06/07/2016 - 19:16

"L'indagine conoscitiva su Industria 4.0 nasce dalla necessità di introdurre sistemi di digitalizzazione nei processi manifatturieri e dalla volontà del Parlamento di utilizzare l'indagine in maniera innovativa, ovvero come strumento per valutare a priori le condizioni necessarie per sostenere questo grande processo di cambiamento del settore industriale, offrendo utili suggerimenti al Governo". Lo dice il capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, Gianluca Benamati, a margine della presentazione di Industria 4.0 a Montecitorio.

"Il Pd ha fortemente voluto questa indagine conoscitiva su Industria 4.0 anche con l'obiettivo di un rafforzamento della politica industriale e ha dato tutto il supporto necessario per centrare l'obiettivo di una reazione propositiva e concreta. Mi pare che tale obiettivo sia stato centrato, in quanto il governo ha fatto proprio questo documento come testo di riferimento, come affermato dal ministro Calenda intervenuto oggi. Lo studio stabilisce alcuni pilastri che saranno gli asset principali su cui si lavorerà già a partire dalla prossima legge di stabilità", conclude Gianluca Benamati.

13/05/2016 - 15:14

“I dati Istat appaiono incoraggianti. Abbiamo un’importante conferma del trend di crescita per il primo trimestre dell’anno, mentre appare interessante evidenziare la ripresa significativa del mercato interno. Quest’ultimo è certamente un indicatore positivo e conferma l’efficacia delle misure che abbiamo messo in campo per le famiglie e le aziende”.

Così il deputato Dem Gianluca Benamati, Capogruppo Pd in Commissione Attività produttive.

04/05/2016 - 13:17

"Al momento la questione del Brennero dipende dall'Austria che, anche virtù della situazione di campagna elettorale del paese, chiede un rafforzamento dei confini del Brennero. Dal punto di vista italiano non vediamo una emergenza per la sospensione di Schengen che, eventualmente, dovrebbe essere motivata e temporanea. Ricordiamo che il Brennero non è una frontiera come le altre, né dal punto di vista economico, considerando che un terzo dell'import-export italiano su gomma passa dal Brennero, né dal punto di vista simbolico: il Brennero per noi è una frontiera simbolo delle due grandi scelte che hanno permesso all'Europa di avanzare, la moneta unica e la libera circolazione delle merci e delle persone. Quando si è pensato a Schengen per noi è stato automatico pensare anche alla caduta della frontiera del Brennero". Lo ha detto il capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, Gianluca Benamati,  intervistato da Press Tv fuori Montecitorio.

"Dal punto di vista economico - ha aggiunto Benamati - sono stimati extracosti per l'Italia, ma anche per l'Austria. La Camera di commercio federale austriaca ha fatto delle stime molto pesanti su un eventuale danno economico dal lato austriaco. Questi extracosti avranno una ripercussione sui consumatori e sui cittadini. La Ciga di Mestre stima per un fermo di due ore di un veicolo un aumento dei costi di nolo del 10 per cento. Cifre sensibile che si possono riverberare sui prezzi dei prodotti che noi acquistiamo tutti i giorni. E da questo punto di vista è comprensibile la preoccupazione".

"Un tema storico quello del Brennero, sociale ed economico. Un'eventuale chiusura del Brennero sarebbe un terremoto politico in Europa", ha concluso Benamati.

15/04/2016 - 17:14

Governo Renzi ha riavviato la politica industriale

"Per la prima volta, dopo molti anni, nell’azione del governo si è ridata centralità all’industria quale componente essenziale per il futuro del Paese, perché l’industria e la manifattura debbono restare un pilastro centrale del nostro sistema.

L'Italia non può permettersi di divenire un Paese deindustrializzato, come invece teorizzano alcune forze politiche in Parlamento sostenendo la cosiddetta “decrescita felice” –  che di felice avrebbe davvero poco. Dal 2013, col governo Letta e poi in accelerazione col governo Renzi, sono stati attivati elementi che costituiscono una politica industriale.

Il nuovo ruolo di Cassa depositi e prestiti e dei fondi ad essa collegati, l’estensione della disciplina Prodi-Marzano per i complessi industriali di rilevanza nazionale in crisi economica anche a quelli aventi problemi ambientali e la società di “tournaround” sono alcuni degli attrezzi di cui ci si è dotati. Poi, il tema degli investimenti in infrastrutture: dalle autostrade fisiche a quelle informatiche con la banda larga e gli interventi sulla logistica nazionale dai porti agli aeroporti. A fianco di questi strumenti, sono state avviate politiche attive di sostegno all’impresa e all’industria.

