18/06/2016 - 19:57

“Sorprende e preoccupa la contraddittorietà e la confusione che regnano sovrane nel Movimento 5 stelle anche in materia di gestione dei rifiuti come dimostra la lettera del luglio 2014 scritta da Paola Muraro, indicata come assessore alla sostenibilità, ambiente e rifiuti dalla candidata Raggi alla allora presidente della Rai Tarantola. La prima città di Italia non può essere lasciata in balia della confusione e del pressapochismo, e neanche di un modello etero guidato che, come insegna il caso Parma dove Pizzarotti venne eletto per chiudere un inceneritore che poi inaugurò, può essere all’altezza di un tema così complesso. Il Pd vuole la progressiva applicazione delle direttive comunitarie in materia di ambiente mentre la confusione ideologica dei 5 stelle apre solo la strada a maggiori costi per i cittadini e maggiori inefficienze”.

Lo scrive Enrico Borghi capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera.

24/05/2016 - 15:35

“Una riduzione di 17,7 miliardi per la realizzazione di  25 opere prioritarie  . E’ quanto emerge dal decimo rapporto sulla legge obiettivo della commissione Ambiente, la prova di come la nuova politica per le infrastrutture miri dritto al cuore del problema: eliminare i progetti di intervento che non siano prioritari per lasciare spazio a quelli invece utili a migliorare la vita del nostro paese, con la conseguenza immediata di ridurre anche costi e tempi di attuazione”. Lo ha dichiarato il capogruppo PD in commissione Ambiente Enrico Borghi commentando il Rapporto sulle Infrastrutture strategiche presentato oggi alla presenza del ministro delle Infrastrutture Delrio e del presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Cantone.  

“Questo rapporto,  realizzato in collaborazione con Anac, Istat,  Cassa depositi e prestiti – prosegue Borghi – è la verifica che il lavoro determinato e mirato di Parlamento e Governo sta dando i suoi buoni frutti che cominciamo a raccogliere dopo anni di una inefficace Legge Obiettivo di interventi inutili e non adeguatamente finanziati. Un significativo capovolgimento della strategia di intervento sul territorio che è la conseguenza di una politica che vuole guardare con speranza a un futuro migliore e che sente l'urgenza di  combinare insieme opere pubbliche  e tutela dell’ambiente . Tutto questo nella volontà di costruire un paese moderno dove al primo posto ci sia la qualità della vita dei cittadini”.

12/05/2016 - 15:18

  “Questo proposta di legge introduce per la prima volta nella storia del corpo giuridico italiano un concetto inedito. Fino a ieri, infatti, si è ritenuto il suolo un bene sostanzialmente illimitato, oggi finalmente introduciamo il concetto di limite, con l’obiettivo di arrivare a consumo del suolo zero, entro 2050”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Ambiente Enrico Borghi , in aula, annunciando il  voto favorevole del Pd alla proposta di legge sul consumo del suolo approvata oggi alla Camera.

“E’ un provvedimento - ha proseguito Borghi – espressione del  recupero del primato della politica, la politica che guida e orienta, che non è ottuso potere ma vuole costruire risposte per il futuro. La politica che vuole servire per costruire e guidare. Con questo lavoro stiamo attuando misure importanti di segno completamente nuovo, di riforma, di cambio di orizzonte che è il senso vero di fare politica. Non il politichese di chi, come qualcuno oggi ha fatto in aula, porta avanti argomenti inaccettabili e pretestuosi.  E’ il segno di un cambiamento di una visione nuova dell’uso del territorio che fin dal lontano 1942, da dopo la guerra,in nome della ricostruzione ha scontato una logica speculativa, di un suo consumo costante e permanente, di un modello produttivo sempre alla ricerca dell’ espansione, a scapito del settore primario dell’ agricoltura, che nella società industriale era marginale.

Oggi questo meccanismo si è inceppato.  Il suolo è progressivamente diminuito  e l’agricoltura è stata colpita nella sua capacità produttiva. Da qui un cambio di modello basato sul concetto che il suolo non è una risorsa illimitata ma che finisce. Finalmente il nostro paese si allinea ad altri paesi europei più avanzati dove alla logica della rendita è stata sostituita quella della valorizzazione, del riuso e del recupero dell’edilizia e dei quartieri degradati”.

 

10/05/2016 - 15:50

"La decisione assunta dal governo, e comunicata dal Presidente del Consiglio, di destinare 150 milioni di euro per il recupero e il restauro dei luoghi culturali dimenticati  rappresenta un segnale concreto e importante nella direzione della valorizzazione dei territori italiani, dopo anni di disimpegno e disattenzione.

