15/03/2016 - 13:09

color:#454545">"Alla luce dei fatti di cronaca emersi ho scritto al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport Luca Lotti e alla presidente della commissione Antimafia Rosy Bindi affinché intervengano per fare chiarezza su quanto il campione Marco Pantani, e sua madre hanno sempre detto, ossia che Pantani fosse stato vittima di un raggiro ai suoi danni. Dobbiamo ristabilire onore e verità". Lo dichiara il deputato riminese del Pd, Tiziano Arlotti, che già nel 2014 era intervenuto sul caso.

 

"Nel 2014 - spiega Arlotti - in occasione del decimo anniversario dalla tragica fine di Marco Pantani avevo interrogato il Governo e chiesto a Rosy Bindi di attivarsi per ascoltare i Pm che avevano raccolto dichiarazioni da cui traspariva che a Madonna di Campiglio il campione fu ingiustamente fermato a causa di un cambio di provette legato ad interessi nel campo delle scommesse della camorra. Oggi color:#454545"> quell'episodio è stato dichiarato credibile dai magistrati e quindi rinnovo la mia richiesta di intervento alla Bindi, dato che la vicenda sta assumendo contorni inquietanti visto la tragica scomparsa di Pantani e considerando che lo stesso Pantani ha sempre sostenuto di essere stato vittima di un complotto alle sue spalle".

 

"Analogamente chiedo a Lotti di attivarsi nei confronti del Coni e dell’Uci per  color:#454545"> ristabilire la verità storica anche dal punto di vista sportivo, riassegnando o co-assegnando il titolo del Giro d’Italia a Marco Pantani in occasione della prossima edizione che prenderà il via a Maggio. Credo che, anche se postumo, sarebbe onesto venisse attribuita al campione la vittoria, ancorché simbolica ma che stava dominando, del Giro d'Italia del 1999", conclude il deputato riminese.

02/03/2016 - 14:38

“Sulla questione delle concessioni demaniali marittime il Governo deve istituire con urgenza un tavolo con tutti i ministeri coinvolti per affrontare i temi più importanti che dovranno costituire la nuova proposta di legge da approvare entro il 30 settembre 2016, ultima data utile per non veder vanificata la sterilizzazione dei contenzioni amministrativi inserita nella Legge di Stabilità 2016 per le imprese balneari ‘pertinenziali’. Non possiamo attendere con inerzia il pronunciamento della Corte di Giustizia Europea ed è indispensabile anche un confronto istituzionale con la Conferenza delle Regioni, l’Anci e le associazioni di categoria per giungere in tempi rapidissimi alla presentazione di un proposta di legge di riordino della materia”.

Così la vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera, Silvia Fregolent, il deputato Dem della Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo, Tiziano Arlotti, e la deputata DemResponsabile nazionale Cultura e Turismo, Lorenza Bonaccorsi, rilanciano l’esigenza di dare una risposta alle oltre 30mila piccole imprese, spesso familiari, che occupano 300mila dipendenti e che fanno del turismo balneare il primo segmento nel settore turistico (10% del Pil e 2,5 milioni di occupati).

Per Fregolent e Arlotti la nuova normativa dovrà certamente prevedere: “La distinzione dei canoni demaniali per impedire disparità di trattamenti, eliminando la valutazione dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (Omi); l’individuazione di criteri di stima delle imprese accertati con perizie giurate; una specifica norma legislativa che chiarisca la definizione di ‘difficile e facile rimozione’; l’approvazione da parte dei comuni, prima di bandire le gare, degli strumenti di pianificazione urbanistica; la definizione della durata delle concessioni, non inferiore ai 10 anni e non superiore ai 30; e rigorosi criteri di valutazione delle offerte”.

16/12/2015 - 20:14

“Le critiche all’abolizione sulla tassa sugli yacht sono ingiuste e frutto di un’informazione demagogica: è una misura indispensabile per risollevare un settore, che una tassa inutile ha gravemente compromesso”. Lo dichiara Tiziano Arlotti, deputato del Partito Democratico e firmatario dell’emendamento che abolisce la tassa di stazionamento delle imbarcazioni da diporto.

