01/07/2014 - 21:16

“Un leader politico che siede accanto a Neil Farage già si presenta per quello che è. Ma a Grillo non basta essere un uomo della destra anti-europeista: in preda alla sua incontrollata esaltazione, oggi si trasforma anche in un nemico del suo Paese”. Lo dichiara Francesco Boccia, capogruppo della commissione Bilancio alla Camera.

 “Con le sue incredibili parole sui fondi Ue – spiega Boccia – Grillo dimostra, innanzitutto, ancora una volta di non conoscere né il suo Paese né il funzionamento del bilancio pubblico.  Chiedere all’Unione Europea di non dare le risorse che sono un diritto del Mezzogiorno, equiparando regioni meravigliose a terre nelle mani di mafia, camorra e ‘ndrangheta, significa poi offendere tutti quei milioni di italiani che ogni giorno, a testa alta, producono valore, danno un contributo fondamentale al nostro Paese e combattono contro la criminalità organizzata che in molte parti, anche grazie allo straordinario lavoro di magistratura e forze dell’ordine, è stata sconfitta”.

“Evidentemente, per quelli come Grillo, raccontare un Paese di mafiosi e di ladri è l’unico argomento politico, sfascista e fascista, rimasto per provare a riempire di contenuto il vuoto di idee e di proposte che è sotto gli occhi di tutti”, conclude il presidente della commissione Bilancio della Camera.

 

30/06/2014 - 21:34

“Economia reale e economia digitale non possono essere mondi distinti, dimensioni che hanno rapporti differenziati con lo Stato e i territori. Il semestre europeo sia per questo l’occasione per lanciare un Equity act che unifichi economia reale e quella digitale. E’ una questione di civiltà fiscale”. Lo dichiarato Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, chiudendo i lavori del convegno su ”Economia digitale e industria culturale”, tenutosi questo pomeriggio a Montecitorio.

“In questo senso, la web tax – spiega Boccia – così chiamata dalle multinazionali del web nel tentativo di farla passare come una tassa, non è mai stata tale. Era semplicemente una norma che equiparava le multinazionali del web a qualsiasi altra impresa. L’Iva non è una nuova imposta. Lo è, forse, solo per chi non la paga. Ma per le con di migliaia di imprese italiane, francesi, tedesche che operano nei rispettivi paesi, l’ Iva - o Vat, che dir si voglia -, è l’imposta indiretta con la quale si sostiene anche il funzionamento della stessa Europa. Se proprio le si vuole dare un nome, la si chiami piuttosto ‘freedom tax’, dal momento che la libertà di non pagare le imposte delle multinazionali, si scontra con la necessità delle imprese italiane di pagarle e di non subire concorrenza sleale”.

“Il fatto – ha proseguito Boccia - che due fra principali editori italiani come Confalonieri e De Benedetti, che ringrazio per essere venuti oggi alla Camera per esprimere la loro opinione sul lavoro parlamentare di questi 12 mesi, siano d’accordo sulla necessità di un Equity act, è un’ulteriore conferma che il governo e il Parlamento devono completare l’iter iniziato con la legge di stabilità del 2014”.

“Nell’ambito della conferenza permanente sul fiscal compact, in programma in Italia il 29 e 30 settembre prossimi nell’ambito semestre europeo a presidenza italiana, sosterrò la necessità di una sessione ad hoc su fisco ed economia digitale”, ha annunciato il presidente della commissione Bilancio."

 

27/06/2014 - 20:23

“Giorgia Meloni, no allarmismi, Matteo Renzi non c’entra, modificheremo eventuali errori in Parlamento. Anatocismo abolito grazie al PD e alla mia proposta di legge”. Così su twitter Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera.