Come ha ricordato giustamente il Presidente Renzi, ci sono tantissimi luoghi nei nostri piccoli paesi rurali, montani e delle aree interne che rappresentano uno scrigno di storia, di cultura, di identità. Questo segnale importante, unitamente allo sblocco della legge sui piccoli comuni che sta per giungere in aula, al rifinanziamento del fondo per la montagna, al varo della strategia nazionale delle green communities e alla attuazione della strategia nazionale aree interne ci dice che è stata imboccata una chiara direzione di marcia per la valorizzazione dei nostri territori, su cui intendiamo procedere con determinazione".

Lo dichiara in una nota l'on. Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera.

03/05/2016 - 19:04

“Ci fa piacere esser passati, nel giro di pochi giorni, da privatizzatori dell’acqua a esponenti politici condizionati dai palazzinari. Continuando di questo passo, di bufala in bufala, rimarrà quasi impossibile restare ancorati al buon senso. L’emendamento da noi presentato non stravolge alcunché, tenuto conto del fatto che si fa riferimento a piani attuativi di strumenti urbanistici già in vigore. Peraltro, una richiesta in tal senso è giunta espressamente dai Comuni italiani, preoccupati di una lettura da una lato eccessivamente vincolistica e dall’altro lesiva dell’autonomia comunale. Si tratta solo di una norma di buon senso per evitare una legge- manifesto che produrrebbe l’effetto opposto a quello che si propone”.

Così Enrico Borghi, capogruppo Pd nella commissione Ambiente, replica ad una nota dei 5 Stelle in merito al DDL sul consumo del suolo in discussione in queste ore alla Camera.

21/04/2016 - 19:09

“Piena solidarietà alla collega Cristina Bargero per gli attacchi fascisti e sessisti che sta ricevendo in queste ore. Trovo gravissimo che tali attacchi siano pubblicati sulla pagina Facebook di un deputato del Movimento 5 Stelle. Ritengo che la presidente @LauraBoldrini debba intervenire”.

Così il deputato Dem, Enrico Borghi, in un post sul suo profilo Facebook.

07/04/2016 - 16:20

“Abbiamo varato oggi il parere in commissione sul nuovo decreto legislativo in materia di appalti nei lavori pubblici e di concessioni. Un lavoro intenso svolto con impegno e competenza dalla relatrice on. Raffaella Mariani, nel quale come Pd abbiamo lavorato su alcuni punti caratterizzanti.

Anzitutto, chiarendo il sistema nelle norme per evitare vuoti legislativi, caos  interpretativi e contenziosi. E definendo quindi un periodo transitorio senza soluzioni di continuità normativa. Importanti anche i passaggi sulle concessioni (autostradali in testa) per le quali si escludono proroghe e si introducono sanzioni per il mancato rispetto dei contratti e degli investimenti.

 Ancora, allineamento delle stazioni appaltanti alla legge di riforma degli enti locali (e quindi unioni di comuni ed enti di area vasta). E  procedure esatte per il dibattito pubblico, tempi certi ed omogeneità per i decreti attuativi.

 Recependo preoccupazioni e istanze delle parti sociali, abbiamo reintrodotto la soglia del 30% per i subappalti e l'obbligo della previsione delle clausole sociali in caso di passaggi di contratti.

Ci sarebbero molte altre cose da richiamare, ma su tutte faccio un richiamo alle zone montane con la previsione del recepimento delle discipline speciali per tali zone previste dalla legge 97/94 in materia di affidamento lavori a cooperative, con particolare riguardo al comparto forestale. Ora la palla passa al governo, che entro il 18 aprile emanerà il Decreto Legislativo, e poi all'Autorità Nazionale Anti Corruzione alla quale abbiamo affidato il compito della stesura delle linee guida per delegificare, semplificare e modernizzare il settore. Da oggi l'Italia è un paese meno borbonico, e più europeo, nel campo dei lavori pubblici. Non mi pare poca cosa”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Ambiente Enrico Borghi.

06/04/2016 - 17:06

Question time con ministro Galletti 

"Esprimo soddisfazione per la risposta del ministro Galletti alla mia interrogazione in cui chiedo al governo un’ accelerazione sui decreti attuativi della legge n. 221  in materia ambientale, entrata in vigore il 2 febbraio del 2016 e ci rendiamo conto che, come ha ricordato lo stesso ministro,  si tratta di ben 26 decreti attuativi. Non siamo dunque di fronte a qualcosa di semplice e la nostra iniziativa parlamentare vuole essere da stimolo per una accelerazione ulteriore dei decreti con l’obiettivo importante di raggiungere quell’azione riformatrice che ci deve condurre ad una nuova economia sostenibile.

