14/11/2017 - 16:34

“Alla prima forte nevicata, migliaia di famiglie e aziende dell’Appennino emiliano, da ieri, sono senza corrente elettrica  e riscaldamento. E’ una situazione vergognosa che invito i vertici dell’Enel a risolvere rimuovendo i responsabili che non hanno saputo gestire la distribuzione sul nostro territorio”.   E’ quanto dichiara in una nota, Paolo Bolognesi, deputato Pd, presidente dell’Associazione 2 agosto 1980 sul balck.out che da ieri interessa i comuni della provincia di Bologna e 30 mila utenze. “Come già raccontato, nella stessa situazione, nel 2015,  il motivo sarebbe la caduta degli alberi sui cavi elettrici a causa della neve”, afferma Bolognesi. “Come tutti sanno, i comuni dell’Appennino emiliano non si trovano al mare e la presenza della neve è una costante naturale. Di conseguenza, i responsabili Enel avrebbero dovuto predisporre un'azione di prevenzione e manutenzione dei territori dove sono ubicate le centraline e i cavi elettrici per evitare i black-out.  E' evidente che ciò non è stato fatto ed allora", conclude Bolognesi "chiedo ai vertici dell'Ente di rimuovere i funzionari incapaci di prevedere e gestire questa situazione di cui pagano le ingiuste conseguenze  migliaia di famiglie e aziende". 

26/10/2017 - 12:03

“La decisione della Procura generale di Bologna di avocare il fascicolo dell'inchiesta a carico di ignoti sui mandanti della strage del 2 agosto 1980 è un ottima notizia”. Lo dichiara in una nota Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione 2 agosto 1980, deputato Pd. “Ciò conferma la validità delle motivazioni che abbiamo esposto contro la richiesta di archiviazione avanzata, nel marzo scorso, dalla Procura ordinaria”, afferma Bolognesi “e che abbiamo ribadito anche durante l’anniversario della strage”.. L'inchiesta, al momento  contro ignoti, fu avviata nel luglio 2011 in seguito ad un esposto depositato dall'Associazione dei familiari poi integrato da successive memorie. “Grazie alla tenacia della nostra Associazione nel ricercare la verità”, conclude Bolognesi “ e alla digitalizzazione degli atti giudiziari,  che permette la loro analisi e lettura incrociata, oggi possiamo, finalmente, arrivare ai mandanti, non solo della strage di Bologna, ma di gran parte degli eccidi che hanno insanguinato il nostro Paese”. 

21/06/2017 - 14:13
"Finalmente dopo 43 anni di omertà e  depistaggi, la strage di Piazza della Loggia non è più un  eccidio impunito", lo afferma in una nota Paolo Bolognesi, deputato Pd, presidente dell'Associazione 2 agosto 80 e dell'Unione vittime per stragi.
 "La sentenza della Cassazione (che ha confermato gli  ergastoli all'ex ordinovista veneto Carlo Maria Maggi e all'allora informatore dei servizi segreti Maurizio Tritone) - dichiara Bolognesi - è un verdetto importante perché conferma definitivamente, a livello giudiziario, che le stragi, compiute dal 1969 al 1980, facevano parte di un disegno eversivo di sovvertimento dello Stato attuato da neofascisti e servizi segreti. Alla luce di questa sentenza - aggiunge Bolognesi - si conferma l'infondatezza della richiesta di archiviazione sui mandanti della strage del 2 agosto 1980,  presentata dalla Procura di Bologna, a cui ci siamo opposti, che ha  liquidato i Nar degli stragisti Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Luigi Ciavardini come dei neofascisti spontaneisti, non controllati da P2 e servizi segreti, come, invece, dimostra la sentenza definitiva di condanna di Gelli, Pazienza e degli allora vertici del Sismi per averli protetti depistando le indagini. Come ci dimostra la sentenza per la strage di Piazza della Loggia -  conclude Bolognesi - arrivare alla verità è un processo complesso, ma non impossibile. Basta volerlo".
09/05/2017 - 17:42

