23/03/2016 - 15:31

"Da tempo si discute della necessità di istituire una Procura europea antiterrorismo, ora è arrivato il momento di agire. Per combattere i criminali che progettano di assaltare la nostra convivenza dobbiamo rafforzare il sistema di sicurezza europeo con una reale capacità di coordinamento e di scambio delle informazioni. Oggiil ministro della Giustizia Andrea Orlando ha riproposto l’urgenza di lavorare rapidamente a questa soluzione che, del resto, il governo italiano ha già portato all’attenzione delle autorità europee. Ci auguriamo passi avanti, nella consapevolezza che contro il terrorismo non serviranno leggi più dure ma una intelligente capacità di prevenzione e contrasto”.  

Lo ha detto Laura Garavini, dell’ufficio di Presidenza del Gruppo del Pd alla Camera.

22/03/2016 - 13:49

“Ancora dolore, ancora vittime innocenti. A Bruxelles ad essere sotto attacco c’è l’intera comunità dell’Unione europea, i nostri valori, i nostri diritti, i nostri ideali, su cui abbiamo fondato il nostro stare insieme. Ma se questo è vero, e purtroppo lo è, l’unica risposta vincente sarà quella della riaffermazione delle radici della nostra Unione. La dura repressione del terrorismo, di ogni forma di violenza e di integralismo, dovrà essere sempre accompagnata da una forte e lungimirante battaglia culturale che sappia far vincere le ragioni dello stare insieme,  della convivenza, dell’accoglienza. Non permettiamo la vittoria dei terroristi, impediamogli di stravolgere il nostro stile di vita e le nostre libertà individuali”.

Così Marina Berlinghieri, Capogruppo Dem in Commissione Politiche dell’Unione europea.

21/03/2016 - 18:04

Presentata relazione programmatica su attività Com.Politiche Ue

“L’anniversario della stipula dei Trattati di Roma, che cadrà il prossimo anno, offrirà l’opportunità di verificare l’idoneità dell’attuale assetto dell’Unione Europea e delle sue politiche a rispondere adeguatamente alle sfide e ai problemi che siamo chiamati ad affrontare”. Lo dichiara Marina Berlinghieri, Marina Berlinghieri, capogruppo Pd in Politiche dell’Unione europea, che oggi ha presentato la relazione programmatica sulle attività della stessa commissione.

“La Commissione Junker – spiega - vuole segnare una svolta rispetto alla precedente, concentrando le sue iniziative su alcune grandi questioni. La scelta delle priorità è apparsa pienamente condivisibile: l’Agenda per la migrazione; l’avvio del piano per la ripresa degli investimenti; l’Unione per l’energia; il completamento dell’Unione bancaria e l’avvio di una discussione sulla flessibilità”.

“Con la risoluzione che accompagna la Relazione della Commissione, abbiamo fissato i punti su cui l’Italia deve soffermarsi per essere protagonista attiva nella ridefinizione del progetto politico europeo, a partire dallo sviluppo delle politiche di occupazione e integrazione”, conclude Berlinghieri.

11/03/2016 - 12:45

“Sembrava un risultato impossibile per il nostro Paese, eppure l’obiettivo del pieno utilizzo dei Fondi europei è oggi alla nostra portata. La notizia che al 31 dicembre 2015 i 45,78 miliardi disponibili per gli anni 2007-2013 sono stati utilizzati al 93,5%, non solo rende onore e premia i nostri sforzi di ribaltare un pessimo dato ereditato, ma abbiamo anche la concreta possibilità di giungere a dicembre al 100%. Molto buono anche il dato che scaturisce dall’analisi territoriale. La capacità di spesa resta più alta al centro Nord (98,6%) ma recuperano bene le cinque regioni del Mezzogiorno che si attestano al 91%. Si mette così fine ad uno degli aspetti più bui del nostro Paese e ad anni di sprechi e di opportunità mancate per la crescita e lo sviluppo”.

Così Marina Berlinghieri, Capogruppo Dem in Commissione Politiche dell’Unione europea, commenta i dati sull’utilizzo dei Fondi Ue in Italia riportati oggi dal Sole24Ore.

04/03/2016 - 14:06

“La decisione della Commissione europea di presentare il prossimo 16 marzo una comunicazione sulla riforma del regolamento di Dublino basata sull’obiettivo della solidarietà e di un’equa ripartizione degli oneri fra Stati membri è uno storico punto di svolta delle politiche comunitarie. Finalmente si prende atto della necessità di modificare un regolamento importante in materia di diritti, ma ormai obsoleto. La clausola, infatti, che prevede che la richiesta di asilo si possa presentare solo nel Paese di prima accoglienza va superata, prevedendo il diritto d’asilo europeo e una normativa sui migranti condivisa da tutti i Paesi membri dell’Unione. Ora, però, occorre passare rapidamente dalle parole ai fatti, poiché servono risposte concrete per una situazione drammatica e non c’è più tempo da perdere”.

