03/10/2016 - 12:48

“Oggi in tutta Italia celebriamo la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, istituita dal Parlamento per ricordare i 368 migranti che persero la vita nel naufragio del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa. Poche settimane dopo, raccogliendo l'appello del Comitato 3 ottobre e del sindaco di Lampedusa, con decine di colleghi ho depositato la proposta di legge che istituiva questa ricorrenza. Volevamo che quella data restasse impressa nella memoria del Paese come uno spartiacque, e in effetti lo è stata, perché segnò una svolta nell'impegno italiano con l'avvio di Mare Nostrum. Sapevamo che non sarebbe bastato un giorno del ricordo per evitare che la tragedia si ripetesse, ma eravamo convinti che coltivarne la memoria, oltre a un doveroso atto di rispetto per quelle vittime innocenti, sarebbe stato l'occasione per raccontare, provare a capire e interrogarci sul valore della vita e sul dovere della solidarietà”. Lo dice Paolo Beni, deputato del Pd.

“Perché quella proposta diventasse legge - prosegue Beni - ci sono voluti due anni, durante i quali spesso mi sono chiesto se valesse la pena darsi tanto da fare per aggiungere al calendario una ricorrenza civile che in fondo è ben poca cosa di fronte a un problema di dimensioni epocali, che richiama le responsabilità di stati e governi. Ma poi arriva questo 3 ottobre, il primo dopo l'approvazione della legge. E vedo che in tutta Italia sono centinaia le iniziative di scuole, enti locali, associazioni dedicate alla Giornata della memoria e dell'accoglienza: spettacoli, mostre, film, incontri per ricordare, coinvolgere, rinnovare l'impegno. Allora penso che ne è valsa davvero la pena: d'ora in poi il 3 ottobre sarà il giorno del ricordo, ma anche dell'impegno contro i muri dell'indifferenza, per informare, sensibilizzare, confrontarsi. Per costruire una nuova cultura dell'accoglienza e del rispetto della dignità umana”.

20/09/2016 - 20:39

La legge non introduce nessun bavaglio

"La legge approvata oggi, uno strumento di contrasto al fenomeno sempre più preoccupante di bullismo e cyberbullismo, costituisce un passo in avanti nella regolamentazione della vita sul web”. Lo dichiarano in una nota congiunta Micaela Campana e Paolo Beni, deputati del Partito democratico e relatori del provvedimento. 

“I casi raccontati negli ultimi giorni – spiegano - hanno mostrato chiaramente che esiste il problema evidente, di come la Rete venga spesso utilizzata per scopi distorti, a discapito di persone con fragilità come donne, disabili e minori. Non abbiamo, tuttavia, messo bavagli ma introdotto strumenti correttivi a tutela delle vittime. Essi vanno dalla segnalazione dei contenuti ritenuti offensivi fino all'aggiunta di una circostanza aggravante al codice penale per i casi più gravi. La legge declina in maniera puntuale le condotte con cui il bullismo e il cyberbullismo si manifestano, fornendo all'autorità giudiziaria, chiamata a intervenire nei casi più gravi, in  un quadro certo di riferimento, strumenti per agire in maniera efficace. Il testo uscito dal Senato rimane invariato nella previsione che è necessaria una forte azione di prevenzione ed educazione alla piazza virtuale. Il percorso della legge alla Camera è stato accompagnato da un confronto serrato con le associazioni che si occupano di tutela dei minori, con la Polizia Postale, con gli operatori internet e i rappresentanti delle maggiori piattaforme dei social network”. 

“Appaiono dunque  francamente incomprensibili le polemiche sollevate in questi giorni da chi ci accusa di aver stravolto l’ispirazione della legge ravvisando una minaccia alla libertà di espressione nel web o addirittura una volontà di censura. Internet è una straordinaria e positiva risorsa, ma può trasformarsi anche in uno strumento pericoloso se usata fuori da ogni regola", concludono. 

