19/04/2017 - 15:40

Lauricella e Berretta: prendiamo atto impegno del governo a sollecitare fine lavori

“Prendiamo atto dell’impegno del ministro Delrio a sollecitare la fine dei lavori per il completamento delle opere di ripristino del viadotto Petrulla, crollato il 7 luglio 2014. Dopo tre anni solo il 10% è stato realizzato: oggi Delrio ha detto che Anas chiuderà i cantieri dopo l’estate. Contiamo perciò sulle sollecitazioni nei confronti della Società affinchè i tempi siano anticipati”. Lo hanno detto oggi in Aula i deputati Dem Giuseppe Lauricella e Giuseppe Berretta durante il question time con il ministro del Delrio che ha risposto all’interrogazione presentata dall’on. Lauricella.  Il viadotto Petrulla si trova lungo la strada statale 626 che collega i Comuni di Licata, Ravanusa, Canicattì e Campobello di Licata in Sicilia. In conseguenza  dell’interruzione di un tratto cruciale delle infrastrutture viarie i cittadini e gli operatori economici della zona di Licata hanno subito pesanti disagi in questi tre anni.

18/10/2016 - 20:07

“L'approvazione della legge sul caporalato è un'importante vittoria e dimostra la volontà di questo Governo di punire severamente chi sfrutta i lavoratori e viola la dignità delle persone. Grazie all'impegnativo lavoro dei ministri Orlando e Martina e al forte impulso dato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi oggi questo provvedimento è finalmente legge”.

Lo afferma il deputato del Partito Democratico Giuseppe Berretta, relatore del provvedimento contro il caporalato.

“Questo provvedimento vuole combattere un fenomeno vergognoso, diffusissimo soprattutto nelle campagne italiane, che colpisce circa 400 mila lavoratori sia italiani che stranieri – prosegue Berretta – L'ultima legge del Parlamento risaliva addirittura agli anni '60 per cui è stato fondamentale intervenire”. “La legge approvata oggi prevede infatti la riscrittura del reato di caporalato, con pesanti sanzioni penali per l’intermediario e per il datore di lavoro che sfruttino i lavoratori approfittando del loro stato di bisogno – conclude il relatore della norma – Si è voluto così ridare dignità al lavoro nelle campagne, tutelando di fatto anche le aziende sane, che rispettano le regole e i contratti, oggi penalizzate da una concorrenza sleale che scarica i propri costi sulla pelle dei lavoratori”.

17/10/2016 - 15:12

Nuove norme necessarie per colpire forme inaccettabili di sfruttamento del lavoro 

 “Il fenomeno del caporalato va stroncato: questo è il presupposto da cui siamo tutti partiti per scrivere la legge che stiamo per approvare e le nuove norme rappresentano un mezzo efficace per raggiungere questo scopo”. Lo ha detto il deputato democratico  Giuseppe Berretta, relatore del provvedimento in discussione generale alla Camera, già approvato dal Senato.

“Le principali novità – ha spiegato - riguardano: la riscrittura del reato di caporalato (intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro), che introduce la sanzionabilità anche del datore di lavoro; l'applicazione di un'attenuante in caso di collaborazione con le autorità; l'arresto obbligatorio in flagranza di reato; il rafforzamento dell'istituto della confisca; l'adozione di misure cautelari relative all'azienda agricola in cui è commesso il reato; l'estensione alle persone giuridiche della responsabilità per il reato di caporalato; l'estensione alle vittime del caporalato delle provvidenze del Fondo anti-tratta; il potenziamento della Rete del lavoro agricolo di qualità, in funzione di strumento di controllo e prevenzione del lavoro nero in agricoltura; il graduale riallineamento delle retribuzioni nel settore agricolo. Si tratta nel complesso di norme innovative e rigorose per contrastare questo fenomeno che coinvolte, secondo stime sindacali e delle associazioni di volontariato, circa 400.000 lavoratori in Italia, sia italiani sia stranieri ed è diffuso in tutte le aree del Paese e in settori dell'agricoltura molto diversi, dal punto di vista della redditività”.

10/03/2016 - 12:38

La riforma del processo civile “segna indubbiamente un cambio di passo nella direzione di una giustizia veloce, efficiente e al servizio dei cittadini, una riforma essenziale per la competitività del Paese”. Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia della Camera, e Giuseppe Berretta e Franco Vazio, relatori del provvedimento, commentano così il voto dell’aula: “Quella approvata oggi è una riforma che garantirà processi dai tempi certi e prevedibili semplificando i riti e puntando sempre più sulla specializzazione dei magistrati. In commissione, in sinergia con il governo, abbiamo arricchito e migliorato il testo e abbiamo raggiunto un equilibrio ottimale tra le garanzie di un processo giusto e le esigenze di un processo rapido”.