Ma è nel settore della “ricerca e sviluppo” che si osservano le misure più innovative. Il sostegno alle spese effettuate dalle aziende per la ricerca interna, la tassazione agevolata degli utili prodotti da brevetti aziendali, l’introduzione dei modelli aziendali di “start-up” e “pmi innovative” e adesso per il futuro è urgente soprattutto lavorare ad un piano nazionale per la trasformazione digitale dell’industria: la cosiddetta “Industria 4.0” o Quarta Rivoluzione Industriale, una sfida caratterizzata dall’integrazione delle tecnologie digitali nei processi manifatturieri. Una sfida che il sistema produttivo italiano, caratterizzato da piccole e medie aziende molto flessibili e rapide, non può né ignorare né perdere". Lo dice il capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, Gianluca Benamati.

01/04/2016 - 17:57

Segno che si va nella giusta direzione

“Il dato dell'indice Markit di marzo sulle Pmi è confortante e va in direzione positiva”. Lo dichiara Gianluca Benamati, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive.

“La sensibile crescita dell’indice relativo all’attività manifatturiero, che sale da 52,2 a 53,5 punti, anche in relazione ai principali paesi europei testimonia una volta di più la vitalità del sistema delle Pmi italiane, patrimonio del Paese, e da un riscontro positivo alle misure adottate del governo. Con concretezza e tenacia, senza abbandonarsi a facili ottimismi, bisogna proseguire nell'impegno costante di sostenere efficacemente il nostro tessuto produttivo e, in questo contesto, continuare a porre attenzione alle esigenze delle Pmi", conclude.

 

30/03/2016 - 18:33

"La legge che abbiamo approvato è volta alla tutela del consumatore, e al tempo stesso è la più potente arma di difesa e promozione della qualità e del pregio dei prodotti italiani, contro contraffazioni e frodi.

Questo passaggio legislativo nasce dopo una lunga battaglia a livello nazionale, battaglia ancora oggi in corso, per la modifica strutturale a livello europeo del “made in” ed a fianco delle tante azioni per promuovere e rafforzare, sempre in ambito comunitario, marchi e consorzi per i prodotti italiani.

Per prevenire possibili incompatibilità comunitarie in termini di distorsione della concorrenza, queste procedure vengono condotte su base volontaria mediante l’applicazione ai prodotti di codici identificativi non replicabili, codici che appunto consentono al consumatore di conoscerne l’effettiva origine dei prodotti.

Le aziende che intendono attivare una procedura di tracciabilità volontaria potranno godere dei contributi della cosidetta Nuova Sabatini. 

In conclusione tutto questo indicato può avvenire con questo legge sulla base di un assunto semplice e preciso che noi facciamo del tutto nostro: e cioè che un passo avanti nell’informazione e nella consapevolezza dei consumatori è un passo avanti nella tutela della qualità e del lavoro italiano". Lo dice il capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Gianluca Benamati, intervenendo in Aula in dichiarazione di voto sulla pdl tracciabilità.

02/02/2016 - 18:05

"Industria 4.0 è una nuova frontiera del manifatturiero non solo in Italia, ma anche in Europa, ossia un sistema di manifattura più agile, efficace ed efficiente, che coniuga le richieste del mercato con metodi  di produzione che integrano le capacità produttive con  gli strumenti più avanzati forniti dalla digitalizzazione e da internet. Oggi abbiamo avviato una indagine conoscitiva, deliberata all'unanimità, per acquisire e valutare gli elementi e gli aspetti più importanti di questo tipo di trasformazione industriale e le misure, gli interventi, le politiche che servono a sostegno di questa scelta per il nostro tessuto produttivo. In questo quadro è significativo il fatto che  Italia e Germania, come hanno detto Renzi e Merkel, faranno un approfondimento comune. La nostra ambizione con questa indagine conoscitiva è anche quella di poter fornire al governo spunti e riflessioni per il piano di sviluppo di questo settore. Abbiamo previsto una serie di audizioni, dai ministeri competenti e coinvolti, ai grandi enti di ricerca italiani quali il Cnr e l'Istituto Italiano di tecnologia di Genova ad esperti nazionali ed internazionali, per avere le migliori esperienze in questo settore". Lo dichiara il deputato e capogruppo in commissione Attività produttive, Gianluca Benamati.

20/01/2016 - 12:21

“La questione energetica europea s’iscrive a pieno titolo fra i temi aperti con i vertici UE che potranno avere un impatto rilevante sul futuro del nostro sistema industriale ed economico. L’Europa sta cercando di creare un mercato unico dell’energia”. Lo scrive il capogruppo Pd in commissione Attività Produttive, Gianluca Benamati, in un editoriale su L’Unità.

