19/11/2014 - 18:05

“Mi auguro che la sentenza della Cassazione per il processo Eternit confermi la sentenza della Corte di Appello di Torino; se così non fosse, non ci sarebbe mai giustizia per le numerose vittime e per quanti continueranno ad ammalarsi e morire a causa dell’amianto”. Lo dice Cristina Bargero, deputata del Pd componente della commissione Attività produttive.

“Il disastro dell’amianto in Italia – prosegue Bargero – purtroppo continua a mietere vittime; e le previsioni sono che fino al 2020 ci sarà il picco di decessi per mesotelioma pleurico. Nel nostro Paese l’amianto è stato utilizzato in molti settori fra cui le ferrovie e la Marina e si stima che ci siano fra i 30 e i 40 milioni di tonnellate di amianto da smaltire mentre sono 57 i Siti di interessi nazionale contaminati che coinvolgono oltre 300 Comuni. Non ci possono essere scusanti in alcun modo; la presa di posizione di fronte ad un così grave fenomeno deve essere ferma e i responsabili devono essere chiamati ad assumersi le proprie responsabilità”.

 

19/11/2014 - 11:44

“Secondo quanto pubblicato oggi da importanti quotidiani economico finanziari, Telecom Italia avrebbe presentato un’offerta per l’acquisizione della maggioranza di Metroweb.

Come ho già sostenuto, se l’acquisizione andasse in porto ci troveremmo di fronte ad una concentrazione pericolosa per quello che, invece, dovrebbe essere un sano sviluppo del mercato delle telecomunicazioni fisse.

Ma la situazione è ancora più grave: Telecom è società quotata in borsa e, stando alle indiscrezioni di stampa, si tratterebbe di un’operazione fuori mercato, fatta in assenza di procedure di gara. Mi chiedo come sia possibile che mercato ed azionisti non siano informati di tutto ciò. E` necessario che Consob ed Antitrust intervengano su questa operazione per evitare che la competizione nelle telecomunicazioni fisse, già a serio rischio, sia completamente azzerata.

Proprio mentre è in fase di presentazione il disegno annuale sulla concorrenza, assistiamo infatti ad un rischio enorme di monopolizzazione della rete in fibra con l’acquisto dell'unico operatore alternativo sulla fibra (in FTTH) da parte dell’attuale monopolista della rete in rame, operazione che soffocherebbe sul nascere il tentativo di uscire dal monopolio infrastrutturale della rete fissa.

Meglio sarebbe riprendere in fretta in mano l’idea di un’operazione di sistema, che non pregiudichi il mercato e, anzi sia di stimolo alla crescita, agli investimenti ed alla concorrenza: una società della rete con i contributi di tutti gli operatori, Telecom inclusa”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Cristina Bargero, commissione Attività Produttive.

 

21/10/2014 - 12:59

“Per tutti i programmi di “Industria 2015”, programma di 852 milioni di euro che ha la finalità di sostenere la ristrutturazione del tessuto produttivo, i dati relativi ai fondi erogati rispetto al rendicontato appaiono  inadeguati, tuttavia la Direzione competente ha comunicato che entro l'anno tutte le somme richieste (alla data del 10 ottobre pari a circa 39 milioni di euro) verranno erogate ai beneficiari, con una notevole riduzione dei tempi rispetto agli anni precedenti”.  E’ questa la risposta data  dal viceministro allo Sviluppo Economico De Vincenti all’interrogazione delle deputate Pd Enza Bruno Bossio e Cristina Bargero dove si chiedevano le motivazioni del ritardo nell'erogazione dei pagamenti a favore dei progetti selezionati nell'ambito di «Industria 2015».

Nell’interrogazione di sottolineava inoltre come “il timore di uno scorretto utilizzo delle agevolazioni da parte delle imprese ha sviluppato un sistema di controllo burocratico asfissiante da cui sono derivate difficoltà, errori, incomprensioni e recuperi di risorse a danno delle aziende”  e si sollecitava “l’adozione di provvedimenti, sostenuti da regole certe e chiare, per garantire l'effettiva erogazione dei pagamenti dovuti e per ovviare alla avvenuta perenzione dei fondi destinati ai progetti, registratasi persino nei casi in cui la rendicontazione aveva avuto esito positivo”.

