15/02/2018 - 15:41

“Serve unità di missione che coordini green economy”

“Votare Pd significa avere un'Italia protagonista nel recepimento dei concetti dell'economia circolare, che abbiamo contribuito a costruire a livello europeo”. Lo ha detto Enrico Borghi, capogruppo Pd commissione Ambiente della Camera e candidato Pd nel collegio plurinominale della Camera dell'Alto Piemonte, al forum organizzato a Roma da Legambiente sulle sfide ambientaliste per la nuova legislatura.

“Il voto del 4 marzo  - ha proseguito Borghi - sarà decisivo per molti aspetti, tra cui il tema ambientale. Abbiamo sul campo due modelli di dimensione internazionale, che hanno implicazioni sul piano delle politiche ambientali.  L'Italia deve essere protagonista in UE, contribuire alla sua emancipazione dalla dimensione tecnocratica per tornare alla dimensione comunitaria e popolare, e stare nella locomotiva di testa con la Francia di Macron e la Germania della "grosse koalition" che fanno del riorientamento delle filiere produttive in un'ottica ambientale e della creazione del valore economico della sostenibilità la loro azione. Dall'altra parte ci sono, gli emuli del Patto di Visegrad, che ci vogliono far dipendere in tutto dalle fonti fossili straniere e rilanciano il condono edilizio. Nella legislatura che si chiude, con il concorso di molti e l'azione determinante del Pd, abbiamo messo importanti fondamenta, con leggi attese da decenni: gli ecoreati, la riforma delle agenzie ambientali, i piccoli comuni, il codice forestale, lo spreco di cibo, il collegato ambientale, solo per citarne alcuni. La prossima legislatura dovrà essere quella della strategia italiana al cambiamento climatico e dell'economia circolare. Magari immaginando, se non proprio la creazione di un Ministero della Green Economy in cui far confluire gli attuali ministeri dell'ambiente e dello sviluppo economico e parti del Mef, almeno una struttura di coordinamento, una unità di missione che da Palazzo Chigi coordini il tema in maniera univoca".

"Questa campagna elettorale -ha concluso Borghi- si sta giocando su alcune questioni puntuali, tipo quella fiscale, col rischio di ridurre tutto a chi la spara più grossa. Serve una visione d’ insieme, un progetto politico di lunga lena: il passaggio all'economia circolare è una di queste chiavi, e su questo ha senso ragionare di diminuzione della pressione fiscale in maniera selettiva e chirurgica, non con la logica della mannaia che rischia solo di fare danni".

 

14/02/2018 - 17:08

Oggi Gianantonio Stella, nell'ormai consueto sport ‘terzista’ del Corriere della Sera teso a mettere sempre tutti i politici sullo stesso piano, liquidandoli qualunquisticamente come improduttivi, si è dedicato al tema dell'ambiente. Usando come straordinario metro di giudizio ‘i titoli dell'Ansa’. Già... non gli atti e i fatti. Ma le parole. Molto spesso, le chiacchiere.

 Noi non stiamo nel salotto buono, e quindi non ci meritiamo l'attenzione dei grandi editorialisti.

 Però abbiamo lavorato sul serio per l'ambiente, con atti, leggi e provvedimenti. Questa legislatura è stata la più "green" della storia della Repubblica. Cito a memoria i provvedimenti varati: riforma della protezione civile, legge sugli ecoreati, legge sui piccoli comuni, riforma delle agenzie ambientali, commissione di inchiesta sui rifiuti, collegato ambientale, legge contro gli sprechi alimentari, legge per la biodiversità, stabilizzazione eco-bonus con loro estensione al verde urbano, piano Casa, fondi dissesto idrogeologico con unità di missione "Italia Sicura, avvio delle grandi bonifiche nazionali (Terra dei fuochi, Bagnoli, Casale Monferrato, Pieve Vergonte...) nuova Strategia Energetica Nazionale con fine dell'impiego del carbone al 2025 e incremento delle rinnovabili al 30% entro dodici anni. 
Proprio oggi come dipartimento ambiente del Pd alla Camera dei Deputati abbiamo editato un documento nel quale abbiamo riassunto tutto il lavoro fatto che è stato inviato a tutti i candidati e le candidate del Partito Democratico che sapranno farne buon uso nella comunicazione dei prossimi giorni. A cui va aggiunto il fatto che questa e' stata la legislatura di Expo 2015 a Milano, dedicato al tema della biodiversità, della ricerca scientifica e della lotta alla fame su cui i governi Renzi e Gentiloni hanno messo in campo azioni concrete, a differenza degli altri partiti.
Ecco, se si verificassero gli atti concreti e le cose fatte, anziché le chiacchiere alle agenzie giornalistiche, si potrebbe arrivare alla conclusione reale della cifra ambientale di questa legislatura, e dell'impegno speso dal Partito democratico. Buona lettura”. Così il deputato Pd Enrico Borghi.

