09/10/2014 - 16:05

“Il settore delle attività spaziali assume sempre più una connotazione multisettoriale. Esso lambisce gli ambiti tecnologici, strategici, culturali, economici e, con essi, la vita quotidiana dei cittadini. Con tale consapevolezza, mentre si avvicina il cinquantennale del lancio del primo satellite italiano, oltre cinquanta tra senatori e deputati stanno dando vita a un intergruppo parlamentare sullo Spazio”. Ne danno notizia il senatore Salvatore Tomaselli e  il deputato Gianluca Benamati, i due parlamentari alla cui iniziativa si deve la nascita dell’intergruppo.

“L’Intergruppo – spiegano Tomaselli e Benamati – nasce con un approccio parlamentare, traversale alle singole Commissioni, e con l’ambizione di contribuire alla costruzione di un vero approccio di sistema capace di coinvolgere, in un positivo confronto, il Governo, il Parlamento, le Istituzioni di settore, le Amministrazioni locali, le componenti Industriali e della Ricerca”.

“Tra i principali scopi dell’Intergruppo – proseguono Tomaselli e Benamati- si evidenziano: dare visibilità al settore Spazio quale fondamentale vettore tecnologico e di sviluppo del Paese; sostenere le attività del settore spaziale, che rappresenta un’eccellenza italiana e vede l’Italia tra i primi cinque player globali; stabilire un dialogo duraturo e proficuo con gli attori istituzionali e industriali (associazioni, imprese, aggregazioni nazionali e regionali) coinvolti; cooperare, anche tramite le attività di controllo e indirizzo, con il Governo e i Ministri interessati per le definizione degli indirizzi strategici del settore Spazio. Per la sua operatività, l’Intergruppo si avvarrà di un Coordinamento composto da quattro Deputati e quattro Senatori, e hanno espresso la loro adesione anche l'ex ministro della Difesa Mario Mauro e l’ex ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Maria Chiara Carrozza”.

“Coerentemente con la sua impostazione e i suoi scopi – annunciano Tomaselli e Benamati - una delle prime azioni dell’Intergruppo sarà quella di incontrare le realtà di ricerca e produzione a partire dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), delle Associazioni industriali (AIAD. AIPAS e ASAS), della Piattaforma tecnologica SPIN-IT e del Cluster Tecnologico per l’Aerospazio”.

“Questo per un confronto concreto sulle azioni e le risorse che il nostro Paese dovrà saper mettere in campo e focalizzare nei programmi spaziali, e per individuare le priorità nazionali anche in vista della partecipazione italiana all’European Inter-parliamentary Space Conference (EISC) che si terrà a Parigi nei prossimi giorni, e della cosiddetta “Ministeriale ESA”, in programma a dicembre”, concludono Tomaselli e Benamati.

 

08/10/2014 - 19:32

“Il settore delle attività spaziali assume sempre più una connotazione multisettoriale. Esso lambisce gli ambiti tecnologici, strategici, culturali, economici e, con essi, la vita quotidiana dei cittadini. Con tale consapevolezza, mentre si avvicina il cinquantennale del lancio del primo satellite italiano, oltre cinquanta tra senatori e deputati stanno dando vita a un intergruppo parlamentare sullo Spazio”. Ne danno notizia il senatore Salvatore Tomaselli e il deputato Gianluca Benamati, i due parlamentari alla cui iniziativa si deve la nascita dell’intergruppo.

“L’Intergruppo – spiegano Tomaselli e Benamati – nasce con un approccio parlamentare, traversale alle singole Commissioni, e con l’ambizione di contribuire alla costruzione di un vero approccio di sistema capace di coinvolgere, in un positivo confronto, il Governo, il Parlamento, le Istituzioni di settore, le Amministrazioni locali, le componenti Industriali e della Ricerca”.

“Tra i principali scopi dell’Intergruppo – proseguono Tomaselli e Benamati- si evidenziano: dare visibilità al settore Spazio quale fondamentale vettore tecnologico e di sviluppo del Paese; sostenere le attività del settore spaziale, che rappresenta un’eccellenza italiana e vede l’Italia tra i primi cinque player globali; stabilire un dialogo duraturo e proficuo con gli attori istituzionali e industriali (associazioni, imprese, aggregazioni nazionali e regionali) coinvolti; cooperare, anche tramite le attività di controllo e indirizzo, con il Governo e i Ministri interessati per le definizione degli indirizzi strategici del settore Spazio. Per la sua operatività, l’Intergruppo si avvarrà di un Coordinamento composto da quattro Deputati e quattro Senatori, e hanno espresso la loro adesione anche l'ex ministro della Difesa Mario Mauro e l’ex ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Maria Chiara Carrozza”.

“Coerentemente con la sua impostazione e i suoi scopi – annunciano Tomaselli e Benamati - una delle prime azioni dell’Intergruppo sarà quella di incontrare le realtà di ricerca e produzione a partire dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), delle Associazioni industriali (AIAD. AIPAS e ASAS), della Piattaforma tecnologica SPIN-IT e del Cluster Tecnologico per l’Aerospazio”.

“Questo per un confronto concreto sulle azioni e le risorse che il nostro Paese dovrà saper mettere in campo e focalizzare nei programmi spaziali, e per individuare le priorità nazionali anche in vista della partecipazione italiana all’European Inter-parliamentary Space Conference (EISC) che si terrà a Parigi nei prossimi giorni, e della cosiddetta “Ministeriale ESA”, in programma a dicembre”, concludono Tomaselli e Benamati.