“Questa vicenda – ha detto Bruno Bossio - rappresenta l'ennesimo esempio di malfunzionamento del sistema di finanziamento alle imprese in Italia. Il finanziamento dello Stato rischia, infatti, di essere un vincolo negativo, non un'opportunità, e questi programmi, che avrebbero dovuto essere innovativi, dal 2008 al 2014, nei fatti, non lo sono più. Urgono provvedimenti che sburocratizzino il sistema di erogazione messo a punto dal Ministero che  così com’è le danneggia le imprese. Un primo impegno lo si dovrà dimostrare proprio nel recupero e nella effettiva erogazione dei fondi perenti”.

 

16/10/2014 - 13:15

Subito lo scorporo della rete

“Mentre è in fase di presentazione la legge annuale sulla concorrenza, assistiamo ad un rischio enorme di monopolizzazione della rete in fibra. Se fosse vera l’ipotesi di acquisizione della maggioranza di Metroweb da parte di Telecom Italia, infatti, l’attuale monopolista della rete in rame comprerebbe l'unico operatore alternativo sulla fibra (in FTTH), soffocando il tentativo di uscire dal monopolio infrastrutturale della rete fissa. E’ perciò necessario che il governo e l’Antitrust intervengano su questa operazione per evitare che la competizione nelle telecomunicazioni fisse, già a serio rischio, sia completamente azzerata. Quello che servirebbe, invece, è un'operazione di sistema che stimoli lo sviluppo e la digitalizzazione del Paese, in un quadro di apertura del mercato e di creazione di un contesto autenticamente concorrenziale nella rete fissa di telecomunicazione. Oggi si torna a parlare di scorporo della rete fissa: facciamola in fretta e facciamola bene”.

Lo dichiara l’on. Cristina Bargero, deputata del Pd, componente della commissione Attività Produttive.

 

01/10/2014 - 19:57

 “Qual è l’impegno da parte della Cassa Depositi e prestiti nel sostenere gli investimenti nel settore idrico? E sono previste nuove erogazioni e ristrutturazioni del debito esistente?”. Lo chiede, con un’interrogazione parlamentare, la deputata Cristina Bargero.

“La necessità di investimenti  in infrastrutture nel settore idrico rappresenta un prerequisito fondamentale per l’evoluzione del settore.  Come anche sottolineato dall’Autorità di settore, si stima che siano state realizzate meno del 56% delle opere necessarie e che gli interventi più urgenti per superare carenze croniche, e mettersi in regola con gli adempimenti europei richiesti nelle procedure di infrazione della Corte di Giustizia, comportino un ammontare di circa 5 miliardi di euro all’anno.  Rispetto a tale somma, oggi sono stati spesi circa1,5 miliardi - che rappresentano, in ogni caso, uno sforzo importante per il sistema”.

“Cassa Depositi e Prestiti azionista di riferimento del Fondo Strategico Italiano (FSI), che opera acquisendo quote di imprese di ‘rilevante interesse nazionale’,  ha dichiarato di essere disponibile a partecipare al capitale di rischio in progetti di aggregazione e fusione tra utility per almeno mezzo miliardo di euro. Diventa così fondamentale un ruolo attivo di CDP per il rilancio delle reti dei servizi pubblici, che richiedono un ammodernamento per una maggiore efficienza nella gestione dei servizi stessi e anche qualità a tutela degli utenti stessi.  Inoltre, gli investimenti nelle public utilities possono rappresentare un asset strategico per la ripesa dell’economia del nostro paese”.

 

18/06/2014 - 01:00

“L’approvazione all’unanimità della mozione per le vittime dell’amianto è molto positiva. Il governo ha accolto le richieste presenti nella mozione in quanto l’amianto, nonostante sia stato bandito nel 1992 e il ministero della Salute lo abbia definito una emergenza nazionale, continua ancora oggi a mietere vittime”. Lo dice Cristina Bargero, deputata del Pd, prima firmataria della mozione presentata dal gruppo dei democratici.

“Il governo - prosegue Bargero - ha accolto le richieste delle varie mozioni presentate per estendere le coperture del Fondo nazionale amianto alle vittime che non siano solo i lavoratori esposti ma anche i cittadini, ormai la maggioranza delle vittime. Il governo ha accolto anche la previsione di esclude dal patto di stabilità le spese di bonifica dei siti contaminati. Finalmente viene data piena attuazione al Piano nazionale amianto con tempistiche e risorse certe. Solo con la piena bonifica e prevenzione dall’amianto potremmo dire fine a questa tragedia. E potremmo fare giustizia, quella giustizia che campeggiava sui tricolori appesa dai balconi di Casale Monferrato in occasione della sentenza di primo grado del processo Eternit”.

 

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