“Oltre ad avere incassato una cifra minima dell’imposta – spiega Arlotti – l’erario ha lasciato sul campo 630 milioni di euro per mancati introiti, fra Iva sui consumi connessi alla manutenzione e all’uso della barca, Iva e accise sul carburante, oltre a 50 milioni di euro persi dalle società pubbliche che gestiscono gli ormeggi. Tanto che al 31 dicembre del 2014, il gettito risultava pari a 6 milioni e 730mila euro. La ragione di tale flop fiscale è stato il fatto che la tassa introdotta dal governo Monti ha determinato la sciamatura all’estero di ben 40.000 imbarcazioni (un terzo del totale) verso i porti di Croazia, Serbia, Francia e Grecia. Abbiamo perso ben 10.000 posti di lavoro diretti e nell’indotto, oltre ai danni causati al turismo e alle attività collegate”.

“La nautica e la sua filiera turistica garantiscono, infatti, i massimi moltiplicatori del reddito e dell’occupazione di qualunque altro settore del cluster marittimo, incluso il croceristico. Penalizzarla senza avere una significativa entrata erariale è una pura assurdità”, conclude Tiziano Arlotti.

 

14/10/2015 - 14:10

“Serve una sinergia tra Governo e Palamento per rendere strutturale l’intervento di sostegno al reddito Naspi per i lavoratori stagionali del settore turistico e termale a partire dal 2016, superando definitivamente la riduzione della durata e del valore del sussidio di disoccupazione per questo segmento fondamentale dell’economia del nostro Paese. Ricordiamo che nel complesso i lavoratori del turismo e del settore termale interessati sono circa 300 mila unità, una forza lavoro fondamentale di un comparto importante dell’economia italiana che rappresenta, se si considera anche l’indotto, il 10.1 per cento del PIL e che ha delle enormi potenzialità di crescita. Nella sola provincia di Rimini nel 2014 le richieste di Aspi (ex indennità di disoccupazione) sono state 18.404 mentre quelle per le Mini Aspi 12.336. Quelle accolte sono state rispettivamente 12.815 e 11.412. In merito all’applicazione della Naspi, inoltre, restano ancora disparità di interpretazioni fra le sedi Inps provinciali eterritoriali”. Lo scrive il deputato del Pd e membro della commissione Attività produttive e Turismo della Camera, Tiziano Arlotti, in una lettera al presidente dell’Inps Tito Boeri, chiedendo “un richiamo agli uffici in merito a una corretta e omogenea interpretazione normativa per gli operatori stagionali, eliminando le disparità di trattamento tuttora applicate dalle sedi provinciali territoriali e garantendo a questi lavoratori, al pari di quelli di altri settori, il diritto a percepire il pieno trattamento Naspi”.

“E’ ovvio che sussiste un problema di carattere normativo sul quale occorrerà intervenire già in occasione della discussione e approvazione della Legge di Stabilità 2016, allo scopo di risolvere alla radice il problema del ricorso alla Naspi da parte di lavoratori di settori – come quello del turismo – in cui la stagionalità è elemento strutturale. Non a caso già quest’oggi mi sono attivato presso il sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali Teresa Bellanova, sollecitando anche un concerto con l’Inps”, conclude Arlotti.

 

07/10/2015 - 11:45

“L’emendamento che ho presentato come primo firmatario al disegno di Legge "Concorrenza" per togliere gli iniqui vincoli imposti dagli OTA (Online Travel Agency) che vietano ai titolari di esercizi ricettivi di fare offerte inferiori a quanto contrattualmente pattuito è stato approvato con ben 434 voti favorevoli e soli 4 contrari alla Camera. Un voto che ha raccolto il consenso di tutti i gruppi parlamentari e che elimina il cosiddetto parity rate, ossia le clausole che vincolano gli alberghi a non offrire, sia on line che off line le proprie strutture a prezzi e condizioni migliori rispetto a quelle inserite sui grandi portali di prenotazione delle agenzie di viaggio on line". Lo dichiara il deputato del Pd Tiziano Arlotti che ha firmato l’emendamento al ddl concorrenza che elimina il cosiddetto parity rate, approvato ieri alla Camera con 434 voti favorevoli e 4 contrari.

