05/01/2017 - 12:13

 Si è tenuto mercoledì 4 gennaio il primo confronto sulla legge di riforma dei Parchi (la 394/91) tra il relatore del provvedimento alla Camera dei Deputati , l'on. Enrico Borghi e i vertici di FederParchi, rappresentati dal Presidente nazionale Giampiero Sammuri, dal vicepresidente Agostino Agostinelli, dal membro della giunta Giuseppe Monti, insieme con il Presidente del Parco Nazionale Valgrande, Massimo Bocci.

L’incontro si è svolto presso la sede del Parco Nazionale della Valgrande a Vogogna (Vb) .

Una riforma che tocca da vicino anche il territorio montano italiano, visto che -come ricorda il 50° rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese nel 2016- quasi un terzo dei comuni interamente montani è oggi collocato all'interno del perimetro di un parco nazionale o regionale (con una percentuale che cresce fino al 36,8% se si includono anche i comuni parzialmente montani), con punte di rilievo in Basilicata (50,4% dei comuni montani compresi in un parco), Abruzzo (44,3%), Toscana (44,8%), Sicilia (43,6%), Trentino Alto Adige (47,9%), Campania (42,7%).

Nel corso dell'incontro, l'associazione che raggruppa tutti gli enti di gestione delle aree protette italiane ha anticipato al relatore Borghi una serie di osservazioni e di rilievi che saranno oggetto della audizione che FederParchi terrà la prossima settimana in seno alla commissione Ambiente della Camera proprio sul tema della riforma della legge 394/91, recentemente licenziata dal Senato.

Particolare attenzione  è stata posta sulle esigenze di modernizzazione della governance, di coinvolgimento delle comunità locali e degli operatori professionali del territorio, aprendo a leggere migliorie rispetto al testo varato dal Senato.

Dal canto suo, l'onorevole Borghi ha precisato che vi è la piena disponibilità ad una stagione di confronto, dialogo e dibattito con tutti gli operatori, gli stakeholders e i portatori di interesse che abbiano a cuore il futuro dei parchi e delle aree protette italiane, insistendo sulla necessità di costruire un vero e proprio "sistema italiano delle aree protette" anche in un'ottica di laboratorio dello sviluppo sostenibile e di aprire una nuova stagione del sistema dei parchi nazionali e regionali e delle relative politiche.

"Dobbiamo fare presto e bene - ha osservato l'on.Enrico Borghi- e condivido le osservazioni giunte da Federparchi, che costituiscono una buona base di partenza per il nostro lavoro che già la prossima settimana vedrà attivarsi la commissione ambiente della Camera con le audizioni programmate, e con le altre che saranno messe in cantiere dall'ufficio di presidenza previsto per martedì. Dedicheremo tutto il mese di gennaio a questa fase di ascolto, per passare poi alla sintesi politica in commissione nel corso del mese di febbraio". 

20/12/2016 - 16:20

“Dal prossimo 11 gennaio audizioni in commissione”

“Il testo di legge di riforma dei Parchi denominata ‘Modifiche alla legge 6 dicembre 1991, n.394, e ulteriori disposizioni in materia di aree protette’, già approvato dal Senato, affronta la modernizzazione del sistema dei parchi e delle aree protette in Italia, andando verso una logica di semplificazione, di razionalizzazione e di potenziamento delle capacità di governo degli enti parco, che vengono concepiti come soggetti per la tutela dell'ambiente e degli ecosistemi e per lo sviluppo sostenibile dei territori interessati e dell'Italia”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo in Commissione Ambiente territorio e lavori pubblici, che è stato nominato relatore del provvedimento.

“ Il testo – aggiunge - nella mattinata di oggi è stato incardinato in commissione Ambiente che avvierà un ciclo di audizioni nell'ambito dell'esame del provvedimento, iniziando dal prossimo 11 gennaio, a cominciare dai rappresentanti della Federparchi e delle associazioni ambientaliste. Su proposta del relatore,  verranno auditi anche gli enti locali e le Regioni interessate dai provvedimenti di istituzioni dei nuovi Parchi. 

