22/01/2015 - 15:35

“La scomparsa di Franco Nicolazzi, protagonista per decenni della vita politica nazionale e del mondo amministrativo del Novarese, del Verbano Cusio Ossola e del Piemonte e' un momento di riflessione per chi riveste incarichi politici e istituzionali e anche di commozione per chi ha avuto la possibilità di conoscerlo.
Nicolazzi fu certamente un riformista del popolo, un uomo della sinistra italiana che immediatamente dopo l'esperienza resistenziale cui partecipo', scelse di impegnarsi nella vita pubblica abbracciando valori e ideali del riformismo fino a giungere ai massimi livelli di responsabilità politica e istituzionale nella Repubblica Italiana come segretario nazionale del Partito Socialdemocratico Italiano e ministro dell'industria e dei lavori
pubblici, oltre che deputato per tre decenni. Un uomo del popolo, saldamente radicato nel suo territorio e da esso riconosciuto e rispettato, lontano anni luce dal cliché del politico frutto dei salotti e dell'improvvisazione. A lui dobbiamo essere grati per le sue opere (tra le tante, come non ripercorrere la sua decisiva azione per strappare l'allora Alto Novarese con le sue vallate da un isolamento viabilistico secolare e fragorosamente anacronistico), ma credo che dovremo essergli grati per un'azione politica fatta di ascolto, concretezza, disponibilità e impegno che gli ha fruttato in tanti anni il consenso di numerosi cittadini e il rispetto - quando non l'ammirazione - degli avversari politici. Nicolazzi ha interpretato una politica, con uno stile e un tratto caratteristico. Una lezione di una vita da trarre per molti che hanno responsabilità pubbliche. E nel salutarlo, penso sia giusto ricorrere a due parole che una mano anonima scrisse anni fa, con lo spray, su un viadotto della superstrada dell'Ossola per commentare l'arrivo di una infrastruttura attesa da decenni: "Grazie Franco!"”. Così il deputato Pd Enrico Borghi.

 

20/01/2015 - 19:46

“Accogliamo con soddisfazione l’annunziata intenzione del governo di stabilire dall'anno 2015 in poi il ripristino dell'esenzione ai fini del pagamento dell'Imu dei  terreni agricoli montani”. Lo dichiara Sabrina Capozzolo, deputata e responsabile nazionale  Agricoltura del Partito Democratico, per commentare l’esito dell’incontro di questa mattina tra il sottosegretario al ministero dell'Economia  Pier Paolo Baretta e la stessa Capozzolo, Nicodemo Oliverio, Enrico Borghi e Marco Causi, capogruppo Pd rispettivamente in Commissione Agricoltura, Ambiente e Finanze, per rappresentare al governo l’esigenza di un riscontro alle iniziative parlamentari assunte nei giorni scorsi dal Pd sul tema.

“La base di riferimento – spiega Capozzolo – sarà l'elenco dei comuni  della cosiddetta ‘montagna legale’ elaborato dall'Istat ai sensi della legge  991/1952. Verrà quindi ripristinata la situazione originaria di totale esenzione dal pagamento dei terreni agricoli montani, escludendo dal pagamento altresì gli agricoltori professionali nei comuni parzialmente montani ai sensi della predetta normativa”.

“Abbiamo espresso al governo l'opportunità di recepire gli stessi criteri ai fini della definizione del contenzioso in atto relativamente all'annualità 2014, esprimendo apprezzamento nei confronti dell'esecutivo che ha saputo tener conto delle numerose istanze in tal senso emerse nel corso di queste settimane dal mondo dell'associazionismo, dei comuni e dei parlamentari democratici”, conclude Sabrina Capozzolo.

 

15/01/2015 - 12:08

“Sulla questione della privatizzazione dell'ANAS S.p.A, oggetto dell'audizione odierna del presidente Pietro Ciucci in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, sollecito prudenza e grande attenzione”. Così il capogruppo Pd in commissione, il deputato Enrico Borghi che sottolinea come "il tema deve fare i conti con il fatto che la privatizzazione è stata immaginata all'inizio degli anni Duemila, quando i volumi di traffico erano superiori rispetto ad oggi, le politiche del tempo spingevano per privilegiare la gomma rispetto al ferro e i mercati finanziari supportavano lo strumento del project financing”.

“ Oggi – spiega - questo scenario è mutato: le politiche pubbliche spingono verso il trasferimento dalla gomma al ferro, i flussi di traffico sono calati a causa della crisi e la finanza di progetto mostra la corda. Il modello di business quindi è cambiato, e ANAS S.p.A. deve ripensarsi dentro questo scenario, anziché proseguire con inerzia su direttrici del passato. Inoltre, non è certo pensabile scaricare sull'utenza costi maggiori attraverso ipotesi di pedaggiamento di strade statali come si pensava in passato. Serve quindi un ripensamento strutturale del tema, anche perché il mercato su questi aspetti in Italia è ancora asfittico e chiuso e quindi come tale privo di quella concorrenza necessaria per garantire che non si scarichi sull'utenza il costo del processo".

