22/09/2014 - 15:43

“Questo nuovo incidente avvenuto a Rovigo, in una ditta di trattamento dei rifiuti, in cui sono morti quattro lavoratori, a pochi giorni dalle motivazioni della sentenza di Cassazione del processo Thyssen, appare ancora più luttuosa e ci ricorda che la sicurezza sul lavoro deve essere costantemente al centro dell’impegno di tutti i soggetti sociali, per creare una cultura di sicurezza e di rispetto dei diritti dei lavoratori”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Antonio Boccuzzi che aggiunge: “Dobbiamo continuare a impegnarci come istituzioni e come cittadini. Oggi, non si lavora solo per vivere, ma spesso, troppo spesso, si muore lavorando. Non è degno di un Paese che si definisce civile.

Obiettivo condiviso dal mondo politico e parti sociali deve essere la tutela della salute dei lavoratori, in un contesto che obbliga a tener conto dei profondi mutamenti delle realtà produttive e delle forme contrattuali, oltre che dei cambiamenti demografici, della maggiore presenza delle donne sul mercato del lavoro e di nuovi rischi di tipo “relazionale”, come le discriminazioni, le persecuzioni o il semplice, ma non meno nocivo, stress da lavoro. Si tratta di affrontare i dati strutturali della questione: la frammentazione del processo produttivo, la catena infinita degli appalti, la ricattabilità e la precarietà dei lavoratori, la competizione selvaggia scaricata sul costo del lavoro e sulla sicurezza”.

“ La crisi economica e la difficile fase nelle relazioni industriali - conclude - non devono rallentare l'impegno nel dialogo e nella collaborazione tra le parti, il bisogno di lavoro è forte e il rischio di perderlo potrebbe portarci ad accettare condizioni incivili e pericolose pur di lavorare. Questo non è accettabile”.

 

28/07/2014 - 18:23

Stop penalizzazioni per chi va in pensione anticipata entro 31/12/2017

“Dopo gli 80 euro in busta paga, arrivano altri sgravi grazie all’azione del governo Renzi e del Parlamento: questa volta per i pensionati”. Lo annuncia Antonio Boccuzzi, deputato Pd e componente della Commissione Lavoro alla Camera.

“I lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione anticipata entro il 31.12.2017- spiega Boccuzzi – potranno infatti andare in pensione senza penalizzazioni, anche se hanno contributi figurativi alle spalle: si tratta di migliaia di lavoratori precoci ed esposti all’amianto. Di fatto, ciò si tradurrà in diverse decine, se non centinaia, di euro lordi in più in busta paga. A prevederlo, è un emendamento al Decreto P.A. oggi in discussione alla Camera, che presumibilmente verrà votato già questo mercoledì”.

“Si tratta – continua il deputato Pd - di un primo passo per porre fine alle penalizzazioni previste dalla Riforma Fornero, odiose e ingiuste, soprattutto in questo periodo di crisi. Ora, lavoreremo per estendere i benefici anche ad altre categorie di lavoratori. Potranno beneficiare del provvedimento tutti coloro che raggiungono il diritto a pensione anticipata entro il 31.12.2017 - cioè 42 anni e 6 mesi di contributi (42 anni e 10 mesi dal 2016) per gli uomini e 41 anni e 6 mesi (41 anni e 10 mesi dal 2016) per le donne”.

“Queste le coperture economiche: 1 milione di euro per l’anno 2014, 3 milioni di euro per l’anno 2015, 7 milioni di euro per l'anno 2016, 14 milioni di euro per l’anno 2017 e in 16 milioni di euro annui a decorrere dal 2018”, conclude Boccuzzi. 

 

28/07/2014 - 14:38

“È stato firmato questa mattina dal Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan il Decreto che sblocca la cassa integrazione in deroga per De Tomaso Automobili. È un primo traguardo che consentirà ai lavoratori e alle loro famiglie di trascorrere l’estate più serenamente. Si tratta degli 822 addetti degli stabilimenti di Grugliasco e de 128 di Collesalvetti. Ora serve un confronto serio tra Ministero, Istituzioni locali e Sindacati per continuare la trattativa per la cessione dei marchi e favorire la ri-collocazione e la riqualificazione di tutti i 950 dipendenti”.

Lo ha detto Antonio Boccuzzi, deputato del Pd in commissione Lavoro.

 

08/07/2014 - 16:39

“Nella legge delega sul Jobs Act potrebbe anche essere inserita una norma che istituisce un’Agenzia unica per le attività ispettive nelle imprese, con l’obiettivo di snellire la burocrazia e risparmiare, evitando la moltiplicazione di controlli, magari non coordinati.

Si tratta, sicuramente, di una semplificazione, volta ad agevolare le imprese italiane, già gravate da mille fardelli. Come tale, essa non può che essere condivisibile. Tuttavia attenzione a non svilire la prevenzione di infortuni e malattie professionali”. Lo dichiara Antonio Boccuzzi, deputato del Partito Democratico e componente in commissione Lavoro alla Camera.

“Se coordinare i controlli di Inps, Inail e ministero del Lavoro – spiega Boccuzzi – potrebbe infatti migliorare l’efficacia di alcuni controlli e uniformarne l’applicazione (in particolare per il lavoro nero), non avrebbe tuttavia senso inserire anche i controlli sull’evasione fiscale  - potenziamo, semmai, gli organici della Guardia di Finanza - e, soprattutto, inglobare anche le attività gestite dalle Aziende sanitarie sulla prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro”.

“Al di là delle possibili complicazioni contrattuali e del doveroso coinvolgimento dei Sindacati sulla questione – continua Boccuzzi – non si può pensare di delegare la prevenzione a un unico ‘super ispettore’, che già farebbe fatica a seguire tutti gli altri controlli e difficilmente avrebbe un’adeguata formazione. Piuttosto, incentiviamo gli assessorati alla Sanità di ogni Regione, e diamo loro risorse e obiettivi stringenti sulla prevenzione di salute e sicurezza sul lavoro”.

“La cultura della sicurezza e un’efficacie prevenzione di infortuni e malattie professionali, uniche vere soluzioni al dramma delle morti sul lavoro insieme a investimenti adeguati, non possono essere sacrificate in occasione della crisi. Sì alla semplificazione, ma non a tutti i costi: soprattutto, se sono in gioco la salute e l’incolumità di lavoratrici e lavoratori, conclude Boccuzzi.

 

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