Così Marina Berlinghieri, Capogruppo Dem in Commissione Politiche dell’Unione europea, commenta l’annuncio dato oggi dal Commissario Ue all'Immigrazione, Dimitri Avramopoulos.

25/02/2016 - 17:37

“I toni che sta assumendo il dibattito sulla questione dei luoghi di culto in Lombardia sono il classico esempio di propaganda ideologica fine a se stessa”. Lo dichiara Marina Berlinghieri, deputata del Partito Democratico.

“Trovo – continua - che le parole del Presidente Maroni siano doppiamente fuori luogo. Da una parte mettono in dubbio la sentenza della Consulta che ha appena eletto il suo nuovo presidente. Ieri Grossi ha sottolineato quanto  l’unica preoccupazione della Corte sia stata la custodia dei diritti fondamentali finalizzata a evitare discriminazioni. E sono sicura che la pubblicazione delle motivazioni, prevista tra due settimane, saprà essere più precisa. In secondo luogo, invocando il referendum, il governatore lombardo strumentalizza la paura dei cittadini, aumentata in seguito ai fatti di Parigi”.

“Non si coglie invece un punto essenziale: la libertà di culto è un diritto inalienabile di ogni individuo e, per quel che riguarda il problema sicurezza, ha ragione Nicola Latorre quando sostiene che spazi religiosi riconosciuti dalle comunità di appartenenza e resi istituzionali sono più gestibili di tanti mini luoghi nascosti e incontrollabili”, conclude Berlinghieri.

23/02/2016 - 17:21

Non aspettiamo certo oggi una risposta dell’Unione Europea al position paper appena inviato dal governo italiano. Tuttavia siamo sicuri che se è vero, come dice il portavoce della Commissione Ue Schinas, che Jean-Claude Juncker "è nato per unire le persone e non dividerle", saprà leggere nel documento italiano la volontà di rifondare l'Europa su principi comuni. L’impegno del nostro Paese è chiaro, le nostre proposte trasparenti. Il deficit e il rispetto delle regole non ci spaventano, ma vogliamo guardare al futuro pensando a una strategia comune. Aspettiamo Juncker in Italia. Se vorrà unire l'Europa, vuol dire che abbiamo lo stesso obiettivo.

Lo afferma Marina Berlinghieri, capogruppo Pd in commissione Politiche Europee della Camera.

18/02/2016 - 13:18

“Abbiamo sottoscritto la carta di Taiwan, riconoscendo anche in Oriente la libertà religiosa quale patrimonio universale dell’umanità”. Lo ha dichiarato la deputata del Partito Democratico Marina Berlinghieri che, insieme al senatore Ernesto Preziosi, ha partecipato in rappresentanza del Parlamento italiano al primo Asia Pacific Religious Freedom Forum.

“Dopo Oslo e New York, anche l’appuntamento in corso a Taiwan ci stimola a lavorare per adottare strumenti utili a favorire la libertà del credo in ogni paese. Dopo un’attesa di diversi anni, in Italia abbiamo costituito un’Agenzia Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo che sta implementando le misure di cooperazione e rappresenta un’avanguardia nelle politiche di sostegno alla libertà religiosa. Stiamo inoltre lavorando alla costituzione di un intergruppo parlamentare. L’obiettivo finale potrebbe concretizzarsi nella creazione di una vera e propria commissione parlamentare sul modello della United States Commission on International Religious Freedom. Il Parlamento italiano vuole aggiornare le politiche nazionali sulla libertà religiosa, qualificando inoltre su questo tema la politica estera del nostro paese e con esso dell’Unione Europea”.

 

11/02/2016 - 17:39

"La capacità di essere competitivi nel mercato del lavoro passa prima di tutto attraverso la valorizzazione delle competenze e del capitale umano, tanto a livello nazionale che europeo. L'Italia è stata tra i primi Paesi a recepire la direttiva europea sulla certificazione delle competenze, avviando la tessera professionale che garantisce il riconoscimento delle professionalità in tutto il territorio dell'Unione, semplificando il riconoscimento da parte delle Autorità nazionali della qualifica ottenuta dal professionista nel proprio Paese, riducendo sia i tempi che gli oneri burocratici. Al momento la tessera riguarda solo cinque professioni, ma in futuro potrà essere estesa dalla Commissione anche ad altre professioni. Nostro compito sarà mettere a punto in due anni il sistema di certificazione nazionale e fare in modo che i soggetti pubblici e privati che si occupano delle procedure possano interagire, adottando sistemi condivisi per realizzare uno strumento realmente efficace, direttamente fruibile dal cittadino e competitivo per l'inserimento nel mercato del lavoro europeo". 