“L'Italia dispone di una capacità di importazione di gas di gran lunga superiore ai propri consumi, da una pluralità di fornitori (Nord Africa, Azerbaijan, senza dimenticare le ultime scoperte ENI in Egitto), che potrebbe far giocare al Paese un ruolo di 'hub del gas'. Anche per tale ragione bisogna prestare attenzione al progetto Nord Stream 2, un progetto che nell'ottica del mercato unico dell’energia non può che essere palesemente errato”, aggiunge Benamati.

“Infatti, non allevia la dipendenza da un unico fornitore ed evita al contempo il passaggio in diversi Paesi dell’UE, oltre che in Ucraina. I paesi del Sud, tra i quali il nostro, risultano essere fra i più danneggiati. Il progetto è in evidente difetto rispetto alle ragioni della politica di sicurezza e al presupposto della solidarietà. Un mercato così nascerebbe già distorto. Dovrebbero essere poste unitariamente, nel dibattito nazionale ed europeo, l’opportunità di Nord Stream 2 rispetto al gasdotto che attraversa l’Ucraina e la centralità del corridoio sud, che collega il nostro Paese non solo con l’Azerbaijan ed il Nord Africa, ma in prospettiva anche con i giacimenti del medio oriente. In tal modo, il Sud Europa sarà soggetto e non oggetto della politica energetica comune. Se mercato unico europeo vogliamo che sia, tale deve essere da subito. Un ampio corridoio sud per il gas è nell'interesse generale dell’Unione e non solo dal punto di vista energetico”, conclude il deputato democratico.

03/12/2015 - 12:34

" Molto positivi sono l'impegno pubblicamente espresso dal Ministro Guidi sulla Saeco e l'attenzione garantita del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

Ora è assolutamente necessario che si apra al più presto un tavolo nazionale che affronti in modo approfondito il tema della situazione attuale e della prospettiva futura di SAECO, considerando con attenzione tutte le ricadute occupazionali e coinvolgendo in questo percorso anche PHILIPS.

Si deve mettere in atto ogni sforzo perché il futuro industriale dell'azienda in Italia sia salvaguardato, evidenziando anche se esistono condizioni per un proficuo rilancio". Lo ha detto il deputato e capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Gianluca Benamati.

27/11/2015 - 19:51

“La situazione della Saeco, che ha aperto una crisi aziendale con 243 lavoratori in esubero, è molto grave. Non solo per l’aspetto occupazionale ma anche perché si tratta di una realtà produttiva e di un marchio di consolidata qualità all’interno del settore. E’ quindi indispensabile fare il possibile per scongiurare le ripercussioni occupazionali minacciate dall’azienda, salvaguardare e rilanciare il polo produttivo bolognese“. Lo dichiara Gianluca Benamati, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive alla Camera.

“Nella giornata di oggi – continua Benamati – ho preso contatti con il ministero dello Sviluppo economico, che ha dimostrato una grande attenzione sul tema, e ha già in programma contatti con l’azienda. Il Mise si è detto anche disponibile ad aprire un tavolo su richiesta delle parti, fatto molto importante anche nell’ottica di un’interlocuzione con la Philips”.

“In qualità di capogruppo Pd, è mia intenzione chiedere al presidente della Commissione Attività Produttive Guglielmo Epifani di attivarsi affinché il governo tenga informato il Parlamento sulla vicenda, e anche di valutare se audire direttamente l’azienda perché faccia chiarezza sui suoi piani industriali. E’ nostra intenzione seguire con la massima cura le evoluzioni della vertenza”, conclude Gianluca Benamati.

18/11/2015 - 13:01

“E’ un’ottima notizia che il governo si sia impegnato alla definizione del piano strategico per far ripartire tutto il settore dell’alluminio. In particolare dobbiamo riuscire a rendere il settore della raccolta e riuso dell’alluminio ancora più efficiente, essendo l’Italia fra i primi paesi a livello mondiale un punto di riferimento del comparto.

Dobbiamo, inoltre, operare sui costi dell’energia a carico delle imprese metallurgiche in modo da non perdere completamente la produzione industriale primaria a favore dei Paesi extraeuropei.

È importante che il settore dell' allumino, che è di base e trasversale per molti settori produttivi , venga considerato prioritario nell'ambito della politica industriale del Pease". Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Gianluca Benamati.