“Come familiari delle vittime del terrorismo sentiamo il bisogno inderogabile di avere garanzie affinchè lo Stato si impegni a tutelare la memoria dello stragismo. Purtroppo non abbiamo potuto sempre avere ragioni in sede giudiziaria, perché molti dei responsabili delle stragi, occorrono non dimenticarlo mai, sono rimasti impuniti, tuttavia sarebbe insopportabile che disattenzione, superficialità e scarsa volontà impediscano la massima conoscenza di quella storia. Il Protocollo firmato oggi promuovere la collaborazione per sviluppare percorsi educativi, iniziative e progettualità didattiche e formative volte ad assicurare una più approfondita conoscenza dei fenomeni terroristici e dei processi di radicalizzazione violenta nella storia d’Italia e a conservare tra i giovani la memoria di tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale e delle stragi di tale matrice. In particolare, saranno istituite borse di studio affinché le Università possano svolgere un lavoro di analisi dei documenti desecretati dalla Direttiva Renzi”.

 E’ quanto rende noto Paolo Bolognesi, deputato del Pd e Presidente delle Associazioni delle vittime del terrorismo.

06/12/2016 - 13:25

“Si renda  giustizia alle oltre 15.000 vittime delle stragi nazifasciste, avvenute in Italia dal 1943 al 1945, e ai loro familiari che ancora oggi attendono che le sentenze di condanna all’ergastolo dei criminali nazisti, emesse da tribunali italiani, siano eseguite e accolte dalla Germania”. Lo ha chiesto Paolo Bolognesi, deputato PD, presidente dell’Associazione 2 agosto 1980,  intervenuto  oggi in Aula,  nella discussione della Mozione presentata dal deputato PD Andrea De Maria, di cui è cofirmatario,  affinché l'Italia si impegni a far eseguire le condanne e a ottenere i risarcimenti alle vittime delle stragi nazifasciste.

 Dopo che Bolognesi ha ricordato il “blindato occultamento” dei 695 fascicoli sugli eccidi, rinvenuti “nell’armadio della vergogna” solo nel 1994, ha affermato che quel  “ritrovamento ha permesso ai tribunali italiani di emettere sentenze definitive nei confronti dei colpevoli delle stragi a cui sono stati comminati 59 ergastoli”, ma  “nessun criminale nazista risulta aver scontato un solo giorno di pena. La Germania ha negato sia la loro estradizione sia l’esecuzione della condanna penale sul suo territorio dichiarando illegittime, nel 2013,  le sentenze italiane”. 

Bolognesi ha poi citato la sentenza della Corte Costituzionale del 22 ottobre 2014, che ha definito illegittima la legge n. 5, votata nel 2013 dal Parlamento italiano che recependo la sentenza dell’Aja del 2012 annullava tutti i processi civili in corso e impediva ai magistrati di avviarne altri, perché lesiva dei “dettati della Costituzione con gli articoli 2 e 24.

 “Con questa mozione -  ha sottolineato Bolognesi -chiediamo al Governo di non chiudere, moralmente, l'armadio della vergogna una seconda volta. E' indispensabile accostare al ricordo il dovere di riconoscere le responsabilità del proprio passato, non solo durante gli anniversari, ma nel rispettare, nei fatti, il diritto alla giustizia delle vittime" .

23/11/2016 - 13:03

“Abbiamo appreso con soddisfazione la notizia che il Vaticano ha aperto i propri archivi sugli anni della dittatura argentina, dal 1976 al 1983,  ad esclusivo beneficio dei familiari dei desaparecidos. Auspichiamo e attendiamo un’analoga apertura anche a favore dei familiari delle vittime delle stragi italiane, rendendo loro accessibili i documenti vaticani sull’attività dello Ior (Istituto per le Opere di Religione), dell’arcivescovo  Paul Casimir Marcinkus e sui rapporti della Banca Vaticana con Roberto Calvi, Michele Sindona e Licio Gelli  negli anni della strategia della tensione”.

Lo dichiara Paolo Bolognesi, deputato Pd, presidente dell’Associazione 2 agosto 1980 e Unione vittime per stragi, commentando il recente  provvedimento delle autorità vaticane di declassificare i documenti relativi al periodo del regime militare argentino.  

