16/11/2017 - 13:28

Oltre un milione di contributi evasi e un ammontare complessivo di sanzioni civili e amministrative per 560mila euro: è quanto accertato dagli uffici dell’Ispettorato del Lavoro che hanno compiuto verifiche alla società Castelfrigo di Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, e presso le quattro società cooperative appaltatrici che dal 2011 hanno svolto l’attività di lavorazione delle carni per conto della società committente, ovvero Work Service, ILIA D.A, Framas ed Elios M.G. Lo ha reso noto il Ministero del Lavoro rispondendo alla interrogazione urgente presentata dal deputato modenese del Pd Davide Baruffi e sottoscritta dagli altri deputati Pd della Commissione Lavoro.

“Il Ministero del Lavoro - dice Davide Baruffi - nella sua risposta alla mia interrogazione parla esplicitamente di numerose violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale e significative evasioni contributive accertate nel corso dei successivi controlli che lo stesso Ministero si era impegnato a promuovere dopo la mia prima interrogazione attraverso gli uffici periferici dell’Ispettorato del lavoro. Vengono, quindi, confermate le denunce che i lavoratori e i loro rappresentanti hanno più volte pubblicamente avanzato, smentendo anche la versione proposta dai presidenti di due delle cooperative appaltatrici. Le verifiche sono state compiute in un periodo che va da gennaio 2016 a maggio 2017. Il Ministero è accurato nel riportare le cifre relative all’evasione contributiva accertata e le sanzioni civili e quelle amministrative contestate sia alla società committente, sia alle quattro cooperative. Complessivamente a carico della società Castelfrigo sono stati addebitati oltre un milione di euro di contributi evasi. Altro aspetto importante è che a due delle quattro cooperative coinvolte, la Work Service e la ILIA D.A, vengono rivolte anche contestazioni di natura societaria: l’Ispettorato del lavoro di Modena, infatti, il 27 ottobre scorso, ha segnalato al Ministero dello sviluppo economico i riferimenti delle due società perché sembrerebbero abusare della forma giuridica di ‘cooperativa’. Insomma, vengono confermati i dubbi che noi, i sindacati e le centrali cooperative avevamo sollevato sulla natura di queste società che si fregiano del titolo di cooperative. Lo stesso Ministero si dice consapevole della particolare rilevanza e delicatezza delle questioni segnalate sul distretto delle carni, a ulteriore testimonianza del fatto che questa della Castelfrigo è una situazione, purtroppo, paradigmatica di altre similari che si stanno profilando nel settore. È anche per questo che, come Pd, chiediamo che agli accertamenti effettuati seguano anzitutto riscossioni reali e tempestive e che venga mantenuta alta l’attenzione su tutto il comparto per evitare nuove forme di sfruttamento a danno dei lavoratori delle aziende che invece rispettano le regole. A questo proposito mi preme infine sottolineare quello che considero l'aspetto più importante: i 127 lavoratori non possono essere lasciati soli. Non assisteremo passivamente al loro licenziamento, per veder poi magari appaltato il lavoro a nuove finte cooperative con altri lavoratori più ubbidienti”.

25/07/2017 - 16:43

"Ringrazio il ministro Orlando per la disponibilità accordataci e per l'impegno ribadito per l'approvazione del provvedimento sulla cittadinanza dei figli di immigrati. Come parlamentari del Pd non ci fermeremo: alla ripresa di settembre incalzeremo perché il Governo rispetti gli impegni assunti e perché finalmente questi bambini e questi ragazzi possano essere riconosciuti per quel che sono, cioè italiani al pari dei nostri figli". Lo ha detto Davide Baruffi, deputato del Pd che questa mattina ha accompagnato una delegazione di "italiani senza cittadinanza" al Ministero della Giustizia per incontrare l'onorevole Andrea Orlando.