14/07/2016 - 18:14

“Con il reddito di inclusione per il contrasto della povertà assoluta approvato oggi dalla Camera, il nostro paese colma finalmente una grave lacuna. È un fatto importante, tanto più alla luce dei dati preoccupanti sulla povertà in Italia resi noti proprio oggi dall'Istat. La misura, destinata al milione e mezzo di famiglie sotto la soglia di povertà, sarà universale ma vincolata alla prova dei mezzi e verrà attuata in modo uniforme su tutto il territorio nazionale come livello essenziale delle prestazioni. Si comporrà di un sussidio economico e di una componente di servizi di presa in carico e accompagnamento delle situazioni di fragilità da parte degli enti territoriali. È significativo che il provvedimento rifugga da un approccio meramente assistenziale e miri a superare la condizione di povertà attraverso l'inclusione sociale e lavorativa dei beneficiari. Vista l'entità delle risorse disponibili, per il primo anno l'intervento sarà limitato alle situazioni più gravi, prevedendo una successiva graduale estensione del beneficio fino a raggiungere tutta la platea dei beneficiari. Mentre il Movimento Cinque Stelle continua a fare demagogia sbandierando un fantomatico e aleatorio reddito di cittadinanza, noi stiamo realizzando misure realistiche e concrete che miglioreranno da subito le condizioni di vita di tante persone e rappresentano una svolta netta in direzione di una maggiore equità sociale”.

Lo dice Paolo Beni, deputato del Pd.

29/06/2016 - 18:20

“La tendopoli che accoglie i braccianti extracomunitari impegnati nella raccolta delle arance nelle campagne fra San Ferdinando e Rosarno sarà riorganizzata con interventi di bonifica e messa in sicurezza e, in prospettiva, smantellata per una graduale integrazione dei migranti nel tessuto sociale tramite soluzioni abitative. L'ha annunciato il ministro Alfano rispondendo oggi in aula a una mia interrogazione sulle condizioni disumane in cui sono costretti a vivere i lavoratori stagionali nella piana di Gioia Tauro, mai risolta nonostante sia nota da tempo, e nuovamente emersa nelle cronache nazionali a seguito dell'uccisione di un bracciante ghanese il mese scorso. E' positivo l'impegno assunto oggi dal ministro, sia per quanto riguarda le soluzioni abitative che sul fronte del contrasto al fenomeno del lavoro nero e del caporalato. È bene che le istituzioni nazionali, regionali e locali siano tutte coinvolte e agiscano in una logica di sistema. Ma bisogna fare presto, perché non è ammissibile che in un paese civile ci siano persone costrette a vivere in condizioni tali da vedersi negati i diritti più elementari e la stessa dignità, così come non possiamo accettare che un pezzo della nostra economia si regga sul ricatto del lavoro nero e del caporalato. Tutto questo è un vulnus ai nostri valori costituzionali, ma anche una minaccia alla convivenza civile. Garantire diritti, sicurezza e condizioni di vita dignitose a questi lavoratori stranieri significa anche prevenire le tensioni sociali e garantire sicurezza e qualità di vita alle nostre comunità”.

Così il deputato democratico Paolo beni dopo il question time di oggi alla Camera con il ministro Alfano.

20/06/2016 - 15:04

Oggi 20 giugno si celebra la Giornata mondiale del rifugiato, promossa nel 2001 in occasione del cinquantenario dall’approvazione della Convenzione delle Nazioni Unite sullo status di rifugiato e il diritto di asilo. Importante è la campagna lanciata dall’Unhcr, con l’hashtag #WithRefugees, a sostegno della petizione per chiedere ai governi di tutto il mondo azioni concrete in favore di chi è costretto a fuggire”. Lo ha detto Paolo Beni deputato del Pd.

“Ci troviamo nel mezzo di una vera catastrofe umanitaria prodotta dai conflitti e disordini che agitano il mondo. Il numero di persone – prosegue Beni – in fuga dalle guerre e dalle persecuzioni ha superato ormai i 60 milioni, il livello più alto dopo la fine della seconda guerra mondiale. Molto spesso i governi dei paesi in cui gli sfollati cercano rifugio vengono meno al dovere dell'accoglienza e aumentano le restrizioni al diritto di asilo, favorendo il dilagare nell'opinione pubblica della retorica anti-rifugiati e dell'ostilità xenofoba. Perché finisca questa catastrofe – conclude Beni – bisogna aprire una nuova stagione di pace e stabilità, sviluppo e cooperazione, e questo è compito di stati e governi, istituzioni sovranazionali e leader mondiali. Ma mentre aspettiamo di rimuoverne le cause, il problema va gestito, e questo lo si può fare solo se tutti condividono la responsabilità di assicurare ai rifugiati accoglienza e protezione”.