"Ho sempre considerato questi vincoli contrattuali alla stregua di un incontro pugilistico, dove salivano sul ring un peso massimo contro un peso leggero. Ma questi vincoli rappresentano anche un limite alla concorrenza e al prezzo finale che viene applicato al turista. Mediamente la commissione delle grandi piattaforme si aggira attorno al 20%. Quindi un onere che grava sull’albergatore e sul cliente e che la Francia (nostra concorrente) ha bandito con l’approvazione della Legge Macron inserendo un apposito articolo nel Codice del Turismo francese lo scorso agosto", aggiunge il deputato.

"Avere riconosciuto una regola valida per tutti gli operatori che stabilisce il diritto di determinare liberamente le condizioni di offerta dei propri servizi senza alcun vincolo di accordo o tariffa rappresenta l’essenza della libertà imprenditoriale, che sicuramente si riverserà positivamente sull’impresa ricettiva (ricordo che sono 2.200 gli esercizi alberghieri in provincia di Rimini, per un totale di quasi 75mila camere disponibili) e sul cliente che potrà avere offerte più vantaggiose", prosegue Arlotti.

"Ora il disegno di legge annuale sulla concorrenza approvato dalla Camera passerà al Senato e mi auguro che possa presto diventare legge. Questo risultato è stato raggiunto grazie ad un grande lavoro e confronto con le associazioni di categoria, nazionali e del territorio riminese, e soprattutto alla volontà inequivocabile del Parlamento di inserire in modo appropriato questa norma con un emendamento sul ddl concorrenza”, conclude Arlotti.

30/09/2015 - 19:34

“Sono ben 1937 le domande che sono state presentate attraverso il click day per poter accedere alla credit tax sulla digitalizzazione per le imprese del settore ricettivo. Di queste sono state ammesse al credito di imposta ben 1893 imprese richiedenti e l’ammontare totale del credito d’imposta concesso è di circa 7 milioni e mezzo di euro. Queste richieste riguardano tutte le strutture ricettive oltre alle agenzie di viaggio e i tour operator. Nella legge ‘art bonus’ abbiamo favorito al massimo le risorse legate all’innovazione soprattutto nel campo della digitalizzazione, dove c’è bisogno di incrementare l’azione e gli investimenti. Grazie all’articolo 9 le aziende potranno avere un contributo massimo nel triennio fino a 12 mila e 500 euro che rappresenta una credit tax pari al 30 per cento su 44 mila euro, ossia la cifra massima che viene coperta con la credit tax. Questi operatori potranno compensare i debiti fiscali con la pubblica amministrazione per investimenti su siti web, consulenze marketing digitali, comunicazione... A questa prima scadenza sono molte le imprese nel settore turistico che hanno investito non solo nei settori tradizionali quali quello balneare, le città d’arte, le città legate al turismo di montagna, ma anche quelle più diffuse sul territorio legate alle promozioni territoriali (strutture ricettive di piccole dimensioni che non hanno richiesto cifre importanti che però dimostrano una predisposizione all’innovazione e alla strategicità del e-commerce). Entro il 15 ottobre ci sarà anche il termine ultimo per il click day per quanto riguarda la credit tax sugli interventi di ristrutturazione delle strutture alberghiere che in totale prevedrà nel prossimo quadriennio (2016-2019) 220 milioni in totale. Stiamo dando agli operatori delle opportunità per crescere e far crescere la nostra economia”. Lo dichiara il deputato del Pd, Tiziano Arlotti.