20/12/2017 - 16:43

“Più fondi per i territori e la loro tutela e sviluppo sostenibile: va in questa direzione il lavoro condotto in commissione Ambiente sui temi dell’ambiente, con una maratona che ha dato i suoi frutti a favore dei cittadini. Oltre all’emendamento che aggiunge 60 milioni di euro al fondo per lo sviluppo dei piccoli Comuni, previsto dalla legge 158/2017 per gli anni 2017-2023, da  segnalare quello che incrementa il fondo per le province stanziando 120 milioni di euro per il 2018 e 300 milioni per ciascuno degli anni 2019 al 2023 per interventi di manutenzione della rete viaria nonché portando da 270 a 317 milioni il finanziamento delle funzioni fondamentali delle medesime. Approvato l’emendamento dell’Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna che incrementa di 500.000 euro per il 2018 e di 1 milione dal 2019 il fondo per il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino, attraverso il CAI.

Ancora:  approvato l’emendamento Braga-Borghi che istituisce un fondo per le mitigazioni del rischio idrogeologico nelle Regioni del CentroNord destinato a garantire interventi per un miliardo di euro da qui al 2033 mediante garanzia statale sui fondi BEI. Altra misura importante è lo stanziamento consentito  con un emendamento a prima firma Borghi, di 10 milioni di euro per gli anni 2018, 2019 e 2020 per il finanziamento delle attività previste dalle legge quadro sulle aree protette (n.394 del 6 dicembre 1991). Approvata inoltre l’esenzione della base imponibile Irpef dei proventi degli apicoltori con meno di 20 alveari nei comuni montani. Stanziati 10 milioni per il 2019 e il 2020 per interventi in favore della zootecnia estensiva nelle zone montane e recepita la legge n.158, ottobre 2017 sui piccoli comuni che possono stipulare protocolli aggiuntivi con Poste Spa.  Risposte anche in direzione della SNAI: oltre a confermare la previsione del Governo, che stanzia 91,3 milioni per il completamento delle coperture a favore delle aree interessate, la Camera ha destinato 50 milioni per il programma di costruzione di scuole innovative nelle  aree interne del Paese, che saranno individuate dal Comitato Tecnico. Misure quindi che testimoniano l’attenzione del Parlamento per il territorio”. Così  Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente e Consigliere della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attuazione della Strategia Nazionale Aree Interne.

29/11/2017 - 14:50

"Domani arriva anche nel Verbano Cusio Ossola il treno del PD Destinazione Italia, a Verbania Fondotoce, con Matteo Renzi. Una tappa del lungo tour che vede il nostro segretario nazionale toccare le provincie italiane per conoscere realtà ed esperienze nel panorama del lavoro e della società civile, per confrontarsi sui temi dello sviluppo del nostro paese". Lo dichiara l'on. Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente, deputato eletto nel Verbano Cusio Ossola.