14/06/2016 - 20:08

"Dopo due anni di lavoro parlamentare, col voto di oggi la Camera ha definitivamente approvato la legge sul “Dopo di noi”. Un provvedimento importante, atteso da anni da tanti genitori con figli gravemente disabili, angosciati dal pensiero di chi potrà occuparsene quando verrà a mancare il loro sostegno dopo averli accuditi per tutta la vita. Oggi queste famiglie, che finora avevano come unica possibilità l'istituzionalizzazione dei loro cari, potranno finalmente contare su alternative concrete e migliori: progetti di residenzialità, gruppi appartamento, programmi innovativi per lo sviluppo di capacità autonome delle persone disabili. Servizi che saranno assicurati dal nostro sistema pubblico di welfare come livelli essenziali delle prestazioni sociali garantiti in tutto il Paese. E insieme a questo, anche nuove agevolazioni per chi destina ai medesimi scopi ulteriori risorse private attraverso polizze assicurative, istituzione di trust o vincoli di destinazione su beni patrimoniali. Una buona legge, che cambierà in meglio la qualità di vita di tante famiglie e rappresenta un passo avanti decisivo per la garanzia dei diritti e della dignità delle persone più fragili".

Lo afferma Paolo Beni, deputato del Pd in commissione Affari sociali della Camera.

26/05/2016 - 11:48

“Con il voto di ieri, la Camera ha approvato definitivamente la legge delega per la riforma del terzo settore. Un provvedimento di portata storica, atteso da anni dalle migliaia di organizzazioni di volontariato, associazioni, cooperative e imprese sociali che costituiscono l'universo del terzo settore e rappresentano una risorsa vitale della società italiana. Uno straordinario serbatoio di energie di volontariato e partecipazione civica, costruttore di coesione sociale e buona economia protesa al bene comune”. Lo ha detto Paolo Beni deputato del Pd componente della Commissione Affari Sociali.

“Da tempo – spiega Beni – queste realtà chiedevano un intervento legislativo che colmasse le lacune e le incongruenze di una legislazione di riferimento ricca ma frammentata per dar vita ad una disciplina organica più efficace e armonica. Con questa riforma per la prima volta avremo nel nostro ordinamento una definizione giuridica che precisa natura e finalità, forma costitutiva e vincoli statutari degli enti di terzo settore, nonché i campi nei quali svolgono le loro attività di utilità sociale. Pur senza cancellare le peculiarità delle diverse forme organizzative, si supera la frammentazione del terzo settore con la creazione di un unico Codice che raccoglie e armonizza le norme vigenti, di un unico sistema di registrazione e di un nuovo organismo nazionale di rappresentanza degli enti. Si riorganizza il sistema delle agevolazioni fiscali e si introduce un più efficace sistema di verifica e controllo coinvolgendo gli stessi enti in un leale rapporto con le istituzioni. Nel suo insieme, una riforma che contribuirà a semplificare, fare chiarezza, sostenere e incentivare le molte forme con cui si esprime l'iniziativa dei cittadini impegnati per il bene comune. Ora – conclude Beni – ci auguriamo che il Governo completi rapidamente il lavoro con il varo dei decreti attuativi, sempre tenendo aperto il confronto costruttivo con gli enti del terzo settore che finora ha dato buoni frutti”.

18/05/2016 - 14:06

Approvata mozione oggi alla Camera

“Il voto di oggi della Camera su mozioni per il contrasto del bullismo e del cyberbullismo è un segnale importante della volontà del Parlamento di intervenire con misure adeguate per arginare e prevenire quello che sta diventando un rilevante problema sociale, in particolar modo fra i giovanissimi e soprattutto per la sua crescente diffusione attraverso internet”. Lo ha detto Paolo Beni deputato del Pd componente della commissione Affari sociali e primo firmatario della mozione Pd approvata all’unanimità dall’Aula.

“La mozione del Pd approvata stamani dalla Camera - ha proseguito Beni -, indica una chiara direzione di marcia: privilegiare la prevenzione, anzitutto nella scuola, con specifiche attività e progetti, l'educazione dei ragazzi all'uso consapevole di internet, percorsi di formazione dei docenti, iniziative per sensibilizzare le famiglie, coinvolgimento dei centri di aggregazione del territorio; ma anche progetti specifici di assistenza e sostegno alle vittime e percorsi rieducativi personalizzati per i bulli, con il coinvolgimento dei servizi sociali. Serve un approccio complessivo, una strategia che integri le funzioni dei diversi attori istituzionali coinvolti, nonché di esperti, associazioni e degli stessi gestori di siti internet e social network, che devono adottare adeguate misure per garantire la rimozione e l'oscuramento di contenuti violenti, offensivi e discriminatori. Le mozioni approvate oggi ricalcano in gran parte i contenuti del disegno di legge attualmente all'esame delle Commissioni Affari sociali e Giustizia della Camera, e sono un chiaro incentivo ad accelerare l'iter per una sua rapida approvazione, sulla quale auspico un'ampia convergenza di tutte le forze politiche”.