11/02/2016 - 14:48

Le parole del presidente del Consiglio sull'Europa, dall'isola di Ventotene come dalle pagine de La Repubblica, ci indicano l'unica strada da seguire per rendere l'Unione realmente competitiva e incisiva a livello internazionale. Ha ragione: non si può vivere di sola austerità, ma bisogna trovare il coraggio di fare scelte audaci e condivise. L'Italia è un Paese che può permettersi di imporre la sua supremazia culturale, perché nel sogno Europa ha creduto prima di tutti. Abbassare la voce ora significa tradire ciò in cui abbiamo creduto e arrenderci senza dare un futuro ai nostri giovani. Chiedere flessibilità, l'ha più volte chiarito anche il ministro Padoan, non significa crearsi un alibi ma aprirsi alle opportunità. Utilizzarne i margini, pur nel rispetto delle regole, può aiutarci tutti a valutare strategie lungimiranti. Su immigrazione e politica economica, in particolare, non si può andare avanti inseguendo i "se" o i "ma". Le forze del Pse che si sono incontrate a Roma lo hanno capito, il presidente Renzi continua a ribadirlo. È bene che il messaggio giunga forte e chiaro ad altri, in Europa".

Lo dichiara Marina Berlinghieri, capogruppo Pd in commissione Politiche Europee della Camera.

14/10/2015 - 14:39

Lavoriamo verso scadenze 2017 per rilancio Europa democratica e federale

“Siamo d’accordo con il presidente Matteo Renzi che nelle sue comunicazioni auspica l’integrazione politica dell'Europa: questo è l’obiettivo prioritario verso il quale il parlamento ed il governo italiani stanno svolgendo da tempo un ruolo importante e da protagonista. In questa direzione le scadenze di Roma 2017 (celebrazioni del Trattato e G7) sono una sfida che dobbiamo cogliere per costruire un'Europa sempre più democratica e sempre più capace di costruire il nostro futuro di cittadini europei e di cittadini del mondo. Forte del lavoro che stiamo facendo, quelle scadenze devono essere il momento più importante del rilancio dell'Europa federale e della costruzione degli Stati Uniti d'Europa”.

Così Marina Berlinghieri, capogruppo Pd nella commissione Affari europei.

 

11/10/2015 - 14:00

“Perchè il processo di consolidamento dell'Unione politica si realizzi in maniera efficace è necessario che siano contrastate le tendenze populiste ed euroscettiche”. Sono le parole con cui l’Onorevole Marina Berlinghieri, presidente della XIV Commissione Politiche Ue alla Camera, delinea l’azione dell’Italia nella visione europea, alla luce dll’ultimo articolo a firma del Sottosegretario Gozi sull’Agenda italiana per riformare l’Europa. “Dobbiamo impegnarci per dimostrare concretamente ai cittadini europei i vantaggi dello stare insieme e, allo stesso tempo, evidenziare i rischi che possono derivare da un'inerzia che si trascina nel tempo e che rischia di relegare l'Europa a un ruolo marginale a livello internazionale. Per questo motivo- prosegue la parlamentare PD- è indispensabile che i Parlamenti svolgano una funzione attiva, promuovendo tutte le sedi di confronto e discussione utili ad aiutare i cittadini europei a capire la reale portata delle sfide da affrontare e per comprendere appieno rischi e vantaggi delle scelte che siamo chiamati a compiere. Nella fase che si deve aprire, che non esito a definire "costituente" ai fini di una vera e propria Unione politica dell'Europa, i Parlamenti sono dunque chiamati ad agire con la massima sollecitudine”.

“I prossimi anni - come dichiara la Berlinghieri - vedranno gli Stati membri impegnati nel trovare risposte comuni a questioni strategiche quali il governo dei fenomeni migratori, l'elaborazione di politiche per contrastare il cambiamento climatico, il rafforzamento della legittimità democratica dell'euro, la stabilizzazione delle aree vicine, il contributo a una nuova governance mondiale, lo sviluppo di una nuova politica industriale e la ricerca continentale, oltre che il rafforzamento della politica di difesa dei diritti fondamentali.

Per far fronte a tutto questo- riflette l’onorevole bresciana- l'Europa dovrà aumentare l'integrazione politica attraverso il rafforzamento della legittimità democratica delle sue Istituzioni. E' inutile illudersi: non ci sono risposte adeguate che si limitino al livello nazionale e che possano prescindere dalla dimensione europea alle questioni che dobbiamo affrontare e che appartengono alla sfera della globalizzazione. I nostri interlocutori (Stati Uniti, Cina, India, in primo luogo)- prosegue- hanno dimensioni largamente superiori a quelle dei singoli Stati membri dell'Unione europea: l'avanzamento dell'integrazione è un obbligo, non una scelta!