 

17/09/2015 - 18:17

 

DOMANI ORE 9:30 INCONTRO ORGANIZZATO DAI DEPUTATI PD “TURISMO NAUTICO, RICCHEZZA DEL PAESE” – SALA BERLINGUER CAMERA DEPUTATI VIA UFFICI DEL VICARIO 21

“La Nautica e la sua filiera turistica garantiscono i massimi moltiplicatori del reddito e dell’occupazione di qualunque altro settore del cluster marittimo, incluso il croceristico. L’export della nautica conosce una crescita che fa invidia agli altri settori del made in Italy: tra il 2013 e il 2014 – e siamo ancora nella coda della crisi - è lievitato dell’11%*, ben più del settore degli Alimentari e vini (+3,5%), della Moda (+4,1%), dell’Arredo-Casa (+3,5%) e della Meccanica (+3,8%). La legge di Stabilità 2015 ha riconosciuto i Marina resort (le porzioni dei porti turistici destinate all'ormeggio a breve per il pernotto a bordo) equiparandoli alle strutture turistiche all’aria aperta, rendendo lo applicabile l’Iva turistica al 10% (gli ormeggi a medio e lungo termine e tutte le attività connesse, manutenzione, refitting, ricovero, alaggio e varo, ecc. continuano invece a scontare l’aliquota ordinaria). La norma è coperta solo fino al 31/12/2015. E’ dunque assolutamente necessario confermare la copertura per la norma sui Marina resort nella prossima finanziaria, al fine di consolidare il rilancio dei flussi turistico-nautici”. Lo dichiara il deputato del Pd, Tiziano Arlotti, che domani interverrà all’incontro “Turismo nautico, ricchezza del paese”, organizzato dai deputati Pd.

“La specificità delle concessioni demaniali della portualità turistica vanno considerate nell’ambito della riforma del demanio, prestando attenzione anche ai servizi turistici, a cominciare dal charter nautico che va sostenuto e rilanciato. Dal 30 settembre al 5 Ottobre 2015, con il 55° Salone Nautico Internazionale, Genova sarà di nuovo il punto di riferimento per l’intero settore della Nautica per i media, per tutti gli amanti del mare, dalla produzione ai servizi, fino al turismo”, aggiunge Arlotti.

“Dopo la gravissima crisi degli scorsi anni, gli imprenditori hanno conquistato nuovi mercati esteri e oggi si presentano con un Salone Nautico totalmente rinnovato nella proposta di visita e nella geografia merceologica. La nostra sfida è far ripartire il mercato interno, senza il quale tutti questi sforzi rischiano di essere in parte vanificati. Le istituzioni si impegneranno in prima linea per far ripartire il settore della nautica e del turismo nautico”, conclude Arlotti.

In allegato il programma dell’evento

Introduce Silvia Fregolent, Vicepresidente Gruppo Pd Camera Deputati

Modera: Gianluca Benamati, capogruppo Pd commissione Attività produttive e Turismo Camera Deputati

Scenario: Gian Marco Ugolini, Osservatorio Nautica nazionale

Esperienze: Andrea Razeto, Razeto&Casareto

Pietro Vassena, Lepanto Marine

Interverranno:

Tiziano Arlotti, deputato Pd, commissione Attività produttive e Turismo Camera Deputati

Mario Tullo, deputato Pd, capogruppo commissione Trasporti Camera Deputati

Carlo Demaria, Presidente Confindustria nautica

Roberto Perocchio, Presidente Assomarinas

Francesca Barracciu, sottosegretario di Stato Ministero Beni culturali

Paola De Micheli, deputata Pd, sottosegretario Ministero Economia

Lorenza Bonaccorsi, Deputata Pd, Responsabile Cultura e Turismo, segreteria nazionale Pd

Conclusioni: Ettore Rosato, Presidente deputati Pd

29/07/2015 - 20:00

“Una soluzione pasticciata che rischia di generare aspettative inconciliabili con le esigenze di innovazione e riqualificazione, e di vanificare il lavoro di collaborazione fin qui svolto”. E’ il netto giudizio del deputato PD riminese Tiziano Arlotti sull’articolo del maxiemendamento al decreto Enti Locali che ha avuto ieri la fiducia al Senato, e che interviene anche sul tema delle concessioni demaniali marittime.

