11/02/2015 - 17:50

Cruciale uso dei fondi strutturali 

Ci aspettiamo da parte del Ministero dell’Ambiente azioni coordinate e sistematiche sulla difesa del suolo, aspetto non più derogabile perché è in gioco la qualità della vita di tutti gli italiani e le prospettive del nostro tessuto produttivo. E’ cruciale, in questo senso, l’utilizzo virtuoso dei Fondi strutturali comunitari. Molte cose sono state avviate da questo Governo, come il collegato ambientale (ora al Senato), il Green Act e le misure di reinserimento dei giovani agricoltori, ma ancora più marcato deve essere il nostro intervento. Il ripetersi ciclico di eventi calamitosi richiede da un lato l’adozione di politiche di prevenzione attraverso un programma pluriennale di manutenzione ordinaria del territorio, dall’altro evidenzia la necessità di affrontare la questione del riequilibrio ambientale del suolo – del mantenimento o del recupero delle sue funzioni ambientali - quale ineludibile strumento di tutela e difesa dai fenomeni di dissesto idrogeologico. Anche le grandi sfide che ci attendono per quest’anno, come l’Expo a Milano e la Conferenza di Parigi del prossimo dicembre, ci impongono un impegno costante e risolutivo per tutelare il nostro suolo, dopo decenni di sfruttamento selvaggio”.

Lo ha detto il capogruppo Pd in Commissione Ambiente, Enrico Borghi, durante il question time di oggi a Montecito.

 

03/02/2015 - 16:39

"I rilievi del presidente Cantone in materia di concessioni autostradali saranno dentro l'indagine conoscitiva che il Pd ha promosso in commissione Ambiente”. Lo dichiara il deputato Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, con riferimento allo scambio di lettere sulle concessioni stradale tra presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Cantone e ministro delle Infrastrutture e trasporti Lupi.

“I profili di criticità sollevati – prosegue - sono già stati dibattuti in commissione, durante il processo di conversione del decreto, e in tal senso vanno lette le modifiche da noi proposte rispetto al testo originario. Modifiche che introducono disposizioni finalizzate al preventivo assenso da parte dell'UE e assicurano che gli investimenti già oggetto di attuali concessioni vengano realizzati in un quadro di contenimento del sistema tariffario.

Le stesse osservazioni di Cantone sono il frutto della positiva azione emendamentiva del Pd rispetto al testo originario del ministro Lupo in quanto il ruolo previsto di ANAC e Autority e il ripristino del naturale ruolo di monitoraggio e vigilanza delle commissioni parlamentari da noi introdotte in legge seppelliscono l'era dei governi Berlusconi che su questi temi aveva espropriato il Parlamento, alzando una cortina fumogena sulle concessioni autostradali che ora viene diradata. In tale direzione va, dunque, l'indagine conoscitiva che, come precisato dal Presidente Realacci, entrerà nel vivo nelle prossime settimane, e nella quale i rilievi e le osservazioni di Cantone come quelli degli altri stakeholders costituiranno un importante contributo".

 

 

26/01/2015 - 16:09

"La lettera del Garante AgCom, Angelo Marcello Cardani sgombra il campo da ogni ambiguità e mette al riparo dal rischio di riduzione del servizio postale nelle aree montane e marginali, laddove il volume d'affari è chiaramente minore”. Lo ha dichiarato il deputato Pd Enrico Borghi, Presidente dell'Intergruppo montagna e presidente Uncem, che aveva inviato una nota al presidente AgCom a seguito del rischio di diminuzione del servizio postale nelle zone montane e rurali.

