10/10/2016 - 19:48

"Domani la Commissione Ecomafie effettuerà un sopralluogo negli impianti di Malagrotta, a cui seguiranno altre visite e audizioni, tanto più importanti vista la estrema fragilità della gestione dei rifiuti a Roma e la mancanza fin qui di un piano da parte della giunta Raggi”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico e componente della stessa commissione.

“Dal momento che ancora – continua - non abbiamo ricevuto alcuna risposta alle molte domande che abbiamo rivolto a Stefano Vignaroli riguardo anche ai suoi incontri con il Colari dell'avvocato Cerroni, ci chiediamo se sia opportuno che lo stesso Vignaroli partecipi al sopralluogo della Commissione Ecomafie presso gli impianti di Malagrotta, come viene ora indicato. Abbiamo già sottolineato più volte la inopportunità della permanenza dell'onorevole Vignaroli nella commissione di inchiesta sugli Illeciti nel ciclo dei rifiuti, visti gli episodi recenti che lo hanno visto protagonista”.

“Ci auguriamo che voglia rispondere al più presto in commissione ecomafie e che fino a quel momento non voglia aggiungere ulteriori dosi di inopportunità con la sua presenza domani nei sopralluoghi a Malagrotta”, conclude.

04/10/2016 - 16:52

“L'accordo di Parigi sul clima entra in vigore con la spinta finale dell'Europa e in un tempo record”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.

“Si è impiegato – ricorda - meno di un anno per raggiungere i due criteri dei 55 paesi e del 55 per cento di emissioni rappresentate. Si tratta, finalmente, di un chiaro segno della volontà politica degli Stati di contrastare in modo serio i cambiamenti climatici, forte in tutto il percorso dell'accordo di Parigi, un segno tanto più importante nel giorno in cui gli scienziati ci dicono che la temperatura raggiunta è ai livelli massimi da 115mila anni”. 

“Ora è il momento di politiche concrete per la decarbonizzazione, in modo da raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette a metà secolo a partire, già dalla prossima legge di bilancio”, conclude.

04/10/2016 - 15:50

“Paola Muraro ha nel suo staff Gloria Rojo, la fedelissima assistente di Panzironi, ex amministratore di Ama, in carcere per Mafia Capitale, così apprendiamo oggi. Perché Gloria Rojo è oggi nello staff di Paola Muraro? Quali oscuri legami continuano a legare l’attuale assessore all’Ambiente e la sindaca Raggi all’ex amministratore Ama, Franco Panzironi, e all’ex direttore generale, Giovanni Fiscon, entrambi arrestati nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale? Sulle ipotesi di reato sta indagando la magistratura e in particolare su un patto di potere tra Muraro, Fiscon e Panzironi, ma una cosa è certa: ci troviamo davanti ad una folta e fitta rete di interessi legati alla destra romana. Gloria Rojo non è solo una delle licenziate dopo lo scandalo della parentopoli romana dei rifiuti. È stata anche l’amministratrice della Hgr, la società di recupero crediti fondata da Panzironi nel 2010, di cui era presidente proprio Virginia Raggi, uno dei suoi incarichi omessi dal curriculum. C’è insomma un elemento in più a mostrare che a gestire i rifiuti di Roma sono tornati proprio quelli di prima, quelli legati ad Alemanno e a mafia capitale con i quali la stessa Raggi ha avuto legami stretti. È per questo che la Raggi non può proprio fare a meno della Muraro?”.

Così Stella Bianchi, componente della Commissione di inchiesta sui rifiuti.

29/09/2016 - 18:56

“A quasi tre mesi dall’insediamento della giunta M5S, Roma o non è governata o è governata dalla paura”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.

“Il M5S – spiega - ha detto no alle olimpiadi per paura. Paura di affrontare la responsabilità di un grande evento internazionale e, al contempo, paura della reazione di Beppe Grillo, ai cui ordini evidentemente sindaca e consiglieri devono sottostare con tanto di contratto firmato e penale da versare. E forse fanno bene ad avere paura della loro incapacità, dati il loro poco invidiabile record di dimissioni e i rifiuti che li portano ancora ad essere senza assessore al bilancio, senza capo di gabinetto e senza i vertici di Ama. A tutto questo vanno aggiunte le dimissioni del ragioniere generale Fermante, che sarebbero già state date una prima volta a metà luglio senza che questo abbia spinto la sindaca Raggi ad agire”.

“Roma è senza guida per l'ordinario e senza neppure uno straccio di progetto per dare alla città i servizi e le infrastrutture necessarie. E da oggi, per responsabilità di M5S, è senza il progetto concreto delle Olimpiadi che avrebbe portato benefici a infrastrutture, trasporti e periferie”, conclude.