Il programma. Domani, giovedì 30 novembre l'arrivo è previsto alle ore 16.30 in stazione a Fondotoce, dove incontrerà i militanti e cittadini; poi renderà omaggio al Sacrario dei 42 Martiri di Fondotoce,  simbolo della Liberazione e della Storia democratica del nostro territorio e dell'Italia. A seguire, una visita presso l'info point di "Terre Alte Laghi", per conoscere un'esperienza innovativa nel rapporto tra montagna e il territorio circostante (a partire dal Lago Maggiore) tesa a valorizzare la fruizione culturale, turistica ed economica del mondo alpino, per svilupparne i territori ed agevolare il ripopolamento, attraverso progetti concreti per far ritornare a vivere e lavorare in montagna. Temi sui quali anche a livello locale c'è un PD attento protagonista con il suo impegno a vari livelli.
"I due luoghi visitati - spiega Borghi - sono interessati dal finanziamento di otto milioni di euro del 'bando periferie', voluto dal Governo Renzi, e al quale abbiamo lavorato insieme con il Sindaco di Verbania, Silvia Marchionini, e il Presidente della Provincia, Stefano Costa.
Terre Alte Laghi, infatti, nell'ambito del progetto periferie svilupperà una App turistica, mentre la Casa della Resistenza vedrà realizzarsi il progetto dell'Agorà".
"Si tratta di un riconoscimento importante - evidenzia l'on Enrico Borghi - che tematizza la visita nel Verbano Cusio Ossola - provincia interamente montana riconosciuta di specificità dalla legge Delrio- sui temi della montagna, dell'ambiente, dello sviluppo sostenibile sui quali questa legislatura ha segnato importanti riforme come la legge sui piccoli Comuni, la legge sui domini collettivi, la Strategia Nazionale Aree Interne, che interesserà l'Ossola con importanti fondi stanziati, la nuova legge forestale, il collegato ambientale, come misure sulle Green Communities e sui servizi ecosistemici che vedono il Parco Nazionale della Valgrande battistrada nazionale per la loro applicazione, gettando le basi per una ripartenza del paese in un'ottica di sostenibilità e dì compatibilità ambientale e partendo dal basso, con il forte coinvolgimento delle comunità locali e dei Comuni".

21/11/2017 - 18:45

“L'accordo di oggi tra Eni e FCA è molto importante, perché  va nella direzione auspicata dalla COP 23 di Bonn che prevede il coinvolgimento di partner industriali privati nel processo di riorientamento del settore industriale e produttivo verso un'economia sostenibile. La "regia" svolta dal Presidente Gentiloni è stata importante ed avere due big player italiani che si incanalano lungo questa direzione lascia ben sperare affinché l'Italia svolga un ruolo da protagonista nella nuova economia "Low carbon".

Lo afferma Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati.

20/11/2017 - 11:10

Sette parlamentari del Partito Democratico hanno inviato stamattina al Ministro degli Esteri, Angelino Alfano, una lettera in occasione della annunciata visita presso la Farnesina del nuovo ministro degli Esteri della Confederazione Elvetica, Ignazio Cassis, in programma per domani.
Si tratta dei deputati Enrico Borghi, Chiara Braga, Gianmario Fragomeli, Daniele Marantelli, Maria Chiara Gadda, Mauro Guerra, Angelo Senaldi e del senatore Mauro Delbarba.

Facendo riferimento all'incontro di domani, i parlamentari dem scrivono: "Si tratta naturalmente di una visita di grande rilievo da parte del rappresentante di uno Stato amico con il quale l'Italia intrattiene numerosi interscambi economici, politici, culturali e scientifici. Sempre secondo quanto asserito da fonti giornalistiche, uno dei temi del confronto sarebbe l'accordo sulla fiscalita' dei lavoratori frontalieri italiani che quotidianamente si recano al lavoro sopratutto nei cantoni Vallese, Ticino, Grigioni.
A tale proposito, ci permettiamo di ricordarTi come il Parlamento italiano abbia in proposito gia' varato una specifica mozione di indirizzo, approvata dall'aula della Camera dopo un lavoro istruttorio condotto dagli scriventi insieme con il viceministro Casero, mozione che ci permettiamo di allegarTi.
Siamo dell'opinione che tale mozione costituisca la "road map" del quadro delle relazioni tra i nostri paesi in merito, e che nel frattempo non siano giunti da oltreconfine chiari segnali di inversione di una tendenza alla discriminazione dei nostri lavoratori tali da giustificare improvvide accelerazioni del processo, che sconta anche il futuro del quadro delle relazioni tra UE e paesi non UE alla luce del negoziato sulla Brexit e dell'effettivo rispetto del principio di libera circolazione delle persone e delle merci.

Peraltro, riteniamo di particolare importanza che presso il dicastero da te retto, sia stata recentemente insediata una specifica commissione tra governo e parti sociali per la scrittura dello "Statuto del Lavoratore Frontaliere", la cui adozione costituisce il necessario e indispensabile corollario a premessa di qualsiasi accordo fiscale. Riteniamo pertanto che sia utile e produttivo accelerare il lavoro di tale commissione, in vista del conseguimento degli obiettivi contenuti nella mozione summenzionata".
 