"E' grave infatti che con un emendamento venga imposta alle Regioni una ricognizione sulla fascia demaniale, dimenticando che le Regioni e i Comuni sono i soggetti che hanno le competenze per pianificare urbanisticamente l’arenile, e sono deputati alla gestione delle concessioni demaniali marittime. In molti casi, come a Rimini, gli enti locali si stanno prodigando per riqualificare l’offerta e creare investimenti in un settore economico strategico come quello balneare. Investimenti che rischiano di essere compromessi", aggiunge Arlotti.

"Mi auguro che nel passaggio alla Camera ci siano le condizioni per modificare questa soluzione e che il Governo si confronti con la Conferenza delle Regioni, l’Anci e le associazioni di categoria per evitare che il lavoro di collaborazione fin qui svolto venga vanificato”, conclude il deputato dem.

 

01/07/2015 - 13:46

“Il Ministro del Turismo intervenga con urgenza, al pari di quanto è avvenuto in Francia, per vietare le clausole vessatorie imposte dalle multinazionali della intermediazione online, considerato che i tempi tecnici di definizione del ricorso presentato da Federalberghi al Tar non saranno immediati”. Lo dice Tiziano Arlotti, deputato del Pd componente della commissione Attività produttive della Camera che ha presentato una interrogazione al ministro del Turismo, Dario Franceschini, su questo tema.

“Federalberghi ha presentato un ricorso al Tar del Lazio – si legge nella interrogazione - per chiedere la definitiva abolizione dei patti di parity rate, clausole contrattuali imposte dalle multinazionali dell'intermediazione che non consentono all'albergo di pubblicare ‘in chiaro’ sul proprio sito alcune soluzioni che sarebbero molto più vantaggiose per la clientela. Le imprese ricettive oggi pagano ai portali di prenotazione commissioni che possono arrivare anche oltre il 30%. Quando un portale promette il miglior prezzo, in realtà sta dicendo che ha proibito all’albergo di offrire un prezzo più conveniente sul proprio sito internet. Nel maggio 2014 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare un’istruttoria per verificare se le agenzie turistiche online Booking ed Expedia limitino, attraverso gli accordi con le strutture alberghiere, la concorrenza sul prezzo e sulle condizioni di prenotazione tra i diversi canali di vendita, ostacolando la possibilità per i consumatori di trovare sul mercato offerte più convenienti. Sulla scorta di quanto finora sancito dall'Antitrust a partire dal 1º luglio chi viaggia per vacanza o per lavoro in Italia potrà beneficiare di una importante opportunità: in applicazione delle nuove regole gli alberghi italiani, se contattati direttamente, potranno offrire condizioni migliorative rispetto a quelle pubblicate sui grandi portali. In Francia sono state recentemente vietate le clausole che impongono agli hotel di non pubblicare in chiaro sui propri siti tariffe inferiori a quelle concordate con le multinazionali dell’intermediazione”. 

10/06/2015 - 17:20

“Fare in modo che specificità italiana trovi, nell’ambito della normativa europea, Bolkenstein compresa, un riconoscimento che tenga conte delle peculiarità del nostro Paese”. E’ uno dei punti importanti della risposta alla comunicazione della Commissione recante la Strategia europea per il turismo costiero e marittimo, approvata oggi dalla Commissione Attività produttive della Camera.

“Abbiamo chiesto alla Commissione europea – spiega il relatore del documento, il deputato del Partito Democratico Tiziano Arlotti - la possibilità di introdurre una normativa in materia di rilascio e rinnovo delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico-ricreativo che tenga conto della specificità italiana”.

“L’obiettivo – continua Arlotti - è rilanciare gli investimenti in innovazione e qualificazione delle imprese turistiche che operano sul demanio marittimo e, in particolare, superare l'attuale incertezza, verificando la fattibilità di tutte le soluzioni emerse in questi anni dal confronto con le organizzazioni degli imprenditori che operano sul demanio marittimo e riprendendo il lavoro del tavolo tecnico convocato presso il Ministero dell'economia e delle finanze”.

“Ora ci impegneremo, dunque, affinché venga dato seguito alla nostra richiesta e il confronto avviato per la prima volta tra governo italiano con la Commissione europea dia i frutti sperati”, conclude Tiziano Arlotti.