“Quella contro l’anatocismo bancario – aggiunge - è una battaglia portata avanti da tempo da tutto il Partito Democratico e dal sottoscritto in particolare. Basta dare un’occhiata alla mia proposta di legge depositata in Parlamento lo scorso ottobre, sottoscritta da molti colleghi fra cui le ministre Boschi e Madia, completamente assorbita su mia indicazione dall’emendamento Castricone approvato all’unanimità dalla commissione Bilancio nella legge di stabilità 2014. Il dibattito parlamentare è agli atti. Se oggi gli italiani non pagano più gli interessi sugli interessi è proprio grazie alla nostra battaglia che ha portato ad abolire quella disdicevole pratica connessa al cosiddetto anatocismo bancario. Suggerisco al presidente FdI-An di non cedere a inutili allarmismi tirando in ballo il presidente del Consiglio. Se nel governo o negli apparati burocratici qualcuno ha sbagliato ci sarà tutto il tempo in Aula per modifcare la proposta e per accertarne le responsabilità. Il decreto, che ha iniziato il suo iter in Senato, spinge chiaramente il Paese verso lo sviluppo e, come sempre, i due rami del Parlamento contribuiranno a rafforzare obiettivi e contenuti”.

 

27/06/2014 - 12:48

Lunedì convegno alla Camera su ‘Economia digitale e industria culturale’ con Confalonieri, De Benedetti, Paoli, Zappia e Minoli

“In questi mesi la tassazione dell’economia digitale e la necessità di creare un sistema fiscale più equo sono entrati nel dibattito culturale e politico del nostro Paese. Ma nessuno, oggi, vuole riproporre quella che, strumentalmente, è stata definita webtax. Il discorso avviato nei mesi scorsi riguarda le tasse che non pagano le multinazionali del web. Oggi, alle porte del semestre di presidenza italiana dell’Unione europea siamo giunti ad un punto di svolta. O entro l’anno l’Europa riuscirà a dare delle risposte concrete sulla fiscalità digitale oppure ogni Paese sarà costretto a fare da sé, come purtroppo sta accadendo in Francia, Germania e Regno Unito. Non è più il tempo dei rinvii. Anche sull’economia digitale è arrivato il momento delle scelte. Lunedì, nel corso del convegno ‘Economia digitale e industria culturale’, organizzato alla Camera, tireremo le somme del lavoro fatto fin qui in Parlamento, anche alla luce delle iniziative prese dagli altri Paesi europei. Dobbiamo fornire al governo basi solide e concrete da cui ripartire per poter giungere, nel semestre italiano, a definire delle regole chiare su quei comparti la cui catena del valore è stata completamente stravolta dall’economia digitale in regime di monopolio o di pochi ed evidenti oligopoli tra multinazionali del web. Lunedì sarà l’occasione per confrontarci con esperti in materia e con i principali protagonisti: Fedele Confalonieri, Carlo De Benedetti, Gino Paoli e Andrea Zappia, moderati da Giovanni Minoli, risponderanno all’inquadramento scientifico del prof.Antonio Uricchio, ordinario di diritto tributario e rettore dell’Università di Bari, in rappresentanza di quelle realtà che, ogni giorno, devono fare i conti con l’elusione delle grandi multinazionali del web che, a differenza loro, a fronte dei profitti milionari non versano allo Stato alcuna tassa, se non le briciole. Una situazione del genere non è più tollerabile, nel semestre Ue si deve trovare una soluzione che garantisca equità fiscale e concorrenza leale anche nel mercato digitale”. Così Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera.

 

26/06/2014 - 14:06

Venerdì 27 giugno ore 9.30, sala della Mercede, Camera dei Deputati.

Domani, venerdì 27 giugno, alle ore 9.30 il Gruppo del Pd alla Camera insieme a Nuova etica pubblica e ad Irpa terranno un Seminario dal titolo “Riforma del Bilancio e della Pubblica Amministrazione”. L’iniziativa si svolgerà presso la Camera dei Deputati, alla Sala della Mercede, Palazzo Marini, piazza della Mercede 55.

Presiederà  i lavori  Francesco Boccia, Presidente della commissione Bilancio della Camera dei deputati. Alle 9.30 apre il seminario Manin Carabba seguirà l’intervento introduttivo di Marco Causi (Politiche pubbliche di bilancio ed amministrazione di risultato. Proposte di legge Cnel, AS 1266, AC 1999).

