23/07/2015 - 12:02

“I magistrati di Brescia hanno avuto la capacità e la tenacia di trovare le prove dei disegni criminali di cui è stato portatore Ordine nuovo dal 1969 in poi, provocando terrore e morte nelle piazze italiane. Il loro lavoro di indagine è ricchissimo e vasto, tanto da rappresentare un supporto essenziale anche per la richiesta avanzata dalla nostra Associazione alla Procura di Bologna per riaprire le indagini sui mandanti della strage alla stazione del 2 agosto del 1980. La sentenza che condanna all’ergastolo Maggi e Tramonte è perciò di enorme valore, ben oltre quello strettamente giudiziario”.

Così il deputato del Partito democratico Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione delle vittime della Strage di Bologna.  

02/07/2015 - 17:40

Anche a Bologna richiediamo la riapertura del processo

“Sono molto importanti gli sviluppi del processo bis in corso a Milano per la Strage di Piazza della Loggia, ne prendiamo atto positivamente, dando atto al procuratore Piantoni del gran lavoro fatto, come ha del resto riconosciuto anche la Cassazione respingendo l’assoluzione di tutti gli imputati e riconoscendo la validità degli elementi portati dall’accusa”.

Così Paolo Bolognesi, deputato del Partito democratico e presidente dell’Associazione Vittime della Strage di Bologna commenta la richiesta di condannare all’ergastolo Maurizio Tramonte e Carlo Maria Maggi formulata dal pg Maria Grazia Omboni.

“Il ruolo degli ordinovisti neri nello stragismo italiano – aggiunge Bolognesi - è storicamente accertato e stabilito in molti altri processi, ora speriamo che si possa mettere definitivamente un punto certo anche contro Carlo Maria Maggi, il reggente di Ordine Nuovo nel Triveneto considerato dal pg milanese regista dell’organizzazione della strage, e Maurizio Tramonte considerato a tutti gli effetti, sempre secondo l’accusa, interno al gruppo eversivo dell’estrema destra veneta. La ricerca delle verità sulle stragi e i loro mandanti non si ferma: anche a Bologna abbiamo chiesto proprio oggi la riapertura del processo per la Strage del 1980 con il deposito di numerosissimi documenti che speriamo la magistratura del capoluogo emiliano prenderà presto in esame”.

23/06/2015 - 19:28

“Capì il pericolo nero ma fu lasciato solo”

“Trentacinque anni fa veniva barbaramente ucciso dal neofascista Gilberto Cavallini il magistrato Mario Amato, coraggioso e solitario investigatore dell’eversione neofascista ed i suoi collegamenti con settori economici e politici”.

Lo ricorda il deputato del Pd Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione delle vittime della Strage di Bologna. “Amato è il primo, all’interno della Procura di Roma, - aggiunge Bolognesi - ad avere dato una “lettura globale” del terrorismo nero, comprendendo l’allora imminente “salto di qualità” della violenza criminale dei NAR. Per questo è il “giudice più odiato dalla destra eversiva”, come dirà uno dei suoi carnefici, Valerio Fioravanti. Purtroppo il fenomeno è ancora attuale, come dimostra inchiesta che ha scoperchiato la holding criminale di Mafia capitale: i NAR e i componenti della banda della Magliana di ieri hanno potuto, oggi, indisturbati, aggiudicarsi appalti pubblici milionari, corrompere, infiltrare le istituzioni, controllare il territorio. E’ molto grave che la morte di Mario Amato, purtroppo, non ha insegnato nulla, se ad un criminale terrorista come Massimo Carminati, implicato nel processo per la strage di Bologna, implicato nell’omicidio del giornalista Carmine Pecorelli (ed altri reati), complice degli stragisti Mambro e Fioravanti, è stato permesso di arricchirsi - insieme ai suoi sodali – gestendo e consolidando un sistema corruttivo all’interno del Comune di Roma, raggiungendo il culmine del suo potere durante la giunta del sindaco – camerata Gianni Alemanno, come ha affermato il procuratore Giuseppe Pignatone in Commissione antimafia”.