“Nella lettera – spiega Borghi – Marcella Cardani interviene sul tema della riduzione dei servizi nelle aree interne e marginali, che aveva destato molta preoccupazione a cittadini e parlamentari e rassicura sulla volontà di mettere in atto ‘ogni sforzo possibile’ per evitare che le aree interne risultino svantaggiate rispetto alla restante parte del Paese. Inoltre , specifica che la delibera più volte richiamata anche dalle numerose azioni messe in campo dall'Intergruppo Montagna (n. 342/14/CONS del 26 giugno 2014) ha proprio il fine di obbligare Poste italiane al rispetto dello specifico divieto di chiusura di quegli esercizi che servono gli utenti nelle zone remote del Paese. Il Garante si impegna anche a ‘vigilare affinché i criteri e di divieti contenuti nella delibera siano correttamente applicati’".

“ Apprezziamo soprattutto – precisa Borghi - la volontà di vigilare affinché quel preciso divieto sia rispettato e dal canto nostro saremo sentinelle sul territorio perché questo avvenga, segnalando eventuali storture o disservizi in quelle aree. Ora la sfida e' un confronto che avvieremo con Poste Italiane sul nuovo piano di riorganizzazione, affinché il tema della privatizzazione si trasformi in miglioramento dei servizi e non in una loro riduzione".

 

22/01/2015 - 15:35

“La scomparsa di Franco Nicolazzi, protagonista per decenni della vita politica nazionale e del mondo amministrativo del Novarese, del Verbano Cusio Ossola e del Piemonte e' un momento di riflessione per chi riveste incarichi politici e istituzionali e anche di commozione per chi ha avuto la possibilità di conoscerlo.
Nicolazzi fu certamente un riformista del popolo, un uomo della sinistra italiana che immediatamente dopo l'esperienza resistenziale cui partecipo', scelse di impegnarsi nella vita pubblica abbracciando valori e ideali del riformismo fino a giungere ai massimi livelli di responsabilità politica e istituzionale nella Repubblica Italiana come segretario nazionale del Partito Socialdemocratico Italiano e ministro dell'industria e dei lavori
pubblici, oltre che deputato per tre decenni. Un uomo del popolo, saldamente radicato nel suo territorio e da esso riconosciuto e rispettato, lontano anni luce dal cliché del politico frutto dei salotti e dell'improvvisazione. A lui dobbiamo essere grati per le sue opere (tra le tante, come non ripercorrere la sua decisiva azione per strappare l'allora Alto Novarese con le sue vallate da un isolamento viabilistico secolare e fragorosamente anacronistico), ma credo che dovremo essergli grati per un'azione politica fatta di ascolto, concretezza, disponibilità e impegno che gli ha fruttato in tanti anni il consenso di numerosi cittadini e il rispetto - quando non l'ammirazione - degli avversari politici. Nicolazzi ha interpretato una politica, con uno stile e un tratto caratteristico. Una lezione di una vita da trarre per molti che hanno responsabilità pubbliche. E nel salutarlo, penso sia giusto ricorrere a due parole che una mano anonima scrisse anni fa, con lo spray, su un viadotto della superstrada dell'Ossola per commentare l'arrivo di una infrastruttura attesa da decenni: "Grazie Franco!"”. Così il deputato Pd Enrico Borghi.

 

20/01/2015 - 19:46

“Accogliamo con soddisfazione l’annunziata intenzione del governo di stabilire dall'anno 2015 in poi il ripristino dell'esenzione ai fini del pagamento dell'Imu dei  terreni agricoli montani”. Lo dichiara Sabrina Capozzolo, deputata e responsabile nazionale  Agricoltura del Partito Democratico, per commentare l’esito dell’incontro di questa mattina tra il sottosegretario al ministero dell'Economia  Pier Paolo Baretta e la stessa Capozzolo, Nicodemo Oliverio, Enrico Borghi e Marco Causi, capogruppo Pd rispettivamente in Commissione Agricoltura, Ambiente e Finanze, per rappresentare al governo l’esigenza di un riscontro alle iniziative parlamentari assunte nei giorni scorsi dal Pd sul tema.

