17/01/2017 - 18:32

“La Risoluzione approvata oggi alla Camera, è un risultato di grande valore politico e un riconoscimento del lavoro serio e puntuale fatto dalla nostra Commissione. Il gioco d’azzardo e il mondo delle scommesse legali e clandestine sono un nuovo campo strategico degli investimenti della criminalità organizzata, che ha sviluppato sistemi anche molto sofisticati e  penetranti per infiltrare un settore che serve sia a riciclare denaro sporco sia ad ottenere ingenti profitti. Occorre prenderne atto, come fa la Risoluzione approvata oggi alla Camera dei Deputati che raccoglie le indicazioni della nostra Relazione sui giochi approvata all’unanimità nel luglio scorso. Mi auguro che il Governo si attivi rapidamente per rendere più stringenti le norme sul rilascio delle concessioni, estendere verifiche e controlli su tutta la filiera, anche prevedendo una specifica certificazione delle sale gioco, perché siano davvero  ‘mafia free’.Vanno infine rafforzare le sanzioni e le misure di antiriciclaggio. Ma va soprattutto intrapresa un’azione a livello europeo per armonizzare almeno nella Unione europea le legislazioni nazionali, in particolare sul gioco d’azzardo online”.

Lo dichiara Rosy Bindi, presidente della commissione parlamentare Antimafia

17/01/2017 - 16:23

Dichiarazione di Rosy Bindi, Presidente della Commissione Antimafia

"L’operazione dell’Arma dei Carabinieri  contro il clan Elia e quella della Polizia di Stato contro il clan Amato Pagano, coordinate dalla DDA di Napoli sono un importante risultato della determinazione e dell’efficacia investigativa della Procura partenopea. Sono state disarticolate due pericolose famiglie criminali che gestivano il traffico della droga nella zona nord e lo spaccio nel centro della città.

Va tenuta alta la vigilanza e la risposta delle istituzioni di fronte all’aggressività della camorra che usa i bambini e le donne per la distribuzione della droga e arruola adolescenti pronti a sparare per intimidire chi si ribella al controllo del clan.

Ha ragione il Procuratore Colangelo quando sottolinea l’urgenza di spezzare il ‘circolo vizioso’ dell’illegalità  in cui crescono troppi minori per i quali diventa normale, se non addirittura un vanto, distribuire droga e usare le pistole”.       

27/07/2016 - 16:31

Dichiarazione dell’on. Rosy Bindi, Presidente commissione Antimafia

“Il sequestro delle società che gestiscono il porto turistico di Ostia e alcuni stabilimenti balneari è un ulteriore tassello nella vicenda di Mafia Capitale e del controllo criminale di rivelanti attività imprenditoriali sul litorale romano.

Mentre la giustizia farà il suo corso, occorre garantire il valore economico e la produttività dell’ingente patrimonio di beni sequestrati. E’ urgente approvare in via definita la riforma organica che la Commissione Antimafia ha proposto con il disegno di legge già licenziato dalla Camera dei deputati.  Tutto il sistema di sequestro e confisca dei beni mafiosi, compresa l’Agenzia nazionale, va ristrutturato e rilanciato nel segno di una maggiore efficacia ed efficienza. Un settore cruciale della lotta alle mafie  che può diventare anche un formidabile volano di buona crescita e buona occupazione”.

04/05/2016 - 19:09

"Se saranno confermate le ipotesi di reato a carico del direttore di Telejato, saremmo di fronte ad nuovo, gravissimo esempio di tradimento delle buone ragioni di quanti si battono contro i poteri mafiosi. Dalle intercettazioni di Maniaci emerge uno spaccato desolante. Nella nostra inchiesta andremo fino in fondo per smascherare chi piega l’antimafia a finalità del tutto estranee e incompatibili. Vogliamo restituire credibilità e onore ad un mondo ricco e plurale, che svolge un ruolo essenziale per promuovere la cultura della legalità”.

17/03/2016 - 18:38

“L’approvazione al Senato della legge che istituisce il 21 marzo giornata della memoria delle vittime innocenti di mafia è un segnale importante.

Testimonia l’impegno delle Istituzioni a preservare la memoria di donne e uomini, giovani e anziani, ragazzi e bambini che hanno perso la vita sotto i colpi della violenza mafiosa.

E’ un lungo elenco che da anni risuona in tante piazze d'Italia e che finalmente può diventare la data simbolo della scelta pubblica e collettiva di essere contro tutte le mafie.

La soppressione dell’aggettivo ‘innocenti’, avvenuta in aula al Senato, non può creare interpretazioni confuse o ambigue sull’identità delle vittime.   

Lo dobbiamo ai loro familiari che in questi venti anni ci hanno insegnato il valore civile di una memoria condivisa e dell’impegno per la verità e la giustizia. Lo dobbiamo a quanti fanno il loro dovere ogni giorno nella lotta alla criminalità organizzata, in difesa della legalità e della democrazia”.