10/06/2015 - 18:54

“Troppi ritardi e omissioni da parte degli enti che devono depositare i documenti”. Lo denuncia con un’ interrogazione al Presidente del Consiglio Paolo Bolognesi, deputato PD e presidente dell’Associazione 2 agosto 1980, il quale spiega: “Ad un anno dalla Direttiva che ha disposto la declassificazione e il versamento all’Archivio centrale dello Stato degli atti sulle stragi (dal 1969 al 1984), sono emerse numerose criticità procedurali nella sua applicazione. Ad esempio: le amministrazioni non forniscono un elenco dei documenti sulle stragi conservati nei loro archivi, impedendo così una verifica della correttezza e completezza del versamento. Inoltre, Ministeri e Servizi di informazione per la sicurezza devono versare tutta la documentazione sulle stragi in loro possesso senza operare alcuna pre-selezione degli atti che preluderebbe ad una possibile arbitraria esclusione di uno o più documenti”. Inoltre, denuncia l presidente dell’Associazione 2 agosto 1980, “il Ministero degli Esteri ha risposto ai familiari delle vittime delle stragi di non avere ‘nulla con la dicitura Piazza della Loggia, Piazza Fontana o altre stragi e pertanto non versiamo nulla’, offendendo così – afferma Bolognesi – l’intelligenza dei cittadini italiani e la memoria delle vittime dato che sono giudiziariamente noti i rapporti di depistatori, come Licio Gelli, e terroristi neofascisti con i paesi del Sudamerica (…) e pertanto le ambasciate non possono non avere ricevuto segnalazioni e/o informazioni in merito a fatti criminali così rilevanti. Il deputato, inoltre, accusa il “Ministero dell’Interno” di non avere ancora versato “le carte dell’ex Ufficio Affari Riservati (…), dal 1965 in poi, in cui si trovano sicuramente – lo sappiamo dalle perizie effettuate per conto della magistratura - atti che riguardano la strage di Piazza Fontana”. Per queste, ed altre criticità riportate nella sua interrogazione parlamentare, Bolognesi chiede l’intervento del presidente del Consiglio con “provvedimenti risolutori” “dei comportamenti omissivi delle Amministrazioni”, “dell’arbitraria facoltà data a chi fino ad oggi ha coperto le carte sulle stragi di scegliere a suo piacimento quali versare”, “affermando così il principio che in questo Paese la verità non è una concessione, ma un diritto da garantire ad ogni cittadino”.

 

09/06/2015 - 20:27

Ma ora presto su attuazione Direttiva Renzi

“E’ una ottima iniziativa. L’accesso ai documenti è un passaggio cruciale per tenere viva la memoria delle stragi”. Così Paolo Bolognesi, deputato del Pd e presidente dell’Associazione Vittime della Strage di Bologna commenta quanto annunciato dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, in merito alla desecretazione  decisa dal Ministro Gentiloni di tutti gli atti relativi alle stragi Nazifasciste. “Noi auspichiamo che il Ministero degli Esteri e quello degli Interni – aggiunge - dimostrino altrettanta solerzia nella attuazione della Direttiva Renzi che prevede la desecretazione di tutte le carte, senza nessuna pre-selezione, relative alle stragi che hanno insanguinato la nostra Repubblica”.

13/05/2015 - 20:07

Così a rischio Direttiva Renzi

“Oggi abbiamo appreso che 47mila documenti sulle stragi sono stati consegnati dal Ministero della Difesa all'Archivio di Stato. Il ministero rende anche noto che sta proseguendo le attività per applicare la Direttiva del presidente del Consiglio del 22 aprile 2014 che dispone la declassificazione degli atti della PA relativi alle Stragi di Ustica, Peteano, Italicus, Piazza Fontana, Piazza della Loggia, Gioia Tauro, stazione di Bologna e Rapido 904. Solleviamo la fondata preoccupazione che le procedure di versamento sia troppe lente: uno dei punti qualificanti della Direttiva Renzi stabilisce che la Pubblica Amministrazione debba versare gli atti riguardanti quelle vicende all’Archivio Centrale dello Stato e non prevede affatto una loro preventiva valutazione. Se non viene fatta chiarezza, temiamo sia seriamente a rischio la piena attuazione di questa importante Direttiva”.

Così Paolo Bolognesi, deputato del Pd e presidente della Associazione Vittime della strage di Bologna.

 

07/05/2015 - 19:05

Esperti e associazioni ne parlano domani in un convegno all’Archivio di Stato

“Ad un anno dalla Direttiva del presidente del Consiglio Matteo Renzi, che ha disposto la declassifica e il versamento all’Archivio di Stato dei documenti sulle stragi, il bilancio delle associazioni dei familiari delle vittime del terrorismo non è positivo. Abbiamo apprezzato la decisione del Governo>>, afferma Paolo Bolognesi, deputato PD e presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime del 2 agosto ’80

 

 

01/04/2015 - 17:16

“E’ una buona notizia che il parlamento non abbia posto ostacoli al lavoro dei magistrati in merito alle accuse di diffamazione aggravata per alcune dichiarazioni fatte dal senatore Carlo Giovanardi nel 2013 sul caso di Federico Aldrovandi, una tragedia sulla quale il senatore ha spesso usato toni inaccettabili ed offensivi ”.