"Vi è da considerare -continua Borghi- che da un lato la crisi in atto nel paese non permette l'aumento di costi a carico dell'utenza che utilizza le strade, e dall'altro la domanda che emerge dal paese è che ANAS torni ad occuparsi di quelle arterie oggetto in passato di riclassificazione e che oggi, a causa della crisi finanziaria degli enti locali, hanno manifestato evidenti problemi connessi alla manutenzione, alla messa in sicurezza e al completamento infrastrutturale".

 

14/01/2015 - 17:09

"Il grido d'allarme che oggi i sindaci hanno lanciato sull'emergenza sfratti non può rimanere inascoltato dal Parlamento, né si può pensare che questo cerino venga lasciato spegnersi nelle mani delle amministrazioni comunali creando tensioni sociali soprattutto in aree metropolitane e in fasce di persone già provate dalla crisi economica in atto.

Per questo come gruppo del PD in commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici siamo disponibili a ragionare circa un inserimento della proroga degli sfratti all'interno del percorso di conversione in legge del decreto Milleproroghe". Così il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo in commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici.

 

13/01/2015 - 16:57

''La manifestazione di ieri, con una presenza massiccia di sindaci montani e gli impegni assunti in tale sede dal Governo, ha bisogno di una risposta in tempi celeri. Per questo riteniamo che il Mef debba rapidamente dar seguito all'esenzione dell'IMU dei terreni agricoli montani secondo i criteri della montagna legale, coinvolgendo preventivamente anche i parlamentari per evitare di fare ulteriori pasticci sui criteri come accaduto nella formulazione originaria del decreto''.

Lo dichiara in una nota il presidente dell'Integruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna, on. Enrico Borghi, all'indomani dell'iniziativa che ha richiamata alla Camera oltre 300 sindaci da tutta Italia.

 

08/01/2015 - 16:39

“Il rapporto nazionale 'Pesticidi nelle acque' dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), ci mette in allarme ed è la testimonianza che istituzioni nazionali e locali hanno fatto troppo poco su questo fronte”. Lo ha dichiaro il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo commissione Ambiente, commentando i dati Ispra, forniti da regioni e agenzie regionali, che registrano nelle acque italiane un cocktail di ben 175 sostanze dagli effetti sconosciuti e presenza pesticidi da Nord a Sud.

“E’ necessario che governo e Parlamento, e in particolare la commissione Ambiente – prosegue Borghi - si soffermino su questa situazione inaccettabile per un paese civile. Quello dell’acqua inquinata è un problema che ci affligge da troppo tempo e la presenza di pesticidi che vanno ad intaccare le nostre falde acquifere è un problema serio che mina la salute di tutti noi”.

 

08/01/2015 - 12:37

Il presidente dell'Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna il deputato Pd Enrico Borghi esprime soddisfazione per il riconoscimento, da parte del presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la riunione di ieri del Gruppo PD, dell'errore fatto dal Governo in merito all'aumento dell'Iva sul pellet dal 10 al 22%.

"Esprimiamo soddisfazione per questa ammissione di errore - ha detto Borghi - e chiediamo che la correzione trovi spazio in un provvedimento specifico da adottare con urgenza".

L'aumento dell'Iva sul pellet per riscaldamento dal 10 al 22% era stato inserito all'interno della legge di stabilità e aveva suscitato la reazione in particolare dei residenti nei comuni montani, oltre che di numerosi parlamentari”.

Su questo, la Camera aveva approvato tra gli altri uno specifico ordine del giorno alla legge di Stabilità, sottoscritto anche dal Presidente Borghi, che impegnava il Governo a ripristinare un'aliquota agevolata per le cessioni del pellet di legno nelle aree montane e in quelle più svantaggiate.

 

07/01/2015 - 17:47

“Ora è nostro dovere andare a fondo sulla questione . Non è più possibile che accadimenti inaccettabili, come il crollo del viadotto Scorciavacche appena aperto agli utenti, finiscano in una bolla di sapone.

Abbiamo sfiorato la tragedia e abbiamo il dovere-diritto d capire le responsabilità. Per questo abbiamo chiesto, per la prossima settimana, l’audizione in commissione Ambiente del presidente dell’Anas Pietro Ciucci. E’ tempo che i responsabili non restino più impuniti ”. Così il capogruppo Pd della commissione Ambiente, Enrico Borghi.