L’auspicio, sottolineano i tre esponenti del Pd, è che “al Senato il ddl possa ora procedere con celerità, insieme alla riforma del processo penale e della prescrizione già da tempo approvata dalla Camera. Sono tutti interventi strutturali – concludono – che rientrano in un disegno riformatore coerente e coraggioso, un disegno riformatore che punta a una giustizia di qualità ed efficace”.

10/03/2016 - 12:37

Davvero al servizio di cittadini e imprese

Il relatore del provvedimento che riforma del processo civile, il democratico Giuseppe Berretta, esprime soddisfazione per l’approvazione di un testo che “segna un profondo cambiamento nel mondo della giustizia, introducendo criteri di celerità e specializzazione. Il testo deve essere misurato all’interno del profondo percorso di cambiamento della giustizia che governo e parlamento stanno attuando e presenta importanti novità: processi più rapidi grazie all’estensione del rito semplificato di cognizione in primo grado, stretta sui ricorsi in Appello, rafforzamento dei tribunali delle imprese che avranno il compito di risolvere le controversie economiche, sostituzione dei tribunali e delle procure dei minorenni con sezioni specializzate; punite le liti temerarie, quelle pretestuose, per evitare inutili e costosi rallentamenti di tutto il sistema. Si tratta di un vero cambio di passo, che il Paese potrà presto misurare nella sua concretezza”.

25/11/2015 - 11:31

Istituire un nuovo codice di accesso alle strutture ospedaliere di Pronto Soccorso, un Codice Rosa con cui tutelare in maniera efficace le persone vulnerabili, vittime di violenze fisiche o psicologiche.

Lo prevede un emendamento alla Legge di Stabilità predisposto dai deputati PD Fabrizia Giuliani e Giuseppe Berretta che da tempo stimolano le amministrazioni locali – anche a Catania – per far sì che vengano istituite strutture di “Codice Rosa” nei Pronto Soccorso.

“Adesso vogliamo fare un ulteriore passo verso la realizzazione di strutture ad hoc e procedure adeguate per combattere la violenza e tutelare chi la subisce: non solo donne ma anche minori, anziani e tutte le vittime di violenza sessuale, maltrattamenti o stalking – spiegano Berretta e Giuliani – Il Codice Rosa, sulla base di esperienze locali già operative, è uno strumento concreto che può aiutare tantissime vittime di molestie e per questo ci auguriamo che il Parlamento possa dare un segnale concreto a sostegno delle persone più fragili”.

L'emendamento alla legge di stabilità prevede quindi che nei Pronto Soccorso sia operativo il Codice Rosa, assegnato da personale addestrato a riconoscere segnali non sempre evidenti di una violenza subita anche se non dichiarata. L'emendamento prevede dunque “l’istituzione di un Gruppo multidisciplinare coordinato tra le Procure della Repubblica, le Regioni e le Aziende sanitarie locali (ASL), finalizzato a fornire assistenza giudiziaria e sanitaria riguardo ad ogni possibile aspetto legato alla violenza o all’abuso”.

La proposta dei due parlamentari del Partito Democratico prevede la definizione a livello nazionale di “linee guida”, concertate con i Ministeri della Giustizia, della Salute, dell'Interno e con la Conferenza Stato-Regioni, per la definizione dell'iter da seguire in caso di Codice Rosa e per la formazione del personale.

“Ci sono molte esperienze positive, come quelle messe in atto già da anni dall'ASL di Grosseto, che vanno guardate con ammirazione e replicate – concludono Berretta e Giuliani – Per rendere operativo il Codice Rosa non sono necessarie ingenti risorse economiche ma una grande attività di coordinamento. Ci auguriamo al più presto di poter vedere in ogni Pronto Soccorso uno spazio dedicato alle tante vittime di violenze, che subiscono spesso in silenzio ma che avrebbero bisogno di un supporto per ribellarsi al male subito”.

 

18/06/2015 - 16:23

"La legge sul diritto per i figli partoriti in anonimato di conoscere la propria madre biologica è un passo importante che pone fine alle attuali disparità di trattamento tra figli che oggi rivolgono queste istanze a Tribunali differenti. Le nuove norme garantiscono il diritto dei figli e quello delle madri, che hanno la libertà di rispondere all'interpello del figlio dichiarando di voler mantenere l'anonimato. In questo modo non viene messo in discussione il patto tra la donna e lo Stato fatto al momento del parto. Sono molto soddisfatto per il voto positivo della Camera e auspico un rapido iter della legge al Senato".

Lo ha detto Giuseppe Berretta, deputato Pd, relatore del provvedimento in materia di accesso del figlio adottato alle informazioni sulle proprie origini e sulla propria identità.