La richiesta di un incontro urgente, all'indomani del rinvio dell'esame del provvedimento al Senato, era venuta proprio dal movimento che si è costituito per promuovere l'approvazione di una legge che riconosca la cittadinanza italiana a chi, provenendo da una famiglia regolarmente e stabilmente residente in Italia, nasce o studia nel nostro Paese. Il Ministro Orlando si è reso disponibile per questo incontro proprio per ascoltare direttamente le ragioni e le preoccupazioni dei diretti interessati. Durante l'incontro, prolungato e cordiale, il Ministro ha ribadito non solo il suo sostegno personale alla legge, ma anche le ragioni istituzionali che rendono quanto mai opportuno il riconoscimento della cittadinanza a chi nasce e studia in Italia. Il ministro si è anche impegnato a riconoscere una condizione che nei fatti esiste già e a tenere ben distinto questo tema da quello più generale dell'immigrazione o da quello dei profughi. Da parte del comitato è stato sottolineato l'impegno costante di alcune municipalità in questo percorso, a partire da quelle di Reggio Emilia e Modena, nonché la preoccupazione che molte delle attese positive suscitate dalla proposta di legge possano ora andare tradite per ragioni strumentali.
 

20/07/2017 - 13:01

“Una settimana importante per la lotta alla contraffazione e alla pirateria quella in corso a Montecitorio. Lunedì è approdato in aula il documento conclusivo d’indagine sulla contraffazione svolto dalla commissione, che lo aveva già approvato a marzo. Oggi, con il sì alla legge europea, sono stati accolti un mio emendamento e ordine del giorno che ampliano i poteri dell'Agcom nel contrasto della pirateria sulla rete.
L’emendamento consente all'Autorità di intervenire tempestivamente sulle piattaforme elettroniche ‘per ordinare in via cautelare di porre fine immediatamente alle violazioni del diritto d'autore’ e di porre misure per impedire la reiterazione degli illeciti. Fatto frequente, dati i  tempi di verifica e sanzione più lunghi rispetto a chi opera illegalmente che si giova dell'extraterritorialità e della irresponsabilità delle piattaforme. Da oggi, dunque, con un regolamento dell'Agcom, in Italia si sperimenta la  "notice and stay down", e le piattaforme dovranno rimuovere i contenuti illeciti e  impedirne la riproposizione.
Con il mio ordine del giorno, poi, sottoscritto dai deputati Pd della commissione, ho impegnato il Governo ad agire in sede comunitaria per aggiornare una direttiva sul commercio elettronico che risale al 2000.  Sono provvedimenti tecnici importanti che aiutano al contrasto delle organizzazioni criminali. Abbiamo messo a segno risultati rilevanti, apripista anche in ambito comunitario, e prossimamente la Camera sarà chiamata ad approvare la relazione che ho curato per l'anticontraffazione". Così Davide Baruffi (PD), componete commissione sulla contraffazione.

03/05/2017 - 19:31

“Trovo imbarazzante che il presidente dell'Inps polemizzi un giorno sì e l'altro pure con Parlamento, governo, organizzazioni sindacali. Il suo compito è risolvere i problemi del suo istituto e farlo funzionare bene, considerata la sua importanza e la ricchezza delle professionalità”. Lo dichiara Davide Baruffi, deputato Pd e componente in Commissione Lavoro alla Camera.

“Il presidente Boeri – spiega - ha inviato una lettera alla Commissione Lavoro della Camera, premurandosi per altro di girarla in anteprima alla stampa. Lamenta un atteggiamento ostile da parte della Commissione nei suoi confronti e nei confronti dell'Inps. Ritengo di dovere, a questo proposito, sottolineare alcune circostanze. L’Inps impiega mesi a emanare le circolari di sua competenza. Quali sono le ragioni di tanta lentezza?  I contenuti delle circolari emanate sono troppo spesso sbagliati o manipolativi rispetto al dettato normativo - per di più sempre a danno di lavoratori e pensionati, e comunque tali da costringere poi il Parlamento a lavorare per mesi, a volte anni, per correggerle. Considero preoccupanti i crescenti ritardi con cui l'istituto risponde ai cittadini ed evade le pratiche ordinarie o liquida le prestazioni. Trovo inopportuno che Boeri, in qualità di presidente dell'Inps, sforni proposte di riforma, con dovizia di stime e numeri forniti dagli uffici, mentre l'istituto impiega sempre molti mesi per quantificare le nostre proposte, darci stime, fornire numeri”.

“Credo che il Presidente dell'Inps dovrebbe rispondere nel merito a queste critiche circostanziate. Il Governo dovrebbe invece battere un colpo e il Parlamento accelerare sulla riforma della governance dell'Inps”, conclude.