14/11/2017 - 15:08

“Si è aperta, su esplicita richiesta del gruppo del PD in VIII commissione, una nuova fase di rapporto tra i territori italiani e l'azienda Poste Italiane S.p.a.  Si tratta di un passaggio importante, perché le garanzie in tal senso fornite in sede parlamentare dal nuovo amministratore delegato e direttore generale dottor Matteo Del Fante aprono la porta a una nuova stagione che lascia alle spalle un periodo fatto di incomprensioni, disservizi e disaffezione e che si deve incanalare su un’ interpretazione del territorio come vero e proprio asset industriale e come variabile di politica economica.
La nuova legge sui Piccoli Comuni ha già dato una importante prova di sé, con la garanzia oggi fornita che chiusure di uffici postali e riduzioni del servizio nei piccoli Comuni non fanno più parte del Piano Industriale trasmesso dall'azienda all'Agcom. Ora bisogna mettere a terra tutte le altre potenzialità che la legge 158/2017 mette in cantiere: i servizi connessi con l'arrivo della banda larga e della infrastruttura tecnologico-informatica in tutto il Paese, le potenzialità del nuovo Piano Nazionale della logistica in rapporto alle peculiarità dei territori, i possibili servizi di cittadinanza innovativi che possono essere erogati  sfruttando la capillare presenza di Poste Italiane in tutto il territorio nazionale con i sui 12.822 uffici postali, partendo dalle tesorerie comunali che oggi non fanno più parte del business delle banche e degli istituti di credito e che sulla scorta della norma possono essere affidati all'azienda creando nuovi spazi di presenza della medesima sui territori.
Oggi il dottor Del Fante ha risposto positivamente alla nostra richiesta di aderire in maniera sostanziale, e non solo formalistica, alla nuova legge, e bisogna quindi proseguire lungo questo percorso. Così Enrico Borghi,  capogruppo Pd in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera e delegato della Presidenza del Consiglio per le aree interne., nonché co-presentatore e relatore della legge sui piccoli Comuni

11/10/2017 - 18:54

"Ancora una volta, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concentrato la propria attenzione sul tema dei piccoli comuni e delle aree interne e montane, partendo dalla recentissima legge approvata dal Parlamento e richiamando all'esigenza di una sua forte attuazione e di un concreto irrobustimento delle risorse finanziarie. Sono parole importantissime, delle quali ringraziamo il Presidente Mattarella, e che ci spronano a continuare nella direzione del rafforzamento della strumentazione legislativa e finanziaria per questi territori".

Cosi' l'onorevole Enrico Borghi, capogruppo Pd in Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera e delegato della Presidenza del Consiglio per le aree interne, nonchè co-presentatore e relatore della legge sui piccoli Comuni, commenta l'intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla 34^ assemblea annuale dell'Anci in corso a Vicenza.

"Dal Presidente oggi è giunta l'autorevolissima conferma che la nostra è una Repubblica fondata sulle autonomie, le quali sono parte della soluzione dei problemi dell'oggi e non causa delle difficoltà, e che gli ottomila Comuni italiani, grandi e piccoli, sono il tessuto connettivo della nostra comunità nazionale.
L'appello di Mattarella al Parlamento è molto chiaro: da un lato vi è apprezzamento per il lavoro compiuto, che dà finalmente ai piccoli Comuni e ai loro territori una legge di riferimento che ne riconosce le peculiarità, e dall'altro vi è l'esortazione affinchè le risorse vengano aumentate, le Regioni provvedano alla attuazione per le parti di competenza e si concretizzino le azioni che governo e parlamento hanno messo in campo per le Aree Interne. Importanti sono le riflessioni fatte dal Presidente sulla necessità di pensare e guardare ai giovani per dare un futuro a questi territori. Le parole che ci arrivano da Vicenza sono un riconoscimento, uno stimolo e un pungolo che prendiamo in grandissima considerazione e per le quali ringraziamo ancora una volta il Presidente Mattarella, che ha saputo anche in tale circostanza porsi come garante della nostra unità nazionale, fondata sul riconoscimento delle peculiarità di cui è ricca l'Italia". 