Così Paolo Bolognesi, deputato del Pd e presidente dell’Associazione Vittime della strage di Bologna.

 

25/03/2015 - 16:07

"Mario Amato è stato un magistrato capace, coraggioso e onesto. Per primo indagò sulle connessioni del terrorismo neofascista e per questo fu ucciso il 23 giugno 1980. In occasione del 35° anniversario della sua morte, abbiamo chiesto al sottosegretario del ministero dello Sviluppo Economico Antonello Giacomelli di fare emettere dalle Poste italiane un francobollo commemorativo che ricordi questo eroe civile. Attendiamo che il Ministero superi ogni difficoltà e ci dia una risposta a breve". Lo afferma in una nota Paolo Bolognesi, deputato PD, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980.

"Se la strage di Bologna è arrivata a sentenza definitiva – nonostante i tentati depistaggi", sottolinea Bolognesi "è anche grazie ai risultati delle indagini che Amato portò a termine, nonostante sapesse di rischiare la propria vita".

"Come presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime e deputato", conclude Bolognesi "credo sia giusto e doveroso che le istituzioni ricordino con un francobollo commemorativo un magistrato che ha dato al nostro Paese il suo coraggioso contributo di verità e giustizia". 

03/03/2015 - 19:05

Paolo Bolognesi, deputato del Pd e presidente dell’Associazione delle vittime della strage di Bologna, plaude alla decisione del Giudice federale brasiliano di dare il via libera alla espulsione di Cesare Battisti.

“Una lunga catena di protezioni viene spezzata, dice Bolognesi, secondo il quale “E’ importante la scelta del Brasile di non essere paese-scudo per terroristi impuniti”.

 

03/03/2015 - 14:59

E non sono affatto chiariti i loro rapporti con il neofascista Mokbel

“Avevo sollevato problemi consistenti in merito alla decisione di dare la libertà condizionata a Francesco Mambro e Valerio Fioravanti ma ho avuto risposte burocratiche”.

E’ il commento del deputato Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime del 2 agosto, alla risposta data questa mattina alla Camera dal Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri alla sua interrogazione del 6 agosto 2013 con la quale chiedeva un’indagine ispettiva sulle procedure che hanno concesso la libertà condizionale ai due esecutori della strage di Bologna (85 morti e 200 feriti) condannati a ben 7 ergastoli ciascuno.

“Il Sottosegretario non ci ha convinto affatto. Ferri ha sostanzialmente affermato che i due stragisti hanno dimostrato un “sicuro ravvedimento”; che hanno “vanamente tentato di prendere contatti con i congiunti delle persone uccise nella strage di Bologna” e che i provvedimenti assunti dal Tribunale di Sorveglianza di Roma non sono stati adottati “in violazione di norme procedimentali”. In realtà, la prova dell'avvenuto ravvedimento fu basata solo su un appello di varie personalità in relazione alla attività prestata dai due a favore della associazione «Nessuno tocchi Caino», che era stata tra i promotori di una campagna mediatica di disinformazione, abilmente orchestrata, con la diffusione dell'appello «E se fossero innocenti» a favore di Mambro e Fioravanti. Ci preoccupata inoltre la questione non chiarita dei rapporti tra i due e il neofascita Gennaro Mokbel, emersi dalle intercettazioni a carico di quest’ultimo che affermava di avere speso ‘un milione e duecentomila euro’ per farli uscire dal carcere. Ferri ha confermato che “sono effettivamente emersi contatti diretti del Morkbel e di sua moglie con la Mambro e Fioravanti”, definendoli non di natura “penalmente rilevante” e aggiungendo che potranno essere comunque “valutati dalla magistratura di sorveglianza”. Dopo 17 mesi di attesa, conclude Bolognesi, la risposta del governo non è stata affatto esaustiva. Come familiari delle vittime crediamo che persistano le coperture degli esecutori e dei mandanti degli eccidi che hanno insanguinato il nostro Paese. Anche la mancata esecuzione, da parte di tutti gli apparati della Direttiva Renzi - che prevedeva il completo versamento delle carte sulle stragi all’Archivio di Stato – conferma questa nostra denuncia”.

 

16/02/2015 - 14:24

Proposta per superare l’attuale inaccessibilità

“Occorre una legge che stabilisca nuove regole di organizzazione, gestione e controllo degli archivi militari. Attualmente le Forze Armate non depositano all’Archivio centrale dello Stato la documentazione militare e operativa. Solo loro sanno quali e quanti documenti siano chiusi nei loro armadi, quali vincoli di segretezza imporre o rinnovare, quale sia il termine degli stessi vincoli. Una gestione nebulosa e arcaica che rappresenta anche una privazione della nostra memoria storica”.