“La base di riferimento – spiega Capozzolo – sarà l'elenco dei comuni  della cosiddetta ‘montagna legale’ elaborato dall'Istat ai sensi della legge  991/1952. Verrà quindi ripristinata la situazione originaria di totale esenzione dal pagamento dei terreni agricoli montani, escludendo dal pagamento altresì gli agricoltori professionali nei comuni parzialmente montani ai sensi della predetta normativa”.

“Abbiamo espresso al governo l'opportunità di recepire gli stessi criteri ai fini della definizione del contenzioso in atto relativamente all'annualità 2014, esprimendo apprezzamento nei confronti dell'esecutivo che ha saputo tener conto delle numerose istanze in tal senso emerse nel corso di queste settimane dal mondo dell'associazionismo, dei comuni e dei parlamentari democratici”, conclude Sabrina Capozzolo.

 

15/01/2015 - 12:08

“Sulla questione della privatizzazione dell'ANAS S.p.A, oggetto dell'audizione odierna del presidente Pietro Ciucci in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera, sollecito prudenza e grande attenzione”. Così il capogruppo Pd in commissione, il deputato Enrico Borghi che sottolinea come "il tema deve fare i conti con il fatto che la privatizzazione è stata immaginata all'inizio degli anni Duemila, quando i volumi di traffico erano superiori rispetto ad oggi, le politiche del tempo spingevano per privilegiare la gomma rispetto al ferro e i mercati finanziari supportavano lo strumento del project financing”.

“ Oggi – spiega - questo scenario è mutato: le politiche pubbliche spingono verso il trasferimento dalla gomma al ferro, i flussi di traffico sono calati a causa della crisi e la finanza di progetto mostra la corda. Il modello di business quindi è cambiato, e ANAS S.p.A. deve ripensarsi dentro questo scenario, anziché proseguire con inerzia su direttrici del passato. Inoltre, non è certo pensabile scaricare sull'utenza costi maggiori attraverso ipotesi di pedaggiamento di strade statali come si pensava in passato. Serve quindi un ripensamento strutturale del tema, anche perché il mercato su questi aspetti in Italia è ancora asfittico e chiuso e quindi come tale privo di quella concorrenza necessaria per garantire che non si scarichi sull'utenza il costo del processo".

"Vi è da considerare -continua Borghi- che da un lato la crisi in atto nel paese non permette l'aumento di costi a carico dell'utenza che utilizza le strade, e dall'altro la domanda che emerge dal paese è che ANAS torni ad occuparsi di quelle arterie oggetto in passato di riclassificazione e che oggi, a causa della crisi finanziaria degli enti locali, hanno manifestato evidenti problemi connessi alla manutenzione, alla messa in sicurezza e al completamento infrastrutturale".

 

14/01/2015 - 17:09

"Il grido d'allarme che oggi i sindaci hanno lanciato sull'emergenza sfratti non può rimanere inascoltato dal Parlamento, né si può pensare che questo cerino venga lasciato spegnersi nelle mani delle amministrazioni comunali creando tensioni sociali soprattutto in aree metropolitane e in fasce di persone già provate dalla crisi economica in atto.

Per questo come gruppo del PD in commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici siamo disponibili a ragionare circa un inserimento della proroga degli sfratti all'interno del percorso di conversione in legge del decreto Milleproroghe". Così il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo in commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici.

 

13/01/2015 - 16:57

''La manifestazione di ieri, con una presenza massiccia di sindaci montani e gli impegni assunti in tale sede dal Governo, ha bisogno di una risposta in tempi celeri. Per questo riteniamo che il Mef debba rapidamente dar seguito all'esenzione dell'IMU dei terreni agricoli montani secondo i criteri della montagna legale, coinvolgendo preventivamente anche i parlamentari per evitare di fare ulteriori pasticci sui criteri come accaduto nella formulazione originaria del decreto''.

Lo dichiara in una nota il presidente dell'Integruppo parlamentare per lo sviluppo della montagna, on. Enrico Borghi, all'indomani dell'iniziativa che ha richiamata alla Camera oltre 300 sindaci da tutta Italia.