15/11/2016 - 15:00

“Con la votazione dell’ordine del giorno presentato dalla consigliera PD Federica Mazzoni, ieri il consiglio comunale del Comune di Bologna ha chiesto al Sindaco e alla Giunta di sollecitare ufficialmente la Camera ad approvare la proposta di legge a mia prima firma che istituisce una Commissione d’inchiesta monocamerale sull’omicidio di Pier Paolo Pasolini”.

Lo rende noto il deputato PD Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione 2 agosto 80, il quale aggiunge: “Sicuramente l’impegno del Sindaco e della Giunta a sollecitare l’indagine parlamentare, chiesta anche dai 1071 cittadini bolognesi che hanno aderito al Comitato presieduto dall’avvocato Andrea Speranzoni, è un contributo importante alla battaglia che conduciamo da tempo affinché l’omicidio Pasolini non resti una vergognosa pagina oscura della nostra Storia".

05/07/2016 - 20:15

Il Presidente dell’Associazione 2 agosto 1980: “Lo dedico alle vittime di stragi e terrorismo, ai loro familiari, ad ogni persona che ci ha sostenuto”

 “L’approvazione definitiva di questa legge sarà una delle partite vinte della democrazia. Un risultato che, come presidente dell’Associazione 2 agosto 1980, desidero dedicare a tutte le vittime di stragi e terrorismo, ai loro familiari, ad ogni persona che ci ha sostenuto e agli eroi silenziosi della nostra storia che, come noi, hanno scelto sempre e con coraggio da che parte stare”.  

A loro Paolo Bolognesi, deputato Pd, dedicherà il voto finale dell'Aula della Camera della proposta di legge, di cui è primo firmatario, che introduce il reato penale di frode in processo penale e depistaggio. “In questi decenni”, ha dichiarato in una nota “abbiamo lottato, come Associazioni, contro un comportamento criminale che in Italia, fino ad oggi, non si è perseguito e sanzionato con uno specifico reato del codice penale, ma con condotte minori, senza riconoscere la gravità del danno che i depistaggi hanno causato, affossando, in molti casi, inchieste e processi o privandoli di una completa verità giudiziaria. Con la definitiva approvazione di questa legge”, conclude Bolognesi “la vergognosa impunità sarà cancellata. Il voto finale, sarà un voto storico. Un cambiamento perseguito e atteso da anni che taglia completamente con il passato oscuro del nostro Paese e volta definitivamente la pagina della Storia”.

01/03/2016 - 15:59

“E’ un episodio inquietante, forse qualcuno teme la nostra battaglia perché il Parlamento indaghi sull’omicidio Pasolini e lancia degli avvertimenti, ma noi non ci fermiamo. Tutta la mia solidarietà all’avvocato Maccioni”. E’ il commento di Paolo Bolognesi, deputato Pd, primo firmatario – con Serena Pellegrino (SI) – della proposta di legge che istituisce una Commissione d’inchiesta monocamerale sull’assassinio di Pasolini, alla notizia che ieri, intorno alle 15, ignoti hanno tentato di entrare nello studio dell’avv. Stefano Maccioni, legale di Guido Mazzon, cugino dell’intellettuale ucciso. Come denunciato ai carabinieri, mentre nell’ufficio si trovavano la segretaria e una collega del legale, che non hanno avvertito niente, la serratura è stata forzata con un pezzo di ferro la cui punta è rimasta all’interno, mentre è stato fatto un calco del cilindro superiore della porta. Con una petizione lanciata su change.org che ha raccolto circa 11.000 firme, Maccioni ha sostenuto l'approvazione della proposta di legge presentata da Bolognesi e Pellegrino e, come parte civile, è impegnato in altri processi. Interpellato, il legale ha dichiarato: “Se volevano entrare, potevano farlo di notte o nel fine settimana. Farlo in pieno giorno, con lo studio in attività, sembra un’azione dimostrativa, un avvertimento”.