10/11/2015 - 13:34

“I dati Istat sulla produzione industriale che segnalano una crescita dello 0,2% a settembre sul mese precedente e dell'1,7% sull'analogo periodo del 2014 sono positivi e confermano che la nostra economia è ripartita. Dobbiamo però proseguire e rafforzare le misure di politica industriale messe in campo sino ad ora per sostenere i nostri comparti produttivi danneggiati da anni di crisi ma anche dalla mancanza per un lungo periodo di chiare e correnti politiche di settore. Ora con l'azione del governo, confermata anche dalle misure della legge di stabilità, dobbiamo impegnarci per le sfide future”. Lo dichiara il deputato e capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Gianluca Benamati.

29/10/2015 - 13:24

"La questione del «caro affitti» sta mettendo in difficoltà e portando alla chiusura di numerosi esercizi commerciali e laboratori artigianali. Per questo chiediamo l'intervento del governo per valutare possibili misure in questo settore anche attraverso un tavolo di consultazioni a cui partecipino il Mise, gli Enti locali e le Associazioni di categoria del commercio, dei proprietari e dei gestori di immobili". Lo dichiara Gianluca Benamati, deputato e capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera che ha depositato assieme ad altri colleghi una risoluzione in tal senso.

"Uno dei fattori più allarmanti per gli esercizi commerciali è il continuo aumento dei canoni di locazione, che ha portato - secondo dati di Confesercenti - ad oltre 627 mila locali commerciali sfitti per mancanza di un’impresa che vi operi all’interno, quasi il 25 per cento del totale disponibile, con valori percentuali che in alcune periferie sfiorano il 40 per cento. Il più alto numero di negozi sfitti si trova nelle regioni a maggiore densità di locali ad uso commerciale: Lombardia (oltre 82mila), Campania (quasi 70mila) e Lazio (circa 62mila)", aggiunge Benamati. "Gli esercizi commerciali che hanno cessato la loro attività nelle aree urbane più importanti del territorio nazionale, come Milano, Torino, Roma, Napoli e Palermo, sono quasi diecimila generando, in alcuni casi, ciò che si potrebbe definire «deserto urbano», fenomeno che non colpisce soltanto le realtà commerciali ed artigiane situate nei centri storici delle più grandi città ma anche quelle che operano in periferia", prosegue il deputato democratico.

"La crisi economica, la diffusione dei centri commerciali, il perdurante abusivismo commerciale e la contraffazione hanno prodotto pensanti conseguenze e spesso minacciano la sopravvivenza di negozi e laboratori artigiani. La chiusura di tali attività sarebbe un grave danno per l'economia locale, per tutte quelle famiglie che vi operano ma anche per la qualità del tessuto urbano. Pertanto è necessario intervenire subito", conclude Benamati.

28/10/2015 - 17:54

"La fiducia dei consumatori registrata dall'Istat ad ottobre e' la piu' alta da febbraio 2002, quella delle imprese dal 2007. Sono in espansione tutte le componenti della fiducia a partire da quella economica. Migliorano i giudizi e le attese sulla situazione economica del paese e sulle prospettive occupazionali. Questi dati sono per tutti molto incoraggianti e sono indicativi del fatto che il governo, la sua azione e le riforme stanno restituendo fiducia agli italiani. E come tutti sappiamo la fiducia di cittadini e imprese è il vero grande motore della crescita". Lo dichiara il deputato e capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Gianluca Benamati.

07/10/2015 - 19:35

“In merito al caso Volkswagen una delle possibili misure che potrebbero essere prese dalle autorità nazionali verso il gruppo tedesco è la sospensione delle vendite delle autovetture con motore diesel in Italia, con coinvolgimento anche di Seat e Audi. Come riportato ampiamente dalla stampa, lo scorso luglio Seat, attraverso la Consip, si è aggiudicata un bando di gara per la fornitura alle Forze dell’Ordine di 4000 auto con motore duemila turbodiesel da 150 cavalli del valore di circa 43mila euro l'una. Fra le auto oggetto dell’appalto risulterebbero esserci anche quelle omologate euro 5, ossia quelle che possono essere coinvolte nello scandalo del software truccato. Poiché la procura di Torino lo scorso 24 settembre ha aperto una inchiesta sul caso Volkswagen e gli accertamenti riguardano le vetture in circolazione in Italia, abbiamo chiesto con altri colleghi al ministro dello Sviluppo Economico e al ministro dell’Economia e delle Finanze un intervento per chiarire la situazione a garanzia di una corretta e adeguata fornitura alle Forze di sicurezza dello Stato anche considerando, ove si rendesse necessario, di sospendere gli effetti della gara d’appalto e rivederne le specifiche tecniche, considerando che tra i reati ipotizzati dalla magistratura ci sarebbero quelli della frode in commercio e del disastro ambientale”. Lo dichiara il capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Gianluca Benamati, che ha presentato una interrogazione ai ministri competenti.

 

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