 

08/01/2015 - 16:39

“Il rapporto nazionale 'Pesticidi nelle acque' dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), ci mette in allarme ed è la testimonianza che istituzioni nazionali e locali hanno fatto troppo poco su questo fronte”. Lo ha dichiaro il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo commissione Ambiente, commentando i dati Ispra, forniti da regioni e agenzie regionali, che registrano nelle acque italiane un cocktail di ben 175 sostanze dagli effetti sconosciuti e presenza pesticidi da Nord a Sud.

“E’ necessario che governo e Parlamento, e in particolare la commissione Ambiente – prosegue Borghi - si soffermino su questa situazione inaccettabile per un paese civile. Quello dell’acqua inquinata è un problema che ci affligge da troppo tempo e la presenza di pesticidi che vanno ad intaccare le nostre falde acquifere è un problema serio che mina la salute di tutti noi”.

 

08/01/2015 - 12:37

Il presidente dell'Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo della Montagna il deputato Pd Enrico Borghi esprime soddisfazione per il riconoscimento, da parte del presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la riunione di ieri del Gruppo PD, dell'errore fatto dal Governo in merito all'aumento dell'Iva sul pellet dal 10 al 22%.

"Esprimiamo soddisfazione per questa ammissione di errore - ha detto Borghi - e chiediamo che la correzione trovi spazio in un provvedimento specifico da adottare con urgenza".

L'aumento dell'Iva sul pellet per riscaldamento dal 10 al 22% era stato inserito all'interno della legge di stabilità e aveva suscitato la reazione in particolare dei residenti nei comuni montani, oltre che di numerosi parlamentari”.

Su questo, la Camera aveva approvato tra gli altri uno specifico ordine del giorno alla legge di Stabilità, sottoscritto anche dal Presidente Borghi, che impegnava il Governo a ripristinare un'aliquota agevolata per le cessioni del pellet di legno nelle aree montane e in quelle più svantaggiate.

 

07/01/2015 - 17:47

“Ora è nostro dovere andare a fondo sulla questione . Non è più possibile che accadimenti inaccettabili, come il crollo del viadotto Scorciavacche appena aperto agli utenti, finiscano in una bolla di sapone.

Abbiamo sfiorato la tragedia e abbiamo il dovere-diritto d capire le responsabilità. Per questo abbiamo chiesto, per la prossima settimana, l’audizione in commissione Ambiente del presidente dell’Anas Pietro Ciucci. E’ tempo che i responsabili non restino più impuniti ”. Così il capogruppo Pd della commissione Ambiente, Enrico Borghi.

 

17/12/2014 - 17:24

Il Presidente dell'Intergruppo per lo sviluppo della montagna Enrico Borghi ha incontrato stamane il sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli in relazione alle preoccupanti novità che il piano industriale di Poste italiane riserva alle aree marginali e montane. Giacomelli ha manifestato la propria disponibilità a intervenire sulla vicenda e si è impegnato a sostenere la richiesta di una riunione congiunta tra Intergruppo, Governo e Poste su questo tema.

"Ringraziamo il sottosegretario Giacomelli - ha detto Enrico Borghi - per la disponibilità che ci ha manifestato. Contestualmente, ci siamo appellati oggi stesso all'Agcom perchè intervenga a garanzia di una copertura realmente universale del servizio, come peraltro richiesto dal contratto che Poste Italiane ha sottoscritto con lo Stato. Conosciamo le regole del mercato e comprendiamo la necessità di garantire all'azienda la sostenibilità economica dei servizi postali, ma Poste ha l'obbligo di non venir meno agli impegni presi. In caso contrario, bisogna creare le condizioni per far intervenire altri soggetti che possano coprire questo "vulnus" del sistema. Di certo, la soluzione non può essere il taglio dei servizi a chi vive in territori giù di per sè disagiati, suddividendo così i cittadini in serie A e B e vanificando tutto il lavoro che noi parlamentari dell'Intergruppo montagna quotidianamente facciamo per fronteggiare spopolamento e disservizio in quelle aree del Paese. Ad ogni modo, occorre porsi il tema, come in questo caso, dell'erogazione dei servizi essenziali nelle zone a cosiddetto fallimento di mercato".