"Ci prenderemo un tempo adeguato per l'ascolto delle istanze degli stakeholder - osserva  Borghi - dedicando il mese di gennaio alle audizioni, per poi completare l'esame in commissione in febbraio anche alla luce del lavoro di confronto che sarà svolto sia in sede parlamentare che territoriale. Si tratta di una riforma importante, da tempo attesa, che possiamo portare in fondo in maniera positiva".

15/12/2016 - 18:28

“L’esenzione dell'Irpef per il triennio 2017-2019 per i redditi dominicali e agrari dei coltivatori diretti professionali, l'esonero contributivo triennale sia per i giovani agricoltori professionali iscritti alla previdenza agricola dal 2016 o dal 2017 che per le giovani aziende dei territori di montagna e delle aree svantaggiate e le agevolazioni tributarie per gli agricoltori non professionali di montagna sono misure che evidenziano un’attenzione specifica ai nostri territori montani e che concorrono al rilancio dell’agricoltura di alta quota. In particolare, la novità di questa legge di bilancio riguarda proprio l'agevolazione per gli agricoltori part-time delle zone di montagna, per i quali viene ripristinata l'imposta di registro ed ipotecaria in misura fissa e l'esenzione dalle imposte catastali. La parcellizzazione che interessa i nostri territori non consente in molti casi un’occupazione di tipo esclusivo e pertanto una misura di questo tipo può garantire l’integrazione del reddito in montagna evitando peraltro l’abbandono e favorendo il presidio del territorio anche ai fini della prevenzione del dissesto idrogeologico”.  Così il Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna  Enrico Borghi commenta con soddisfazione la presenza, nella legge di bilancio, di misure agevolate per gli agricoltori di montagna.

"Il buon risultato e' frutto di un lavoro ben coordinato tra i vari membri dell'Intergruppo parlamentare, durato due anni e con vari passaggi ai ministri e sottosegretari con la delega per la montagna e risolvera' certamente tantissime situazioni di incertezza delle proprietà”, aggiunge il Vice presidente sudtirolese dell'Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna Albrecht Plangger anche a nome dei suoi colleghi Berger e Schullian.

14/09/2016 - 17:33

“Per quali motivi si è deciso di cancellare dai palinsesti la trasmissione Ambiente Italia?”. Lo chiedono i deputati del Partito democratico Umberto D’Ottavio ed Enrico Borghi in un’interrogazione presentata alla Commissione Vigilanza Rai.

“Ambiente Italia – spiegano - va in onda dal settembre del 1990. Attualità stretta, approfondimenti, senza paraocchi e mai venendo meno alla missione di ‘leggere’ quanto accadeva in chiave ambientale. Un lavoro importante perché, proprio grazie al fatto che la trasmissione godeva di una rete di corrispondenti nelle varie redazioni, le ricadute non riguardavano solo la confezione del settimanale. I pezzi, i collegamenti erano anticipati e seguiti nei diversi tg regionali, ad esempio. L’anno scorso, il direttore della Tgr Vincenzo Morgante ha stabilito che Ambiente Italia doveva essere dimezzata. Non più un’ora, ma mezza, per fare posto a una trasmissione sul Giubileo. Si è trattato di una decisione senza possibilità di appello, che indusse lo storico conduttore Beppe Rovera a passare la mano. Ambiente Italia fu così accorpata a Leonardo: smantellata materialmente la redazione, trasferiti in quella del tg scientifico gli inviati. Quest’anno si è arrivati alla cancellazione definitiva: la sparizione dal palinsesto del programma annunciata dal caporedattore di Torino Carlo de Blasio al comitato di redazione della sede di Torino. Con la sola precisazione che, morto ambiente Italia, il tg scientifico Leonardo durerà 5 minuti in più (15’ anziché 10’) e avrà come dizione ‘il tg della scienza e dell’ambiente”.