Riscontro anche con piacere la volontà del governo di dare impulso al lavoro del Senato per arrivare al riordino delle agenzie ambientali, altro punto fondamentale per rispondere in pieno al tema che ci è così caro della tutela dell’ambiente”. Lo ha dichiarato il capogruppo Pd in commissione Ambiente Enrico Borghi.

15/03/2016 - 17:36

"Lo show allestito e premeditato di stamattina in commissione dai soliti, noti personaggi mediatici del Movimento 5 Stelle (mai visti in precedenza quando si trattava di lavorare), dimostrano che non sapendo più cosa dire nel merito i grillini la buttano -come si dice a Roma- in caciara per tentare di consolidare una leggenda metropolitana confezionata dalla Casaleggio e associati, e cioè che il Pd starebbe tradendo il referendum.

Avendo votato a favore dell'emendamento Pd che all'articolo 1 sanciva inequivocabilmente la proprietà pubblica dell'acqua, grillini e SEL stanno in queste ore accreditando l'idea di un Pd traditore della volontà popolare. Nulla di più falso. Parlano di un referendum che non si è mai svolto. Su cui gli italiani non sono mai stati chiamati a esprimere il parere. Un referendum che fu preventivamente bocciato dalla Corte Costituzionale, e pertanto non arrivò mai alla matita del popolo sovrano. Loro confondono quanto gli Italiani hanno votato con un referendum che – effettivamente – avrebbe obbligato i Comuni ad affidare il servizio idrico integrato ad aziende di diritto pubblico (come qualcuno ha poi, legittimamente, scelto comunque di fare).

  Un referendum mosso dalla ideologica convinzione  - di SEL e M5S- che ai cittadini l’acqua arrivi più pulita a seconda della forma giuridica dell’azienda che gestisce il servizio e non, invece, sulla base della competenza degli amministratori, e la qualità della regolazione pubblica. E che per questo fu dichiarato illegittimo dalla Consulta. I nostri emendamenti sanciscono la natura dell'acqua come bene naturale e diritto umano universale, chiariscono che tutte le acque sono pubbliche e che sono risorse scarse da utilizzare il modo efficiente. Proprio sul criterio di efficienza, abbiamo registrato il voto contrario dei grillini, che evidentemente hanno un'idea diversa dalla nostra.

Senza efficienza si hanno solo due cose: più spreco di acqua e più costi del servizio! Per noi l'obiettivo primario, nel rispetto del mandato referendario, è  fare in modo che l'acqua sia garantita a tutti, con un servizio di qualità, nel rispetto delle direttive europee e dell'autonomia comunale e a costi contenuti inseriti e in tariffa e non sulla fiscalità generale. Questi i fatti e per oscurarli i grillini danno vita al consueto show che non oscurerà però il nostro lavoro e non ci spaventerà dall' andare nella direzione di un servizio idrico garantito a tutti, efficiente e ambientalmente sostenibile, anziché attardarci nel dirigismo, nella difesa dei carrozzoni e dell'aumento delle imposte come loro vorrebbero". 

10/03/2016 - 17:51

“Dopo l'intervento all'assemblea dell'Anci di settembre e il passaggio nel discorso di fine anno, un'altra dimostrazione di attenzione da parte del Presidente della Repubblica alle aree interne e montane. Un segnale molto preciso a tutte le istituzioni, sull'esigenza di una politica di riequilibrio territoriale, pari opportunità e diritto di cittadinanza. Grazie Presidente Mattarella". Così Enrico Borghi, capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera e presidente dell'intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della montagna, commenta la notizia della partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia d’inaugurazione del “Centro di ricerca sulle Aree interne e gli Appennini” dell’Università degli Studi del Molise, che si svolgerà a Campobasso nell’Aula Magna di Ateneo il 22 aprile.