 

17/12/2014 - 17:24

Il Presidente dell'Intergruppo per lo sviluppo della montagna Enrico Borghi ha incontrato stamane il sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli in relazione alle preoccupanti novità che il piano industriale di Poste italiane riserva alle aree marginali e montane. Giacomelli ha manifestato la propria disponibilità a intervenire sulla vicenda e si è impegnato a sostenere la richiesta di una riunione congiunta tra Intergruppo, Governo e Poste su questo tema.

"Ringraziamo il sottosegretario Giacomelli - ha detto Enrico Borghi - per la disponibilità che ci ha manifestato. Contestualmente, ci siamo appellati oggi stesso all'Agcom perchè intervenga a garanzia di una copertura realmente universale del servizio, come peraltro richiesto dal contratto che Poste Italiane ha sottoscritto con lo Stato. Conosciamo le regole del mercato e comprendiamo la necessità di garantire all'azienda la sostenibilità economica dei servizi postali, ma Poste ha l'obbligo di non venir meno agli impegni presi. In caso contrario, bisogna creare le condizioni per far intervenire altri soggetti che possano coprire questo "vulnus" del sistema. Di certo, la soluzione non può essere il taglio dei servizi a chi vive in territori giù di per sè disagiati, suddividendo così i cittadini in serie A e B e vanificando tutto il lavoro che noi parlamentari dell'Intergruppo montagna quotidianamente facciamo per fronteggiare spopolamento e disservizio in quelle aree del Paese. Ad ogni modo, occorre porsi il tema, come in questo caso, dell'erogazione dei servizi essenziali nelle zone a cosiddetto fallimento di mercato".

 

11/12/2014 - 16:52

“Mentre oggi papa Francesco nel suo messaggio per la conferenza sul clima, a Lima, chiede al mondo intero una risposta collettiva responsabile che superi gli interessi e i comportamenti particolari, per la prima volta questo appuntamento mondiale sull’ambiente invece di essere esclusivamente una Conferenza di faticosi negoziati per frenare il riscaldamento globale si trova davanti a due eventi epocali sul versante clima: il piano europeo di riduzione CO2 per il 2030 e l’accordo Usa-Cina sulla riduzione delle emissioni di gas serra. Due novità recenti che vanno nella direzione auspicata da Bergoglio che testimoniano come il problema di preservare la salute del nostro pianeta superi ormai confini geografici e religiosi.

E in questa direzione anche l’Italia sta facendo la sua parte. Infatti, finalmente, Governo e Parlamento hanno fatto di questo tema il filo conduttore di una politica che guarda al contempo alla salute del clima e del territorio e allo sviluppo economico con interventi legislativi efficaci che fanno dell’ambiente il perno, e non più l’ostacolo o il vincolo, di uno sviluppo sostenibile del paese”. Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera Enrico Borghi

 

02/12/2014 - 17:01

"La condanna Ue per inadempienza ambientale arriva per fatti risalenti ad anni fa, quando il Pd e il centrosinistra non avevano alcuna responsabilità di governo. In questi anni, al contrario, rispetto alla data di innesco del monitoraggio quando esistevano migliaia di discariche abusive, si è arrivati a circoscrivere il fenomeno a 45 impianti, dei quali 30 sono già finanziati per la bonifica e altri 15 stanno per esserlo. Ne' il governo Letta ne' il governo Renzi sono stati con le mani in mano, al contrario hanno dato una decisa spinta alla risoluzione della problematica, cercando di risolvere anche l'ipertrofia normativa e burocratica causata da un "ambientalismo del divieto" che ha oggettivamente ostacolato l'avvio delle bonifiche a causa di procedure barocche e eccessivamente complesse. E' inutile quindi strumentalizzare questa vicenda, e lo spiegheremo anche in sede europea dimostrando i decisi miglioramenti fatti dall'Italia sia sul piano amministrativo che su quello normativo". Così il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo commissione Ambiente.

 

01/12/2014 - 16:53

"La Strategia Macrogionale Alpina èn certamente un grande risultato della Presidenza italiana Ue  e apre alla prospettiva di una politica comune europea per una zona cruciale per il continente, nella quale l'Italia possiede la maggiore estensione territoriale. E' sia il compimento in sede europea di un lavoro partito da lontano sia l'inizio di una fase che deve diventare concreta con la programmazione dei fondi europei che Stato e Regioni hanno di fronte nel nuovo periodo di programmazione 2014/2020. La chiave di questa strategia, quindi, sta nella cooperazione tra stato, regioni e autonomie locali per spendere al meglio le risorse nei campi della competitivita', dell'accessibilita' e dello sviluppo delle risorse naturali e culturali. Le Alpi sono una grande regione europea, storicamente interconnesse, che da oggi possono avere una politica comune, senza subliminali ipotesi scissionistiche o autarchiche ma al contrario dentro la logica di cooperazione e di solidarietà che - come ha precisato la Camera nella risoluzione adottata in proposito - ponga come priorità i territori montani alpini al centro dell'attuazione della strategia". Così il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo i commissione Ambiente e presidente intergruppo per lo sviluppo della montagna.