10/10/2017 - 17:19

Dichiarazione di Borghi, Senaldi, Braga, Guerra, Fragomeli, Gadda

"Accordi tra Italia e Svizzera: mezzi d’informazione, di entrambi i Paesi, annunciano la possibilità che potrebbero essere firmati entro un paio di mesi. Ma gli impegni chiesti al Governo italiano da una mozione, votata risalente al febbraio 2016 (primo firmatario il deputato Pd Enrico Borghi, cofirmatari altri 21 deputati appartenenti a diversi partiti) sono rispettati in questo percorso? Esprimiamo dubbi in tal senso, visto che uno dei punti chiave della mozione era la realizzazione dello "Statuto del Frontaliere", da approvarsi congiuntamente all'accordo fiscale, e per il quale i lavori del tavolo appositamente creato alla Farnesina ci risultano appena agli inizi.
E non si comprende ancora come sia garantita dalla Svizzera la libertà di circolazione delle persone prevista dai Trattati Europei, alla luce del negoziato in corso tra Confederazione Elvetica e Unione Europea con riferimento alla cosiddetta iniziativa referendaria "Prima i nostri" e nel quadro del principio di reciprocità di applicazione del principio di libera circolazione che dovrà essere garantito a seguito dei negoziati in corso sulla Brexit.

La fuga di notizie della firma imminente arriva da Lugano, dove il quarto Forum di Dialogo tra Italia e Svizzera ha visto partecipare il capo del  Dipartimento Federale Affari Esteri, Didier Burkhalter, e il ministro degli Esteri, Angelino  Alfano. Appare chiara la volontà di chiudere a breve del primo, mentre dai resoconti giornalistici è meno netta la posizione del secondo, che, però, stando alla tv svizzera, ha confermato essere vicini al perfezionamento degli accordi. Numerosi e importanti i temi sul tavolo: cooperazione, imposizione fiscale sui frontalieri, chiusura dei valichi secondari (decisa in modo unilaterale dalla Svizzera durante l’estate), trasporti, rapporti commerciali, servizi finanziari. A questi temi vanno aggiunti gli aspetti su cui il Parlamento in forma ufficiale e con voto impegnativo per il Governo ha chiarito essere co-essenziali: fine delle discriminazioni ticinesi, statuto del frontaliere, riconoscimento dei titoli di studio dei frontalieri italiani, garanzia per i medesimi delle prestazioni sanitarie, definizione di un lungo periodo di armonizzazione, creazione di un fondo per le zone di frontiera. Chiediamo dunque che Alfano fornisca al Parlamento, unica sede competente, un aggiornamento su avanzamento delle trattative e posizione dell’Italia e ricordiamo al Ministro che egli è stato impegnato da un voto del Parlamento a garantire, prima della chiusura degli accordi, la tutela dei frontalieri nel rispetto delle  indicazioni contenute nella mozione e condivise dal Governo e dall'allora ministro Esteri Gentiloni". Così i deputati Pd Enrico Borghi,  Angelo Senaldi, Chiara Braga, Mauro Guerra, Gianmario Fragomeli, Maria Chiara Gadda.

09/10/2017 - 14:21

“In merito al tema delle autonomia territoriale, e della sua essenzialità con l’impianto costituzionale italiano, da troppi anni dentro un pendolo che sembra impazzito, la politica italiana e i suoi rappresentanti oscillano tra richieste esasperate di autonomia che sfocia in localismi e addirittura indipendentismi, cui fa da contrappunto un mai sopito ritorno centralista da parte di alcuni strati dirigenziali di Stato e delle Regioni che pensano di liquidare con un ritorno allo Stato giolittiano le difficoltà della modernizzazione italiana. Le tue parole in occasione della recente visita ad Aosta, che ripristinano peraltro il corretto equilibrio sancito all’articolo 5 della nostra Carta Costituzionale sul ruolo fondativo ed essenziale delle autonomie italiane, riportano finalmente il dibattito e soprattutto le impostazioni istituzionali su un essenziale presupposto: la valorizzazione delle autonomie territoriali italiane è il presupposto (e non l’ostacolo) per l’unitarietà nazionale italiana ed è lo strumento essenziale col quale un paese articolato e composito come l’Italia può offrire ad uno scenario europeo dilaniato da nazionalismi di ritorno o nostalgici e irrealistici ritorni alle piccole Patrie ottocentesche”.

