26/08/2015 - 11:44

Dichiarazione dell'On. Paolo Beni, componente della commissione d'inchiesta sul sistema di accoglienza ei migranti

“Il polverone sollevato dalla Lega e dai giornali della destra sulla presenza di trenta profughi nigeriani fra i volontari della festa del Pd a Reggio Emilia è l'ennesima dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, dell'insopportabile cinismo con cui questi signori speculano sulla pelle dei migranti.

Come hanno chiaramente spiegato i responsabili della festa e della cooperativa che li accoglie, il coinvolgimento di quei ragazzi in un'attività sociale partecipata da centinaia di volontari rappresenta una preziosa esperienza di socialità e un'occasione di conoscenza reciproca e costruzione di relazioni positive nella comunità cittadina. Pratiche virtuose che anche altre città in varie zone del paese stanno sperimentando col coinvolgimento dei profughi in attività di volontariato. Purtroppo ora, per evitare polemiche inutili e controproducenti per lo stesso progetto di accoglienza, i giovani nigeriani smetteranno di prestare servizio alla festa. Polemiche che ovviamente lasceranno il tempo che trovano, perché le accuse palesemente infondate si commentano da sole e le iniziative legali preannunciate dall'on. Fedriga finiranno nel ridicolo. Ma intanto si è ottenuto ciò che si voleva: fare disinformazione, gettare sospetti sul Pd, ostacolare il progetto di accoglienza, fomentare ostilità verso i migranti.

Proprio alla festa di Reggio Emilia nei prossimi giorni discuteremo di accoglienza e integrazione col contributo dei diversi attori sociali e istituzionali che insieme possono concorrere alla gestione dell'immigrazione, ispirata al rispetto dei diritti umani e dei principi della solidarietà e della convivenza. Ma evidentemente la Lega non è molto interessata alle buone soluzioni, preferisce alimentare le tensioni e provare a lucrare qualche voto predicando l'odio sociale e aizzando i peggiori istinti xenofobi”.

25/06/2015 - 17:35

“La Camera inizia oggi, con l’esame di cinque diverse proposte di legge, il lavoro per arrivare in breve tempo ad avere degli strumenti di prevenzione e di contrasto al fenomeno del cyber-bullismo”. Ne dà notizia Paolo Beni, deputato del Partito Democratico e relatore dei provvedimenti sul tema.

“Si tratta di proposte importanti – spiega Beni – perché al momento non esiste ancora nessun provvedimento specifico in vigore su un fenomeno che sta diventando un problema sociale di preoccupante rilevanza. Con la diffusione sempre più massiva di smartphone e pc i ragazzi sono infatti sempre più esposti ai pericoli del cyberbullismo, ovvero ai comportamenti tradizionalmente tipici del bullismo ‘reale’ trasferiti però nella dimensione virtuale, che li rende ancora più insidiosi per alcuni caratteri come l’anonimato o la pervasività della ‘persecuzione’”.

“Pur nella diversità delle formulazioni – prosegue il deputato democratico – le cinque proposte di legge sono accomunate da un’impostazione che predilige la prevenzione rispetto al regime sanzionatorio, che è comunque presente, offrendo innanzitutto ai giovani strumenti per un uso responsabile e critico dei social media. Ma anche agendo sul versante della formazione degli insegnanti, sul rapporto con le famiglie, con campagne di informazione e sensibilizzazione. Tutte iniziative che faranno riferimento a un tavolo tecnico nazionale, coordinato dal Miur, con il coinvolgimento degli altri ministeri interessati”, conclude Paolo Beni.

“Da oggi diventa concreta la possibilità di porre finalmente un freno al cyberbullismo e proteggere i bambini e gli adolescenti più deboli e indifesi da questo fenomeno”, conclude Paolo Beni.

15/04/2015 - 16:09

“E' stata approvata oggi dalla Camera la proposta di legge che istituisce il 3 ottobre come Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, per preservare nella memoria collettiva del Paese il ricordo della tragedia avvenuta il 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa, dove 366 migranti persero la vita nel naufragio del barcone con cui cercavano di approdare in Italia.

