16/09/2017 - 14:10

"L’ordinanza del sindaco Nardella va nella direzione della mia proposta di legge (A.C. 3890) contro la schiavitù della prostituzione, cioè di punire i clienti, combattendo la domanda per far diminuire l'offerta e quindi lo sfruttamento.
Lo dico con estrema chiarezza: non è questione di essere bigotti o perbenisti. Si tratta di decidere se è più importante lottare per la libertà di chi vuole andare a prostitute oppure combattere la malavita organizzata che nella stragrande maggior parte dei casi sta dietro alla prostituzione, mettendosi al fianco di ragazze che spesso sono letteralmente schiavizzate dai loro aguzzini.
Io sto dalla parte di chi combatte la criminalità e cerca di restituire dignità a ragazze sfruttate, picchiate e spesso ridotte in schiavitù, senza alcuna possibilità di scelta perché si ritrovano sotto minaccia, loro e le loro famiglie. La libertà di chi decide di far sesso a pagamento non può, almeno per me, venire prima della libertà di ragazze sfruttate e ridotte in schiavitù". Lo dichiara la deputata Pd, Caterina Bini, a proposito dell'ordinanza firmata dal Sindaco di Firenze, Dario Nardella, per prevenire e contrastare lo sfruttamento delle prostitute da parte delle organizzazioni criminali.

30/06/2017 - 11:11

“Accogliamo e condividiamo  l’appello  di Annamaria Furlan, segretaria  della Cisl, che  ha lanciato oggi in un'intervista pubblicata  da 'Avvenire' , con il quale chiede a gran voce, e con urgenza, una legge sulla prostituzione che preveda la punizione per i clienti.

La proposta di legge in Parlamento già c’è. E’ la mia pdl,  n. 3890,  presentata lo scorso anno, che prevede la lotta alla tratta di esseri umani a scopo di prostituzione e sanzioni per il cliente. Cliente il quale rappresenta la domanda di un mercato abietto, nel quale le vittime sono deboli e vulnerabili.  Si tratta dunque ora di discutere il provvedimento  e approvarlo al più presto.

Quello della prostituzione è un problema che dobbiamo affrontare e per il quale  siamo pronti a combattere.  La prostituzione priva le donne di dignità e diritti e dietro di loro c’è la criminalità organizzata,  violenza e schiavitù.

 La Svezia, la Norvegia e la Francia hanno già applicato una normativa che mira a punire  il cliente, partendo dal presupposto che  la donna non è libera di scegliere. Inoltre, due anni fa il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che impegna gli Stati membri ad adottare lo stesso modello.

 Anche noi siamo convinti che la strada maestra da seguire per liberare queste ‘schiave’ sia quella di approvare al più presto una legge che punisca il cliente. Di fronte a tanto dolore  e soprusi, non possiamo più girarci dall’altra parte”. Così la deputata Pd Caterina Bini, della presidenza del Gruppo Pd Camera.

19/01/2017 - 19:55

“Lo sfruttamento e la schiavitù legato alla prostituzione è un problema che non possiamo far finta di non vedere. Su questo serve una vera battaglia. Noi la faremo impegnandoci per  l’approvazione della proposta di legge presentata alla Camera e al Senato necessaria a contrastare in modo davvero efficace il fenomeno”. Lo ha dichiarato Caterina Bini, deputata e componente dell’ufficio di presidenza del gruppo Pd, intervenendo nel dibattito intitolato “Contro la schiavitù della prostituzione”, oggi in programma alla Camera.

“Alla prostituzione – spiega – ci si avvicina in genere attraverso dei luoghi comuni. Si tratta, in realtà, di una materia oscura, sepolta, che priva le donne della loro dignità e dei loro diritti. Anche io ritenevo che per eliminare lo sfruttamento la strada più corretta fosse la legalizzazione. Condividevo l’idea, molto diffusa, che si trattasse di un fenomeno inestirpabile. Poi ho scoperto che anche i modelli scelti da stati come la Germania e l’Olanda non funzionano. Il mito della donna che crea una casa chiusa autogestita, della professionista del sesso è un mito sbagliato. Se si va dietro il luogo comune dell’autonomia, si scopre che queste donne non sono libere.  Dietro di loro c’è la criminalità organizzata, che porta sempre violenza e schiavitù. La Svezia, la Norvegia e, più recentemente, la Francia, invece, hanno applicato un modello che punisce il cliente perché parte dal presupposto che la donna non è, appunto, libera, non sceglie di andare per strada. Inoltre, due anni fa il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che impegna gli Stati membri ad adottare questo modello”.

“La legge Merlin risolverebbe già molti problemi ma non viene applicata. Si tratta dunque di correggere questa norma nella direzione di colpire i clienti per far sì che questo avvenga”, conclude.