28/07/2017 - 14:14

 “Il tema dell'accorpamento fondiario è da tempo al centro del dibattito sulle politiche di sviluppo delle montagne e delle zone interne.  Senza un reale stimolo legislativo al riordino della proprietà fondiaria, oggi spezzettata e priva spesso di punti di riferimento, è impossibile avviare iniziative di impulso in termini di impresa agricola, di gestione forestale e di sviluppo rurale”. Lo dichiara il deputato Pd Enrico Borghi, presidente dell'Uncem e capogruppo commissione Ambiente, già intervenuto sul tema come relatore in seno alla legge sui piccoli comuni e di montagna, proponendo una misura sperimentale di riaccorpamento fondiario con il coinvolgimento di enti locali dei territori montani.
Spiega Borghi: “Nel lungo iter del provvedimento alla Camera, su questa misura la Ragioneria Generale dello Stato aveva sostenuto l'onerosità della norma, inducendo così la commissione Bilancio a chiedere lo stralcio dal testo, per evitare problemi di copertura. Il tema è riemerso nell'ambito della Strategia Nazionale Aree interne, perché diverse strategie di sviluppo locale di aree pilota hanno evidenziato questo aspetto come una necessità. Durante il Forum di Aliano delle Aree Interne a maggio, il ministro Coesione territoriale e Mezzogiorno De Vincenti si è convinto  della bontà della ‘proposta Botghi’ ed impegnato a tradurla in normativa. Ed è quello che sta per avvenire: all'art. 3 del dl 20 giugno 2017, n. 91 "disposizioni urgenti per la crescita economica ne Mezzogiorno" è prevista una normativa sperimentale per la valorizzazione delle terre abbandonate o incolte, secondo una procedura di seguito illustrata.
Si coglie così l’obiettivo di avviare un processo di riaccorpamento fondiario di terre abbandonate che possono essere messe a disposizione di imprenditori locali, generando manutenzione territoriale, ambientale e di sviluppo locale. Tutto con il coinvolgimento delle comunità locali, secondo un modello che può innescare esempi di sviluppo sostenibile dal basso. Si individuano le regioni del Mezzogiorno come ambito di sperimentazione che, se avrà successo, potrà essere estesa a tutto il territorio nazionale. La prossima settimana lavoreremo alla Camera per rendere definitivo questo testo di legge".

20/07/2017 - 17:39

“L'intreccio tra i mutamenti climatici, la siccità, il rischio idro-geologico, le caratteristiche del nostro territorio, a cui si aggiungono fattori come la malavita organizzata, fanno degli incendi un problema che deve essere governato con grande nettezza e non derubricato all'insegna di una occasionalità”. Lo ha dichiarato in Aula Enrico Borghi, capogruppo Pd in Commissione Ambiente,
“Dobbiamo quindi lavorare – continua - su due versanti: il primo è quello dell'emergenza. Bisogna far passare l'idea che i piromani che realizzano questi interventi compiono un attacco al bene comune, alle istituzioni e allo Stato. Serve un'immediata capacità di intervento e di repressione. Poi c'è il dato strutturale, fatto di prevenzione e quotidiana manutenzione territoriale. Bene ha fatto, poi, il Ministro a richiamare il tema della riforestazione. Quelli della riforestazione, della manutenzione, dell’emersione dell’illegalità – penso, ad esempio, ai roghi delle imprese illegali della Campania - sono temi su cui bisogna lavorare con costanza, in modo quotidiano, e non soltanto sono nella cornice dei grandi media. E, sotto questo profilo, un pensiero va anche da parte nostra, del Partito Democratico, a tutti gli operatori, a tutti i volontari, a tutti gli amministratori che sono in prima fila, a cominciare dai sindaci, dalla comunità del Parco del Vesuvio e dal presidente Casillo, che in queste settimane sono stati così duramente messi alla prova. C'è una strumentazione giuridico-legislativa che, nel corso di questi ultimi anni, ha conosciuto una positiva evoluzione: dal decreto convertito sulla “Terra dei fuochi” alla novità di un’integrazione della legge sulla mappatura e sul catasto, per passare dal blocco dei terreni addirittura alla loro confisca, alla legge sugli ecoreati. È lo sforzo collettivo e corale di una classe politica che ha voluto dare una risposta molto chiara nella direzione di configurare il reato ambientale non come elemento dell'occasionalità ma come elemento di una gravità rispetto alla quale noi chiediamo alle forze dell'ordine e alle forze della magistratura di dovere perseguire, con grande determinazione e con grande nettezza, i responsabili di questi atteggiamenti”.
“Occorre, insomma, fare in modo che tutti questi temi siano messi al centro dell'agenda. Deve essere chiaro che il disastro ambientale non è soltanto una questione marginale ma che, al contrario, siamo in presenza di reati molto gravi, perché aggrediscono il futuro dei nostri territori e delle nostre comunità”, ha concluso.