16/03/2016 - 14:03

Indispensabile rafforzare anticorpi legalità nella società

"La vasta operazione portata a termine oggi a Palermo dal ROS e dai Carabinieri di Palermo, coordinati dalla DDA del capoluogo siciliano è un duro colpo contro Cosa Nostra.Si conferma la capacita dello Stato di contrastare i tentativi dei vecchi capi di rigenerare e ricostruire una struttura mafiosa palermitana, impedendo così di riprendere pienamente il controllo del territorio. Questa volta sono stati anche scoperti nuovi esponenti vicini ai vertici delle cosche che non erano mai stati individuati. Tuttavia, malgrado la costante ed efficace azione repressiva, ci sono ancora imprenditori e cittadini che, invece di rivolgersi con fiducia alle forze dell'ordine e alla magistratura, chiedono sostegno e protezione ai mafiosi.  La mafia silente, che non dismette codici e riti della tradizione, è comunque sempre alla ricerca di nuovi affari senza tralasciare le vecchie pratiche dell'intimidazione e del pizzo. Occorre tenere alta la guardia, come sta facendo con ottimi risultati la Procura di Palermo, ma è altrettanto indispensabile sviluppare e rafforzare gli anticorpi della legalità nel mondo delle imprese nella società civile".

Dichiarazione dell'on. Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia.

21/01/2016 - 13:23

La presidente della Commissione parlamentare Antimafia, on. Rosy Bindi, ha disposto la trasmissione alla Procura di Napoli degli atti dell’audizione del sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, tenuta a San Macuto la sera di martedì scorso.

Dalla ricostruzione complessiva dei fatti fornita dal sindaco e alla luce della documentazione giudiziaria acquisita dalla Commissione è emersa la necessità di segnalare alla Procura alcuni aspetti da approfondire, sui quali anche la Commissione si riserva di svolgere ulteriori analisi.

09/09/2015 - 17:34

“L’Ufficio di presidenza della Commissione parlamentare Antimafia è sovrano, ma domani proporrò di accogliere la richiesta del capogruppo del Pd di audire i vertici della Rai e dell’ordine dei giornalisti sulla partecipazione a Porta a Porta dei Casamonica.

Una scelta inaudita che non ha giustificazioni e mortifica il ruolo della Rai. Il servizio pubblico deve informare, far conoscere e capire la realtà e non mistificarla.

Siamo tutti impegnati in una difficile battaglia, in primo luogo culturale contro i tentativi di minimizzare e rimuovere la presenza capillare delle mafie in tante realtà del paese. Non si può accettare che la Rai offra un palcoscenico uno dei clan criminali della capitale”.

21/05/2015 - 20:45

Dopo la riforma del voto di scambio politico mafioso il Parlamento dà un ulteriore forte segnale della volontà di combattere con nuovi strumenti contro l’illegalità diffusa che le mafie alimentano e in cui prosperano. Questa legge è un importante passo avanti nella lotta alla corruzione nella Pubblica amministrazione. Finalmente torna il falso in bilancio e si rafforzano i poteri dell’Autorità nazionale anticorruzione e prende corpo un sistema normativo di contrasto di una piaga che danneggia la credibilità delle istituzioni e l’economia del Paese”.

14/05/2015 - 14:58

“L’operazione Andromeda, coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dalla squadra mobile della Polizia, dalla Dia e dalla Gdf del capoluogo calabrese, rappresenta un duro colpo alle cosche che controllano il territorio di Lametia Terme. E’ stata colpita  la ‘ndrangheta imprenditrice, quella che si avvale della storica capacità di intimidazione per fare nuovi affari, conquistare quote rilevanti di mercato inquinando la via economica e impedendo uno sviluppo sano e la buona occupazione. Dobbiamo essere grati alle forze dell’ordine e alla magistratura per il difficile e complesso lavoro d’indagine che ha permesso di sgominare una rete criminale potente e pericolosa, con proiezioni in altre regioni d’Italia e all’estero”. 

Dichiarazione dell’on. Rosy Bindi

Presidente della Commissione parlamentare Antimafia.

 

       

02/04/2015 - 13:52

Le interpretazioni capziose e le pesanti offese rivolte dal sindaco di Verona al lavoro della Commissione parlamentare Antimafia sono totalmente infondate e gravemente lesive della dignità del Parlamento.

Le valutazioni sulla situazione di Verona sono state condivise insieme alla Presidente Rosy Bindi (PD) dai Vicepresidenti Claudio Fava (Misto-PSI-PLI) e Luigi Gaetti (Movimento 5 stelle) e dai parlamentari Enrico Buemi (PLA-PSI-MAIE), Francesco D’Uva (Movimento 5 stelle), Alessandro Naccarato (PD), Rosanna Scopelliti (Area Popolare -NCD/UDC), componenti della delegazione.