23/03/2017 - 14:06

“Il fenomeno delle frodi nell’ambito del commercio elettronico si espande a ritmi impensabili fino a qualche anno fa, ma della sua pericolosità non c’è adeguata coscienza da parte dei consumatori e manca una legislazione adeguata in sede comunitaria, prima ancora che nei singoli Paesi.  E’ quanto è emerso nel corso di ben diciassette mesi di audizioni, svolte con i colleghi della Commissione d’Inchiesta. Un lavoro approfondito che è confluito nella mia relazione, approvata dalla  Commissione all’unanimità e che auspichiamo sia presto in Aula”.  Lo  ha dichiarato il deputato Pd Davide Baruffi, componente della commissione Lavoro.

“ Il tema delle frodi nel commercio elettronico – prosegue - riguarda l’Italia, forse più di  altri Paesi comunitari ed extracomunitari, per la mole di marchi e prodotti di eccellenza.  La loro contraffazione è un danno per i consumatori e per tutta l’economia nazionale. Se da una parte possiamo vantare in Italia professionalità e norme più strutturate per il contrasto, dall’altra proprio la natura transnazionale di questo tipo di commercio deve portarci a guardare al fenomeno con occhi e strumenti nuovi e più adeguati.  E’ la prima volta che nel nostro Paese è svolto uno studio puntuale ed esteso sul fenomeno: abbiamo sentito le autorità preposte, in sede nazionale e internazionale, le forze di polizia, i portatori di interesse, le associazioni di categoria e quelle dei consumatori. Per comprendere meglio le soluzioni normative e tecniche da adottare ci siamo confrontati anche con chi opera oltre Atlantico, che studia il tema da più tempo. Abbiamo approntato, quindi, una serie di proposte per una ulteriore responsabilizzazione dei soggetti coinvolti: gli Internet service provider, i collettori della pubblicità, gli intermediari finanziari, ecc. Ne daremo conto pubblicamente nei prossimi giorni ma intanto – conclude Baruffi - vogliamo registrare positivamente l'unanimità di intenti raggiunta dopo e grazie il lungo lavoro svolto”.

14/03/2017 - 17:01

“Bene che il Governo abbia fissato per il prossimo 28 maggio la data per lo svolgimento dei due referendum promossi dalla Cgil. Il problema non è però quello di accorpare la data di questa consultazione con quella delle prossime elezioni amministrative, ma casomai di fare una buona legge in tempi rapidi su voucher e appalti, evitando così i referendum stessi. Proprio oggi la commissione Lavoro ha compiuto due atti importanti: ha adottato il testo base sul lavoro accessorio e incardinato la nostra proposta di legge sulla responsabilità solidale negli appalti. Nel primo caso si tratta di un provvedimento che circoscrive notevolmente il ricorso all'uso dei voucher, riportando lo strumento alla sua natura originaria; nel secondo caso si ripristina pienamente la responsabilità solidale tra committente e appaltatore nei confronti del lavoratore. Si tratta di due interventi legislativi mirati ed equilibrati. L'iniziativa referendaria ha senz'altro spronato la politica a correggere limiti ed errori che si sono palesati nella disciplina e ora Parlamento e Governo possono provvedere a correggerla in tempi molto rapidi a partire da queste proposte. Non percorrere fino in fondo la strada legislativa e andare viceversa a referendum su materie così complesse, non risolvibili con un sì o con un no, sarebbe invece un errore. Costringerebbe gli elettori a scegliere tra due soluzioni non soddisfacenti: nel caso del lavoro accessorio, ad esempio, si tratterebbe di decidere se tenere le cose così come sono (con tutte le storture e gli abusi che abbiamo visto) o, viceversa, se cancellare i voucher anche laddove sono risultati utili a togliere un po' di lavoro nero. Sarebbe poi incomprensibile, a un passo dalla soluzione, non percorrere fino in fondo la strada legislativa e spaccare nuovamente il popolo del centrosinistra con un referendum. Ci sono le condizioni per trovare una buona soluzione condivisa, ne siamo convinti. Ecco perché non ci uniamo al coro di chi oggi chiede al Governo, pur legittimamente, di accorpare referendum e amministrative, ma chiediamo invece al Governo e al Pd di fare fino in fondo il proprio mestiere: approviamo subito una buona legge che superi alla radice la necessità stessa del referendum”.

Lo dichiarano i deputati del Pd, Davide Baruffi e Antonio Boccuzzi, membri della commissione Lavoro di Montecitorio.

