26/01/2017 - 17:58

"Il Ministero dello Sviluppo Economico seguirà con la massima attenzione l'evoluzione della vicenda Sky  e dà la propria disponibilità, qualora venisse richiesto dalle parti coinvolte, all'apertura di un tavolo di confronto teso a dare una positiva soluzione alle eventuali criticità che dovessero manifestarsi". Questa è la risposta che il Mise ha dato all'interrogazione dei deputati Pd.

"Chiediamo una particolare attenzione a questa situazione che sembra avere un significativo impatto occupazionale, diretto e nell'indotto, a fronte di positivi risultati dell'azienda. Apprezziamo la disponibilità del ministero ad un tavolo di confronto su richiesta delle parti anche per l'importanza di Sky nel sistema dell'informazione nazionale", commenta il capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, primo firmatario dell'interrogazione al Mise sul caso Sky.

18/01/2017 - 16:17

“Alla luce delle dichiarazioni del ministro tedesco Dobrint ritengo necessario che la Commissione Attività produttive audisca non solo il ministro Delrio ma anche il commissario europeo all’Industria Elżbieta Bieńkowska”. Lo dichiara Gianluca Benamati, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive della Camera.

“In relazione – spiega - alla situazione creatasi con le dichiarazioni pubbliche del ministro tedesco Dobrindt, che per inciso ritengo sbagliate nella forma e, allo stato dei fatti, mendaci nella sostanza, durante l'ufficio di presidenza della Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati ho chiesto che a fianco dell'audizione del ministro Del Rio  si tenga anche, in ragione delle sue competenze e delle dichiarazioni rilasciate dai suoi uffici, quella del commissario europeo all'Industria Elżbieta Bieńkowska”.

“Sia per quanto riguarda le conseguenze dello scandalo Volkswagen sia per quanto riguarda dichiarazioni su alcuni modelli Fca, mi pare giunto il momento che anche il paramento italiano approfondisca e assuma posizioni chiare”, conclude.

06/10/2016 - 17:38

 “Prevedere norme che stimolino gli investimenti a favore della ricerca industriale per la realizzazione di campionari dell’industria tessile e calzaturiera, al fine si sostenere il settore della moda italiana”.  Lo chiede una risoluzione presentata dai deputati del Partito democratico da Paolo Petrini e Gianluca Benamati, approvataoggi dalle Commissioni Finanze e Attività produttive in seduta comune per impegnare  il governo in questo senso.

“Gli inventivi fiscali – spiegano –  che hanno introdotto un credito di imposta per gli imprenditori che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo, previsto dalla legge di stabilità per il 2015, si applicano in maniera incompleta e residuale al comparto moda. Questo fa sì che le imprese di medie e piccole dimensioni e quelle artigiane ne risultino penalizzate. Tale penalizzazione riguarda  in modo particolare i campionari, fase fondamentale nel processo d’innovazione del settore, i cui alti costi (in medio il 6,6% del fatturato) devono essere sostenuti dalle imprese senza poter contare su una capitalizzazione per gli esercizi successivi”.

“l tessile-abbigliamento e il calzaturiero – proseguono - rappresentano settori di specializzazione dell'economia italiana che, negli ultimi decenni, ha conosciuto un notevole ridimensionamento, dovuto alla crescente concorrenza proveniente dalle economie emergenti. Tale ridimensionamento si è tradotto in una riduzione del peso sul prodotto interno lordo del settore, che dal 3 per cento di inizio anni novanta è sceso all'1,7 per cento, con la conseguente caduta anche del numero di occupati. In un momento in cui il commercio internazionale è in forte crisi e la concorrenza preme sempre più forte sulle nostre aziende, è dunque più che mai essenziale disporre misure finalizzate a sostenere il processo di levitazione di nuovi prodotti che possano incontrare le preferenze dei consumatori”.

“Al fine di scongiurare un'ulteriore riduzione dell'attività nel settore, per sostenere la filerà e per evitare  la perdita di altri posti di lavoro, risulta urgente porre in essere iniziative volte a valorizzare gli investimenti innovativi che vengono effettuati nel campo della moda e nello specifico nella creazione  di nuovi campionari”, concludono.