Successivamente ci saranno le relazioni di Paolo De Ionna  (La nuova legge di bilancio: una opportunità per riaprire il cantiere della riforma della amministrazione), Guido Melis e Nino Zucaro (La riforma amministrativa: storia e prospettive). E’ previsto l’intervento del viceministro dell'Economia Enrico Morando. Interverranno  tra gli altri Luigi Fiorentino, Fabio Fiorillo, Giorgio Macciotta, Rita Perez e Giovanni Vetritto

Alle 13.00 sono previste le conclusioni Paolo Guerrieri.

 

25/06/2014 - 17:45

“Ha preso il via oggi il ciclo di audizioni della Commissione Bilancio sul tema delle privatizzazioni. L’obiettivo di questi incontri, che termineranno a luglio, è capire se il programma di privatizzazioni relativo ad alcune aziende statali è correlato ad una chiara strategia industriale o è condizionato semplicemente ad esigenze di cassa. Il ministro Padoan indica attorno al 0,7% del Pil all’anno gli introiti delle eventuali vendite, il Parlamento vuole capire cosa ci sia dietro quella cifra: solo soldi o anche politiche di sviluppo.”  

È quanto rende noto il Presidente della Commissione Bilancio, Francesco Boccia, il quale aggiunge: “Oggi abbiamo ascoltato il presidente e l’ad di Sace, Giovanni Castellaneta e Alessandro Castellano. Sace assiste oltre 25 mila imprese italiane impegnate nell’export, mantenendo un alto livello di redditività (345 milioni di utile netto). È pertanto fondamentale prendere atto di quale sarebbe l’impatto della privatizzazione sulle esportazioni del nostro paese, soprattutto verso i paesi emergenti. Il nostro export ha un valore di circa 400 miliardi, contro i 1200 della Germania (rapporto 1 a 3); dall’audizione di oggi emerge che verso la Cina l’Italia tocca appena i 10 miliardi di export contro gli oltre 70 della stessa Germania, con un rapporto che passa da 1 a 3 a 1 a 7. Siamo indietro e abbiamo bisogno di rafforzare il ruolo di Sace: la sua eventuale privatizzazione aiuterà in questo senso le nostre aziende con le economie emergenti? Questa è la domanda alla quale risponderemo, così come per le altre imprese oggetto del piano di privatizzazioni, alla fine del ciclo delle audizioni”.

 

20/06/2014 - 17:01

“Approviamo subito la norma in Parlamento”

“Il via libera dell’Ecofin alla revisione della direttiva sulle sussidiarie è un primo passo concreto e necessario per impedire che il trasferimento di profitti tra aziende con filiali in Paesi diversi venga utilizzato per evadere il fisco. La decisione dell’Ecofin di modificare le regole fiscali dell’Unione Europea contro la vergognosa doppia non tassazione delle multinazionali, spesso derivante dagli accordi sui cosiddetti prestiti ibridi e strumenti finanziari con caratteristiche sia di debito che di capitale, può chiudere quella stagione, che va avanti ormai da molti anni, dello sfruttamento da parte dei gruppi societari delle differenti regole fiscali nazionali. Fino ad oggi, infatti, molti Stati membri dell’UE continuano a classificare i pagamenti da prestiti ibridi come debiti deducibili e questo ha provocato elusioni e, in alcuni casi, vere e proprie evasioni colpite in alcuni Paesi ma non in altri. Questo aspetto va adeguato nella legislazione nazionale entro dicembre 2014 e mi auguro che il Parlamento italiano possa farlo nel minor tempo possibile. Auspico che nel semestre europeo di presidenza italiana si possa completare il lavoro sulla stretta contro i grandi evasori normando anche la nuova fiscalità dell’economia digitale”. Così Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera.

 

12/06/2014 - 01:00

“Con pregiudiziale costituzionalità, M5s vuole affossare gli 80 euro”

“La portata redistributiva del decreto Irpef, che ha garantito 80 euro in busta paga a milioni di italiani, non poteva essere messa a rischio da tempi stretti che purtroppo hanno caratterizzato il confronto nelle commissioni, causato dal ritardo con cui il Senato ha trasmesso il provvedimento”. Lo afferma il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia, a margine del voto sul mandato ai relatori.