La notizia è stata ufficializzata dal rettore, Gianmaria Palmieri. Il Centro, raccogliendo una lunga e consolidata tradizione di ricerca e di studio in materia, mira allo sviluppo e alla conservazione delle aree interne, con particolare riferimento ai paesaggi rurali e forestali e alle problematiche territoriali, attraverso la messa a punto di modelli operativi integrati, sull’ispirazione dei processi sperimentati ad esempio nella Convenzione delle Alpi. Tra le attività previste dal Centro, la raccolta di dati in campo storico, sociale, economico, giuridico e ambientale; l’analisi dei rischi, delle criticità e delle opportunità legate al rapporto uomo-ambiente nelle Aree interne; la creazione di un laboratorio internazionale di monitoraggio delle Terre Alte, per il controllo della biodiversità in relazione ai cambiamenti climatici e ai cambiamenti d’uso del suolo; la creazione di un laboratorio interdisciplinare per l’analisi dei cambiamenti demografici e d’uso del territorio avvenuti negli ultimi decenni; l’elaborazione di proposte normative e progettuali per lo sviluppo delle Aree interne e la loro  governance, anche tramite la creazione di un osservatorio delle   best practices   e delle esperienze di rivitalizzazione e rigenerazione territoriale; la formazione e il   fundraising per il finanziamento di proposte progettuali in ambito nazionale e comunitario. 
"Nella recente legge di stabilità, su iniziativa del Pd abbiamo incrementato i fondi della Strategia Nazionale per le Aree Interne, e i campi della ricerca e dell'innovazione sono i più rilevanti per la costruzione di un nuovo modello di sviluppo sostenibile che faccia delle aree montane italiane una piattaforma produttiva legata alla sostenibilità e alla green economy. Sono molto positive, quindi, le iniziative accademiche come quella lanciata in Molise, e la presenza del Presidente della Repubblica è un chiaro e rilevante indirizzo di quale debba essere la direzione di marcia del Paese", conclude Borghi.

09/03/2016 - 17:22

“Sì unanime a emendamento proprietà pubblica”

“Tanto tuonò che non piovve. Primo voto in VIII commissione @Montecitorio su #acqua e VOTO UNANIME a emendamento Pd su proprietà pubblica. Fine chiacchiere?” . Lo ha scritto in un tweet il capogruppo Pd in commissione Ambiente Enrico Borghi riferendosi alle dichiarazioni dei giorni scorsi dei M5stelle che ha accusato il PD di voler privatizzare l’acqua.

08/03/2016 - 17:50

"Non c'è neanche una riga dei testi dei nostri emendamenti in cui si parli della privatizzazione dell'acqua. Al contrario, vi è una chiara indicazione da un lato alle gestioni pubbliche in house a totale partecipazione comunale e vi sono clausole che assicurano il diritto ai 50 litri giornalieri come quantitativo minimo vitale garantito per persona, a dimostrazione della logica di equità e di garanzia alla quale i nostri emendamenti sono ispirati.
Il Movimento 5 Stelle, per l'ormai consueto clichè politicistico che intende individuare in ogni circostanza il Pd come la sentina di tutti i mali, confonde artatamente le acque -è il caso di dirlo- per sfuggire da due macroscopici limiti delle sue proposte. Ovvero quello di voler scaricare sulla fiscalità generale il peso del ritorno all'interno del perimetro della pubblica amministrazione del servizio idrico integrato, valutabile nell'ordine di diversi miliardi, e quindi di conseguenza aumentare le tasse a carico dei cittadini per un'operazione di evidente stampo ideologico.

La strada proposta dal Pd non prevede né l'aumento delle imposte né la difesa dei carrozzoni, ma la valorizzazione dell'efficienza del sistema attraverso una corretta pianificazione che mantenga le tariffe a livelli contenuti per garantire erogazione del servizio e realizzazione degli investimenti. Il Pd ha già dato risposte coerenti ai 27 milioni di italiani che abrogarono le norme del decreto Ronchi nel giugno 2011, stabilendo che nel codice degli appalti, così come nella riforma delle partecipate, verrà riconosciuta la peculiarità del servizio idrico integrato e la sua funzione pubblica. Nessuno di noi ha mai proposto, né mai lo farà, la privatizzazione dell'acqua. Ma bisogna che i grillini si informino, perchè la gestione ha natura e finalità pubblica anche laddove esercitata da soggetti diversi dall'azienda speciale. Non capiamo, infine, il motivo del ritiro dei nostri emendamenti. Si ha forse paura di dialogare, di confrontarsi, di entrare nel merito? Gli emendamenti sono lo strumento con i quali ciascun gruppo esprime la propria idea politica, e se si vuole ottenere una sintesi ci si confronta nel merito di essi. Ma pretendere che la maggioranza rinunci alle proprie idee, e addirittura sottoscriva acriticamente le idee della minoranza (alcune delle quali anche tecnicamente irrealizzabili) appare a metà strada tra il naif e il propagandistico".

Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, on. Enrico Borghi.