24/09/2014 - 11:49

Arlotti: “Si apre una nuova stagione di relazioni e di rapporti fra due Paesi”

La Camera dei deputati ha approvato ieri pomeriggio in via definitiva il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di San Marino in materia di collaborazione finanziaria.
La dichiarazione del deputato PD riminese Tiziano Arlotti:

L’Accordo di collaborazione finanziaria fra Repubblica Italiana e Repubblica di San Marino completa di fatto il quadro di accordi bilaterali fra i due Stati, dopo la ratifica dell’accordo per evitare le doppie imposizioni fiscali in materia di imposte sul reddito e per prevenire le frodi fiscali entrato in vigore il 3 Ottobre 2013.

La ratifica della Convenzione per evitare le doppie imposizioni è stato altresì un elemento determinante per la successiva decisione di espunzione della Repubblica di San Marino dalla black list fiscale intervenuta con decreto del Ministro dell’Economia il 12 Febbraio 2014 anche a seguito di un adeguamento del quadro normativo sammarinese ai più avanzati standard internazionali in materia di trasparenza e scambio di informazioni.

L’Accordo di collaborazione finanziaria disciplina e rafforza le relazioni in materia finanziaria e favorisce le stesse consentendo di prevenire e reprimere abusi di mercato, riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo e un adeguato sistema di controllo dei movimenti transfrontalieri di denaro contante.

La ratifica di questo accordo discende dalla firma dell’Accordo di Cooperazione Economica e conseguentemente rende operativo lo stesso.

Nella sua recente visita a San Marino il Presidente Giorgio Napolitano ha sollecitato in particolare il tema della cooperazione economica, a partire dal campo della ricerca e della innovazione attraverso la realizzazione del Polo tecnologico e scientifico, ma anche nel campo delle infrastrutture strategiche legate alla mobilità, al turismo, alla cultura, alla salvaguardia e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio.

Si tratta di dare in sostanza ulteriore impulso ad un rapporto di cooperazione capace di consolidare e aumentare le opportunità di lavoro (ad oggi oltre 5.500 italiani lavorano come frontalieri a San Marino) e di sviluppo, incrementando l’interscambio commerciale, pari a 4,5 miliardi di euro con un attivo di bilancia per l’Italia di un miliardo.

Credo che con l’approvazione e ratifica di questi ulteriori accordi abbiamo festeggiato i 75 anni dalla stipula dell’Accordo di amicizia e buon vicinato nel migliore dei modi.

Si apre una nuova stagione di relazioni e di rapporti fra due Paesi che si rinnovano i sentimenti di amicizia e di cooperazione con reciproca soddisfazione e guardano insieme al futuro con maggiore speranza.

 

03/07/2014 - 17:51

“La risposta del Governo alla nostra interrogazione sull’impatto ambientale del rigassificatore di Porto Viro e il monitoraggio  da parte di Ispra , non fuga i dubbi che abbiamo sollevato riguardo agli effetti negativi dell’impianto su le attività di pesca tra Porto Garibaldi e Cesenatico ”. Lo hanno dichiarato i deputati Alessandro Bratti e Tiziano Arlotti in commissione Ambiente, che spiegano: “ I dati rassicuranti snocciolati da Ispra che riguardano l’area veneta non sono sufficienti a fugare i dubbi di eventuali effetti  su le zone a sud del rigassificatore che è in sede di revisione dell’Autorizzazione ambientale integrata e che quindi dovrà essere dotato di tutte le tecnologie possibili per evitare inquinamento.

Manca inoltre –continuano i deputati- un’informazione puntuale e costante delle analisi e delle ricerche che sono effettuate. Non è inoltre chiaro quale è il ruolo dell’ Ispra e delle Arpa: se sono soggetto che fa ricerca per conto della ditta o se sono gli organismi che devono svolgere i controlli di natura fiscale per far rispettare le prescrizioni delle autorizzazioni. La Pesca – concludono - è un’attività economica fondamentale per le popolazioni delle aree costiere e tra l’altro compatibile con la delicatezza ambientale del Parco del Delta del Po”.

 

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