“Chiediamo per questo se non sia più opportuno riprendere una trasmissione come Ambiente Italia che, in questi anni, ha svolto una funzione insostituibile  per le questioni del territorio, della natura, dell’ambiente, venendo così incontro alle nuove e ormai affermate sensibilità della nostra società”, concludono.

01/09/2016 - 16:24

" Ringrazio il Presidente della commissione Realacci e i Capigruppo di tutte le forze politiche che hanno dato seguito alla nostra richiesta di convocazione urgente delle Commissioni competenti per discutere sui provvedimenti da adottare a seguito del tragico terremoto che ha colpito il Paese”. Lo ha detto il capogruppo Pd in commissione Ambiente e Lavori Pubblici Enrico Borghi questa mattina durante l’audizione congiunta delle Commissioni Ambiente e Lavori Pubblici di Camera e Senato, presso la sala del Mappamondo di Montecitorio,  alla quale ha partecipato, in rappresentanza del Governo, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Claudio De Vincenti. 

“Il nostro Paese – ha proseguito Borghi - si trova di fronte alla necessità di lavorare seguendo tre direttrici: emergenza, ricostruzione e allargamento e quindi sicurezza del patrimonio edilizio. Per la prima fase possiamo dire che il sistema protezione civile, volontariato e azione di Governo ha dato risposte eccellenti, a differenza del passato. Dobbiamo ripartire da qui, con la consapevolezza che di fronte a calamità ed emergenze di questo tipo la politica deve fare il consuntivo rispetto a quanto fatto negli anni precedenti per evitare di riproporre errori o sprecare buone pratiche. Occorre mettere sul campo modalità di lavoro e di intervento innovative, che tengano però conto di quanto di positivo, in situazioni analoghe, è stato fatto negli anni scorsi dal paese. Un rapido esame del disegno di legge Braga sulla protezione civile, già varato dalla Camera e oggi all'esame del Senato, può essere un passo importante in questa direzione”.

"La seconda linea di azione – continua Borghi – è quella legata alla ricostruzione. Dobbiamo porci e rispondere a una domanda: ricostruire sì, ma per cosa? Bisogna legare la ricostruzione al tema della sussistenza e della vocazione economica e produttiva di quelle comunità, che devono essere ricostruite come territori che vogliono tornare a essere vivi e non dei musei a cielo aperto. La terza direttrice di lavoro è legata alla prevenzione. Rispetto a questo il Parlamento ha già adottato specifici provvedimenti nei mesi scorsi che debbono essere rafforzati come ad esempio l’Ecobonus, oppure il tema della qualità degli edifici dentro il quale far rientrare il dibattito sul fascicolo del fabbricato, o ancora l’avvio di Casa Italia. Certo – ha concluso -  è un percorso impegnativo ma credo che con la calendarizzazione del disegno di legge sui piccoli comuni e i centri storici ci sia da subito la possibilità di lavorare in questa direzione, con la certezza che in questi casi c’è più tra 0 e 1 che non tra 1 e 1000, noi siamo pronti a fare la nostra parte” .

 

24/08/2016 - 13:57

Il Partito Democratico chiede una convocazione straordinaria della VIII commissione della Camera dei Deputati sulle vicende del terremoto, con una nota inviata dal capogruppo Pd in commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici di Montecitorio, Enrico Borghi, al presidente della commissione Ermete Realacci.

