iss. Solo per giovedì 11 giugno è stata fissata la prima riunione per iniziare a capire il da farsi”.

“Se questa notizia non venisse smentita, mi pare di poter affermare che Roma continuerà ad avvicinarsi al periodo di massima affluenza con l’aeroporto dimezzato. Una situazione resa ancora più grottesca dal fatto che se si pensa tutto ciò avviene nella capitale d’Italia”, conclude Michele Anzaldi.

 

03/06/2015 - 19:47

“Grillo ha detto che i segnali positivi sui posto di lavoro e sulla crescita sono ‘tutte balle’. Ne è ancora convinto, alla luce dei dati diffusi oggi dall’Istat? Il suo pare proprio l’atteggiamento di un “lazziatore”, uno di quei comici che Totò riteneva capaci solo di lazzi e macchiette”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico.

“L'Istat – spiega Anzaldi – registra infatti la prima vera inversione di tendenza sul lavoro: nel primo trimestre di applicazione (gennaio-marzo 2015), la decontribuzione sui nuovi contratti fa segnare +133mila occupati su base annua, mentre nel primo mese di applicazione vera del contratto a tutele crescenti (aprile 2015) si registrano +159mila occupati rispetto al mese precedente. Si tratta dell'incremento più alto su base mensile degli ultimi sette anni. Sono i primi effetti del Jobs Act”.

“Negli ultimi mesi, però – continua il deputato democratico - non sono solo i dati sul lavoro a restituire il primo vero cambio di scenario dopo anni di crisi. Solo per citare alcuni altri indicatori: dopo tre anni consecutivi di calo, cresce per la prima volta il Pil (secondo l’Ocse, +0,6% nel 2015); tornano a salire i consumi delle famiglie (i dati Istat attestano un aumento dei consumi privati pari allo 0,5%, aumento che viene ricollegato da Bankitalia al bonus degli 80 euro); torna il segno più nel mercato immobiliare (nel 2014 compravendite a +3,5%) e nell'accensione dei mutui-casa (+50% nel I trimestre del 2015); riprende il settore dell’auto (a marzo le immatricolazioni fanno registrare un +15%, ad aprile +24,16%, a maggio + 10,78%), a conferma delle dinamiche di crescita, come altrettanto significativi in questo senso sono i dati sui consumi petroliferi e l’export”.

“Ovviamente c'è ancora molto da fare. Bisogna recuperare un milione di posti di lavoro persi negli ultimi anni e lo stop sulla crescita, servono misure maggiori contro la povertà ed è necessario che la ripartenza dell'economia si stabilizzi interessando tutta la società. Ma queste tessere mostrano un puzzle italiano finalmente reattivo, il Paese che torna a sperare”, conclude Michele Anzaldi.

01/06/2015 - 18:03

“Quella dell’isola di Budelli è l’assurda vicenda di un omicidio ambientale”. Lo dichiara Michele Anzaldi, deputato del Partito Democratico.

“Come denunciato ieri dai militari della Guardia Costiera – spiega Anzaldi – con l’arrivo della bella stagione, le spiagge di Budelli sono diventate oggetto di un arrembaggio illegale di massa da parte di imbarcazioni di ogni genere, esponendola all’inquinamento e al pericolo di accelerare l’erosione delle sue coste”.

“Gli incidenti del fine settimana – continua Anzaldi – sono la prova che bene ha fatto il Consigli di Stato a restituirla a un privato, dal momento che così facendo l’ha salvata. Ora la giustizia faccia un ultimo sforzo e costringa chi ha la responsabilità della tutela di Budelli a fare fino in fondo il suo dovere o, in caso contrario, a pagare per l’incuria in cui versa”.

 “In ogni caso, a Budelli si è passati dalla tutela esasperata (comprandola con i soldi degli italiani) all’abbandono di oggi. Se questa deve essere la fine dell’isola, tanto valeva farsela espropriare dalla Corsica”, conclude Michele Anzaldi.

 

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