21/09/2016 - 18:15

“Con il suo no alle Olimpiadi la Raggi umilia Roma”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.

“La sindaca – spiega - dice ‘no’ senza chiedere ai romani, come aveva detto e mette nero su bianco che si ritiene incapace di governare. Roma perde una grande opportunità per il suo futuro e per interventi diffusi, finanziati dal Comitato olimpico, su impianti sportivi, infrastrutture, trasporti”.

“Da oggi è evidente che per la Raggi è meglio rispettare gli ordini di Grillo che far crescere la sua città”, conclude.

20/09/2016 - 16:34

Non può essere Grillo a dire no a Giochi

“A decidere se Roma debba o meno ospitare le Olimpiadi del 2024 non possono essere Grillo e la Casaleggio associati nel chiuso delle loro stanze milanesi ma i cittadini romani: la Raggi abbia dunque il coraggio di indire il referendum di cui lei stessa ha parlato”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.

“E’ davvero incredibile – spiega – che chi, come il Movimento 5 Stelle, non fa che parlare di partecipazione e trasparenza si accinga a prendere una decisione storica come il no alle Olimpiadi, e al loro percorso già avviato, con motivi oscuri e senza nemmeno preoccuparsi di che cosa ne pensino i cittadini romani. E che anzi utilizzi un tema tanto importante per milioni di persone come una prova di fedeltà della Raggi ai ‘padroni’ milanesi. Il no della giunta romana risulterebbe ancora più incomprensibile viste le concrete e diffuse ricadute positive sulla città e con la disponibilità del comitato organizzatore a lavorare insieme alla giunta sul piano di interventi su Roma. Come hanno giustamente sottolineato anche Alex Zanardi e Bebe Vio, se c’è – come c’è - una concreta possibilità di avere le Olimpiadi in Italia, rinunciare ai Giochi sarebbe un clamoroso autogol”.

“Tra l’altro, il no della Raggi potrebbe essere spiegato solo come un’ammissione di incapacità da parte del sindaco e della sua giunta o come un sacrificare i romani, e le tante città coinvolte tutte favorevoli ai giochi olimpici, alle oscure logiche nazionali di Grillo e della Casaleggio. Chiediamo per questo che la Raggi trovi il coraggio di far decidere i romani. Non può negare un sogno e un motivo di orgoglio a tanti italiani e una concreta possibilità di sviluppo a Roma senza nemmeno chiedere il loro parere”, conclude.

08/09/2016 - 19:36

“Stravaganze a 5 Stelle: De Dominicis non ha requisiti ma la Muraro si. Povera Roma”. Lo scrive su Twitter Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.

07/09/2016 - 20:46

Per avere carte su Muraro sufficienti 3 giorni

“Le parole di stasera di Virginia Raggi non fanno alcuna chiarezza. Rappresentano anzi una intollerabile presa in giro verso Roma e i suoi cittadini”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico.

“La decisione dalla Raggi – spiega – è ancora quella di prendere tempo, di attestarsi sulla linea Maginot dell’ ‘aspettiamo le carte’. Come le abbiamo già fatto presente due giorni fa nella commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, per avere le carte sull'indagine riguardante la Muraro, ci vogliono tre giorni. Basta fare richiesta di copie urgenti e, dopo 72 ore, si può leggere il fascicolo. Certo deve farlo la Muraro, è lei l'indagata ma possiamo di certo pensare che la Raggi possa chiederle di farlo. Non lo ha fatto dal 18 luglio ma può farlo ora. Ci aspettiamo che la sindaca Raggi faccia in modo che la richiesta sia formulata in modo che possa finalmente leggere il fascicolo dell'indagine aperta dalla Procura di Roma su Paola Muraro”.

“Ci aspettiamo, insomma, di sapere in pochi giorni, e senza altre scuse. I romani hanno bisogno di risposte, non di essere presi in giro dalla sindaca Raggi”, conclude. 

06/09/2016 - 17:33

“Le faide interne e le gravissime bugie sulla Muraro indagata per reati ambientali stanno forse oscurando un fatto non meno importante, che fin da ora rischia di peggiorare moltissimo la vita quotidiana dei romani: a due mesi dall’insediamento, la giunta Raggi dimostra di non avere la più pallida idea di come gestire la Capitale. E il pochissimo che ha fatto, si è rivelato un disastro”. Lo dichiara Stella Bianchi, deputata del Partito democratico e componente in Commissione sul Ciclo dei rifiuti.