26/09/2016 - 11:40

CONVEGNO PROMOSSO DAL GRUPPO PD DELLA CAMERA

Oggi, lunedì 26 settembre, ore 18.00 

Sala del Refettorio, via del Seminario, 76 Camera dei Deputati

Le politiche di responsabilità e sostenibilità sociale d’impresa sono un tema che negli ultimi anni ha sempre più acquistato un profilo di primo piano nelle politiche aziendali. Sull’argomento i deputati Pd della Camera hanno organizzato il convegno “ Responsabilità sociale d’impresa , verso il recepimento della direttiva 95/2014: i risultati della consultazione pubblica” che si tiene oggi, lunedì 26 settembre, ore 18.00,  sala del Refettorio, via del Seminario, Camera dei Deputati.

Questo il programma:  saluti Silvia Fregolent, Vice Presidente del Gruppo PD; coordinamento  Chiara Scuvera, della Commissione attività produttive, commercio e turismo. 

Interventi: Roberto Orsi Direttore Osservatorio Socialis, Responsabilità sociale: le imprese ci credono. I nuovi dati del VII Rapporto CSR; Luciano HinnaUniversità di Roma Tor Vergata, La Direttiva 95/2014: valore per le aziende e valore per il Paese; Gian Paolo Ruggiero Ministero dell’Economia e delle Finanze, L’organizzazione del recepimento della Direttiva;  QUESTION TIME, La parola alle imprese.  

Conclusioni: Gianluca Benamati, Capogruppo PD Commissione attività produttive, commercio e turismo Camera dei deputati;  Paola De Micheli Sottosegretario al Ministero dell’economia e delle finanze.

 

per gli accrediti stampa : pd.ufficiostampa@camera.it  ; tel. 06.67603848  

14/09/2016 - 17:01

"Ci riteniamo soddisfatti della risposta del ministro Calenda, che riafferma la centralità dell'impresa e del lavoro nell'azione di governo. In un momento di ritorno ad una crescita che, se non cosi ampia come vorremmo, segna comunque una discontinuità con il passato, con il calo della disoccupazione e l'aumento dei posti di lavoro stabili, noi dobbiamo sostenere ed incentivare investimenti e politiche attive nel settore dell'impresa. I temi menzionati dal ministro sono tutti per noi rilevanti ma fra questi voglio citare specialmente quelli della digitalizzazione del sistema produttivo con Industria 4.0 e le misure di sostegno alle imprese in campo fiscale. Le misure indicate dal Ministro sono importanti  per recuperare, nell'ambito della globalizzazione che stiamo vivendo, quella competitività che nel passato ha contraddistinto il nostro sistema produttivo. Invitiamo il governo a proseguire su questa strada". Lo ha detto il deputato Pd, capogruppo in commissione Attività produttive della Camera, Gianluca Benamati, primo firmatario di una interrogazione al ministro Calenda sulle misure di politica industriale e fiscale che il governo intende adottare nei prossimi mesi per rafforzare il sistema produttivo, sostenere gli investimenti e consolidare la crescita.

Calenda intervenendo al Question time ha detto: "La sfida competitiva che abbiamo di fronte è determinata principalmente da due fattori: l'innovazione tecnologica e la globalizzazione. Il 21 settembre presenteremo il piano di investimenti che si fonderà su incentivi fiscali, sul rafforzamento alla ristrutturazione del fondo di garanzia, su digital innovation hub che consenta il trasferimento tecnologico tra università e imprese. E' un piano triennale con un orizzonte di medio periodo con investimenti nel manifatturiero e nell'Industria 4.0. Dall'altro lato continuerà lo sforzo sul piano Made in Italy, aiutando la penetrazione delle PMI nei mercati internazionali. Inoltre proseguiremo con politiche di contesto, dall'energia, con il nuovo provvedimento Energivory, che aiuta le imprese manifatturiere a contenere i costi dell'energia, alla nuova direttiva sulla strategia per le rinnovabili che adotteremo entro l'anno e che cambia completamente dal 2017, in ragione al cambio della normativa europea. 

Concorrenza altro fattore importante, è al Senato la legge ed infine il piano Banda Ultralarga, con una grande attenzione alle aree grigie perché lì vi risiedono il 69 per cento delle imprese italiane. Il quadro complessivo è fatto dunque da una pluralità di misure sulle quali daremo una accelerazione, con un comune denominatore: globalizzazione ed innovazione, ed investimenti pubblici e privati".