Lo afferma Paolo Bolognesi, deputato Pd, presidente dell’Associazione 2 agosto ’80 e componente della Commissione Difesa della Camera, il quale ha presentato una proposta di legge “alla quale stanno aderendo numerosi deputati PD, tra i quali i capigruppo nelle commissioni Difesa e Giustizia, Gian Piero Scanu e Walter Verini, e che prevede, tra l’altro, l’istituzione presso ogni ente e comando dell’archivio militare centrale e l’archivio militare di deposito e scarto; la creazione di un ufficio per il controllo degli archivi militari che vigilerà sulla tenuta dei documenti, compresa la loro distruzione e declassifica; la trasmissione alle competenti commissioni parlamentari dell’elenco dei documenti detenuti dai comandi nonché l’elenco degli archivi militari esistenti con il relativo nome del responsabile. Inoltre, la proposta introduce anche il reato penale che sanziona l’omissione o il rifiuto di fornire documenti militari di interesse pubblico a seguito di specifica richiesta”. 

 

28/01/2015 - 16:59

“E’ stato costruttivo, nel segno della trasparenza”, dice Paolo Bolognesi, deputato del Pd, l’incontro avuto stamattina in qualità di presidente dell'Associazione 2 agosto '80, insieme ad altri rappresentanti di associazioni di familiari vittime di stragi con il sottosegretario Graziano Delrio.

“Abbiamo illustrato a Delrio le criticità che ostacolano un completo e reale versamento della documentazione sulle stragi che vanno dal 1969 al 1984, previsto dalla Direttiva firmata da Renzi. Noi abbiamo apprezzato molto questo provvedimento - afferma Bolognesi - ma vogliamo la garanzia che le amministrazioni dello Stato rendano realmente pubbliche tutte le carte sulle stragi , attuando tutte le politiche necessarie alla loro consultabilitá, iniziando dalla digitalizzazione dei processi sul terrorismo e le stragi conservati negli archivi dei tribunali. Occorre, quindi, un controllo su quegli apparati che fino ad oggi hanno gestito e classificato i documenti. Osservazioni - conclude Bolognesi - che il sottosegretario Delrio ha valutato positivamente, assicurandoci che saranno utili a realizzare nel modo più trasparente l’attuazione della Direttiva". Con Bolognesi hanno partecipato all’incontro Daria Bonfietti presidente dell’Associazione familiari vittime della strage di Ustica, Manlio Milani presidente dell’Associazione familiari vittime di piazza della Loggia e Ilaria Moroni direttrice del Centro documentazione archivio Flamigni.

 

26/01/2015 - 14:02

Sottoscritta da 45 deputati dem e da 33mila cittadini firmatari della petizione change.org

“La Commissione Difesa della Camera inizia domani l’esame della mia proposta di legge che istituisce ‘L’Autorità di vigilanza sull’acquisizione dei sistemi d’arma e sulle compensazioni’ (n. 1917), sottoscritta da quarantacinque deputati Pd e sostenuta da circa 33.000 cittadini che hanno firmato la petizione lanciata da change.org”.

Ne dà notizia il deputato del Pd Paolo Bolognesi il quale spiega che “L’organismo avrà il compito di vigilare sulla correttezza, trasparenza ed economicità delle procedure, verificando conti e contratti. Sarà composto da esperti, presieduto da un magistrato della Corte dei conti che segnalerà alla procura generale della Corte dei Conti ogni dubbio di possibile danno erariale di un contratto d’acquisto o di ammodernamento di sistemi d’arma, secondo le procedure ispirate al ‘Nun-McCurdy Act’ in vigore negli Stati Uniti”.

Bolognesi, presidente dell’Associazione 2 agosto ’80, aggiunge che

 

17/12/2014 - 20:40

"Era prevedibile, se non scontato, che il senatore Giovanardi si impegnasse a smontare la credibilità di uno studio che non sostiene la sua convinzione, cioè che il Dc9 Itavia sia precipitato sui cieli di Ustica a causa di una bomba, tesi che ormai è solo sua personale. Si rassegni, mentre noi siamo fiduciosi che la verità sarà presto consegnata al Paese, un obiettivo al quale l’Aeronautica potrebbe contribuire aprendo finalmente i suoi archivi”.

Così il deputato del Pd Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione delle Vittime di Bologna, replica al senatore Giovanardi in merito ai risultati di uno studio presentato oggi all'Università di Napoli in base al quale molti elementi potrebbero dimostrare che il Dc subì un attacco aereo.

 

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