“Dall’audizione di ieri – spiega – è emerso con chiarezza che sui rifiuti non esiste alcun piano e serve invece dare alla città gli impianti necessari a trattare i rifiuti se vogliamo evitare situazioni di emergenza. Non sappiamo se è dovuto a incapacità o distrazione visto che finora la principale preoccupazione dell’assessore Muraro pare essere stata nascondere l’indagine a suo carico ma di certo è preoccupante. Lo smaltimento dei rifiuti a Roma continua a reggersi su un equilibro fragile e molto precario e sarebbe davvero da sconsiderati pensare di averlo risolto con un miglioramento apparente registrato ad agosto, quando la città è vuota. I problemi iniziano ora e la stessa Raggi, che nel consiglio comunale straordinario sui rifiuti del 10 agosto ha parlato in modo aperto di rischio sanitario, lo sa bene. Perché non ha fatto nulla? Se dai rifiuti si passa ai trasporti, lo stato della città risulta altrettanto inquietante. Quella annunciata come operazione verità sui bus promossa dall’assessora Meleo, si è risolta nella cancellazione di 2744 corse, con i conseguenti, enormi disagi per migliaia di romani. Mancano i bus, mancano i pezzi di ricambio per ripararli, mancano ancora i 18 milioni necessari ad assicurare il servizio della metro ad autunno ma non sono mancate le forti attenzioni per gli spostamenti di personale in particolare di un iscritto al M5S parente di un assessore municipale”.

“Il risultato è che Roma è una città abbandonata a se stessa. La Capitale è troppo grande e troppo complicata per essere gestita con l’approssimazione e il dilettantismo grillino. O la Raggi inizia a fare il lavoro per cui è stata eletta o per i romani saranno guai seri”, conclude.

05/09/2016 - 18:08

"Paola Muraro ha mentito. Sapeva da tempo di essere indagata e ha continuato, con sangue freddo, a sostenere di non sapere nulla di indagini della procura nei suoi confronti". Lo dichiara Stella Bianchi, deputata e componente Pd nella Commissione sul Ciclo dei rifiuti.

"E sono indagini - continua - a quanto apprendiamo, su reati come traffico illecito di rifiuti, abuso d'ufficio, truffa, falso in atti pubblici. La Raggi sapeva? Non sappiamo se augurarci, per Roma, che la Raggi fosse connivente o talmente ingenua da non accorgersi di nulla". "Un avviso di garanzia non è di certo una condanna ma mentire a sangue freddo sulla propria condizione di indagata come ha fatto Paola Muraro è un atto di enorme gravità", conclude.

02/09/2016 - 13:36

“Nella raffica di dimissioni provocate dai cinque stelle a Roma sono ormai evidenti particolari sempre più inquietanti. Un mix di parentopoli, incapacità e pressioni di dubbia legalità. L’ormai ex dg di Atac Marco Rettighieri, un manager onesto e competente chiamato sette mesi fa a ripulire l’azienda, spiega di aver gettato la spugna per le pesanti e indebite ingerenze dell’assessore Meleo. La titolare dei trasporti sarebbe arrivata addirittura a chiedergli conto delle motivazioni del trasferimento  di un ingegnere Atac, Federico Chiovelli, iscritto al M5s e cugino dell’assessore alle politiche sociali del municipio XV. Meleo ha addirittura messo per iscritto di voler “valutare e vistare” preventivamente i provvedimenti dell’azienda”.

Così la deputata Dem, Stella Bianchi, componente della Commissione di inchiesta sui rifiuti.

“Dopo il no al piano industriale presentato da Atac, gli ormai famosi 18 milioni per la manutenzione della metro che continuano a non arrivare - aggiunge Bianchi - anche le pressioni a favore degli iscritti al M5S. Per non dire delle possibili forti sponde con sindacati autonomi come quello guidato da Micaela Quintavalle, sostenitrice della Raggi in campagna elettorale e fiera promotrice di scioperi che paralizzavano il trasporto pubblico a Roma. Ci sarebbe materiale per una gag teatrale del comico Grillo. Ma c’è poco da ridere. Questa farsa ha e avrà un prezzo altissimo che pagheranno i romani e tutto il Paese”.

01/09/2016 - 13:55

“Non c’è una decisione sullo stadio della Roma o sulle Olimpiadi, le torri dell’Eur lasciate al loro abbandono con tanti saluti all’investimento della Telecom, nessuna traccia di un piano per i rifiuti con molta opacità vecchio stile e un grande conflitto di interessi dell’assessore Muraro e solo ingerenza fin qui nel trasporto pubblico. Questi i primi atti della giunta Raggi che ora perde due pezzi chiave, l’assessore al bilancio e alle partecipate Minenna e la capo di gabinetto Raineri, prima beneficiata di un maxi stipendio poi dimissionata dalla sindaca con un post su facebook alle quattro di notte. E i romani pagano la totale incompetenza, l’'immobilismo e le lotte intestine dentro il movimento 5 stelle. Davvero un bell’inizio per chi vorrebbe governare il paese”.