 

11/12/2014 - 16:52

“Mentre oggi papa Francesco nel suo messaggio per la conferenza sul clima, a Lima, chiede al mondo intero una risposta collettiva responsabile che superi gli interessi e i comportamenti particolari, per la prima volta questo appuntamento mondiale sull’ambiente invece di essere esclusivamente una Conferenza di faticosi negoziati per frenare il riscaldamento globale si trova davanti a due eventi epocali sul versante clima: il piano europeo di riduzione CO2 per il 2030 e l’accordo Usa-Cina sulla riduzione delle emissioni di gas serra. Due novità recenti che vanno nella direzione auspicata da Bergoglio che testimoniano come il problema di preservare la salute del nostro pianeta superi ormai confini geografici e religiosi.

E in questa direzione anche l’Italia sta facendo la sua parte. Infatti, finalmente, Governo e Parlamento hanno fatto di questo tema il filo conduttore di una politica che guarda al contempo alla salute del clima e del territorio e allo sviluppo economico con interventi legislativi efficaci che fanno dell’ambiente il perno, e non più l’ostacolo o il vincolo, di uno sviluppo sostenibile del paese”. Così il capogruppo Pd in commissione Ambiente della Camera Enrico Borghi

 

02/12/2014 - 17:01

"La condanna Ue per inadempienza ambientale arriva per fatti risalenti ad anni fa, quando il Pd e il centrosinistra non avevano alcuna responsabilità di governo. In questi anni, al contrario, rispetto alla data di innesco del monitoraggio quando esistevano migliaia di discariche abusive, si è arrivati a circoscrivere il fenomeno a 45 impianti, dei quali 30 sono già finanziati per la bonifica e altri 15 stanno per esserlo. Ne' il governo Letta ne' il governo Renzi sono stati con le mani in mano, al contrario hanno dato una decisa spinta alla risoluzione della problematica, cercando di risolvere anche l'ipertrofia normativa e burocratica causata da un "ambientalismo del divieto" che ha oggettivamente ostacolato l'avvio delle bonifiche a causa di procedure barocche e eccessivamente complesse. E' inutile quindi strumentalizzare questa vicenda, e lo spiegheremo anche in sede europea dimostrando i decisi miglioramenti fatti dall'Italia sia sul piano amministrativo che su quello normativo". Così il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo commissione Ambiente.

 

01/12/2014 - 16:53

"La Strategia Macrogionale Alpina èn certamente un grande risultato della Presidenza italiana Ue  e apre alla prospettiva di una politica comune europea per una zona cruciale per il continente, nella quale l'Italia possiede la maggiore estensione territoriale. E' sia il compimento in sede europea di un lavoro partito da lontano sia l'inizio di una fase che deve diventare concreta con la programmazione dei fondi europei che Stato e Regioni hanno di fronte nel nuovo periodo di programmazione 2014/2020. La chiave di questa strategia, quindi, sta nella cooperazione tra stato, regioni e autonomie locali per spendere al meglio le risorse nei campi della competitivita', dell'accessibilita' e dello sviluppo delle risorse naturali e culturali. Le Alpi sono una grande regione europea, storicamente interconnesse, che da oggi possono avere una politica comune, senza subliminali ipotesi scissionistiche o autarchiche ma al contrario dentro la logica di cooperazione e di solidarietà che - come ha precisato la Camera nella risoluzione adottata in proposito - ponga come priorità i territori montani alpini al centro dell'attuazione della strategia". Così il deputato Pd Enrico Borghi, capogruppo i commissione Ambiente e presidente intergruppo per lo sviluppo della montagna.

 

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