02/03/2016 - 20:06

Corte dei Conti conferma nostra tesi

"I dati diffusi nelle scorse ore dalla Corte dei Conti in merito a Unioni e fusioni di Comuni confermano quanto sostengo da tempo. E cioè che l'aggregazione, la capacità dei comuni di lavorare insieme, le sinergie nella gestione di servizi e nella creazione di investimenti, è foriera di importanti risultati”. Lo dichiara Enrico Borghi, capogruppo Pd in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati. 

“Efficienza e risparmio – continua - sono dirette conseguenze. Siamo solo all'inizio e dobbiamo aiutare i Comuni a lavorare maggiormente insieme, a unirsi sia nelle aree montane, sia in pianura, piccoli e grandi centri insieme. Ci sono 30 milioni di euro per le Unioni e 30 per le fusioni come incentivo nazionale per ciascuno dei prossimi tre anni. Sono certo che i sindaci coglieranno quanto scrive la Corte dei Conti come un incoraggiamento, un vettore di nuove politiche territoriali. Che di certo non eliminano la presenza degli enti locali e non ledono la democrazia e la rappresentatività”.

“Al contrario rafforzano partecipazione e impegno nel lavorare insieme, come fanno oggi le aziende e tutti i rami della pubblica amministrazione di un Paese che si trasforma e si migliora", conclude Borghi.

02/03/2016 - 11:03

CONVEGNO PROMOSSO DAL GRUPPO PD DELLA CAMERA

Roma, 3 marzo 2016 - ore 14.30 Sala Berlinguer, Camera dei deputati –

Via Uffici del Vicario, 21 (terzo piano Palazzo dei Gruppi)

Domani, giovedì 3 marzo si svolgerà l’ incontro promosso dal Gruppo Pd della Camera “EUSALP: la strategia dell’Unione europea per le Alpi e il ruolo dell’Italia”. 

Sarà l’occasione per un confronto tra i rappresentanti delle Regioni interessate e i soggetti istituzionali di governo e Parlamento sul ruolo del nostro paese all’interno di una più ampia strategia europea che riguarda il territorio alpino.

Saluti di Ettore Rosato, presidente gruppo PD Camera dei deputati; Chiara Gribaudo, vice presidente gruppo PD Camera dei Deputati; Relazione diMercedes Bresso, Presidente intergruppo montagna Parlamento Europeo. Interventi: Chiara Braga deputata, responsabile Ambiente PD; Sergio Chiamparino, presidente Regione Piemonte; Enrico Borghi, Presidente Intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna Camera dei deputati; Renata Briano deputata S&D Parlamento Europeo; Luca Gaffuri consigliere PD Regione Lombardia; Alessandra Moretti capogruppo PD regione Veneto; Raimondo Donzel, assessore Regione Autonoma Valle d’Aosta. Contributi: Benedetto Della Vedova, sottosegretario Affari Esteri;Gianclaudio Bressa, sottosegretario Affari Regionali. Conclusioni Debora Serracchiani presidente Regione Friuli Venezia Giulia. Coordina Micaela Palmieri Giornalista TG1.

01/03/2016 - 12:52

CONVEGNO PROMOSSO DAL GRUPPO PD DELLA CAMERA

Roma, 3 marzo 2016 - ore 14.30 Sala Berlinguer, Camera dei deputati – Via Uffici del Vicario, 21 (terzo piano Palazzo dei Gruppi)

Giovedì 3 marzo si svolgerà l’ incontro promosso dal Gruppo Pd della Camera “EUSALP: la strategia dell’Unione europea per le Alpi e il ruolo dell’Italia”. 

Sarà l’occasione per un confronto tra i rappresentanti delle Regioni interessate e i soggetti istituzionali di governo e Parlamento sul ruolo del nostro paese all’interno di una più ampia strategia europea che riguarda il territorio alpino.

Saluti di Ettore Rosato, presidente gruppo PD Camera dei deputati; Chiara Gribaudo, vice presidente gruppo PD Camera dei Deputati; Relazione diMercedes Bresso, Presidente intergruppo montagna Parlamento Europeo. Interventi: Chiara Braga deputata, responsabile Ambiente PD; Sergio Chiamparino, presidente Regione Piemonte; Enrico Borghi, Presidente Intergruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna Camera dei deputati; Renata Briano deputata S&D Parlamento Europeo; Luca Gaffuri consigliere PD Regione Lombardia; Alessandra Moretti capogruppo PD regione Veneto; Raimondo Donzel, assessore Regione Autonoma Valle d’Aosta. Contributi: Benedetto Della Vedova, sottosegretario Affari Esteri;Gianclaudio Bressa, sottosegretario Affari Regionali. Conclusioni Debora Serracchiani presidente Regione Friuli Venezia Giulia. Coordina Micaela Palmieri Giornalista TG1.

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