20/04/2017 - 19:31

“Noi abbiamo compiuto una scelta di campo, una opzione culturale, ben precisa. Cioè quella di non affrontare il tema dell’eutanasia, poiché rifiutiamo totalmente il principio del dare la morte. Al contrario, con questa legge, la nostra finalità è invece quella di accompagnare il paziente, secondo le sue volontà, in un cammino che gli eviti un doloroso e ingiusto accanimento terapeutico. Siamo dunque dentro il solco dell'articolo 32 della Costituzione che consente a chiunque di rifiutare un trattamento terapeutico”.

Così il deputato Dem, Alfredo Bazoli, spiega le ragioni del voto contrario del Pd ad un emendamento M5s che avrebbe introdotto nel nostro ordinamento la pratica dell’eutanasia.

20/04/2017 - 16:46

“Noi abbiamo compiuto una scelta di campo, una opzione culturale, ben precisa. Cioè quella di non affrontare il tema dell’eutanasia, poiché rifiutiamo totalmente il principio del dare la morte. Al contrario, con questa legge, la nostra finalità è invece quella di accompagnare il paziente, secondo le sue volontà, in un cammino che gli eviti un doloroso e ingiusto accanimento terapeutico. Siamo dunque dentro il solco dell'articolo 32 della Costituzione che consente a chiunque di rifiutare un trattamento terapeutico”.

Così il deputato Dem, Alfredo Bazoli, spiega le ragioni del voto contrario del Pd ad un emendamento M5s che avrebbe introdotto nel nostro ordinamento la pratica dell’eutanasia.

28/10/2015 - 20:36

“Le legge che abbiamo approvato dà una risposta alle richieste dell’opinione pubblica, inasprendo in modo considerevole le pene e le sanzioni per i comportamenti più gravemente lesivi da parte del conducente di un veicolo, dentro un quadro equilibrato e ragionevole, in cui pene e sanzioni sono graduate a seconda dei differenti comportamenti. Abbiamo dunque introdotto due nuove fattispecie di delitto, quella di omicidio stradale e di lesioni personali stradali, rendendole autonome dalla fattispecie generale di omicidio colposo”. Lo ha detto in aula il deputato del Pd, Alfredo Bazoli.

“In Italia si muore ancora troppo per incidenti legati alla circolazione stradale. I numeri soni impressionanti, è una strage che ogni anno coinvolge oltre 3 mila persone. Sono numeri per fortuna fortemente in discesa in questi ultimi anni, sebbene ancora eccessivamente elevati. I morti si sono dimezzati negli ultimi dodici anni, e anche il numero dei feriti ha subito una fortissima contrazione. Questa diminuzione è legata in maniera preponderante all’evoluzione tecnologica delle nostre autovetture e assai meno invece ad un effettivo miglioramento dei nostri comportamenti alla guida, ad una maggiore cura delle infrastrutture, e ad una efficace opera di prevenzione”, ha aggiunto il deputato democratico.

“Ed è per la acuta sensazione di ingiustizia che episodi di morti a causa di incidenti stradali hanno generato nell’opinione pubblica, che si è fatta larga la richiesta di una maggiore severità nel trattamento di questi comportamenti, sia per garantire meglio la giustizia in grado di comminare la giusta sanzione a chi ha commesso un reato, sia per creare un potente effetto deterrente e dissuasivo, nell’ottica di prevenzione cui dovrebbe assolvere la sanzione penale”, ha concluso Bazoli.

23/07/2015 - 14:16

Previste assunzioni e nuovi stanziamenti per la giustizia civile

“Il Pd vota con convinzione la fiducia chiesta dal governo sul decreto in materia fallimentare e di giustizia civile. È un provvedimento che introduce importanti novità a favore dei piccoli imprenditori e per rendere il sistema giudiziario più efficiente e rapido. Il Pd e il governo con questo decreto si assumono le loro responsabilità per rendere l’Italia un paese più moderno”. Lo ha detto Alfredo Bazoli, deputato del Pd componente della commissione Giustizia, durante la dichiarazione di voto sulla fiducia chiesta dal governo sul decreto in materia fallimentare e sull’organizzazione e il funzionamento dell'amministrazione giudiziaria.

“Con questo decreto - ha proseguito Bazoli - miglioriamo la legge fallimentare nel senso che spostiamo gli equilibri dal debitore ai creditori, spesso piccoli imprenditori, che attualmente non ricevono niente in caso di fallimento della impresa committente. Oggi i procedimenti fallimentari falcidiano le piccole imprese causandone la chiusura. È un intervento che dà un concreto sostegno alle piccole società in crisi. Variamo queste misure fin da adesso, in attesa di una riforma più complessiva che arriverà presto. Altro contenuto importante del decreto è l’insieme degli interventi per rendere più efficiente il processo civile che oggi non funziona. Siamo intervenuti su alcuni nodi del processo esecutivo rendendolo più efficiente e rapido. Interveniamo anche sulla organizzazione della giustizia civile stanziando risorse per la organizzazione del sistema giudiziario: 45milioni di euro vengono assegnati per il completamento del processo civile telematico; saranno 2mila le assunzioni nella amministrazione della giustizia provenienti dalle province; 8milioni di euro sono previsti per i tirocinanti della giustizia e 25milioni per la riqualificazione del personale della giustizia. Questi interventi consentiranno un migliore funzionamento della amministrazione giudiziaria che andrà a favore dei cittadini e delle imprese. Per quanto riguarda gli interventi in merito all’Ilva, dobbiamo chiarire che si sono resi necessari per affrontare un grande pasticcio che il governo si è ritrovato fra le mani. Taranto è una città che soffre per inquinamento e la presenza dell’Ilva permetterà di procedere alla bonifica del sito. Perciò, garantire la continuità aziendale è importante per i cittadini di Taranto”.

 

24/09/2014 - 12:15

“Questa nuova fattispecie di reato costituisce il monito che il Parlamento vuole dare a falsari e depistatori, a servitori infedeli e a chi pensa di condizionare la democrazia nell'ombra. Non sarà più tollerata alcuna doppiezza, alcuna doppia o tripla fedeltà, alcuna manovra torbida, alcuna opacità”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Alfredo Bozoli (commissione Giustizia) durante la dichiarazione di voto nell’aula della Camera della Pdl sull'introduzione nel codice penale del reato di depistaggio e inquinamento processuale.

“In questo nuovo reato – ha spiegato Bazoli - si riflette la peculiarità della storia della nostra democrazia repubblicana, nata fragile dal fascismo, che ha fronteggiato fenomeni come il terrorismo politico e la criminalità organizzata. Criminalità organizzata che ha sfidato apertamente le istituzioni con attentati feroci e sanguinosi nei primi anni 90. Le istituzioni hanno vinto ma il paese ha pagato un prezzo alto in termini di vite umane e di rallentamento nel consolidamento della democrazia. Su tutto ciò pesa il mancato accertamento della verità processuale, la persistenza di troppi grumi di opacità. E senza l'intervento di manovre occulte e sotterranee, che comunemente noi definiamo di depistaggio delle indagini, l'accertamento delle responsabilità individuali e la condanna degli colpevoli sarebbe stata possibile”.

“Permettetemi infine – ha concluso Bazoli - di ringraziare gli amici, i familiari delle vittime che hanno contribuito a mantenere viva le memoria e il ricordo di quei delitti, da Paolo Bolognesi, alla cui tenacia si deve l'approdo di questa legge, a Manlio Milani, da benedetta Tobagi a Mario calabresi, da Agnese moro a Silvia Giralucci, alla famiglia Borsellino”.