Così la deputata Dem, Stella Bianchi, componente della Commissione di inchiesta sui rifiuti.

10/08/2016 - 15:03

Non una parola dalla Raggi su come intenda affrontare la gestione del ciclo dei rifiuti, un silenzio tanto più grave visto che è lei stessa a denunciare il rischio sanitario dietro l'angolo. A tre mesi dalla sua elezione oggi la Raggi non sembrava parlare da sindaco. Chissà magari avremo qualche indicazione in futuro su come la Raggi intende aumentare la differenziata o se intende procedere con gli ecodistretti o dove ritiene si possa individuare il sito di conferimento, più banalmente discarica, che dovrà indicare entro settembre. E magari la Raggi chiarirà anche come intende rivedere il contratto di servizio di Ama, 12 miliardi di euro in 15 anni, visto che ha annunciato oggi di volerlo fare. L'unica cosa che la Raggi ha chiarito è la fiducia piena e forte nell'assessore Muraro, consulente d'oro dell'Ama dei tempi di Alemanno e Panzironi. 

05/08/2016 - 12:45

“Ora apprendiamo anche delle telefonate tra Paola Muraro e Salvatore Buzzi. Nulla di penalmente rilevante ma, a quanto riportato, Buzzi chiama la Muraro nel settembre 2013 per avere notizie su un affare che lo interessa e Muraro prontamente risponde e non su una questione che attiene ai suoi compiti in Ama. Alla consulenza in Ama per dodici anni per oltre un milione di euro, senza contare le altre con società del settore, al blitz nel tmb di Rocca Cencia di cui la Muraro grida insieme alla sindaca Raggi le condizioni inaccettabili dopo averne verificato il funzionamento per diecimila euro al mese fino a venti giorni prima, alla pretesa imposizione in diretta streaming all’allora ad Fortini di usare il tritovagliatore di Cerroni, si aggiungono oggi le pronte risposte della Muraro alla richiesta di informazioni di Buzzi. La sindaca Raggi non ne sapeva nulla? È stata ingannata da qualcuno? Il deputato M5s Vignaroli, che per di più è ancora membro della Commissione di inchiesta sui rifiuti, che sostiene fortemente la Muraro non ne sapeva nulla? Moltissimi sono gli elementi da chiarire ed è essenziale farlo perché la legalità e la trasparenza, quelle vere e non quelle gridate, sono indispensabili per garantire il buon funzionamento nella gestione dei rifiuti a cui i cittadini hanno diritto. Continuerà il nostro impegno nella Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti per fare massima chiarezza a partire dalla audizione della sindaca Raggi il prossimo 5 settembre”.

Così la deputata Dem, Stella Bianchi, componente della Commissione di inchiesta sui rifiuti.

02/08/2016 - 20:22

Al deputato Vignaroli la lettera del CoLaRi 

“C’è una lettera inviata dal Consorzio Laziale Rifiuti di Manlio Cerroni anzi un atto di invito e significazione a utilizzare il tritovagliatore di Rocca Cencia ‘senza indugio (…) e che alle autorità in indirizzo spetta, ai sensi dell’art. 328 c.p. il doveroso compito di intervenire per tutelare l’igiene e la sanità pubblica’. Tra le autorità in indirizzo ce n’è una che spicca per la sua incompatibilità ed è l’onorevole Stefano Vignaroli del M5S, vicepresidente della commissione bicamerale sul ciclo dei rifiuti, che riceve questa diffida ad agire insieme al ministro Galletti, alla sindaca Raggi, al presidente della regione Zingaretti, agli assessori competenti, alla prefetto Basilone, al presidente di Ama Fortini”.

E' quanto rileva la deputata Dem Stella Bianchi, componente della Commissione d’inchiesta sul ciclo dei Rifiuti e illeciti ambientali –

“Per quale motivo il Colari di Cerroni pensa di poter inviare all’on. Vignaroli, vicepresidente di una commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, una diffida ad agire utilizzando il tritovagliatore di Rocca Cencia ora all’attenzione della procura di Roma? – si chiede la deputata democratica - Ci chiediamo anche perché l'onorevole Vignaroli non ha fatto presente che, essendo vicepresidente di una commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti con poteri analoghi a quelli della magistratura inquirente, non poteva certo essere il destinatario di una diffida ad agire dal consorzio di Cerroni, sotto processo tra l’altro per associazione a delinquere finalizzata al traffico di rifiuti e per disastro ambientale con dolo”.

“L’onorevole Vignaroli è con sempre maggiore evidenza incompatibile con la commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e - conclude Bianchi - ci auguriamo sappia fare un passo indietro dalla commissione a partire dalle delicate audizioni che abbiamo nella giornata di oggi”.

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