"Caro Ermete - scrive Borghi - le drammatiche vicende che si stanno registrando in queste ore nelle zone interne d'Italia, con il terremoto che ha colpito questa notte un'ampia fascia di territorio che coinvolge diverse regioni appenniniche, colpiscono ancora una volta il nostro Paese. Tutte le istituzioni preposte si sono immediatamente attivate per portare i primi soccorsi alle vittime e alle comunità interessate. Ci uniamo alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella circa i sentimenti di cordoglio, solidarietà e vicinanza ai territori coinvolti e di apprezzamento e stima per i protagonisti dei soccorsi e degli aiuti. Al fine di cogliere fino in fondo l'appello dello Presidente Mattarella circa lo "sforzo corale" che ciascuna istituzione deve compiere di fronte a simili eventi, raccogliendo anche le opinioni dei componenti del gruppo Pd in VIII commissione e in accordo con il Capogruppo d'Aula, Ettore Rosato, sono a richiederti a nome del Partito Democratico la convocazione straordinaria della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati, al fine di poter assicurare da un lato una pronta risposta delle istituzioni parlamentari e dall'altro di iniziare a focalizzare le inevitabili e necessarie procedure di carattere legislativo che dovranno essere approntate, al fine di garantire le attività di soccorso e di ricostruzione delle aree colpite. Sono certo che anche i colleghi capigruppo dell'ufficio di presidenza della VIII commissione converranno con noi circa l'esigenza di una pronta e rapida convocazione della commissione preposta alla trattazione di tali tematiche". 

27/07/2016 - 16:49

A settembre può essere approvato in Aula

"Esprimiamo soddisfazione per la conclusione nelle Commissioni riunite Bilancio e Ambiente dell'esame della proposta di legge unificata "Realacci" sui Piccoli Comuni. Infatti sono state approvate oggi le ultime modifiche al testo da sottoporre all'Assemblea, recependo le condizioni poste dalle altre Commissioni e conferendo all'unanimità il mandato ai Relatori". Così dichiarano  i deputati Pd Tino Iannuzzi, Enrico Borghi e Antonio Misiani, relatori del provvedimento.

" Si tratta – spiegano - di una legge importante e molto attesa per la tutela, la valorizzazione e il rilancio della ‘Piccola Grande Italia’, che ha tante potenzialità e risorse,spesso inutilizzate, ambientali, paesaggistiche, storico-culturali. Tante rimarchevoli tradizioni artigianali, agricole ed eno-gastronomiche di assoluta eccellenza. Il provvedimento mette in campo misure di semplificazione amministrativa e sburocratizzazione, incentivi per il recupero di residenzialita' e per nuove attività economiche, norme  per la salvaguardia dei servizi pubblici essenziali per i Cittadini nelle Piccole Comunità.ù

Ora – concludono i deputati Pd -  la proposta può essere discussa e approvata a settembre in Aula, anche perché è stata sempre sostenuta da un consenso unitario di tutti i gruppi parlamentari".

18/06/2016 - 19:57

“Sorprende e preoccupa la contraddittorietà e la confusione che regnano sovrane nel Movimento 5 stelle anche in materia di gestione dei rifiuti come dimostra la lettera del luglio 2014 scritta da Paola Muraro, indicata come assessore alla sostenibilità, ambiente e rifiuti dalla candidata Raggi alla allora presidente della Rai Tarantola. La prima città di Italia non può essere lasciata in balia della confusione e del pressapochismo, e neanche di un modello etero guidato che, come insegna il caso Parma dove Pizzarotti venne eletto per chiudere un inceneritore che poi inaugurò, può essere all’altezza di un tema così complesso. Il Pd vuole la progressiva applicazione delle direttive comunitarie in materia di ambiente mentre la confusione ideologica dei 5 stelle apre solo la strada a maggiori costi per i cittadini e maggiori inefficienze”.

Lo scrive Enrico Borghi capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera.

24/05/2016 - 15:35

“Una riduzione di 17,7 miliardi per la realizzazione di  25 opere prioritarie  . E’ quanto emerge dal decimo rapporto sulla legge obiettivo della commissione Ambiente, la prova di come la nuova politica per le infrastrutture miri dritto al cuore del problema: eliminare i progetti di intervento che non siano prioritari per lasciare spazio a quelli invece utili a migliorare la vita del nostro paese, con la conseguenza immediata di ridurre anche costi e tempi di attuazione”. Lo ha dichiarato il capogruppo PD in commissione Ambiente Enrico Borghi commentando il Rapporto sulle Infrastrutture strategiche presentato oggi alla presenza del ministro delle Infrastrutture Delrio e del presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Cantone.  