Una iniziativa importante, perché non si può restare indifferenti di fronte al dramma di uomini donne e bambini in fuga da guerre e persecuzioni, violenza e miseria, che da noi cercano rifugio e la possibilità di una vita dignitosa. Ed è particolarmente significativo che questa legge sia nata dal basso, da una petizione sottoscritta da migliaia di cittadini comuni.

Di fronte all'intensificarsi della pressione migratoria verso le nostre coste, serve uno straordinario impegno comune di tutta l'Unione Europea, per salvare chi rischia la vita in mare, offrire adeguata accoglienza e canali umanitari di ingresso, e questo chiama in causa le scelte politiche delle istituzioni in materia di immigrazione e asilo. Ma c'è una responsabilità che può esercitare anche ciascun cittadino, quella della solidarietà umana.  Per questo il 3 ottobre deve essere il giorno della memoria e anche dell'impegno: per ricordare, per il rispetto che dobbiamo a quelle vittime, ma anche per ascoltare, capire, confrontarci, riflettere sul valore della dignità umana e sul dovere dell'accoglienza.” Lo dichiara Paolo Beni, deputato del Partito Democratico e primo firmatario della proposta di legge.

 

13/03/2015 - 19:03

“Sono condivisibili le proposte avanzate dall’ Unhcr- Alto Commissariato Onu per i rifugiati- sul tema dell’immigrazione alla Unione europea ed è auspicabile che abbiamo un seguito. Il ministro Alfano ieri a Bruxelles ha insistito sulla necessità di istituire nei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo centri per la gestione delle richieste di asilo in Europa. Intervenire direttamente nel continente africano può essere un modo efficace per sottrarre i richiedenti asilo ai trafficanti di esseri umani, garantire il loro trasferimento in Europa attraverso canali sicuri e la loro distribuzione in modo equo fra tutti i Paesi europei. Ma per realizzare questo obbiettivo è essenziale non solo la collaborazione delle organizzazioni umanitarie internazionali che si sono già rese disponibili, ma soprattutto il sostegno di una decisione politica di tutta la UE e la disponibilità dei Paesi europei a condividere la responsabilità dell'accoglienza e quindi a rivedere il regolamento di Dublino. Ci sono tutte le condizioni per un indispensabile cambio di strategia nell'affrontare il flusso migratorio proveniente dalla sponda sud del Mediterraneo. Di fronte alla tragedia di migliaia di migranti che rischiano la vita nel tentativo di raggiungere l'Europa le istituzioni europee e gli stati membri devono uscire dall'immobilismo e assumersi le proprie responsabilità”.

Lo dichiara Paolo Beni, deputato del Partito democratico.

 

12/03/2015 - 20:50

“E’ condivisibile la proposta avanzata oggi al Consiglio europeo di Bruxelles dal ministro Alfano per istituire nei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo centri per la gestione delle richieste di asilo in Europa. Intervenire direttamente nel continente africano può essere un modo efficace per sottrarre i richiedenti asilo ai trafficanti di esseri umani, garantire il loro trasferimento in Europa attraverso canali sicuri e la loro distribuzione in modo equo fra tutti i Paesi europei. Ma per realizzare questo obbiettivo è essenziale non solo la collaborazione delle organizzazioni umanitarie internazionali che si sono già rese disponibili, ma soprattutto il sostegno di una decisione politica di tutta l'UE e la disponibilità dei paesi europei a condividere la responsabilità dell'accoglienza e quindi a rivedere il regolamento di Dublino. Ci sono tutte le condizioni per un indispensabile cambio di strategia nell'affrontare il flusso migratorio proveniente dalla sponda sud del Mediterraneo, come ricorda oggi anche l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) che ha inviato all'Unione Europea una serie di proposte concrete in proposito. Di fronte alla tragedia di migliaia di migranti che rischiano la vita nel tentativo di raggiungere l'Europa le istituzioni europee e gli stati membri devono uscire dall'immobilismo e assumersi le proprie responsabilità anziché contribuire a diffondere inutili allarmismi con dichiarazioni avventate come quelle diffuse in questi giorni da esponenti di Frontex sul numero di migranti che si appresterebbero a invadere le coste italiane”. Così Paolo Beni, deputato del Partito democratico.