13/07/2016 - 18:22

"Abbiamo chiesto alla viceministra di seguire l'amministrazione straordinaria del complesso aziendale Paritel, dedicando una particolare attenzione alle procedure autorizzative europee per la garanzia di Stato sui crediti volte a garantire liquidità alla DEMM, invitando anche ad un efficace coordinamento con le attività della Regione su questo caso". Lo dice il capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Gianluca Benamati, a proposito della risposta odierna del viceministro Teresa Bellanova al question time in commissione Attività produttive sulla situazione del gruppo Paritel di cui fanno parte varie aziende fra cui IMT e Demm.

Per quanto riguarda Demm che è in procedura di amministrazione straordinaria dall'ottobre 2015, la commissario indica che i dipendenti delle imprese in amministrazione straordinaria sono tutelati da una CIGS speciale che dura per tutto il periodo di durata del programma.

Per Demm la commissario sta ultimando la definizione dei bandi per avviare le procedure di vendita dei complessi aziendali.

Nel contempo per la società Demm sono in corso le verifiche di natura tecnica ai fini dell'attivazione della garanzia dello Stato sui finanziamento necessari per il sostegno della gestione corrente.

07/07/2016 - 18:58

"Bene la posizione del governo nel chiedere di verificare e nel caso fermare immediatamente ogni strategia dell'offerta, tale da alterare il regolare processo di formazione dei prezzi nei mercati elettrici e di sanzionare eventuali comportamenti anomali, ripristinando così il corretto funzionamento del mercato". Lo dice il capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, Gianluca Benamati, a proposito della richiesta da parte del ministro Calenda di chiarimenti sui rincari nella bolletta elettrica.

"Attendiamo ora - prosegue Benamati - l’esito dell’istruttoria dell’Autorità per l’energia che per fine mese darà conto dei possibili  coinvolgimenti rispetto all'aumento del 4,3 per cento del prezzo dell'elettricità scattato dal primo luglio e dovuto, secondo l’Autorità, alla significativa crescita dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dai gestori della rete (Terna) per il mantenimento in equilibrio del sistema elettrico".

"Bene infine la possibilità di adottare eventuali sanzioni adeguate e dissuasive per operatori che avessero tenuto o che terranno condotte non virtuose che, alterando  il normale meccanismo di formazione dei prezzi,  possono interrompere  il processo di diminuzione dei costi delle bollette per imprese e famiglie messo in atto da governo e parlamento", conclude il deputato democratico.

06/07/2016 - 19:16

"L'indagine conoscitiva su Industria 4.0 nasce dalla necessità di introdurre sistemi di digitalizzazione nei processi manifatturieri e dalla volontà del Parlamento di utilizzare l'indagine in maniera innovativa, ovvero come strumento per valutare a priori le condizioni necessarie per sostenere questo grande processo di cambiamento del settore industriale, offrendo utili suggerimenti al Governo". Lo dice il capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, Gianluca Benamati, a margine della presentazione di Industria 4.0 a Montecitorio.

"Il Pd ha fortemente voluto questa indagine conoscitiva su Industria 4.0 anche con l'obiettivo di un rafforzamento della politica industriale e ha dato tutto il supporto necessario per centrare l'obiettivo di una reazione propositiva e concreta. Mi pare che tale obiettivo sia stato centrato, in quanto il governo ha fatto proprio questo documento come testo di riferimento, come affermato dal ministro Calenda intervenuto oggi. Lo studio stabilisce alcuni pilastri che saranno gli asset principali su cui si lavorerà già a partire dalla prossima legge di stabilità", conclude Gianluca Benamati.

13/05/2016 - 15:14

“I dati Istat appaiono incoraggianti. Abbiamo un’importante conferma del trend di crescita per il primo trimestre dell’anno, mentre appare interessante evidenziare la ripresa significativa del mercato interno. Quest’ultimo è certamente un indicatore positivo e conferma l’efficacia delle misure che abbiamo messo in campo per le famiglie e le aziende”.

Così il deputato Dem Gianluca Benamati, Capogruppo Pd in Commissione Attività produttive.

04/05/2016 - 13:17

"Al momento la questione del Brennero dipende dall'Austria che, anche virtù della situazione di campagna elettorale del paese, chiede un rafforzamento dei confini del Brennero. Dal punto di vista italiano non vediamo una emergenza per la sospensione di Schengen che, eventualmente, dovrebbe essere motivata e temporanea. Ricordiamo che il Brennero non è una frontiera come le altre, né dal punto di vista economico, considerando che un terzo dell'import-export italiano su gomma passa dal Brennero, né dal punto di vista simbolico: il Brennero per noi è una frontiera simbolo delle due grandi scelte che hanno permesso all'Europa di avanzare, la moneta unica e la libera circolazione delle merci e delle persone. Quando si è pensato a Schengen per noi è stato automatico pensare anche alla caduta della frontiera del Brennero". Lo ha detto il capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, Gianluca Benamati,  intervistato da Press Tv fuori Montecitorio.