18/04/2017 - 17:04

“Ho chiesto al presidente della commissione Ambiente Ermete Realacci di convocare i vertici dell’Anas per un’audizione da svolgersi il prima possibile in merito al crollo del viadotto a Fossano, in provincia di Cuneo”. Lo afferma il capogruppo del Pd in commissione Ambiente Enrico Borghi.

03/04/2017 - 13:59

"Ha fatto bene la Sottosegretaria Boschi a dare l'altola' al mercato delle vacche che la Sindaca Appendino stava per far partire, con l'evidente intento di fare cassa in vista del decreto enti locali che il governo sta approntando.
In realtà, come si evince dalle intese raggiunte in questi anni tra governo e Anci, il comparto delle Città Metropolitane è quello che meno è stato penalizzato, rispetto agli altri, in questi anni di contrazione delle risorse agli enti locali. Valga ad esempio per tutti il consuntivo al bilancio 2015 della Città Metropolitana di Napoli, dove il sindaco metropolitano De Magistris ha certificato un avanzo di ben 737.531.367,57  euro.
L'emergenza vera oggi sono le province ordinarie, 50 delle quali sono impossibilitate a varare qualsiasi bilancio, con grave detrimento per le loro funzioni fondamentali. Quindi, è giusto che il governo destini nel provvedimento in formazione tutte le risorse alle province in difficoltà, evitando -come giustamente sta facendo-che indebite pressioni mediatiche e politiche distolgano risorse da chi ne ha realmente bisogno".
Così l'on. Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, interviene nella polemica del giorno tra il Sindaco di Torino, Appendino, e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Boschi.

05/01/2017 - 12:13

 Si è tenuto mercoledì 4 gennaio il primo confronto sulla legge di riforma dei Parchi (la 394/91) tra il relatore del provvedimento alla Camera dei Deputati , l'on. Enrico Borghi e i vertici di FederParchi, rappresentati dal Presidente nazionale Giampiero Sammuri, dal vicepresidente Agostino Agostinelli, dal membro della giunta Giuseppe Monti, insieme con il Presidente del Parco Nazionale Valgrande, Massimo Bocci.

L’incontro si è svolto presso la sede del Parco Nazionale della Valgrande a Vogogna (Vb) .

Una riforma che tocca da vicino anche il territorio montano italiano, visto che -come ricorda il 50° rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese nel 2016- quasi un terzo dei comuni interamente montani è oggi collocato all'interno del perimetro di un parco nazionale o regionale (con una percentuale che cresce fino al 36,8% se si includono anche i comuni parzialmente montani), con punte di rilievo in Basilicata (50,4% dei comuni montani compresi in un parco), Abruzzo (44,3%), Toscana (44,8%), Sicilia (43,6%), Trentino Alto Adige (47,9%), Campania (42,7%).

Nel corso dell'incontro, l'associazione che raggruppa tutti gli enti di gestione delle aree protette italiane ha anticipato al relatore Borghi una serie di osservazioni e di rilievi che saranno oggetto della audizione che FederParchi terrà la prossima settimana in seno alla commissione Ambiente della Camera proprio sul tema della riforma della legge 394/91, recentemente licenziata dal Senato.

Particolare attenzione  è stata posta sulle esigenze di modernizzazione della governance, di coinvolgimento delle comunità locali e degli operatori professionali del territorio, aprendo a leggere migliorie rispetto al testo varato dal Senato.

Dal canto suo, l'onorevole Borghi ha precisato che vi è la piena disponibilità ad una stagione di confronto, dialogo e dibattito con tutti gli operatori, gli stakeholders e i portatori di interesse che abbiano a cuore il futuro dei parchi e delle aree protette italiane, insistendo sulla necessità di costruire un vero e proprio "sistema italiano delle aree protette" anche in un'ottica di laboratorio dello sviluppo sostenibile e di aprire una nuova stagione del sistema dei parchi nazionali e regionali e delle relative politiche.

"Dobbiamo fare presto e bene - ha osservato l'on.Enrico Borghi- e condivido le osservazioni giunte da Federparchi, che costituiscono una buona base di partenza per il nostro lavoro che già la prossima settimana vedrà attivarsi la commissione ambiente della Camera con le audizioni programmate, e con le altre che saranno messe in cantiere dall'ufficio di presidenza previsto per martedì. Dedicheremo tutto il mese di gennaio a questa fase di ascolto, per passare poi alla sintesi politica in commissione nel corso del mese di febbraio". 

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