 

10/03/2015 - 18:09

“E’ una novità che apprendiamo positivamente e che speriamo abbia un seguito perché la creazione di centri di accoglienza in Africa è la strada giusta”. “ Pare che domani il ministro Alfano presenterà alla riunione dei ministri dell'Interno della UE il progetto di apertura, con l'Unhcr e l'Oim, di almeno tre punti di raccolta dei profughi in Niger, Sudan e Tunisia. Il portavoce dell’esecutivo della UE, Natasha Bertaud, dice prudentemente che c’è dibattito. Aspettiamo dunque di capire cosa accade. Senz’altro la creazione di corridoi umanitari sicuri è un dovere dell’Europa per evitare che i migranti intraprendano viaggi della speranza, troppo spesso mortali”.

Così Paolo Beni, deputato del Pd, sull’ipotesi che domani i ministri dell’Interno europei discutano il progetto di apertura di centro di accoglienza per i profughi in Africa. 

 

19/02/2015 - 18:28

“Sono ottime le proposte presentate oggi dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) con l’obiettivo di riformare il sistema di asilo italiano e quello dell’accoglienza”.

Lo ha detto il deputato del Partito Democratico, Paolo Beni durante il convegno organizzato oggi con l’Alto Commissariato dalla Commissione Diritti Umani presso la Biblioteca del Senato.

Beni mette in evidenza il fatto che “le proposte sono state accolte con ampio favore dai presenti al convegno, tra i quali il Sottosegretario agli Interni, Domenico Manzione. E’ emerso chiaramente che bisogna superare la logica dell’emergenza e che la strada giusta è quella della programmazione e della governance condivisa di un sistema permanente di accoglienza con il coordinamento di tutti i livelli coinvolti, a partire dalle Prefetture, fino ad arrivare alle Regioni ed ai Comuni. Un altro punto importante è legato al superamento dei grandi centri di accoglienza, pensati per il trattenimento temporaneo dei migranti ma di fatto usati nel medio/lungo periodo, scegliendo un’accoglienza diffusa sul territorio nazionale e per piccoli gruppi, orientamento peraltro già assunto nella Conferenza Stato-Regioni di luglio che ora deve essere  implementato. Inoltre, è necessario un intervento anche a livello europeo con la modifica del Regolamento di Dublino, introducendo il mutuo riconoscimento del diritto d’asilo tra gli Stati della UE. Infine-conclude il deputato Dem- c’è bisogno che l’Italia si doti finalmente di una legge organica per definire le procedure di riconoscimento del diritto d’asilo, sancito nell’Art. 10 della nostra Costituzione. Questo gap legislativo ha portato ad inaccettabili casi di discrezionalità. Ci sono già le Direttive Ue del 2013 che indicano questo percorso, dobbiamo quindi accorciare i tempi per dare al nostro Paese norme unitarie ed organiche sull’accoglienza e la protezione internazionale”.

 

16/02/2015 - 19:03

“Finché tutti i Paesi della Ue non capiranno che non possono voltare le spalle ai migranti, continueremo ad assistere impotenti alle morti in mare e agli scafisti arroganti ed armati. Solo con l’impegno condiviso ed unito di tutti i Paesi dell’ Unione Europea possiamo far fronte all’emergenza nel Mediterraneo. E’ necessario quindi, un intervento congiunto e condiviso che porti: a rafforzare l’operazione Triton, a pianificare canali umanitari sicuri, perché ogni sforzo deve essere teso alla salvaguardia della vita umana e a rivedere gli accordi di Dublino, inadeguati di fronte a questa situazione. Ha fatto bene il Ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, ad insistere appellandosi alle istituzioni europee. Ci aspettiamo con fiducia che il vertice del 4 marzo segni un punto di svolta nella gestione della politica europea sull’immigrazione”.

Così Paolo Beni, deputato del Partito Democratico.