 

31/01/2017 - 14:38

"Un plauso e un ringraziamento al Nucleo Speciale della Guardia di Finanza per l'azione investigativa che ha portato al sequestro di 50 siti web che, illegalmente e senza pagare i diritti, rendevano accessibili molti quotidiani e periodici. Proprio in questi giorni giunge all'esame della commissione anticontraffazione della Camera la relazione sulla vendita di merci contraffatte e la pirateria via web, che ho condotto in qualità di relatore: dopo mesi di lavoro e decine di audizioni mirate con tutti i portatori di interesse e le autorità nazionali e internazionali preposte al contrasto, in primis proprio la GdF, siamo nelle condizioni ora non solo di aggiornare il quadro conoscitivo del fenomeno della contraffazione on-line, ma di indicare le possibili misure normative, di prevenzione, contrasto e repressione del fenomeno, che proporremo a Governo e Parlamento. La rete si è rivelata in questi anni un volano straordinario di crescita dell'economia, anche per un Paese come il nostro che pure sconta parecchi ritardi rispetto ad altri in Europa; al tempo stesso e di conseguenza, il web risulta inevitabilmente il terreno più fertile per l'economia illegale, tanto per la vendita di merci contraffatte quanto per la pirateria. Nel caso di specie è bene ricordare come il settore dell'editoria già stia soffrendo di una crisi annosa: crimini di questo genere, che pur non destano un particolare allarme sociale, causano la perdita di profitto e lavoro legale a solo vantaggio di organizzazioni criminali che distruggono l'economia sana e posti di lavoro. Proprio per questo è bene anche rafforzare la consapevolezza generale rispetto al fenomeno e ai suoi effetti".

Lo ha detto Davide Baruffi, deputato del Pd componente della commissione di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivi.

27/01/2017 - 16:03

Magistratura faccia luce su fatti di Modena

“Desta sconcerto e allarme la notizia di reato contestata dagli inquirenti ai due dirigenti della sigla sindacale ‘Sì Cobas’, con relativi provvedimenti cautelari. Attendiamo naturalmente che la magistratura faccia il proprio dovere accertando la verità. I fatti contestati, pur nella loro inaudita gravità e nel salto di qualità oggettivo che rappresenterebbero, si inseriscono però in un quadro di relazioni non solo profondamente deteriorato, ma da tempo ormai esplosivo. Ho avuto modo di rappresentare ancora nei giorni scorsi alle rappresentanze sociali la necessità urgente di una comune assunzione di responsabilità, a più riprese sollecitata anche dalle istituzioni locali: abbiamo bisogno di una rappresentanza, sia dei lavoratori, sia delle imprese, autorevole e riconoscibile, che consenta (e perché no, anche costringa) le parti a darsi affidamento reciproco, nella negoziazione (sempre auspicabile) ma anche e soprattutto nel conflitto. La frammentazione della rappresentanza e la sua degenerazione anarcoide ha aperto la strada a cooperative spurie, contratti pirata, abusi o aperte violazioni dei contratti e dei loro istituti, competizione sleale, ecc. Per questa strada, come abbiamo visto, non solo non si risolvono i problemi - che infatti sistematicamente si ripropongono, stabilimento per stabilimento - ma si aprono varchi inediti a degenerazioni che possono sfociare nell'aperta illegalità. Non esistono scorciatoie: serve la ricomposizione di un quadro della rappresentanza e delle relazioni ordinati. Altrimenti a farne le spese saranno sempre i lavoratori più deboli o, talvolta, persino le stesse aziende. Ancora una volta interpelleremo il Governo: se accertare i fatti contestati nella vicenda specifica è unicamente compito della magistratura, provare a ripristinare un quadro di chiarezza dei rapporti e di tutela delle regole è responsabilità di tutti”.

Lo ha detto Davide Baruffi, deputato del Pd componente della commissione Lavoro della Camera.

 

11/05/2016 - 16:48

 "Con la fiducia sulle Unioni civili si produce un cambiamento rilevante. Tra poche ore, quello che per vent'anni è stato solo un tema di dibattito, diventa un fatto concreto che investe tutta la società. Allargare i diritti a chi ne era escluso non significa solo fare una cosa giusta, ma anche rendere la società più forte e più dinamica. Si poteva fare di più? Come sempre. Soprattutto a parole. Questa volta però cambia la realtà e l'innovazione che abbiamo introdotto ne chiamerà altre".