19/01/2017 - 11:47

Oggi, giovedì 19 gennaio 2017 ore 17:00 - Sala Aldo Moro Camera dei Deputati

"Il traffico di esseri umani è la terza industria illegale (a livello mondiale) per fatturato: è la forma moderna del vecchio commercio degli schiavi e le vittime sono soprattutto donne e bambini. E’ un fenomeno sommerso che sfugge ad indagini sistematiche, ed è possibile solo fare delle stime: sarebbero 21 milioni le vittime di tratta nel mondo (dati ONU), di cui 5,5 milioni minori d’età. Il 75 per cento delle vittime di tratta ai fini di sfruttamento sessuale sono donne e ragazze minorenni. In Italia si stima che siano tra le 75.000 e 120.000 le donne che si prostituiscono, sia sulle strade che al chiuso. Il 65% è in strada, il 37% è minorenne, tra i 13 e i 17 anni. Provengono da Nigeria (36%) Romania (22 %) Albania (10,5%) Bulgaria (9%) Moldavia (7%), le restanti da Ucraina, Cina e altri paesi dell’Est. 9 milioni sono i clienti, con un giro d’affari di 90 milioni di euro al mese. Questi dati mostrano che il tema della tratta di esseri umani è tragicamente e indissolubilmente legato allo sfruttamento sessuale che, a sua volta, è legato alla violenza di genere, essendo donne la quasi totalità delle persone che si prostituiscono ed essendo uomini i clienti. Numerosi studi hanno dimostrato che le persone che si prostituiscono hanno subito abusi nell'infanzia e nell'adolescenza e provengono da situazioni di povertà. I compratori di sesso, i clienti, sfruttano questa situazione di marginalità sociale, così come i trafficanti. Già lo scorso giugno abbiamo presentato una proposta di legge sia alla Camera che al Senato (pdl 3890 Camera dei Deputati, ddl 2563 Senato della Repubblica) che mira a sanzionare chi si avvale di prestazioni sessuali offerte da soggetti che esercitano la prostituzione in qualsiasi luogo pubblico o privato. In questo modo si vuole colpire la domanda in modo da ridurre anche l'offerta di un mercato abietto in cui le vittime sono soggetti deboli e vulnerabili". Lo dichiarano in una nota la deputata Pd e membro dell'ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati, Caterina Bini, e la senatrice e responsabile Istruzione del Pd, Francesca Puglisi, che oggi, giovedì 19 gennaio, presentano alla Camera dei Deputati, Sala Aldo Moro, il convegno dal titolo "Contro la schiavitù della prostituzione".

13/07/2016 - 11:19

Oggi, conferenza stampa, alle ore 14.30, Camera dei deputati- Auletta dei Gruppi

Con una conferenza stampa che si terrà oggi, 13 luglio, alle ore 14,30 a Montecitorio, presso l’Auletta dei Gruppi parlamentari, Caterina Bini, segreteria d’Aula del Gruppo Pd alla Camera, presenta la proposta di legge n. 3890 che “introduce sanzioni per chi si avvale delle prestazioni  sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione”.

“La proposta – spiega Bini – combatte la tratta di esseri umani a scopo di prostituzione e sanziona il cliente che rappresenta la domanda di un mercato abietto, nel quale le vittime sono deboli e vulnerabili”.

Interverranno anche don Aldo Bonaiuto, Giovanni Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII e un gruppo scout della provincia di Pistoia che si occupa da tempo della prostituzione coatta.

12/07/2016 - 11:17

Conferenza stampa mercoledi 13 luglio, ore 14.30, Camera dei deputati- Auletta dei Gruppi

Con una conferenza stampa che si terrà il 13 luglio, alle ore 14,30 a Montecitorio, presso l’Auletta dei Gruppi parlamentari, Caterina Bini, segreteria d’Aula del Gruppo Pd alla Camera, presenta la proposta di legge n. 3890 che “introduce sanzioni per chi si avvale delle prestazioni  sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione”.

“La proposta – spiega Bini – combatte la tratta di esseri umani a scopo di prostituzione e sanziona il cliente che rappresenta la domanda di un mercato abietto, nel quale le vittime sono deboli e vulnerabili”.

Interverranno anche don Aldo Bonaiuto, Giovanni Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII e un gruppo scout della provincia di Pistoia che si occupa da tempo della prostituzione coatta.