 

20/11/2014 - 13:07

"Le famiglie di migliaia di persone, oltre a numerose comunità colpite dalla strage provocata dall'amianto nel corso dei decenni, attendevano con fiducia che fosse fatta giustizia. Ma la sentenza della cassazione sul caso Eternit ci lascia tutti sbigottiti.

Voglio tuttavia qui sottolineare che governo e parlamento sono ben coscienti del grave problema che rappresenta l’amianto nel nostro paese e che sono impegnati per risolverlo. Proprio lo Sblocca Italia ha reso subito spendibili 14 milioni e 571 mila euro per le bonifiche da amianto nei territori compresi nel ‘Sin’ di Casale Monferrato.

La strada da percorrere è ancora lunga e difficile ma la politica deve andare avanti. Purtroppo in passato sono state fatte scelte a danno della salute dei cittadini. Ora se ne pagano le tristi conseguenze”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo in commissione Ambiente.

 

18/11/2014 - 17:18

Il Presidente dell’Intergruppo per lo Sviluppo della Montagna il deputato Pd Enrico Borghi scrive ai ministri degli Affari Esteri, Gentiloni, e dell’Ambiente, Galletti, e al sottosegretario Delrio perché si facciano portavoce, durante la Conferenza degli Stakeholder, organizzata a Milano il primo e il 2 dicembre, e alla quale rappresenteranno il Governo italiano, delle istanze emerse nel corso del seminario organizzato alla Camera il 12 novembre scorso dall’Intergruppo in collaborazione con il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del MEF.

Contestualmente, sono stati informati di quanto discusso nel corso della serata anche i ministri degli Affari Sociali, Lanzetta, e il Presidente della Regione Piemonte Chiamparino. “La questione che maggiormente preoccupa i parlamentari - spiega Borghi - è quella delle risorse. Le strategie macroregionali sono sostenute dagli stanziamenti regionali degli Stati membri a valere sulla politica di coesione. La riforma della politica di coesione per il 2014-2020 promuove l’approccio macroregionale e semplifica l'interazione di diversi fondi europei tra diversi paesi e nell'ambito di diversi progetti.

Tale meccanismo, di certo virtuoso nell’agevolare la cooperazione, pone una serie di questioni relative al ruolo delle Regioni e alla loro capacità di utilizzare autonomamente quelle risorse. Preoccupa inoltre il rischio di creare una situazione disomogenea sul territorio. Altro punto dirimente sul quale la questione è ancora aperta riguarda la perimetrazione dei confini della strategia macroregionale alpina”.

I parlamentari dell’Intergruppo concordano con la “Risoluzione Berlinghieri” approvata all’unanimità dalla Camera lo scorso 22 ottobre, sottoscritta anche dal Presidente Borghi, e che impegna il Governo ad includere in via principale i territori alpini italiani, come delimitati dalla Convenzione delle Alpi del 1991, in coerenza con l'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Le lettere, oltre ad impegnare i rappresentanti del Governo e delle Regioni, si concludono con la richiesta di una specifica audizione presso l’Intergruppo.

 

12/11/2014 - 13:27

“Una traguardo epocale”. E’ questo il commento del deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo in commissione Ambiente, all’accordo raggiunto tra Usa e Cina per ridurre le emissioni dei gas serra.

“E’ la prima volta – spiega Borghi - che la Cina si impegna in un intervento per eliminare i gas serra. Pechino e Washington sono responsabili del 45 per cento delle emissioni di Co2 mondiali. L’intesa sarà certamente da stimolo per ulteriori sforzi per negoziare al più presto un nuovo accordo globale sul clima .

“Voglio qui ricordare anche l’allarme sull’andamento dei mutamenti climatici lanciato di recente dall’Onu, che con l’ Organizzazione meteorologica mondiale ha certificato come la concentrazione di CO2 in atmosfera abbia raggiunto il livello di 396 ppm. Questo allarme insieme all’intensificarsi di fenomeni meteorologici estremi come quelli che hanno colpito il Paese ci ricordano la necessità anche per l’Italia e per l’Europa di accelerare sulle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. L’intesa di oggi tra Usa e Cina – conclude Borghi - certifica che il mondo sta cambiando verso. Non possiamo più aspettare se vogliamo salvare il pianeta. Ora siamo ancora in tempo”.

 

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