"Dal punto di vista economico - ha aggiunto Benamati - sono stimati extracosti per l'Italia, ma anche per l'Austria. La Camera di commercio federale austriaca ha fatto delle stime molto pesanti su un eventuale danno economico dal lato austriaco. Questi extracosti avranno una ripercussione sui consumatori e sui cittadini. La Ciga di Mestre stima per un fermo di due ore di un veicolo un aumento dei costi di nolo del 10 per cento. Cifre sensibile che si possono riverberare sui prezzi dei prodotti che noi acquistiamo tutti i giorni. E da questo punto di vista è comprensibile la preoccupazione".

"Un tema storico quello del Brennero, sociale ed economico. Un'eventuale chiusura del Brennero sarebbe un terremoto politico in Europa", ha concluso Benamati.

15/04/2016 - 17:14

Governo Renzi ha riavviato la politica industriale

"Per la prima volta, dopo molti anni, nell’azione del governo si è ridata centralità all’industria quale componente essenziale per il futuro del Paese, perché l’industria e la manifattura debbono restare un pilastro centrale del nostro sistema.

L'Italia non può permettersi di divenire un Paese deindustrializzato, come invece teorizzano alcune forze politiche in Parlamento sostenendo la cosiddetta “decrescita felice” –  che di felice avrebbe davvero poco. Dal 2013, col governo Letta e poi in accelerazione col governo Renzi, sono stati attivati elementi che costituiscono una politica industriale.

Il nuovo ruolo di Cassa depositi e prestiti e dei fondi ad essa collegati, l’estensione della disciplina Prodi-Marzano per i complessi industriali di rilevanza nazionale in crisi economica anche a quelli aventi problemi ambientali e la società di “tournaround” sono alcuni degli attrezzi di cui ci si è dotati. Poi, il tema degli investimenti in infrastrutture: dalle autostrade fisiche a quelle informatiche con la banda larga e gli interventi sulla logistica nazionale dai porti agli aeroporti. A fianco di questi strumenti, sono state avviate politiche attive di sostegno all’impresa e all’industria.

Ma è nel settore della “ricerca e sviluppo” che si osservano le misure più innovative. Il sostegno alle spese effettuate dalle aziende per la ricerca interna, la tassazione agevolata degli utili prodotti da brevetti aziendali, l’introduzione dei modelli aziendali di “start-up” e “pmi innovative” e adesso per il futuro è urgente soprattutto lavorare ad un piano nazionale per la trasformazione digitale dell’industria: la cosiddetta “Industria 4.0” o Quarta Rivoluzione Industriale, una sfida caratterizzata dall’integrazione delle tecnologie digitali nei processi manifatturieri. Una sfida che il sistema produttivo italiano, caratterizzato da piccole e medie aziende molto flessibili e rapide, non può né ignorare né perdere". Lo dice il capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, Gianluca Benamati.

01/04/2016 - 17:57

Segno che si va nella giusta direzione

“Il dato dell'indice Markit di marzo sulle Pmi è confortante e va in direzione positiva”. Lo dichiara Gianluca Benamati, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive.

“La sensibile crescita dell’indice relativo all’attività manifatturiero, che sale da 52,2 a 53,5 punti, anche in relazione ai principali paesi europei testimonia una volta di più la vitalità del sistema delle Pmi italiane, patrimonio del Paese, e da un riscontro positivo alle misure adottate del governo. Con concretezza e tenacia, senza abbandonarsi a facili ottimismi, bisogna proseguire nell'impegno costante di sostenere efficacemente il nostro tessuto produttivo e, in questo contesto, continuare a porre attenzione alle esigenze delle Pmi", conclude.

 

30/03/2016 - 18:33

"La legge che abbiamo approvato è volta alla tutela del consumatore, e al tempo stesso è la più potente arma di difesa e promozione della qualità e del pregio dei prodotti italiani, contro contraffazioni e frodi.