“Gli 80 euro arrivati il 27 maggio devono essere garantiti anche il 27 giugno e per i mesi successivi. Le critiche costruttive avanzate dalle opposizioni sono state accolte dal governo come invito a rafforzare i prossimi provvedimenti. In particolare, dalla stragrande maggioranza delle commissioni Bilancio e Finanze è arrivato l’invito a prendere in considerazione i rilievi del servizio Bilancio della Camera, finalizzati a correggere la platea degli aventi diritto quando il provvedimento diventerà strutturale e il meccanismo di riduzione dell’Irap attraverso le rendite finanziaria. Per questi motivi è evidente come l’annunciata pregiudiziale di costituzionalità sia del tutto fuori luogo: il suo unico obiettivo è quello di affossare gli 80 euro”.

 

10/06/2014 - 18:36

“Affrontare tema rilievi in successivi provvedimenti”

 

 “Non possono esserci ostacoli alla conversione del decreto Irpef: saranno mantenuti gli obiettivo di confermare il bonus degli 80 euro il 27 giugno e di renderlo stabile”. Lo dichiara il presidente della commissione Bilancio, Francesco Boccia.

“E’ naturale che nel corso dell’esame sarà rispettato il confronto con le opposizioni, ma non ci può essere alcun rinvio. Anzi, questo, così come le osservazioni dei tecnici, sulle quali giudico inutile alimentare polemiche, dovrà essere oggetto utile per intervenire con correzioni in successivi provvedimenti che dovranno comunque avere al centro il tema di una forte redistribuzione attraverso un allargamento della platea dei beneficiari. In particolare, sarà utile intervenire sulla sostenibilità della riduzione dell’Irap attraverso la tassazione delle rendite finanziare, tema su cui abbiamo da subito avanzato le nostre osservazioni”.

 

03/06/2014 - 01:00

Ma la strada è redistribuzione reddito e revisione Patto di Stabilità

 

“Il ministro dell’Economia ha spiegato che il governo punta ad attuare un piano di privatizzazioni del valore dello 0,7% del Pil l'anno per i prossimi anni. Si tratta di un tema cruciale al quale abbiamo dedicato un ciclo di audizioni che terminerà alla fine di giugno: ci preme individuare quali vendite possano dare davvero un vantaggio allo Stato”.

Lo afferma Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio, impegnata in questi giorni a raccogliere informazioni da vari soggetti economici e sociali sul tema delle privatizzazioni. Boccia aggiunge che “la situazione economica e la storica necessità di affrontare il debito pubblico impongono scelte coraggiose. Bisogna dare atto al governo Renzi che si è già mosso in questo senso con la scelta degli 80 euro che le opposizioni hanno criticato e finanche svilito non cogliendone il significato. La strada maestra resta quella della redistribuzione del reddito e della riduzione del costo del lavoro, ora anche attraverso una forte riduzione dell’Irap. E’ chiaro che dall’Europa non ci aspettiamo solo moniti ma l’apertura di un confronto politico sulla necessità di rivedere il Patto di Stabilità e dunque le deroghe per investimenti infrastrutturali strategici per il rilancio del Paese”, conclude Boccia.

30/05/2014 - 01:00

“Niente polemiche. La Tasi costa meno dell’Imu ovunque”. Lo chiarisce Francesco Boccia, presidente commissione Bilancio della Camera.

 

“La tassa potrebbe aumentare – chiarisce Boccia -, così come simulato da Bankitalia, solo nei Comuni che negli anni passati sono stati amministrati senza troppa attenzione ai bilanci e oggi devono quindi coprire buchi provocati da una gestione non efficiente; oppure da scelte la cui eventuale responsabilità va ricollegata esclusivamente a decisioni dei singoli amministratori”.