19/05/2016 - 10:49

Conferenza stampa oggi, giovedì 19 maggio, ore 14,30, sala stampa di Montecitorio

Oggi, giovedì 19 maggio alle 14,30, sala stampa di Montecitorio, conferenza stampa di presentazione della partita di calcio unificato tra la Atleti Special Olympics e la Nazionale Femminile delle Parlamentari, che si terrà a chiusura del torneo disabato 21 maggio allo stadio Comunale Mariotti di Montecatini Terme, tra sei scuole della Valdinievole, dove oltre 150 Atleti Special Olympics saranno impegnati sui campi per dimostrare le loro abilità. Il torneo si svolge nell’ambito  della European Football Week, la manifestazione dedicata al calcio, giunta alla sedicesima edizione, che coinvolge 50.000 Atleti con e senza disabilità intellettiva in tutta Europa.

 A scendere in campo per la partita dell'inclusione, donne impegnate in diversi schieramenti politici che per l’occasione vestiranno la stessa maglia. Tra le altre, le parlamentari Caterina Bini, Anna Ascani, Chiara Gribaudo, Mara Mucci, Veronica Tentori, allenate dall’opinionista Rai Katia Serra.  

“Un evento – spiegano le parlamentari – che  è il primo di una grande serie di iniziative organizzate per sensibilizzare il territorio verso il tema della disabilità intellettiva, che nel 2018 accoglierà i Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, il Comune di Montecatini sarà la cornice di un evento indimenticabile che ospiterà oltre3.000 Atleti con e senza disabilità intellettiva.
Alla conferenza stampa saranno presenti la deputata Pd Caterina Bini, in rappresentanza della Nazionale delle Parlamentari, Maurizio Romiti, Presidente di Special Olympics Italia, Alessandro Palazzotti, Vice Presidente di Special Olympics Italia, Helga Bracali, Assessore del Comune di Montecatini e dei Rappresentanti del Comitato Organizzatore Locale Moreno Mencarelli e Silvia Motroni. 

18/05/2016 - 13:15

Conferenza stampa giovedì 19 maggio, ore 14,30, sala stampa di Montecitorio

Domani, giovedì 19 maggio alle 14,30, sala stampa di Montecitorio, conferenza stampa di presentazione della partita di calcio unificato tra la Atleti Special Olympics e la Nazionale Femminile delle Parlamentari, che si terrà a chiusura del torneo disabato 21 maggio allo stadio Comunale Mariotti di Montecatini Terme, tra sei scuole della Valdinievole, dove oltre 150 Atleti Special Olympics saranno impegnati sui campi per dimostrare le loro abilità. Il torneo si svolge nell’ambito  della European Football Week, la manifestazione dedicata al calcio, giunta alla sedicesima edizione, che coinvolge 50.000 Atleti con e senza disabilità intellettiva in tutta Europa.

 A scendere in campo per la partita dell'inclusione, donne impegnate in diversi schieramenti politici che per l’occasione vestiranno la stessa maglia. Tra le altre, le parlamentari Caterina Bini, Anna Ascani, Chiara Gribaudo, Mara Mucci, Veronica Tentori, allenate dall’opinionista Rai Katia Serra.  

“Un evento – spiegano le parlamentari – che  è il primo di una grande serie di iniziative organizzate per sensibilizzare il territorio verso il tema della disabilità intellettiva, che nel 2018 accoglierà i Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, il Comune di Montecatini sarà la cornice di un evento indimenticabile che ospiterà oltre3.000 Atleti con e senza disabilità intellettiva.
Alla conferenza stampa saranno presenti la deputata Pd Caterina Bini, in rappresentanza della Nazionale delle Parlamentari, Maurizio Romiti, Presidente di Special Olympics Italia, Alessandro Palazzotti, Vice Presidente di Special Olympics Italia, Helga Bracali, Assessore del Comune di Montecatini e dei Rappresentanti del Comitato Organizzatore Locale Moreno Mencarelli e Silvia Motroni. 

02/02/2016 - 13:31

“Voglio esprimere grande soddisfazione per l'iniziativa “CasaSicura”, il primo ed unico progetto didattico-educativo sulla sicurezza domestica esistente in Italia, che si trova a Pistoia. Un esperimento importante che mi auguro potrà fare da apripista a molte altre realtà uguali su tutto il territorio Nazionale”. Lo ha dichiarato la deputata Pd Caterina Bini che aggiunge: “La casa è un ambiente sicuro ma altrettanto insidioso se non se ne conoscono i pericoli in agguato. Il percorso di Casa sicura vuole essere un insegnamento utile per prevenire incidenti domestici a volte anche gravi, causati da distrazione e spesso da azzardi veri e propri. Il tracciato è a senso unico: cucina, camere, bagno balcone e giardino e, in molti punti del percorso, sono segnalati ed evidenziati i rischi e le cose da non fare, in modo tale che i ragazzi possano farne esperienza in questa percorso e ricordarsi poi come è più opportuno comportarsi una volta a casa”.