16/03/2016 - 13:09

“Con il voto definitivo di oggi al Senato è finalmente legge l'istituzione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione. Il 3 ottobre di ogni anno ricorderemo la tragedia di quel 3 ottobre del 2013, quando 368 migranti persero la vita nel naufragio del barcone con cui tentavano di raggiungere le coste di Lampedusa”. Lo dice Paolo Beni, deputato del Pd.

“Da quei giorni - prosegue Beni - in cui presentai come primo firmatario questa proposta di legge, è passato molto tempo e purtroppo tante altre sono le vittime innocenti che il Mediterraneo si è inghiottito: uomini, donne e bambini colpevoli solo di fuggire dal dramma della guerra e del terrore. Tanti altri il nostro Paese li ha invece salvati e accolti, e deve essere fiero di averlo fatto. Ma nel frattempo il flusso dei profughi è cresciuto fino a diventare l'emergenza dell'esodo epocale che oggi preme alle frontiere di un'Europa cinica e incapace di prendersi le sue responsabilità. Non basta certo una ricorrenza per riscattare questa vergogna. Serve piuttosto che tutti gli stati europei facciano finalmente la propria parte. Creare canali umanitari per trasferire in sicurezza chi fugge dalle persecuzioni e garantire a ciascuno un'accoglienza dignitosa. Questa è la priorità, per cui giustamente si batte il nostro Governo. Ma anche la legge approvata oggi è una bella risposta a chi in Europa continua a costruire muri, e ha un grande valore non solo simbolico. Perché il 3 ottobre sia non solo il giorno del ricordo, ma anche un'occasione di impegno per combattere l'indifferenza, sapere, capire e coltivare una nuova consapevolezza del valore della dignità umana, del dovere dell'accoglienza e della solidarietà”.

09/02/2016 - 19:59

“Oggi, in occasione del «Safer internet day», la giornata mondiale della sicurezza in Rete, è quanto mai opportuno ribadire la necessità che il nostro paese si doti di nuovi strumenti legislativi per contrastare il cyberbullismo, fenomeno che, anche a seguito della crescente diffusione dei nuovi dispositivi telematici fra i giovanissimi, rappresenta una seria minaccia per tanti adolescenti. Proprio in questi giorni la Commissione affari sociali della Camera sta esaminando alcune proposte di legge in materia, una delle quali già approvata nei mesi scorsi dal Senato. La nuova legge, che dovrebbe terminare l'iter in commissione e andare all'approvazione dell'assemblea già il prossimo mese, contribuirà a rafforzare gli strumenti di contrasto del cyberbullismo, dedicando particolare attenzione alla prevenzione del fenomeno nella scuola con iniziative di educazione alla responsabilità sociale e all'utilizzo consapevole del web”.

Così Paolo Beni, deputato Pd della Commissione XII, Affari sociali.

19/01/2016 - 17:22

“Il tentato suicidio della ragazzina di Pordenone, vittima di episodi di bullismo da parte dei compagni di classe, è l'ennesimo episodio di un fenomeno sempre più allarmante. Preoccupa l'aumento fra gli adolescenti di episodi che ormai avvengono non solo nell'ambiente fisico ma prevalentemente in quello virtuale dei social media, frequentati in modo massiccio dai giovanissimi grazie alla diffusione di smartphone e altri strumenti a loro disposizione”. É quanto afferma Paolo Beni, deputato del Pd, relatore della legge per la Commissione Affari Sociali.

“Servono provvedimenti tempestivi ed efficaci per affrontare il problema - prosegue Beni -. In realtà proprio in questi giorni la Camera sta discutendo alcune proposte di legge sulla prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, assegnate all'esame congiunto delle Commissioni affari sociali e giustizia. L'obiettivo è quello di approvare al più presto nuove norme efficaci, tanto sul piano delle necessarie misure sanzionatorie, quanto soprattutto su quello delle iniziative per la prevenzione e l'educazione. Siamo di fronte a un grave problema che attiene alla responsabilità sociale dei comportamenti dei giovanissimi e che trova terreno fertile nel deficit culturale del Paese. Per questo la prevenzione deve coinvolgere le famiglie e le diverse agenzie educative, ma anzitutto la scuola, che deve svolgere un ruolo indispensabile di educazione all'uso consapevole dei nuovi media e della rete, puntando anche sulla responsabilizzazione e sul protagonismo attivo di studenti e studentesse”.