Lo dichiara il deputato Pd Davide Baruffi.

30/11/2015 - 16:51

“Riformare si può, distruggere no. È questo l'appello che ci sentiamo di lanciare al Governo rispetto l'annosa questione dei patronati ricordando, anzitutto, che non è legittimo intascare da parte dello Stato risorse che appartengono ai lavoratori”. Lo dice Davide Baruffi deputato Pd e componente della commissione Lavoro, primo firmatario di un emendamento, sottoscritto da 90 deputati dem, che dimezza il taglio ai patronati previsto dalla legge di Stabilità.

“I patronati - prosegue Baruffi - svolgono una funzione preziosa nel nostro Paese e sono i primi ad essere interessati ad una riforma che distingua il tanto di buono che c'è dai possibili abusi. Per questa ragione ho presentato un emendamento che dimezza ulteriormente il taglio ai patronati (da 28 a 14 milioni) dopo che già il Senato ha operato in questa direzione. Anche Inps ha riconosciuto il ruolo essenziale dei patronati, a cui si rivolgono quotidianamente milioni di lavoratori e pensionati: senza di essi il sistema collasserebbe e il pubblico sarebbe costretto ad assumere migliaia di persone, spendendo molto di più per fare probabilmente peggio. A che scopo? Si utilizzi piuttosto quest'anno per un accordo positivo con i patronati stessi, a più riprese annunciato dai governi ma mai realizzato. Si faccia una riforma che separi le buone gestioni dagli abusi, a tutela dei patronati e delle risorse dei lavoratori. Questo è il compito del Governo, non quello di intascarsi impropriamente risorse dei lavoratori. Siamo certi che si possa spendere meno e meglio, ma sarebbe paradossale far pagare il prezzo di qualche gestione illecita ai lavoratori e ai loro patronati con tagli lineari. Riformare significa salvaguardare i virtuosi e punire i disonesti, non il contrario. Confido che il Governo raccolga questo appello, non sottraendosi alle proprie responsabilità”.

 

09/07/2015 - 18:06

"Ci riteniamo solo parzialmente soddisfatti della risposta del governo perché, se da un lato può tranquillizzarci il fatto che ci sia uno scorporo dell'azienda Ferrari che sposterebbe solo la sua sede legale in Olanda lasciando Ferrari Spa a Modena, resta comunque la preoccupazione che operazioni di questo genere avvengano al di fuori del confronto con le istituzioni nazionali e locali e con gli attori sociali". Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati del Pd Gianluca Benamati, capogruppo in commissione Attività produttive e Davide Baruffi che hanno presentato una interrogazione in commissione al ministro dello Sviluppo economico a proposito delle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal presidente di Ferrari e ad di FCA, Sergio Marchionne, secondo cui Ferrari Spa, oltre che ad essere quotata alla borsa di Wall Street, potrebbe presto vedere trasferita la propria sede legale in Olanda, come già accaduto in precedenza per il gruppo Fiat Chrysler Automobiles.

18/06/2015 - 18:11

“Siamo soddisfatti della risposta del governo che dimostra di conoscere la vicenda e avere a cuore quanto noi la sorte dei lavoratori ex Euro 2000”. Lo afferma il deputato del Pd Davide Baruffi che, insieme ai colleghi democratici dell’Emilia-Romagna, ha presentato un’interrogazione urgente sul caso dei dipendenti del Consorzio Euro 2000 che gestivano in appalto lavorazioni per conto dell’Inalca.

“Ci conforta il fatto che, dalle informazioni pervenute anche dal sindacato, sia stata assicurata la continuità lavorativa dei lavoratori. Non meno importante è, però, l'attenzione al comportamento delle aziende. Il sottosegretario al ministero del Lavoro Teresa Bellanova ci ha garantito che il governo sta monitorando questa come altre vicende allo scopo di tutelare l'occupazione, il rispetto delle norme e dei contratti e per evitare eventuali manovre elusive della legge e sanzionare i comportamenti scorretti”.

 

04/02/2015 - 20:40

“Facendo propri due emendamenti al dl Milleproroghe presentati dal Pd, il governo ha chiuso in tempi rapidi la questione del rifinanziamento dei contratti di solidarietà: aumenterà di 50 milioni di euro l’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà”. Ne dà notizia Davide Baruffi, deputato del Partito Democratico e componente in Commissione Lavoro alla Camera.