“Questo rapporto,  realizzato in collaborazione con Anac, Istat,  Cassa depositi e prestiti – prosegue Borghi – è la verifica che il lavoro determinato e mirato di Parlamento e Governo sta dando i suoi buoni frutti che cominciamo a raccogliere dopo anni di una inefficace Legge Obiettivo di interventi inutili e non adeguatamente finanziati. Un significativo capovolgimento della strategia di intervento sul territorio che è la conseguenza di una politica che vuole guardare con speranza a un futuro migliore e che sente l'urgenza di  combinare insieme opere pubbliche  e tutela dell’ambiente . Tutto questo nella volontà di costruire un paese moderno dove al primo posto ci sia la qualità della vita dei cittadini”.

12/05/2016 - 15:18

  “Questo proposta di legge introduce per la prima volta nella storia del corpo giuridico italiano un concetto inedito. Fino a ieri, infatti, si è ritenuto il suolo un bene sostanzialmente illimitato, oggi finalmente introduciamo il concetto di limite, con l’obiettivo di arrivare a consumo del suolo zero, entro 2050”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Ambiente Enrico Borghi , in aula, annunciando il  voto favorevole del Pd alla proposta di legge sul consumo del suolo approvata oggi alla Camera.

“E’ un provvedimento - ha proseguito Borghi – espressione del  recupero del primato della politica, la politica che guida e orienta, che non è ottuso potere ma vuole costruire risposte per il futuro. La politica che vuole servire per costruire e guidare. Con questo lavoro stiamo attuando misure importanti di segno completamente nuovo, di riforma, di cambio di orizzonte che è il senso vero di fare politica. Non il politichese di chi, come qualcuno oggi ha fatto in aula, porta avanti argomenti inaccettabili e pretestuosi.  E’ il segno di un cambiamento di una visione nuova dell’uso del territorio che fin dal lontano 1942, da dopo la guerra,in nome della ricostruzione ha scontato una logica speculativa, di un suo consumo costante e permanente, di un modello produttivo sempre alla ricerca dell’ espansione, a scapito del settore primario dell’ agricoltura, che nella società industriale era marginale.

Oggi questo meccanismo si è inceppato.  Il suolo è progressivamente diminuito  e l’agricoltura è stata colpita nella sua capacità produttiva. Da qui un cambio di modello basato sul concetto che il suolo non è una risorsa illimitata ma che finisce. Finalmente il nostro paese si allinea ad altri paesi europei più avanzati dove alla logica della rendita è stata sostituita quella della valorizzazione, del riuso e del recupero dell’edilizia e dei quartieri degradati”.

 

10/05/2016 - 15:50

"La decisione assunta dal governo, e comunicata dal Presidente del Consiglio, di destinare 150 milioni di euro per il recupero e il restauro dei luoghi culturali dimenticati  rappresenta un segnale concreto e importante nella direzione della valorizzazione dei territori italiani, dopo anni di disimpegno e disattenzione.

Come ha ricordato giustamente il Presidente Renzi, ci sono tantissimi luoghi nei nostri piccoli paesi rurali, montani e delle aree interne che rappresentano uno scrigno di storia, di cultura, di identità. Questo segnale importante, unitamente allo sblocco della legge sui piccoli comuni che sta per giungere in aula, al rifinanziamento del fondo per la montagna, al varo della strategia nazionale delle green communities e alla attuazione della strategia nazionale aree interne ci dice che è stata imboccata una chiara direzione di marcia per la valorizzazione dei nostri territori, su cui intendiamo procedere con determinazione".

Lo dichiara in una nota l'on. Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera.