23/05/2014 - 01:00

La proporrò alla Commissione bilancio

 

Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, in occasione della cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria di Sassano al pm anticamorra Catello Maresca da parte del Sindaco Tommaso Pellegrino, ha detto che “è ormai necessaria un'indagine conoscitiva sull'impatto finanziario effettivo sui beni confiscati alle mafie. Il lavoro straordinario dei magistrati in prima linea viene spesso vanificato da procedure farraginose e spesso inadeguate. Le mafie oggi non hanno più coppola e lupara e non parlano più solo i dialetti meridionali, si occupano di derivati finanziari, appalti milionari e si attivano, sempre più silenziosamente, per infiltrare l'apparato sano del paese. Oggi è più che mai attuale la lezione di Giovanni Falcone che invitò a seguire ‘la pista dei soldi’, indicando la strada da seguire per estirpare il cancro che ancora oggi corrode il paese. Pista seguita in questi anni da giovani magistrati impegnati in territori difficili come quello del casertano e del napoletano. I magistrati e le forze dell'ordine ci chiedono strumenti all'altezza della complessità del fenomeno mafioso, anche accelerando i provvedimenti legislativi per rendere superveloci i procedimenti per la confisca dei beni mafiosi. Va bene l'Agenzia nazionale ma occorre che le sedi delle Procure distrettuali antimafia siano coinvolte nelle confische anche per un valore simbolico: il boss deve subire l'onta della confisca dei suoi beni sporchi di sangue in tempi celeri e proprio nel territorio nel quale regna incontrastato”, ha concluso Boccia.

 

16/05/2014 - 15:20

''Le frasi di Raffaele Cantone sono dure ma è difficile dargli torto. E’ infatti necessario che gli siano affidati poteri speciali e di coordinamento, se vogliamo garanzie sul futuro di Expo. Inoltre, il suo ruolo non deve limitarsi alla supervisione anche perché sono certo che solo una autorità come Cantone, al di là degli aspetti penali della vicenda, può spiegare al Paese e al Parlamento: in che modo sia stato assegnato l’appalto all’impresa sotto indagine; la gestione dei cosiddetti ribassi nelle aste; come mai la piattaforma di cemento armato su cui dovrebbero essere realizzati i padiglioni non sia stata ancora completata ed infine se che tipo di supervisione, controlli e valutazioni siano stati realizzati in questi mesi da parte del Commissario e del ministro delegato all’Expo”.

 

Così il presidente della Commissione Bilancio, Francesco Boccia, che nei giorni scorsi era intervenuto proprio chiedendo poteri speciali per Raffaele Cantone.

13/05/2014 - 18:59

“E’ bene essere molto chiari: i nuovi fatti di corruzione intorno agli appalti per l’Expo’ chiamano di nuovo in causa una politica lenta e distratta che non è stata in grado di garantire trasparenza e pulizia”. “Questa riflessione va fatta in ogni sede e con profondità ma, nel frattempo, abbiamo un problema enorme e cioè i tempi strettissimi per la realizzazione delle opere necessarie per lo svolgimento di questo evento internazionale”. “Per questo ritengo che il commissario Raffaele Cantone non possa gestire questa fase solo con poteri di controllo ma debba essere investito di poteri speciali e di coordinamento del lavoro del governo e del commissario di Expo’”.

 

Così il democratico Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio di Montecitorio.

12/05/2014 - 11:29

  “Così come abbiamo modificato i termini per l’approvazione del bilancio degli enti locali al  31 luglio 2014 , è opportuno, come chiesto più volte dal Pd in Parlamento, adeguare le scadenze relative al pagamento della Tasi all’approvazione dei bilanci stessi. E’ inammissibile che ci sia ancora caos sul tema. I Comuni che opportunamente hanno approvato i bilanci preventivi, riformando anche i regolamenti tributari, sono purtroppo solo meno del 10 per cento. Per evitare caos fra i contribuenti, sarebbe opportuno chiedere a tutti i Comuni italiani di rispettare i termini dell’approvazione del bilancio del 2014, ipotizzando il pagamento della Tasi a settembre, nello stesso momento e per tutti gli italiani. Mi auguro che, anche con un provvedimento amministrativo, ci possa essere l’allineamento delle date”. Lo dichiara il presidente della commissione Bilancio della Camera, Francesco Boccia.

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