“Solo questa mattina – spiega Baruffi - avevamo commentato positivamente l'annuncio da parte del Governo di voler assicurare, anche per il 2015, risorse certe per i contratti di solidarietà attraverso un apposito emendamento al dl Milleproroghe, che prevede cinquanta milioni di euro di aumento dell’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà”.

“La notizia – continua Baruffi – è stata più che confermata nei fatti: andando anche oltre il suo stesso annuncio, l’esecutivo ha fatto propri i due specifici emendamenti, già approvato questa sera in Commissione Lavoro, che come deputati Pd avevamo presentato al dl Milleproroghe”. “A essere interessati da questo provvedimento – precisa il deputato democratico – sono i cosiddetti ‘contratti di tipo A’ (quelli al 70%) per le aziende dove è prevista anche la Cassa integrazione”.

“Per le aziende in cui non è previsto l’accesso alla Cig, resta l'impegno del Governo per una più generale messa a regime dello strumento. Impegni sui quali siamo pronti a vigilare perché vengano confermati quanto prima, a partire dai decreti attuativi del Jobs Act, gli strumenti e le risorse necessarie a garantire sicurezza e stabilità anche a quelle imprese e ai loro lavoratori”, conclude Davide Baruffi.

 

04/02/2015 - 13:55

I contratti di solidarietà in essere potranno contare su risorse certe: la conferma arriva dalla risposta del Governo a una interrogazione presentata dal deputato Pd Davide Baruffi, componente della commissione Lavoro.

“Bene l'impegno del Governo a presentare un apposito emendamento al dl Milleproroghe per risolvere il problema dei contratti di solidarietà immediatamente. È importante poter dire, già oggi, ad imprese e lavoratori che le risorse ci saranno e gli accordi sottoscritti troveranno una copertura pari a quella del 2014 - commenta Baruffi -. La risposta del Governo è stata soddisfacente. Il Ministero del Lavoro sta per presentare un emendamento al Milleproroghe che prevede cinquanta milioni di euro di aumento dell’ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà. Si tratta di risorse del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione che saranno destinate, in via prioritaria, ai trattamenti dovuti nell’anno 2015, in forza di contratti di solidarietà stipulati nel 2014. Vengono garantiti, in questo modo, l’integrazione al reddito per i cosiddetti ‘contratti di tipo A’ (quelli al 70%) per le aziende dove è prevista anche la cassa integrazione e certezza di risorse per i contratti stipulati nelle aziende artigiane e in quelle in cui non è previsto l’accesso alla cassa integrazione. Per queste ultime il Governo si è anche impegnato per una più generale messa a regime dello strumento. Come deputati Pd avevamo già presentato due specifici emendamenti che andavano in questa direzione. Ciò che importa è poter dire, già oggi, ad imprese e lavoratori che le risorse ci saranno e gli accordi sottoscritti troveranno una copertura pari a quella del 2014”.

 

21/11/2014 - 20:21

"Ci sono due filosofie opposte che convivono nel jobs act fin dall'inizio, stante la maggioranza particolare che sostiene il governo: la nostra e quella destra. Vanno intestate al Pd tutte le parti relative all'estensione degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro, il disboscamento delle tipologie contrattuali e il rafforzamento del contratto a tempo indeterminato, le politiche di conciliazione. Erano in quota Ncd il demansionamento senza vincoli e i controlli a distanza sulle persone, la liberalizzazione dei voucher e la cancellazione l'art. 18. Ebbene, come si può ben vedere dai testi, tutte le modifiche che sono state introdotte qui alla Camera, e prima al Senato, hanno rafforzato i nostri punti e cancellato o ridimensionato quelli della destra. Destra che in Italia ha ancora il profilo veterocraxiano, anticomunista e antisindacale di Sacconi e Pizzolante, come abbiamo purtroppo sentito oggi in aula. Roba vecchia come le loro proposte che, per fortuna, escono pesantemente mutilate o ridimensionate grazie al nostro lavoro in commissione. Abbiamo ridato il giusto peso a Ncd e ci siamo ripresi lo spazio che la sinistra e il Pd meritano nel jobs act".

Così Davide Baruffi, deputato Pd, intervenuto oggi in Aula sulla delega lavoro.

 

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