03/05/2016 - 19:04

“Ci fa piacere esser passati, nel giro di pochi giorni, da privatizzatori dell’acqua a esponenti politici condizionati dai palazzinari. Continuando di questo passo, di bufala in bufala, rimarrà quasi impossibile restare ancorati al buon senso. L’emendamento da noi presentato non stravolge alcunché, tenuto conto del fatto che si fa riferimento a piani attuativi di strumenti urbanistici già in vigore. Peraltro, una richiesta in tal senso è giunta espressamente dai Comuni italiani, preoccupati di una lettura da una lato eccessivamente vincolistica e dall’altro lesiva dell’autonomia comunale. Si tratta solo di una norma di buon senso per evitare una legge- manifesto che produrrebbe l’effetto opposto a quello che si propone”.

Così Enrico Borghi, capogruppo Pd nella commissione Ambiente, replica ad una nota dei 5 Stelle in merito al DDL sul consumo del suolo in discussione in queste ore alla Camera.

21/04/2016 - 19:09

“Piena solidarietà alla collega Cristina Bargero per gli attacchi fascisti e sessisti che sta ricevendo in queste ore. Trovo gravissimo che tali attacchi siano pubblicati sulla pagina Facebook di un deputato del Movimento 5 Stelle. Ritengo che la presidente @LauraBoldrini debba intervenire”.

Così il deputato Dem, Enrico Borghi, in un post sul suo profilo Facebook.

07/04/2016 - 16:20

“Abbiamo varato oggi il parere in commissione sul nuovo decreto legislativo in materia di appalti nei lavori pubblici e di concessioni. Un lavoro intenso svolto con impegno e competenza dalla relatrice on. Raffaella Mariani, nel quale come Pd abbiamo lavorato su alcuni punti caratterizzanti.

Anzitutto, chiarendo il sistema nelle norme per evitare vuoti legislativi, caos  interpretativi e contenziosi. E definendo quindi un periodo transitorio senza soluzioni di continuità normativa. Importanti anche i passaggi sulle concessioni (autostradali in testa) per le quali si escludono proroghe e si introducono sanzioni per il mancato rispetto dei contratti e degli investimenti.

 Ancora, allineamento delle stazioni appaltanti alla legge di riforma degli enti locali (e quindi unioni di comuni ed enti di area vasta). E  procedure esatte per il dibattito pubblico, tempi certi ed omogeneità per i decreti attuativi.

 Recependo preoccupazioni e istanze delle parti sociali, abbiamo reintrodotto la soglia del 30% per i subappalti e l'obbligo della previsione delle clausole sociali in caso di passaggi di contratti.

Ci sarebbero molte altre cose da richiamare, ma su tutte faccio un richiamo alle zone montane con la previsione del recepimento delle discipline speciali per tali zone previste dalla legge 97/94 in materia di affidamento lavori a cooperative, con particolare riguardo al comparto forestale. Ora la palla passa al governo, che entro il 18 aprile emanerà il Decreto Legislativo, e poi all'Autorità Nazionale Anti Corruzione alla quale abbiamo affidato il compito della stesura delle linee guida per delegificare, semplificare e modernizzare il settore. Da oggi l'Italia è un paese meno borbonico, e più europeo, nel campo dei lavori pubblici. Non mi pare poca cosa”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Ambiente Enrico Borghi.

06/04/2016 - 17:06

Question time con ministro Galletti 

"Esprimo soddisfazione per la risposta del ministro Galletti alla mia interrogazione in cui chiedo al governo un’ accelerazione sui decreti attuativi della legge n. 221  in materia ambientale, entrata in vigore il 2 febbraio del 2016 e ci rendiamo conto che, come ha ricordato lo stesso ministro,  si tratta di ben 26 decreti attuativi. Non siamo dunque di fronte a qualcosa di semplice e la nostra iniziativa parlamentare vuole essere da stimolo per una accelerazione ulteriore dei decreti con l’obiettivo importante di raggiungere quell’azione riformatrice che ci deve condurre ad una nuova economia sostenibile.

Riscontro anche con piacere la volontà del governo di dare impulso al lavoro del Senato per arrivare al riordino delle agenzie ambientali, altro punto fondamentale per rispondere in pieno al tema che ci è così caro della tutela dell’ambiente”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Ambiente Enrico Borghi.

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