 

03/12/2015 - 16:20

“Si celebra oggi la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Un’occasione per ribadire la necessità di un impegno attivo da parte delle istituzioni e della società civile per abbattere le tante barriere architettoniche, ma anche culturali, che di fatto ancora oggi non garantiscono una piena inclusione sociale alle persone con disabilità. Ancora troppi pregiudizi e difficoltà nell’affrontare la vita quotidiana alimentano l‘emarginazione e la solitudine delle persone disabili e delle loro famiglie. È fondamentale combattere ogni forma di discriminazione e garantire alle persone con disabilità pari opportunità in ogni ambito della vita quotidiana, e in particolare l'inclusione scolastica e lavorativa. Tutti i cittadini devono vedersi pienamente riconosciuto il diritto a un’esistenza dignitosa, libera e indipendente. Porre al centro dell’impegno collettivo la tutela della dignità di ogni persona e la valorizzazione delle diversità non può che accrescere il valore di una società e renderla più giusta e civile”.

Così Paolo Beni, deputato del Partito Democratico. 

19/11/2015 - 16:39

“Sabato a Roma scenderanno in piazza le comunità islamiche e i musulmani d’Italia per ribadire un netto ‘no’ a qualsiasi forma di violenza e terrorismo. Una manifestazione per esprimere sostegno e vicinanza al popolo francese e ai familiari delle vittime degli attentati di Parigi. Un appuntamento che mi auguro possa riscontrare un’ampia partecipazione anche da parte dei cittadini italiani e di tutte le associazioni religiose e laiche per condannare, insieme alle comunità islamiche e musulmane, qualsiasi forma di odio e di violenza in nome della religione. Auspico che iniziative come quella di sabato possano gettare le basi per una profonda svolta nei rapporti tra le varie comunità. Adesso più che mai c’è bisogno di unità. Il terrorismo è un pericolo comune”. Così Paolo Beni, deputato del Partito Democratico. 

09/11/2015 - 17:40

Non vogliamo mai più sentire dire ‘quando c’era la mafia si lavorava, con lo Stato no’.

“Non è tollerabile che un lavoratore di una azienda sequestrata alla mafia dica: ‘quando c’erano i boss si lavorava, ora che c’è lo Stato non più’. E’ una frase che non vogliamo mai più sentire. Per questo abbiamo riformato il nuovo Codice antimafia sulla base della competenza e del sapere delle associazioni che si battono per la legalità ogni giorno, con l’obiettivo di dare maggiore efficacia alle norme sulla gestione dei beni confiscati. La pratica delle confische è uno strumento prezioso per togliere ossigeno alle associazioni criminali e per restituire fiducia alle comunità locali, trasformando proprio quei beni, restituiti alla collettività, da strumenti di oppressione in opportunità di lavoro e sviluppo. E’ significativo che questa Riforma nasca da una vasta mobilitazione e da una legge di iniziativa popolare arricchita poi dalla discussione parlamentare. La lotta alle mafie sarà infatti tanto più efficace se, accanto all’azione repressiva delle istituzioni, vedrà il protagonismo attivo delle forze sane della società. E’ dunque una legge avanzata Spero vivamente in un voto ampio da parte di tutti i gruppi parlamentari”. Così Paolo Beni, deputato Pd, intervenendo in discussione generale sulla Riforma del Codice antimafia che la Camera ha avviato oggi.

13/10/2015 - 17:35

“La riforma delle norme sulla cittadinanza, approvata a larga maggioranza oggi dalla Camera, è un risultato importantissimo che cambierà in meglio la vita di migliaia di famiglie e di tante bambine e bambini che in Italia sono nati e cresciuti e per questo si sentono italiani; non è accettabile che siano discriminati come cittadini di serie b”. lo ha detto Paolo Beni, deputato del Pd componente della commissione Affari sociali.

“È un risultato ottenuto grazie all'impegno di tutto il Pd e di tanti parlamentari di altre forze politiche, ma anche – ha proseguito Beni – è giusto ricordarlo, delle associazioni e degli enti locali che tre anni fa avevano promosso la campagna ‘L'Italia sono anch'io’ per una legge d'iniziativa popolare che in parte è stata recepita dal testo approvato oggi. Quella legge fu sottoscritta da 200.000 cittadini, a conferma di quanto il Paese sia pronto alle innovazioni che oggi il Parlamento ha introdotto. A conferma di una società che sa superare i pregiudizi e capire la necessità di un più forte patto di convivenza fra vecchi e nuovi cittadini. Oggi il Parlamento non solo ha approvato una buona legge che rende più giusto e civile il nostro Paese. Penso anche che, garantendo un esito positivo a quella istanza arrivata dal basso, abbia contribuito a rendere un po' più vicine le istituzioni ai bisogni dei cittadini”.

 

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