“Un grazie all’Associazione Nazionale dei Vigili del Fuoco – aggiunge Bini - che ha voluto fortemente portare avanti questo progetto che nasce con il contributo del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, con il Patrocinio di Comune, Provincia, Regione Toscana e di tre Ministeri e che, dopo gli impegni di ristrutturazione, è ripartito per un nuovo anno, rispettando le programmazioni e le aperture ordinarie e straordinarie. Il tutto affrontato dai Vigili del fuoco a titolo volontario e gratuito.

Il progetto fatto di percorsi e livelli differenziati a seconda dell’età, con quasi 3.500 ragazzi che hanno già potuto usufruire dei progetto educativo, con un bacino d’utenza che si estende anche alle province limitrofe, dà la misura di come il territorio abbia accolto di buon grado questa iniziativa e di come - conclude Bini - ci sia la consapevolezza che la cultura della sicurezza vada promossa, fin dall'età della scuola”.

 

14/07/2015 - 16:27

Più volte è emerso il tema della montagna, di come contrastarne lo spopolamento garantendo ai cittadini parità di accesso ai servizi universali. L’On. Caterina Bini, come annunciato anche in occasione di alcuni incontri pubblici, ha messo a punto e presentato una propria proposta di legge in tal senso.

Il testo va a modificare la legge 31 gennaio 1994, n. 97, con l’obiettivo di favorire l'erogazione dei servizi di pubblica utilità nei comuni montani.

Si individuano innanzi tutto delle priorità nell’utilizzo del Fondo nazionale e dei fondi regionali per la montagna, destinando una quota non inferiore al 50% di tali risorse a garantire livelli minimi essenziali di servizi ai residenti, con particolare riferimento a servizi sanitari, scuole per l'infanzia e di primo grado, servizi postali e telecomunicazioni, trasporti e viabilità.

In caso di carenza ditali servizi e fino alla loro concreta realizzazione, sono previste esenzioni rispetto all’applicazione dell’addizionale IRPEF. Inoltre, nei casi di accorpamento di uffici statali, sono previsti parametri minimi di riferimento, a garanzia proprio della vivibilità del territorio.

“Credo che la proposta di legge sia estremamente semplice ed efficace – ha dichiarato la deputata pistoiese – I fondi per la montagna devono servire, prima di tutto, a garantire i servizi essenziali ai cittadini. Finché tale condizione non si realizza, i residenti pagano meno tasse.”

“I territori montani sono già oggi scarsamente popolati e vivono tutte le difficoltà di oggi in modo amplificato. Se vogliamo far vivere le nostre montagne, dobbiamo invertire questa tendenza, garantendo alcuni servizi minimi ed incentivando la popolazione residente a restare in montagna.”

24/04/2015 - 11:53

“L’economia che  viene dal mare, sostenibilità ambientale e acquacoltura: ripartire dalla qualità”. E’ il titolo del convegno organizzato dal Gruppo del Partito Democratico della Camera che si svolgerà lunedì 27 aprile (ore 10.00)  ad Orbetello, presso il palazzo storico San Biagio Relais, sala meeting, via Dante 34.
Presenti: Silvia Velo, sottosegretario ministero Ambiente; i deputati Pd : Caterina Bini, Presidenza gruppo Pd, Luca Sani, presidente commissione Agricoltura, Luciano Agostini, componente commissione Agricoltura; Monica Paffetti, sindaco di Orbetello; Barbara Pinzuti, segretario provinciale  Pd di Grosseto; Silvia Greco, esperta acquacoltura ministero Ambiente; Ettore Ianì, presidente Associazione Legapesca; Leonardo Marras, presidente Gruppo azione costiera costa di Toscana; Paolo Tiozzo, presidente Federcooppesca; Giampaolo Buonfiglio, presidente Agci Agrital.

 

 

11/11/2014 - 19:42

“Troviamo del tutto fuori di luogo la decisione del Comune di Ardea di proibire ai bambini di giocare nell’unica area del paese in cui ciò è possibile”. Lo dichiara Caterina Bini, deputata del Partito Democratico.

“Il cartello apposto da Comune – spiega Bini – non va solo contro il buonsenso ma anche la Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, la quale riconosce ai bambini il diritto al riposo, al tempo libero, al gioco e alle attività ricreative. Con la sua decisione, il comune di Ardea contraddice dunque in pieno i principi sanciti dall’Onu a tutela dell’infanzia”. “Auspichiamo per questo che la giunta ardeatina ritorni sui suoi passi e, magari entro il 20 novembre, giorno in cui cade il 25esimo anniversario della stessa Convenzione Onu, rimuova il cartello di piazza Manzù permettendo ai bambini di tornarci a giocare”, conclude la deputata democratica.