 

11/02/2015 - 19:06

“Purtroppo avevamo ragione a sostenere che l'abbandono di Mare Nostrum e la sua sostituzione con Triton, arretrando per giunta il raggio d'azione a 30 miglia dalla costa, avrebbe comportato il rischio di altri naufragi. Triton non può assolvere ai compiti finora svolti da Mare Nostrum semplicemente perché non ha nelle sue regole d'ingaggio come mandato principale la ricerca e il soccorso delle persone in mare e non ha i mezzi necessari per affrontare la crescente portata dell’emergenza. L'Agenzia Frontex si occupa di controllo delle frontiere e del contrasto al traffico di esseri umani ma, accanto a queste funzioni, l'Europa ha il dovere morale di dare priorità al salvataggio delle persone. Potenziare subito le operazioni di ricerca e il soccorso è il solo modo per impedire nuova tragedie. Se non lo facesse, l'Europa si macchierebbe di una grave responsabilità”. Così Paolo Beni, deputato del Pd. 

 

09/02/2015 - 16:33

“Ancora lutti nel Mediterraneo, non si può tornare indietro. L’angoscia per l’ ennesime morti non può farci dimenticare che il nostro compito prioritario è di salvare la vita a chi scappa dalle guerre. Quello che è accaduto questa notte, purtroppo, dimostra che si può arretrare rispetto all’impegno assunto dal nostro Paese con l’operazione Mare Nostrum e questo è inaccettabile. L’Europa deve farsi carico delle proprie responsabilità incrementando l’operazione Triton anche perché è facilmente prevedibile che nei prossimi mesi i flussi siano destinati ad aumentare. C’è bisogno, quindi, di una politica migratoria fatta in concerto con tutti e 28 i Paesi dell’Unione Europea così da garantire tratte sicure per i migranti e flussi concordati”.

Così Paolo Beni, deputato del Partito Democratico, il quale esprime “cordoglio per le morti e vicinanza e solidarietà al sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, che anche questa volta è in prima linea ad affrontare questa tragedia”.

 

18/12/2014 - 20:01

E’ significativo che oggi, in occasione della giornata mondiale dei diritti del migrante, il Governo abbia rinnovato il suo impegno per portare a termine, nel più breve tempo possibile, la riforma della cittadinanza. La politica ha preso atto che c’è bisogno di un nuovo patto di convivenza in una società plurale, come la nostra. Lo Ius soli è quindi un atto doveroso per adeguare le nostre leggi sul diritto di cittadinanza.  Sul tavolo ci sono molte proposte di legge di vari schieramenti politici. Sono sicuro che riusciremo a lavorare tutti insieme e a trovare un punto d’incontro.

Lo ha dichiarato Paolo Beni, deputato del Partito democratico, in occasione del convegno tenutosi oggi alla Camera  per fare il punto sulla riforma della cittadinanza insieme alle associazioni che grazie alla campagna ‘Italia sono anch’io’ sono riuscite a raccogliere le firme per presentare una proposta di legge di iniziativa popolare.

 

10/12/2014 - 20:28

“La priorità delle politiche migratorie deve essere la tutela e la salvaguardia della vita umana: è questo il messaggio che ci arriva oggi, giornata mondiale dei diritti umani, dal Rapporto dell’agenzia dell’Onu sulla protezione dei diritti dei rifugiati”. Così Paolo Beni, deputato del Partito Democratico commentando i dati dell’Unhcr presentati oggi.

“Si tratta di dati agghiaccianti -spiega - che fotografano chiaramente il fenomeno migratorio nel mondo, mostrandoci che per molte persone la salvaguardia dei diritti umani è un miraggio nonostante il diritto d’ asilo sia tra i quelli fondamentali sanciti anche dalla Comunità Europea. Notiamo che il numero di coloro che sono costretti ad abbandonare la loro terra d’origine per scappare da guerre e persecuzioni è in forte aumento. Infatti nel 2014, secondo questo Rapporto, sono 348 mila le persone nel mondo che hanno rischiato la loro vita in mare e la maggior parte di questi nel Mediterraneo ( 3.419 nel 2014). Dati sconcertanti ed inaccettabili che richiamano ad una responsabilità politica, la quale dovrebbe agire soprattutto sulle cause che inducono queste persone a scappare rischiando la vita. In secondo luogo, bisognerebbe garantire canali sicuri di ingresso ed accoglienza per togliere ai delinquenti i traffici delle vite umane. Purtroppo, le scelte degli Stati sembrano essere più orientate a presidiare i confini che a garantire canali di ingresso e accoglienza”.