 

05/09/2014 - 18:30

“L’accordo firmato questo mattina al Ministero dello Sviluppo Economico, che sancisce la sospensione delle procedure di mobilità per 550 lavoratori dell’Ast di Terni, è un passo fondamentale e necessario”. Lo dichiara Gianluca Benamati, capogruppo Pd in Commissione Attività produttive alla Camera.

“L’intesa – spiega Benamati –, raggiunta attraverso un lodo del governo, costituisce un’importante premessa affinché il 4 ottobre, giorno stabilito per la chiusura della trattativa, si possa definire un programma industriale capace di tenere insieme il rilancio produttivo dello stabilimento ternano e, allo stesso tempo, la tutela dei suoi livelli occupazionali”.

“Si tratta, tuttavia, - continua Benamati - di un cammino non privo di complessità. La trattativa necessita per questo lo sforzo di tutte le parti coinvolte, non ultima l’Unione Europa, alla quale spetta di verificare gli impegni assunti dalla TyssenKrupp sulla riconversione dello stabilimento”.

“Salvare l’Ast è possibile. E’ doveroso che ognuno faccia la sua parte per non disperdere un patrimonio industriale che rappresenta un tassello fondamentale del settore siderurgico italiano”, conclude il capogruppo Pd in Commissione Attività produttive.

 

08/08/2014 - 15:38

“Soddisfazione per l’accordo siglato oggi tra Alitalia ed Etihad. E’ un accordo dà un futuro ad Alitalia e centra il risultato di non privare il nostro Paese di un grande vettore che abbia base logistica e scali di riferimento sul suolo italiano”. Lo dichiara Gianluca Benamati, deputato del Partito Democratico e capogruppo in Commissione Attività produttive alla Camera.

“L’accordo – spiega Benamati – non garantisce solo il mantenimento per il nostro Paese di una centralità logistica, che permette di sfruttare al meglio la sua posizione geografica. Esso è anche necessario per un paese come l’Italia che vuole continuare ad essere un grande Paese industriale ed intercettare importanti flussi turistici”.

“Il patto tra Alitalia ed Etihad è, insomma, un ulteriore puntello su cui il Paese può contare per risollevare le sue sorti e uscire in modo deciso dalla crisi”, conclude il capogruppo Pd in Commissioni Attività produttive.

 

21/07/2014 - 19:27

“La vicenda della Ast di Terni, unita a quella dell’Ilva, segnala che occorre un impegno straordinario per la permanenza della produzione siderurgica in Italia”. Lo dichiara Gianluca Benamati, deputato Pd e capogruppo in commissione Attività produttive alla Camera.

“Alla sopravvivenza del settore siderurgico – spiega Benamati - è fortemente legato il destino industriale del nostro Paese. Alla siderurgia sono strettamente collegati i livelli produttivi di molti settori, da quello meccanico al settore delle macchine. La risoluzione delle crisi dell’Ast di Terni, dell'Ilva e del polo di Piombino è quindi una condizione essenziale e indispensabile per risollevare la produzione manifatturiera italiana”.

“Nel caso dell'Ast, in special modo, la soluzione non può che passare attraverso il rilancio di queste storiche attività, da sempre sinonimo di eccellenza e capacità tecnologica nel settore degli acciai speciali. Accogliamo per questo con favore l’impegno del ministro Guido, sia a livello nazionale che europeo, per difendere un patrimonio italiano che non può e non deve essere disperso”.

 

09/07/2014 - 19:58

“L’approvazione del decreto Franceschini fa segnare una vera e propria inversione di tendenza nelle politiche per il turismo in Italia. Siamo di fronte a un provvedimento che, per la prima volta, integra turismo e cultura, non prevede tagli bensì incentivi e, soprattutto, getta le basi per un’organica politica industriale del settore turistico”. Lo dichiarano Gianluca Benamati, capogruppo Pd in commissione Attività produttive della Camera, ed Emma Petitti, componente della stessa commissione e relatrice del provvedimento.

“Grazie al grande lavoro collegiale svolto in commissione – spiegano Benamati e Petitti – abbiamo messo a punto una serie di misure di sistema che rappresentano altrettanti ottimi rimedi per contrastare la perdita di competitività a livello internazionale”.

“Il provvedimento – continuano Benamati e Petitti – è pensato per incidere sui problemi che affliggono il settore turismo italiano agendo in diverse direzioni. Con il credito d’imposta del 30% per le spese sostenute fino a un massimo di 200 mila euro per interventi di riqualificazione e l’estensione di esso a tutte le spese di ristrutturazione edilizie e ad altre spese, le norme che incentivano la digitalizzazione, si punta a un adeguamento del tessuto ricettivo e alberghiero del Paese, con l’obiettivo di rilanciarlo. Attraverso una serie di interventi di semplificazione, si intende poi contrastare le pastoie burocratiche che ostacolano il lavoro delle 33mila imprese del settore ricettivo. Si cerca, infine, seguendo il modello francese, di abbattere il muro che ha sin qui separato il pubblico e il privato, agevolando il ruolo di quest’ultimo nella conservazione del patrimonio culturale”.

“Il decreto Franceschini è un tassello fondamentale di una strategia più ampia, il cui obiettivo finale è liberare tutte le potenzialità del settore turistico del nostro Paese, in modo da risollevarlo e riportarlo a occupare la posizione di preminenza internazionale che si merita. La legge quadro sul turismo e il semestre europeo a presidenza italiana sono due ottime occasioni per portare a termine il lavoro iniziato oggi”, concludono Benamati e Petitti.

 

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