15/02/2016 - 18:51

Domani, 16 febbraio, ore 13.00, alla sala conferenze stampa della Camera dei deputati, saranno illustrate le iniziative promosse dalla società civile a sostegno della proposta di legge d’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta monocamerale sull’omicidio di Pier Paolo Pasolini, presentata dai deputati Paolo Bolognesi (Pd), Serena Pellegrino (SI) e cofirmata da 59 parlamentari. Interverranno l’avv. Stefano Maccioni, legale di Guido Mazzon, cugino dello scrittore, il regista Enzo De Camillis e i due primi firmatari della legge. Tra i progetti, le cartoline prestampate - con la foto del tributo a Pasolini dell’artista Nicola Verlato, il murales “Hostia” - che i cittadini potranno inviare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al presidente del Consiglio Matteo Renzi e alla presidente della Camera, on. Laura Boldrini per chiedere l’istituzione della Commissione d’inchiesta. Al termine della conferenza stampa, i relatori consegneranno al dottor Carlo Leoni, consigliere per le questioni politico-istituzionali della presidente Boldrini, le 10.795 adesioni alla petizione lanciata su change.org dall’avv. Maccioni perché il Parlamento indaghi sul caso. “La mobilitazione a sostegno dell'istituzione di una Commissione d’inchiesta monocamerale”, dichiara Bolognesi in una nota “dimostra che la società civile – nonostante i 40 anni trascorsi – non ha dimenticato l'istanza di verità e giustizia dovuta a Pasolini e alla storia del nostro Paese”.

03/02/2016 - 17:50

La Commissione Difesa della Camera ha approvato all’unanimità la Risoluzione presentata da Paolo Bolognesi, deputato Pd, che impegna il Governo a sottoporre al Parlamento entro sei mesi un piano a medio-lungo termine per la “riqualificazione energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili nelle infrastrutture in uso alla Difesa”. Gli interventi dovranno interessare sia “i sistemi di illuminazione” che “gli impianti termici, considerata l’importanza”, si legge nel documento “che l’efficientamento energetico assume sulle condizioni del personale e sui conseguenti risparmi”. Il Governo dovrà valutare anche la possibilità di “forme di finanziamento pubblico-privato che permettano di effettuare investimenti senza spesa pubblica”.

“E’ una risoluzione innovativa”, dichiara Bolognesi in una nota “che permette di illuminare e riscaldare le caserme con energia di fonti rinnovabili, abbattendo i costi onerosi dei vecchi impianti, ma anche di tagliare le emissioni inquinanti, così come raccomandato alla Conferenza di Parigi sul clima. E sono molto soddisfatto”, conclude il componente della Commissione Difesa “che su questi obiettivi il voto sia stato unanime”. 

05/11/2015 - 17:19

Con una interrogazione al presidente del Consiglio e al ministro della Giustizia, Paolo Bolognesi, deputato PD, presidente dell’Associazione 2 agosto 1980, chiede che il beneficio della libertà a Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, condannati a rispettivi 8 e 9 ergastoli, tra i quali quello per l’esecuzione della strage di Bologna, venga revocato perché concesso senza una delle condizioni previste dalla legge, cioè la mancanza del requisito del ravvedimento (art. 176 del codice penale). “I rapporti dell’autorità giudiziaria - denuncia Bolognesi - sono molto chiari: è vero che nel corso dell’espiazione della pena, Fioravanti ha tenuto una condotta assolutamente incensurabile ma ciò non figura affatto il requisito imprescindibile consistente nell’interessamento dell’autore del reato nei confronti delle vittime del reato stesso, interessamento che da parte sua non c’è mai stato. Anzi, Fioravanti ha avuto un atteggiamento di totale indifferenza rispetto alle vittime delle stragi, tanto da affermare il 26 luglio 2012: ‘Bolognesi non può fare il presidente delle vittime, ha perso solo la suocera’, una frase che conferma, ancora una volta, il persistente disprezzo nei confronti della vita umana che ha contraddistinto la sua carriera criminale. Inoltre, continua Bolognesi, Mambro e Fioravanti hanno intrattenuto rapporti con Gennaro Mokbel – condannato a quindici anni per frode al fisco e riciclaggio – come confermano le intercettazioni telefoniche dell’inchiesta Fastweb Telecom Sparkle che – se non sono state considerate penalmente rilevanti , sono però la prova oggettiva ed incontrovertibile della persistenza di collegamenti attuali da parte di Mambro e Fioravanti con la criminalità organizzata. Su quest’ultimo punto, peraltro, va ricordato che la Digos di Roma ha scritto cose non veritiere: infatti, sostenendo la regolarità del beneficio concesso ai due stragisti, aveva riferito che i due terroristi non avevano collegamenti attuali con la criminalità organizzata. Circostanza sicuramente non vera. Bolognesi, inoltre, con la sua interrogazione, vuole sapere se i due stragisti hanno “adempiuto alle obbligazioni civili”, in tutto o in parte: “sono stati condannati al risarcimento delle vittime, a che punto è la pratica?”, domanda il parlamentare. Il deputato, infine chiede se il Governo intenda avviare azioni ispettive per verificare la veridicità delle informazioni trasmesse all’autorità grazie alle quali i due stragisti hanno ottenuto i benefici e se solleciterà la magistratura di sorveglianza a riesaminare il beneficio della libertà concesso a Mambro e Fioravanti.