 

17/11/2014 - 20:27

“E’ molto positivo che la nostra Marina Militare abbia chiesto al direttore di Frontex di poter assumere il controllo della nuova operazione Triton, soprattutto all’indomani della chiusura di Mare Nostrum, missione condotta in maniera egregia dai nostri militari. Questo ci mostra che il nostro Paese continua a prendersi le proprie responsabilità. Credo però che la strada da percorrere sia quella di affrontare il fenomeno del flusso migratorio in maniera unita con l’Europa, come ha sottolineato oggi il sottosegretario degli Interni Domenico Manzione”. Lo ha detto il deputato del Partito democratico, Paolo Beni, il quale aggiunge: “E’ significativo che tante associazioni abbiamo lavorato insieme al Rapporto sulla ‘Protezione internazionale in Italia 2014’, presentato oggi a Roma, che fotografa in maniera chiara il fenomeno delle migrazioni internazionali alla luce delle tante crisi umanitarie in corso. C’è molto lavoro da fare e il tema della protezione internazionale è di grande rilevanza se si considera l’aumento esponenziale del numero dei profughi in tutto il mondo. Auspico che si possa arrivare a costituire un sistema unico di accoglienza e di protezione per richiedenti asilo e i rifugiati in Italia ma soprattutto in Europa". 

 

13/11/2014 - 16:07

“Condanniamo  con estrema fermezza le violenze scatenate dalla protesta dei cittadini di Tor Sapienza contro la presenza del centro di accoglienza per immigrati di via Morandi. Se è comprensibile l'esasperazione dei cittadini per il degrado del contesto in cui vivono, è inaccettabile la violenza con cui la loro protesta si scarica sugli immigrati additandoli come capri espiatori.

Servono ragionevolezza e buon senso di fronte al degenerare della situazione che sta scivolando sempre più in un clima di scontro e di guerra fra poveri, evidentemente fomentata e strumentalizzata da gruppi xenofobi e razzisti.

A tanto ci hanno portato la propaganda degli impresari della paura, dei seminatori di odio e pregiudizio, ma anche le condizioni di vita di alcuni nostri quartieri, l'abbandono e il degrado delle periferie.

La risposta non può essere che una: nessun alibi alla violenza, massima fermezza delle istituzioni nel garantire la legalità e il presidio del territorio; ma anche interventi e strumenti per la riqualificazione delle periferie e il contrasto dell'esclusione sociale; e una seria politica dell'accoglienza dei migranti, diffusa in strutture sostenibili e gestita da soggetti affidabili con progetti di qualità verificabili”. Così il deputato Pd Paolo Beni.

 

10/11/2014 - 18:46

“Condividiamo le preoccupazioni espresse oggi dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, riguardo alla chiusura di Mare Nostrum, scelta che comporta il rischio di nuovi morti in mare. Quest’operazione, nonostante la destra continui a denigrarla, ha permesso di salvare migliaia di persone e di consegnare alla giustizia più di 500 scafisti. La nuova missione Triton coinvolge finalmente l’Europa, ma ha regole d’ingaggio e scopi diversi da Mare Nostrum. Noi insistiamo affinché, nel rispetto dei principi sanciti dalle Convezioni di Ginevra, la priorità resti la salvaguardia di tutti coloro che chiedono aiuto e tutela al nostro continente dopo esser sopravvissuti a viaggi estenuanti: proprio su questo rinnoviamo il nostro appello al governo italiano a tenere alta la voce e l’attenzione nelle sedi europee”.

Così si è espresso il deputato del Partito Democratico, Paolo Beni, commentando le parole di oggi della Presidente Laura Boldrini durante la Conferenza 2014 della Agenzia dell'Unione Europea per i Diritti Fondamentali dal titolo 'Fundamental Rights and Migration to the EU'.

 

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