Queste considerazioni valgono in primo luogo per il Parlamento italiano che, tradizionalmente, tra i Parlamenti europei, ha sempre svolto un ruolo attivo particolarmente incisivo ed è tuttora fra i parlamenti più forti e attrezzati anche per quanto concerne il rapporto coi rispettivi governo”.

Nel pensare all’Italia e al ruolo da protagonista che si vuole avere, la Berlinghieri non ha difficoltà nel concludere nel ribadire che in questo percorso “ è necessario continuare a lavorare per costruire una vera politica europea italiana. Lavoro che - come ha ben detto il Sottosegretario Gozi nell'articolo pubblicato di recente- Governo e Parlamento hanno già avviato fin dal loro insediamento, dando piena attuazione agli strumenti legislativi in essere e che ha portato il nostro Paese a farsi promotore della dichiarazione comune dei Presidenti delle Camere di Italia, Francia, Germania e Lussemburgo sottoscritta a Roma nei giorni scorsi. Costruire una vera politica europea del nostro Paese è' il modo concreto per costruire il nostro futuro di cittadini europei e di cittadini del mondo”.

 

10/09/2015 - 15:15

"Il Partito democratico condivide totalmente le parole del sottosegretario Sandro Gozi che ha richiamato l’urgenza di riformare in profondità l'Unione Europea rivedendo i trattati. In questo senso abbiamo già espresso i nostri orientamenti nella Risoluzione che abbiamo presentato alla Camera con la quale chiediamo un salto in avanti politico dell’Unione attraverso: riduzione del peso delle procedure tecnocratiche, aumento della trasparenza delle istituzioni, rafforzamento del ruolo del Parlamento europeo e delle competenze sussidiarie dei parlamenti nazionali, centralità a una Commissione politica e al metodo comunitario in luogo di quello intergovernativo. Chiediamo insomma, come punto di arrivo, la costruzione degli Stati uniti d’Europa, improntati alla realizzazione dei principi di democrazia, solidarietà e federalismo. La revisione dei Trattati richiamati da Gozi è un passaggio politico rilevante da fare al più presto, altrimenti l’Europa fallirà gli appuntamenti che ha di fronte”.

Così Marina Berlinghieri, relatrice della Relazione programmatica della XIV Commissione di Montecitorio per la partecipazione dell'Italia all'UE per il 2015.

09/09/2015 - 20:18

Domani dibattito e voto su partecipazione Italia a UE nel 2015

“Domani la Camera voterà la Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea per il 2015. Si tratta di un documento importante che ci consentirà di valutare le iniziative da assumere per consentire all’Europa di attrezzarsi in maniera più efficace di fronte alle questioni epocali che abbiamo di fronte. La Relazione è inoltre particolarmente significativa perché si tratta del contributo italiano al primo Programma di lavoro della nuova Commissione Juncker, con rilevanti novità sul piano del metodo e dei contenuti. Il Pd ha presentato una sua mozione nella quale, tra le altre cose, mette in rilievo un dato fondamentale: è urgente discutere le prospettive di una integrazione politica dell’Europa, senza la quale sarà difficile farci trovare pronti agli appuntamenti storici che ci aspettano”.

Così Marina Berlinghieri, relatrice della Relazione che verrà discussa domani a Montecitorio.

31/07/2015 - 18:38

Italia ha già stanziato 260 mln di euro

“L’accordo di libero scambio vuole facilitare l'ingresso su mercati globali di prodotti delle piccole e medie imprese al pari delle grandi multinazionali, attraverso l’alleggerimento da tutta una serie di carichi burocratici, in modo che i prodotti richiesti, soprattutto in quei settori in cui l’Italia eccelle (automotive, tessile, moda, agroalimentare) possano arrivare anche sul mercato statunitense. Ciò significa tutelare le indicazioni geografiche e aiutare le medie, piccole e micro imprese a internazionalizzarsi, mettersi in rete, crescere ed esser protagoniste in un mercato globale. A tal fine l’Italia ha stanziato a favore delle pmi 260 milioni di euro”. Lo afferma Marina Berlinghieri, capogruppo Pd della commissione Politiche Ue, al termine dell’audizione del viceministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda.

“Il viceministro ci ha confermato una strategia nazionale rispetto ai temi critici evidenziati dalle commissioni. Nello specifico: trasparenza dei negoziati; accesso agli atti; tutela delle produzioni di qualità legate alla specificità dei territori e servizi essenziali, tutela delle PMI. Il Ttip, come rassicurato da Calenda, non abbasserà i livelli di sicurezza, tutela ambientale e salute, ne faciliterà l’ingresso di Ogm nel mercato europeo. Credo che il lavoro serio equilibrato e organico fatto dalle istituzioni europee, dal parlamento italiano e dal governo possa portare a rendere, l'Europa di nuovo protagonista di quelle che sono le grandi sfide della globalizzazione anche in termini economici”.

 

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