Questo passaggio legislativo nasce dopo una lunga battaglia a livello nazionale, battaglia ancora oggi in corso, per la modifica strutturale a livello europeo del “made in” ed a fianco delle tante azioni per promuovere e rafforzare, sempre in ambito comunitario, marchi e consorzi per i prodotti italiani.

Per prevenire possibili incompatibilità comunitarie in termini di distorsione della concorrenza, queste procedure vengono condotte su base volontaria mediante l’applicazione ai prodotti di codici identificativi non replicabili, codici che appunto consentono al consumatore di conoscerne l’effettiva origine dei prodotti.

Le aziende che intendono attivare una procedura di tracciabilità volontaria potranno godere dei contributi della cosidetta Nuova Sabatini. 

In conclusione tutto questo indicato può avvenire con questo legge sulla base di un assunto semplice e preciso che noi facciamo del tutto nostro: e cioè che un passo avanti nell’informazione e nella consapevolezza dei consumatori è un passo avanti nella tutela della qualità e del lavoro italiano". Lo dice il capogruppo Pd in commissione Attività produttive, Gianluca Benamati, intervenendo in Aula in dichiarazione di voto sulla pdl tracciabilità.

02/02/2016 - 18:05

"Industria 4.0 è una nuova frontiera del manifatturiero non solo in Italia, ma anche in Europa, ossia un sistema di manifattura più agile, efficace ed efficiente, che coniuga le richieste del mercato con metodi  di produzione che integrano le capacità produttive con  gli strumenti più avanzati forniti dalla digitalizzazione e da internet. Oggi abbiamo avviato una indagine conoscitiva, deliberata all'unanimità, per acquisire e valutare gli elementi e gli aspetti più importanti di questo tipo di trasformazione industriale e le misure, gli interventi, le politiche che servono a sostegno di questa scelta per il nostro tessuto produttivo. In questo quadro è significativo il fatto che  Italia e Germania, come hanno detto Renzi e Merkel, faranno un approfondimento comune. La nostra ambizione con questa indagine conoscitiva è anche quella di poter fornire al governo spunti e riflessioni per il piano di sviluppo di questo settore. Abbiamo previsto una serie di audizioni, dai ministeri competenti e coinvolti, ai grandi enti di ricerca italiani quali il Cnr e l'Istituto Italiano di tecnologia di Genova ad esperti nazionali ed internazionali, per avere le migliori esperienze in questo settore". Lo dichiara il deputato e capogruppo in commissione Attività produttive, Gianluca Benamati.

20/01/2016 - 12:21

“La questione energetica europea s’iscrive a pieno titolo fra i temi aperti con i vertici UE che potranno avere un impatto rilevante sul futuro del nostro sistema industriale ed economico. L’Europa sta cercando di creare un mercato unico dell’energia”. Lo scrive il capogruppo Pd in commissione Attività Produttive, Gianluca Benamati, in un editoriale su L’Unità.

“L'Italia dispone di una capacità di importazione di gas di gran lunga superiore ai propri consumi, da una pluralità di fornitori (Nord Africa, Azerbaijan, senza dimenticare le ultime scoperte ENI in Egitto), che potrebbe far giocare al Paese un ruolo di 'hub del gas'. Anche per tale ragione bisogna prestare attenzione al progetto Nord Stream 2, un progetto che nell'ottica del mercato unico dell’energia non può che essere palesemente errato”, aggiunge Benamati.

“Infatti, non allevia la dipendenza da un unico fornitore ed evita al contempo il passaggio in diversi Paesi dell’UE, oltre che in Ucraina. I paesi del Sud, tra i quali il nostro, risultano essere fra i più danneggiati. Il progetto è in evidente difetto rispetto alle ragioni della politica di sicurezza e al presupposto della solidarietà. Un mercato così nascerebbe già distorto. Dovrebbero essere poste unitariamente, nel dibattito nazionale ed europeo, l’opportunità di Nord Stream 2 rispetto al gasdotto che attraversa l’Ucraina e la centralità del corridoio sud, che collega il nostro Paese non solo con l’Azerbaijan ed il Nord Africa, ma in prospettiva anche con i giacimenti del medio oriente. In tal modo, il Sud Europa sarà soggetto e non oggetto della politica energetica comune. Se mercato unico europeo vogliamo che sia, tale deve essere da subito. Un ampio corridoio sud per il gas è nell'interesse generale dell’Unione e non solo dal punto di vista energetico”, conclude il deputato democratico.

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