06/10/2015 - 14:08

Occorre più trasparenza e il parere vincolante del Parlamento

Paolo Bolognesi, deputato PD e presidente dell’Associazione 2 agosto 1980, ha presentato una proposta di legge (n. 3135, già firmata da oltre dieci deputati) che rivoluziona il sistema delle nomine di comparti importanti per il Paese.

“I governi – spiega Bolognesi - hanno sempre nominato a loro completa discrezione i vertici di Forze armate, Polizia e Servizi di informazione. Non abbiamo mai conosciuto i criteri seguiti per individuare le persone nè come siano stati verificati i loro requisiti professionali. Anche se legittima, è una prassi totalmente priva di trasparenza che va cambiata”. “Con la mia proposta” – prosegue - “i candidati ai vertici di Forze armate, Polizia e Servizi segreti scelti dall’esecutivo dovranno superare l’esame delle commissioni parlamentari competenti che, dopo una fase istruttoria sulla persona proposta, esprimeranno un parere vincolante sulla qualità della nomina. La mia proposta di legge prevede inoltre precise cause di incompatibilità: ad esempio, non può essere candidato chi, nei dieci anni precedenti, ha collaborato organicamente con imprese, nazionali o straniere, produttrici o importatrici di armi e centri studi militari privati italiani o esteri. Inoltre, il candidato deve dichiarare la sua eventuale appartenenza ad una loggia massonica. Il nostro obiettivo - conclude Bolognesi - è arrivare ad un sistema di nomine trasparente, regolamentato e meritocratico che sappia scegliere gli uomini e le donne migliori al servizio del Paese”.

01/10/2015 - 17:53

 

Istituisce una Autorità per vigilare si acquisti sistemi d'arma.

 

E’ proseguito oggi, in Commissione Difesa della Camera, l’esame della proposta di legge n. 1917, presentata da Paolo Bolognesi, deputato pd e presidente dell’associazione 2 agosto ’80, che istituisce l’Autorità per la vigilanza sull’acquisizione dei sistemi d’arma e sulle compensazioni. La prossima settimana verranno calendarizzate le audizioni dei vertici militari chiamati ad esprimersi su questo progetto legislativo. Sottoscritta da 44 parlamentari e da oltre 32.000 cittadini che hanno firmato la petizione lanciata su change.org perché il Parlamento l’approvi, la norma rivoluziona il settore Difesa, prevedendo il taglio di costi inutili e il controllo delle spese militari rafforzando il potere di vigilanza parlamentare.

“La mia proposta di legge”, ha commentato Bolognesi, “introduce regole che impediranno di sprecare denaro pubblico nell’acquisto di armamenti e mezzi militari con programmi che durano decenni senza la verifica sugli oneri e senza possibilità di bloccarli. Per questo, forse, il suo iter non sarà semplice, ma, d’altronde, l’esperienza mi insegna che ogni battaglia giusta non è mai facile >>.

31/07/2015 - 15:49

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Così Paolo Bolognesi, presidente dell'Associazione 2 agosto80,  ha commentato l'avvio della discussione in Commissione Giustizia del Senato, della sua proposta di legge n.1627, approvata dalla Camera il 24 settembre scorso.

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