La richiesta di rivalutare, alla luce dei gravi fatti emersi dalla recente inchiesta Aemilia, l’invio di una commissione d’accesso al Comune di Verona è stata avanzata a garanzia dell’amministrazione e della cittadinanza, come strumento di prevenzione contro le infiltrazioni di stampo mafioso che hanno già prodotto gravissimi danni in altre realtà del nord d’Italia, dove la sottovalutazione di tutte le istituzioni ha facilitato l’aggressione criminale.

La legge attribuisce alla Commissione parlamentare antimafia il compito specifico di “svolgere il monitoraggio sui tentativi di condizionamento e di infiltrazione mafiosa negli Enti locali e di proporre misure idonee a prevenire e contrastare tali fenomeni”.

La delegazione parlamentare si è attenuta strettamente alla sua funzione istituzionale, come già avvenuto a Roma e Reggio Calabria, e respinge ogni tentativo di strumentalizzare le finalità del suo lavoro.

 

 

12/03/2015 - 14:15

“Le due operazioni portate a termine oggi contro la 'ndrangheta a Gioia Tauro ed a Roma sono particolarmente importanti anche per l’ingente valore economico dei beni sequestrati.

La prima, che colpisce una delle più potenti famiglie ‘ndranghetiste della Calabria, dimostra fin dove si spingono le capacità imprenditoriali delle cosche che, grazie a imprenditori che da vittime si trasformano in soci compiacenti, riescono a realizzare e gestire il più importante centro commerciale della regione e uno dei primi del Sud d’Italia.

La seconda conferma che i tentativi di ripulire i capitali illeciti investendoli in attività commerciali non si fermano neppure quando i prestanome utilizzati sono vecchie conoscenze degli investigatori, ma soprattutto che nel centro della Capitale la ristorazione è un settore tra i più esposti alle infiltrazioni mafiose di cosche e territori diversi che, dalla ‘ndrangheta alla camorra, si dividono affari e interessi illeciti.

Ringrazio le DDA di Reggio Calabria e di Roma, insieme alla Guardia di Finanza ed alla DIA, per il grande lavoro svolto. Ora l'impegno dello Stato deve puntare a gestire bene le imprese sequestrate, per rimettere sul mercato libere da ogni condizionamento e in grado di diventare un volano di ricchezza pulita per tutta la comunità”.

 

13/02/2015 - 20:07

“La decisione del dottor Montante di autosospendersi dal direttivo dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati è una scelta opportuna. Bene ha fatto bene a separare il suo ruolo pubblico dalle vicende giudiziarie. Un gesto di responsabilità corretto anche perché, al di là delle notizie di questi giorni su cui va fatta al più presto chiarezza, la presenza di un autorevole esponente di Confindustria nel direttivo dell’Agenzia configurava un possibile rischio di conflitto d’interessi, come del resto era stato segnalato nelle sedi opportune dalla Commissione Antimafia”. 

 

28/01/2015 - 16:21

“La maxi operazione che ha smantellato la rete affaristico criminale costruita dalla ‘Ndrangheta tra la Calabria l’Emilia Romagna e la Lombardia è uno straordinario risultato nella lotta contro le infiltrazioni mafiose nel Nord Italia. Una realtà che non può essere più ignorata perché costituisce un centro di potere in grado di esercitare un pesante condizionamento nella vita della parte più ricca e dinamica del paese. Questa indagine, egregiamente condotta dalla Dda di Bologna e dall’Arma dei carabinieri, conferma lo stretto collegamento e l’unità d’azione tra la cosca Grande Acri di Crotone e le sue propagini extraregionali e rivela il salto di qualità delle attività illegali. Come in Lombardia, anche in Emilia Romagna la ‘Ndrangheta si configura come una vera e propria holding criminale, saldamente radicata e capace di mimetizzarsi nel tessuto dell’economia legale anche grazie ai rapporti con imprenditori amministratori e politici collusi. Questo nuovo volto delle mafie è la vera emergenza nazionale, a cui bisogna rispondere con una più efficace e penetrante opera di prevenzione”. 

 

21/01/2015 - 13:52

Dichiarazione dell’on. Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare Antimafia

“L’importante operazione di questa mattina che ha permesso di smantellare la rete criminale che gestiva gli appalti e i lavori all’interno dell’ospedale  di Caserta, è una nuova conferma che le mafie abitano il nostro mondo soprattutto grazie alle coperture e alle complicità della politica e della pubblica amministrazione. L’ottimo lavoro d’indagine svolto dalla Dia di Napoli, coordinata dalla Dda di Napoli ha svelato un complesso e inquietante sistema politico-mafioso-imprenditoriale  controllato dal clan Zagaria che da quasi un decennio esercitava il monopolio nei bandi di gara dell’ospedale e che poteva contare sul sostegno dell’ex sottosegretario all’economia e coordinatore del Pdl campano, Nicola Cosentino. Lo scambio politico mafioso è un cancro che inquina la democrazia, alimenta la corruzione e sperpero di denaro pubblico e soprattutto, come in questo caso, condiziona la qualità e l’efficacia di servizi essenziali per i cittadini”.  

 

Pagine